martedì 30 dicembre 2008

La Provincia Regionale in appoggio dei malati oncologici.

Dopo le varie richieste del Movimento Polo Oncologico di Gela e con determina di Giunta Provinciale, sono stati assegnati dalla Provincia Regionale di Caltanissetta ,retta dall'On. Giuseppe Federico, 24.000 euro in favore dei malati Oncologici. La somma che verrà gestita attraverso una convenzione con la Croce del Soccorso Italiano ed Europe Emergency di Gela , sarà utilizzata per accompagnare i Malati Oncologici presso le strutture specialistiche ,diagnostiche e terapeutiche delle città vicine. Certamente un ottimo regalo, di buon anno, per i malati Oncologici che potranno così lenire le loro sofferenze attraverso un servizio gratuito offerto dalle istituzioni pubbliche provinciali.

Maurizio Cirignotta

mercoledì 24 dicembre 2008

Lettera Aperta al Presidente del consiglio dei ministri, On.Silvio Berlusconi.


A Gela “l'acqua” non è un bene comune .


Tra le città della Sicilia “Gela” con una popolosità di 77000 abitanti è sicuramente la più martoriata riguardo alla problematica dell' acqua ,infatti nei giorni scorsi e per ben 8 giorni i cittadini non hanno ricevuto nelle proprie abitazioni la normale erogazione. La grave situazione ha colpito anche uno dei cimiteri di Gela posto in località “Farello” dove in seguito ad un decesso di un ragazzo di 14 anni non si è potuto lavare il corpo esanime a seguito di autopsia. Molte volte si punta l'indice riguardo gli aiuti umanitari al terzo mondo, però non ci si accorge che situazioni anche più scabrose sono dietro l'angolo della nostra bella Italia. I cittadini sono ormai allo stremo e parlano di sopruso pubblico delle istituzioni che calpestano o fanno calpestare il diritto ad un bene comune “l'acqua”. L'azione oppressiva delle società private che nel territorio d'ambito dell' ATO IDRICO della provincia di Caltanissetta, gestiscono su appalto pubblico l'erogazione dell'acqua , ha raggiunto, il limite dello scontro civile. Infatti chi non paga le bollette dovute per l'erogazione di acqua non potabile ma utilizzabile per altri servizi ,si vede tagliare nella notte l'erogazione dell'acqua con la chiusura dei contatori. Atti in perfetta regola amministrativa ,visto che il preliminare di contratto con l'ente pubblico, prevede la chiusura dei contatori per morosità , permettendo così alle società private di far valere crediti in denaro in cambio dell'erogazione di acqua non potabile che in taluni casi ha provocato nei cittadini veri danni alla salute vedi gastroenteriti,congiuntiviti ed altro. Varie in tal senso le ordinanze , fatte dal Sindaco, su richiesta dell'Ufficiale sanitario, che dopo i controlli di rito ha anche bloccato l'erogazione nel quartiere Sant' Ippolito ed a ridosso della villa comunale per la presenza di germi patogeni. Una vera piaga incurabile per la popolazione che non riesce ad oggi dopo anni di sofferenze a uscire dal Tunnel della sete. Affrontando la problematica ci si chiede come mai il vicino complesso industriale funzioni sempre in regime H24 con acqua buona, mentre invece la città deve sempre patire la sete? Cosa si nasconde dietro le quinte dei mega interessi miliardari dell'industria ? Chi ha firmato il preliminare di contratto di gestione privata delle acque, dove si prevede il taglio dell'erogazione di un bene comune ed indispensabile per la vita umana? Perchè non si cautela la salute pubblica dei cittadini di Gela? L'acqua di Gela è potabile? I consumatori hanno il diritto di non dovere pagare ad 1 euro a m3 acqua malsana e puzzolente? Siciliacque Società di gestione regionale, ha l'obbligo di fornire acqua buona ai vari ambiti provinciali? La legge Galli và riformata? Alcune risposte sono state già date dall'art 23bis del decreto legge 133 votato nell'agosto 2008 che permette entro il 2010 la gestione dei servizi idrici basata sul libero mercato. Per i Gelesi quindi si prevedono tempi duri e molte domande senza alcuna risposta, con la consolazione ,in termini di economia familiare, di dover regalare per le feste natalizie ed ai parenti più cari solo dell'acqua minerale,pulita naturalmente. Con la speranza quindi che il nuovo anno, possa portare acqua potabile ai Gelesi chiedo alle SS.V.V. in rappresentanza del Governo attualmente in carica di Favorire il bene comune nella nostra città, a cautela degli articoli 76 e 87 della costituzione, oltre che della direttiva 98/83/CE,del 3 novembre 98.


Maurizio Cirignotta

lunedì 22 dicembre 2008

"L' Ammalato Uno di Noi"


In una città “GELA” dove Tumori e Malformazioni hanno devastato da anni le Menti e colpito migliaia di Famiglie, il 22 di Dicembre 2008 il Movimento Polo Oncologico assieme alla Parrocchia di San Sebastiano ed al Comitato di Quartiere “Settefarine” hanno dato plauso alla manifestazione “L'Ammalato uno di Noi”. Presenti all'assise il Presidente della Provincia Regionale,On. Giuseppe Federico, il Sindaco di Gela Rosario Crocetta,il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Di Dio,il Consigliere Provinciale Vincenzo Pepe. Tra i Relatori il Dott. Giampaolo Alario, il Dott. Giuseppe di Martino,il Dott. Roberto Valenza,operanti nell'ambito della realtà Oncologica del territorio del Gelese. Dai vari interventi è scaturito un fronte comune ,aiutare Gela ad ottenere più servizi dedicati ai malati Oncologici ,visto che l'attuale realtà oggi non possiede ancora un dipartimento di Oncologia di 2° livello. Molte le lacune della Sanità Gelese che in questo senso deve combattere ,alla Don Chisciotte della Mancia, una piaga dilagante rappresentata oltre che da malattie Oncologiche e Malformazioni anche da tante altre malattie scaturite dalla polluzione atmosferica e dall'inquinamento delle acque. Pochi i servizi dedicati in contrapposizione ad un' utenza di ben 77000 abitanti,con un piano di rientro regionale che solo sulla carta prevede il 3,5% di posti letto per ogni 1000 abitanti. Poche le speranze,quindi,per i malati oncologici che ancora oggi recriminano un aiuto da sempre negato, avere a Gela la possibilità di fare prevenzione ,diagnosi e cura.

mercoledì 10 dicembre 2008

No !! Ai Contributi per i Malati Oncologici di Gela

La grave situazione ambientale che negli anni ha colpito la nostra città ha certamente determinato una situazione sanitaria, la cui gravità è ancora oggi misconosciuta, anche se palesemente reale e presente in molte famiglie Gelesi. La malattia del secolo il “Tumore” ha alimentato una crisi identitaria del soggetto “uomo” che oggi a Gela si aggrappa a qualsiasi scialuppa di salvataggio che lo possa aiutare e rendersi disponibile ancora per qualche anno ai suoi cari. Ogni goccia di salubre ambiente e di solidarietà da parte delle istituzioni rappresenta quindi un modo utile per continuare il cammino di vita verso la fine molte volte segnata dal decorso della malattia. In questi giorni molti malati oncologici, hanno, a questo proposito fatto richiesta di contributo per le spese sostenute relative ai soliti viaggi della speranza a codesta amministrazione comunale, vedendosi però rigettare o cestinare la propria speranza con la dicitura “Mancano i Fondi”. Negli anni passati sono stati fatti dei bandi dedicati e sono anche state assegnate delle somme di bilancio a tal proposito, perchè, non produrre un tale atto di solidarietà anche per quest'anno? Non credo che occorra un grande badget in termini di denaro pubblico per cercare di accontentare i malati oncologici di Gela. In qualità di Presidente del Movimento Polo Oncologico mi permetto di essere propositivo in tal senso specie nei confronti delle varie Formazioni Politiche rappresentate in consiglio comunale a cui faccio appello affinchè si ponga con scienza e coscienza un occhio di riguardo verso chi soffre. L'azione risarcitoria infatti chiesta dai vari malati oncologici può anche essere sostituita in mancanza di un vero contributo, da una semplice card elettronica dedicata a questa tipologia di malati per fare acquisti Natalizi ed avere sconti in ambito sanitario o su tariffe per viaggi e altro. Questo è naturalmente solo un modo tra i tanti per dare un segnale concreto della presenza delle istituzioni comunali all'interno delle famiglie dei Malati Oncologici di Gela.

Maurizio Cirignotta

martedì 2 dicembre 2008

Gela: Radioterapia iniziate le procedure per la gara d’appalto.

Come da scadenza programmata dalla direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela, il 1 dicembre 2008 sono state aperte le buste relative alla gara d’appalto per la costruzione della Radioterapia a Gela, presso il sito dell’Ospizio Marino. La commissione preposta costituita dalla Dott.ssa Leuzzi Teresa e dai sig.ri Salvatore Bucceri, Rocco Minardi e Giuseppe Scicolone, ha iniziato i lavori alle ore 10.10, alla presenza dei rappresentanti delle ditte proponenti e del Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela Maurizio Cirignotta. Il bando di Gara che prevede al lotto 1 la realizzazione della Radioterapia con il corpo fabbrica, al lotto 2 l’acquisizione di Ecografi Multidisciplinari ed al Lotto 3 un’apparecchiatura per la Mammografia.. Sono state ben nove le ditte che hanno presentato le varie offerte di cui 2 per il lotto 1 che nel dettaglio sono la Variam-Sgm e la Siemens–Nuclital-Alì ,mentre per il lotto 2 hanno presentato documentazione di gara, la Toschiba, la Esaote ,la Aloka e la G.E. Medical System . Per il lotto 3 invece hanno partecipato alla gara la Tecnologic srl, la Metaltronica e la I.M.S. Infine la commissione ha scelto la Tecnologic s.r.l per resocontare entro 10 gg tutta la pratica amministrativa. Questa prima fase di apertura delle buste ha prodotto il controllo della documentazione e delle garanzie dovute per la partecipazione alla gara, permettendo cosi alle ditte proponenti l’ammissione alla fase successiva rappresentata dall’apertura delle buste relative alle varie offerte che dovrebbe avvenire nel mese di Gennaio 2009. Una grande emozione per i rappresentanti del Movimento Polo Oncologico di Gela che hanno lottato fin dall’Aprile 2005 assieme al defunto Crocifisso Moscato, per raggiungere ,oggi, questo risultato. Un grande merito deve doverosamente essere dato anche al Direttore Generale Cav. Ettore Costa che ha lavorato in anticipo sui tempi dovuti , caricandosi di grandi responsabilità che hanno così permesso il dimezzamento dei tempi burocratici ,visto che il decreto definitivo di finanziamento è arrivato solo a fine ottobre 2008, da parte del competente assessorato alla Sanità regionale.

Maurizio Cirignotta

lunedì 24 novembre 2008

Radioterapia a Gela finalmente dalle parole ai fatti .


Dopo le tante battaglie compiute dal Movimento Polo Oncologico di Gela finalmente una conquista “La Radioterapia”, l'opera tanto agognata dai malati di tumore di Gela, costretti per anni a recarsi presso altre strutture lontane 100 km, finalmente vedrà i suoi lumi presso l' Ospizio Marino. Il decreto di conferma datato 20 Ottobre 2008 è stato prodotto in questi giorni al Direttore Generale Cav. Ettore Costa dal competente Assessorato per la Sanità -Dipartimento Regionale per le Infrastrutture- che nella persona del Dirigente Generale Dott.ssa Maria Antonietta Bullara ha comunicato l'atto relativo al finanziamento dell'importante Opera , che verrà finanziata dall'art.lo 20 legge n° 67/88 relativa al piano pluriennale di ristrutturazione edilizia del patrimonio sanitario nazionale cofinanziata dallo stato per il 95%(€ 5.890.000,00) e per il 5% (€ 310.000,00) dalla regione Siciliana per un totale di 6.200.000 di euro. L'Appalto della Radioterapia è previsto per il 1 Dicembre 2008 e la realizzazione dell'opera dovrebbe, invece, avere un' impegno temporale di circa 15 mesi. Come richiesto dal movimento la Radioterapia di Gela sarà intitolata a “Crocifisso Moscato” 1° Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela. Il movimento ringrazia per questo importante obbiettivo raggiunto, tutti i cittadini, le associazioni, le istituzioni e le parti politiche che si sono prodigate per la realizzazione a Gela della Radioterapia.

Maurizio Cirignotta

sabato 22 novembre 2008

Gela:Il Mercurio anche nel latte materno !!

Finalmente la città di Gela ed i suoi amministratori attuali,che hanno governato imperterriti ber ben 20 anni consecutivi in questo territorio,si accorgono ,che la produzione di Energia Elettrica attraverso l'uso del Pet coke è inquinante. A suo tempo il digiuno di circostanza di Maurizio Cirignotta e le varie denunce recentemente prodotte alla commissione Europea dal Movimento Polo Oncologico, sembravano una bufala, ma certamente hanno rappresentato l'inizio di un circolo vizioso che forse potrà portare a dei risultati concreti ed ad un futuro migliore per Gela. Cosa sia successo nei confronti dei normali equilibri contrattuali e di reciproco scambio di favori tra il comune ed i vertici del Petrolchimico(Eni) ,questo non stà a noi saperlo!!. Ma la realtà ci pone sicuramente davanti ad un dilemma di sempre ,le sostanze inquinanti forse sono entrate nella catena alimentare ?. La notizia che una sostanza tossica ,quale il mercurio, sia stata trovata nel latte materno di una sfortunata Mamma (Fonte Sindaco di Gela) rappresenta la punta di un iceberg che da decenni cresce in maniera disattesa alle spalle della salute dei cittadini ,rei confessi e privi di ogni cautela plausibile da parte delle istituzioni , che proprio in questi giorni in commissione Sanità dell' A.R.S pensano di tagliare fondi e posti letto nel nostro territorio .La malattia in oggetto si chiama Minamata, è una sindrome neurologica causata da intossicazione acuta da mercurio ed I sintomi includono atassia, parestesie alle mani e ai piedi, generale debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all'udito e difficoltà nell'articolare le parole. In casi estremi porta a disordine mentale, paralisi, coma e morte nel giro di alcune settimane dai primi sintomi. Una forma congenita della malattia può essere trasmessa al feto durante la gravidanza.(Fonte Wikipedia).Accertando quindi la gravità palese della situazione inquinante collegata con il fatto in questione, ricordiamo le migliaia di morti per tumore che hanno travalicato le politiche e gettato lutti inutili nelle Famiglie di Gela che oggi rivendicano alla procura risarcimenti per il danno subito nell'utilità misconosciuta di un “amaro tozzo di Pane” Figli senza padre e mogli vedove sono il nuovo esercito della speranza che Gela propone alla Sicilia del Presidente Lombardo a fronte di scelte importanti per la Città. Tra le varie diatribe che stanno avvenendo sull'ambiente ,dopo anni di inquinamento ,si spera anche in una giustizia intellettuale che non proponga in questo senso” Gela” come bagaglio di voti per le future Elezioni Europee, perchè queste battaglie sono comuni a tutti i cittadini e non hanno Paternità alcuna.

Maurizio Cirignotta

sabato 8 novembre 2008

Una necessità per il monitoraggio dei tumori a Gela , il Registro dei Tumori.


Tante battaglie compiute dal Movimento Polo Oncologico di Gela vengono, oggi ,molte volte disattese dalla mancanza di dati certi e mirati verso la specificità del territorio in rapporto anche alla condizione ambientale di subdolo inquinamento a cui tutti veniamo sottoposti in maniera attiva e passiva. Rendere quindi opportuno l' imput verso la creazione reale di un Registro Tumori a Gela e veramente una necessità . Non avere prodotto e realizzato negli anni tale importante strumento epidemiologico ha concesso anche alle istituzioni ed alle aziende del settore una mano concreta ,volta al mancato sviluppo della sanità locale e nell'ambito della cura specialistica delle Patologie da Industrializzazione a cui si possono annoverare anche i Tumori. In tutti questi anni infatti sono stati lese molte indicazioni di diritto comunitario che hanno come obiettivo specie in materia di sanità pubblica (2003-2008) fornire informazioni sulla salute dei cittadini europei attraverso lo sviluppo di indicatori sanitari e la raccolta dei dati. Tutte le informazioni dovrebbero riguardare il comportamento in campo sanitario della popolazione (dati sullo stile di vita e altri fattori determinanti per la salute), le malattie (incidenza delle malattie principali, croniche e rare e modalità di controllo delle stesse) e i sistemi sanitari (informazioni su come accedere all’assistenza e sulla qualità dell’assistenza prestata, dati relativi alle risorse umane e alla capacità finanziaria dei sistemi di assistenza sanitaria). Creando quindi degli indicatori sanitari comparati importanti utili allo sviluppo delle strutture sanitarie locali in rapporto ai bisogni dei cittadini ed alle loro patologie. Il cancro oggi rappresenta una delle principali cause di mortalità in Europa e sebbene ci siano stati notevoli sforzi la medicina oggi è in grado di curare un tumore su due ed il cancro rappresenta un vero problema per la salute pubblica. Tra le indicazione dell' U.E. ,quella dell'obbligo dello screening e la promozione preventiva di stili di vita sani. Cosa dire in questo senso della realtà Gelese ? Quando ancora oggi non possiamo attingere dati da un locale Registro Tumori.
Maurizio Cirignotta

Un consorzio di Ospedali per la sanità del territorio Gelese?

Notizie disattese ma anche dichiarazioni ufficiali da parte di rappresentanti del comune di Gela fanno presupporre una nuova organizzazione della sanità nel territorio del Gelese. La prospettata novità che dovrebbe incastonarsi nell'ambito del piano di rientro 2007-2009 (G.U.R. n° 40 del 31-08-2008) prevede un consorzio di Ospedali che potrebbero comprendere le realtà di Mazzarino, Niscemi, Licata e Piazza Armerina, aventi un bacino d'utenza di circa 250.000 cittadini, che potrebbero quindi usufruire anche di servizi specialistici adeguati al territorio e nell'ambito di 40 km risolvendo la piaga dei soliti viaggi della speranza. La nuova macro Azienda territoriale prenderebbe il nome di "Ospedali Riuniti del Golfo". Una prospettiva che sicuramente avrebbe il plauso delle 13 associazioni riunite nel "Comitato Salva Azienda Ospedaliera", che il 23 ottobre ha presentato all'Assemblea Regionale Siciliana ben 10268 firme, dando forse l'imput reale a tale ipotetico sviluppo dell'organizzazione sanitaria nel Territorio del Golfo di Gela.

M.C.

venerdì 7 novembre 2008

Dalla Natura un nuovo carburante ecologico per eccellenza.


Il fungo-diesel che cresce sugli alberi

La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi proviene dagli Stati Uniti ,dove un gruppo di ricercatori ha scoperto una nuova risorsa di combustibile naturale derivata da un fungo il “Gliocladium roseum” che ha i suo habitat naturale all'interno dei rami di “Eucryphia Cordifolia”, albero che cresce in Patagonia. Sembra infatti che il fungo abbia la capacità di produrre dei gas e degli idrocarburi del tutto paragonabili al Biodiesel come afferma ,Gary Strobel dell'università del montana,sulla rivista Microbiology. L'approfondimento degli studi da parte dei ricercatori ha portato inoltre a scoprire come questo fungo riesca a produrre idrocarburi direttamente dalla cellulosa,quindi può farlo anche dagli avanzi delle foglie e dalla segatura. Dalle analisi dei vapori infatti è stata dimostrata la presenza di ben 55 idrocarburi base del diesel oltre che la presenza di alcol a basso peso molecolare che permetterebbe al mico-combustibile di bruciare in maniera più pulita ed efficientemente del normale diesel con un numero di ottani superiore. L'importante scoperta potrà gettare nel prossimo futuro le basi per una produzione alternativa alla raffinazione del petrolio grezzo nel massimo rispetto dell'ambiente attraverso una risorsa del tutto naturale ed unica nel suo genere che può permettere l'apertura di nuove frontiere nel mondo dei carburanti ecologici per autotrazione rappresentando una vera alternativa all'Etanolo .

Maurizio Cirignotta

domenica 26 ottobre 2008

Dove stà la Mafia !! Atto intimidatorio verso Maurizio Cirignotta ?




Incendiata a Caltagirone nella notte tra il 24 e il 25 Ottobre alle ore 00.15 una Fiat Punto. L'auto in questione è di Maurizio Cirignotta,referente aziendale del sindacato Nursing UP e Vice Presidente dell'Associazione"Croce Caltagirone " Sanitario presso l'Azienda Opedaliera "Gravina" di caltagirone che opera anche nell'ambito del volontariato . Intervenuti prontamente sul posto i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio ,che ha interessato tutta la parte anteriore(Zona Motore e Cruscotto) dell'auto. E' intervenuta sul posto anche la Polizia di Stato che ha fatto i rilievi del caso. L'incendio ha anche interessato la facciata anteriore dell'immobile dove l'auto era parcheggiata senza provocare danni a persone. Nello stesso posto alcuni mesi addietro è stata incendiata l'auto di Indigeno Massimiliano presidente della stessa Associazione,certamente un connubio sospetto che può ipoteticamente trovare risposta nella lotta all' accaparramento di servizi di trasporto nell'ambito dell'Ospedale che ha forse ha provocato lo scontro diretto tra le associazioni di volontariato presenti nello stesso nosocomio. Nell'ambito delle sue attività Maurizio Cirignotta svolge anche un importante ruolo a Gela in qualità di Presidente del Movimento Polo Oncologico, che, nell'ultimo periodo ha ottenuto la realizzazione della Radioterapia e lotta costantemente per migliorare i servizi sanitari dedicati ai malati oncologici del territorio del Gelese zona alto impatto ambientale dove tumori e malformazioni sono all'ordine del giorno. Tra gli atti portati avanti dal presidente cirignotta la recente denuncia alla commissione europea contro la negazione dei diritti umani legati alla Salute e la petizione contro la chiusura dell'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele III di Gela che ha prodotto la raccolta di ben 10268 firme ,presentate recentemente al presidente dell'A.R.S On. Francesco Cascio.

venerdì 24 ottobre 2008

Presentate al Presidente dell'A.R.S 10268 firme contro il ridimensionamento della sanità nell'area del Gelese


Presentate in data 23 Ottobre 2008 alla Presidenza dell'A.R.S Siciliana, dai rappresentanti delle 13 Associazioni, la seconda trance di firme a seguito delle prima del 14 Ottobre(5844), relativa alla Petizione Popolare contro il ridimensionamento della Sanità nell'Area del Gelese, nell'ambito del piano di rientro 2007-2009 presentato al Ministero della Salute dall'Assessore Regionale alla Sanità Siciliano Massimo Russo. Lo sforzo dei cittadini e delle Parrocchie del territorio, in ragione di una netta volontà autonomista riguardo le problematiche Sanitarie nell'Area del Gelese, ha permesso in 15 giorni e con il sostegno delle Associazioni di raggiungere il ragguardevole traguardo delle 10268 firme che rappresentano la piena e libera volontà dei cittadini ,di dire NO!! ad una eventuale riduzione dei posti letto ed alla negazione di un'identità che non tiene in considerazione le reali esigenze del territorio, in rapporto alla popolosità ed ai bisogni sanitari, connessi anche alla grave situazione di Impatto Ambientale che Gela ed il territorio circostante è costretto a sopportare da ben 40 anni. A tal proposito con le firme in oggetto si sono manifestate le reali condizioni del territorio ” Gelese” che annovera ben 20 comuni che afferiscono da ben 5 province nell'ambito di soli 40 km con un bacino d’utenza di circa 250.000 persone che hanno necessariamente bisogno di strutture ad alta specializzazione specie per le “Patologie da Industrializzazione” che come ormai tutti sanno, oggi , sono rappresentate nel nostro territorio da Tumori e Malformazioni . Le mancanze politiche purtroppo ricadono sempre sui cittadini che sono costretti a continuare il loro calvario verso altre realtà ed assumersi l’onere economico di tutte le spese correlate . In tal senso la volontà dei cittadini vuole dare l' input con le firme raccolte ad un’ organizzazione sanitaria a misura d’uomo non certo correlata all’aspetto economico e ad un' aspetto centralistico provinciale che dimentica che ci sono distanze incolmabili rappresentate nel nostro caso da circa 80 km che non possono coniugare strutture e servizi all'utenza utili a territori diversi per tipologia sanitaria ed esigenze locali. Dimenticare in tutto questo contesto la vera valenza dell’art. 32 della costituzione, che prevede anche “l'interesse delle collettività” come tutela della salute individuale, é palese. L' area del Gelese merita , anche in rapporto alle considerazioni dell’OMS, una maggiore valenza sanitaria che solo una politica d’indirizzo ,oggi può dare, nel rapporto sinergico tra esigenze vere e rappresentanza politica locale all’ARS che oggi deve necessariamente indirizzare i propri sforzi per migliorare tutti i servizi di prevenzione, diagnosi e cura nella nostra realtà senza posizioni di cartello e per il bene della Sicilia e dei Siciliani.
Maurizio Cirignotta

lunedì 20 ottobre 2008

Caltanissetta: Miniera di Pasquasia una Risorsa per il territorio?

Mozione di indirizzo in Consiglio Provinciale a Caltanissetta per il capogruppo del PDL Vincenzo Pepe, che ha prodotto un’interpellanza ,dedicata alla Miniera di Pasquasia, puntando l’indice su di una risorsa dimenticata da tempo ma pienamente utilizzabile in termini di posti di lavoro e di risorse del sottosuolo che non può essere utilizzata all’occorrenza solo come pattumiera per scorie di vario tipo.( Vedi approfondimento ). L’imput di tale considerazione è partito dalle dichiarazioni fatte qualche mese addietro dall’On. Giuseppe Gennuso, deputato all’ARS che ha proposto di smaltire i fanghi prodotti dal depuratore consortile IAS di Priolo(Industria acqua siracusana) stoccati nei bacini A e B per 257000 tonnellate presso la miniera di Pasquasia. Sembra infatti che tali scorie tossiche non riescano ad essere piazzate presso altri siti ,infatti dopo avere fatto il giro dell’Italia nessuno li ha voluti sebbene ci fosse un impegno impegno finanziario di ben 64 milioni di euro. Pasquasia . In questo senso è critica la posizione del Capogruppo del PDL Vincenzo Pepe che da sue testuali parole -“ non riesce a capire come mai l’On. Gennuso essendo sensibile a queste tematiche in considerazione del fatto che ha anche presentato un disegno di legge all’ARS n°167 del 31/07/2008 dove chiede un intervento a sostegno del personale militare colpito da grave forme tumorali, insorte dopo aver operato in aree fortemente degradate dal punto di vista ambientale nonchè dei loro familiari superstiti non lo è per gli abitanti che vivono vicino alla miniera di Pasquasia?”-. Le notizie continua Pepe riguardo il sito di Pasquasia sono già allarmanti infatti da atti non ancora confermati da un’indagine giudiziaria in corso da parte dei giudici del tribunale di Caltanissetta , la prematura chiusura della miniera forse è avvenuta per la presenza di scorie nucleari. Ad avvalorare tale ipotesi lo studio dell’USL 4 di Enna che nel 1997 ha riscontrato nelle vicinanze della suddetta miniera presenza di Cesio 137 in concentrazione ben superiore alla norma. Ricordiamo che il Cesio 137 è un radionuclide che viene liberato normalmente in caso di fughe all’interno di centrali nucleari. Il sito di Pasquasia prima della sua chiusura avvenuta nel 1992 rappresentava la più importante miniera di superficie per l’estrazione di zolfo e solfato di potassio della Sicilia opinione comune anche da parte di molti minatori oramai in pensione che la miniera di Pasquasia avrebbe potuto essere sfruttata per altri decenni, dando lavoro a un migliaio,e più, di lavoratori; invece è stata chiusa improvvisamente per motivi oscuri che non permettono ad oggi di essere riaperta. Forse vi sono altri tipi di interessi ? Cosa certa che la miniera era a suo tempo leader mondiale per la produzione di Zolfo e Sali Potassici oggi utili per l’agricoltura con possibilità di esportazione in tutta Europa. Nella mozione il consigliere Vincenzo Pepe visti i fatti e i tanti lati oscuri che ruotano attorno alla miniera di Pasquasia in considerazione anche dell’art.lo 15 dello statuto della Regione Siciliana sulla tutela dell’ambiente, anche mediante vigilanza sull’attività industriale come nel caso di specie ,di competenza della provincia, chiede di cercare delle soluzioni valide che mirino allo sviluppo economico del territorio. Riguardo la tutela della salute lo stesso lo stesso Pepe si pone il dovere venuto a sapere dei fatti che sicuramente danneggiano la salute dei cittadini, di denunciare e cercare di dare soluzioni assieme agli organi competenti affinchè si risolvano i problemi nel migliore dei modi. Tra le richieste istituzionali , un Consiglio Provinciale monotematico congiunto con la provincia di Enna, considerato che le Miniere di Pasquasia ricadono nel loro territorio limitrofo alla Provincia di Caltanissetta,un’interrogazione al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana sulla proposta dell’On.Gennuso ed un’ Elaborazione assieme agli uffici competenti delle Provincie interessate relativa alla possibilità di una riapertura di tale miniera per creare una risorsa per il territorio che possa dare nuovi posti di lavoro. Tra gli altri firmatari della mozione i consiglieri Cascino Vincenzo, Dell’uomini Diego, Sanfilippo Salvatore, Cigna Roberto e Mancuso Michele.

Maurizio Cirignotta

venerdì 17 ottobre 2008

ORA BASTA!! DENUNCIA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE

In 40 anni a Gela abbiamo subito dei veri maltrattamenti inerenti la salute ed abbiamo pagato con Tumori e Malformazioni, oggi vogliono ancora di più acuire la piaga gettando acido cloridrico su di una ferita che ancora non riesce a rimarginarsi da anni. Eleggiamo i nostri rappresentanti politici per cautelare i bisogni del nostro territorio, ma solo, le Associazioni Riunite hanno alzato la testa con la petizione popolare,purtroppo ancora una volta sono i cittadini ad alzare la prima pietra per territorio di Gela. La Politica? Sicuramente prenderà la palla in balzo , ma credo che sia giusto prima di eventuali conferenze stampa e fiumi di parole non prendere meriti personali perche tutti vedranno la bassezza della politica Gelese che opera solo di rimbalzo e nell'interesse dell'Odiens quotidiana. Occorre dare merito alle logiche di popolo prima che accontentare le logiche politiche collegate alle poltrone ed al potere decisionale regionale. La mia denuncia ha il compito di coagulare i bisogni di salute negati da tanti anni ai cittadini Gelesi che soffrono in Silenzio in seguito a scelte politiche sbagliate e senza mai recriminare un diritto sancito anche dall'art.lo 32 della costituzione. Segue il testo integrale inviato alla Commissione delle Comunita' Europee in data 13 ottobre 2008>>>

  1. Gela,centro industriale della zona sud della Sicilia orientale caratterizzata dalla presenza della raffineria AGIP-ENI dal 1961 produttiva nell’ambito della raffinazione del Petrolio Grezzo Piceo che si trova nel sottosuolo della piana .Ha un numero di abitanti che si aggira in circa 73.000 e ricade in una posizione geografica strategica che comprende nell’ambito di circa 30 km i comuni di Niscemi e di Butera. Classificata zona ad alto impatto ambientale come rilevasi dal D.P.R 08-07-1986 n°349 e dal D.P.R del 17 Gennaio 1995 riguardante l’approvazione del ”Piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Caltanissetta-Sicilia Orientale”nonche’ dell’allegato B del D.M. 18 settembre 2001 ,n.468 (G.U. n°13 del 16-01-2002). In considerazione del fatto che ancora oggi a gela viene utilizzato dai due moduli della centrale elettrica della raffineria il pet coke(prodotto solido della raffinazione del petrolio contenente Zolfo e metalli pesanti tra cui il vanadio il nikel e gli idrocarburi polociclici) come combustibile utile a far funzionare le turbine elettriche con immissione in atmosfera di NO2 e SO2. In riferimento a tale situazione globale che si è ripercorsa per circa 40 anni a danno della salute dei cittadini di codesto territorio, la Regione Siciliana ha approvato la legge regionale del 06/02/2006 n°10 che all’art.1,comma 3, che stabilisce che l’Assessorato Reg.le per la Sanita’,nell’ambito della programmazione e dell’organizzazione del nuovo Piano Sanitario Regionale ,puo’ autorizzare l’attivazione di nuove unita’ operative complesse ad elevata assistenza ricomprese nell’allegato A”Alta specialita’” come da decreto del 27 maggio 2003 “piano di rimodulazione della rete ospedaliera” oltreche’ nuove unita’ operative complesse in discipline oncologiche nei presidi ospedalieri o nelle aziende ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale”.Visti gli effetti sulla salute derivanti da esposizioni ambientali dei residenti nei comuni con grandi insediamenti industriali effettuata dal Dipartimento osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana* - in collaborazione con l'E.S.A Epidemiologia Sviluppo Ambiente e con l'ASL ROMA/E «Stato di salute della popolazione residente nelle aree ad elevato rischio ambientale e nei siti di interesse nazionale della Sicilia - Analisi della mortalità (aa 1995-2000) e dei ricoveri ospedalieri (aa 2001-2003)» si è valutato il quadro di mortalità (1995-2000) e di morbosità (2001-2003) della popolazione residente nelle aree siciliane dichiarate dalla legislazione nazionale e regionale «aree ad elevato rischio di crisi ambientale», tra le quali rientra l'area industriale di Gela, mediante appositi parametri tecnico-statistici rispetto alla popolazione residente nei comuni limitrofi scelti come riferimento; lo studio citato ha evidenziato che nell'area di Gela vi sarebbe «un eccesso di patologie tumorali sia negli uomini che nelle donne; che si registra in particolare un aumento dei tumori dello stomaco, del colon retto, della laringe, dei bronchi e polmoni, della vescica e dei linfomi non-Hodgkin; un eccesso di ricoveri per le malattie cardiovascolari, per le malattie respiratorie e in particolare per le malattie respiratorie acute, per le malattie polmonari croniche, per l'asma bronchiale e per l'asma nei bambini». Contestualmente lo studio ha rilevato un eccesso di ricoveri negli uomini per la pneumoconiosi e nelle donne per le malattie del rene. Va evidenziato, altresì, che a Gela sono migliaia i casi di malformazioni congenite; tale studio ha riportato che «è verosimile che gli eccessi di mortalità e morbosità osservati nelle aree di Augusta-Priolo, Gela e Milazzo siano attribuibili ad esposizioni professionali ed ambientali legate ai numerosi impianti industriali ed al conseguente inquinamento delle matrici ambientali»come indicato dalla risoluzione N. 8-00023 della XII commissione della camera dei deputati del parlamento Italiano. Visto che nell'area del Gelese si è osservato un eccesso di patologie tumorali sia negli uomini che nelle donne e sia per la mortalità che per la morbosità; in particolare si registra un aumento dei tumori dello stomaco, del colon retto, della laringe, dei bronchi e polmoni, della vescica e dei linfomi non-Hodgkin. Oltre che un eccesso di ricoveri per le malattie cardiovascolari, per le malattie respiratorie e in particolare per le malattie respiratorie acute, per le malattie polmonari croniche,per l’asma bronchiale e per l’asma nei bambini. Si osservano inoltre, eccessi di ricoveri negli uomini per la pneumoconiosi e nelle donne per le malattie del rene. Considerato che in Sicilia ( mortalità 1995-2000 e ricoveri ospedalieri 2001-2003) è stato stimato un eccesso di mortalità e di morbosità per cause tumorali, quali quelle di polmone, colon-retto e pleura e per malattie cardiovascolari e respiratorie,4 nelle aree di Augusta-Priolo, Biancavilla, Gela e Milazzo. Visto lo studio dell’OMS e del CNR presentato il 5 giugno su Ambiente e salute nelle aree ad alto rischio Presentato alla alla VIII permanente Ambiente, territorio e lavori pubblici, in occasione della giornata mondiale per l’ambiente, nell’ambito dell’ Indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall'inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio’ dove si specifica che in Italia sono presenti migliaia di siti inquinati di cui 54 Siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN); circa 6.000 Siti di interesse regionale per le bonifiche (SIR); 58 siti con elevata contaminazione da amianto; 1.550 siti minerari quasi tutti dismessi; 1.120 stabilimenti a rischio di incidente rilevante. I 54 SIN, che vengono gestiti dal ministero dell’Ambiente con Conferenze di servizi e godono di finanziamenti statali dedicati alla bonifica, interessano l’area di 311 Comuni, per una popolazione che va dai 6,4 agli 8,6 milioni, a seconda se si escludono o includono Milano e Torino.In considerazione del fatto che la dimensione del problema è dunque consistente, considerando oltretutto che dagli studi epidemiologici effettuati in molte aree appare chiara la relazione tra inquinamento e aumento della mortalità e di alcune malattie tumorali, croniche o acute. Secondo un recente studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità, l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane interessa circa 9 milioni di italiani, circa il 16% della popolazione residente nelle 13 città di maggiori dimensioni, dove una media di 8.220 morti l’anno, tra il 2002 e il 2004, è da attribuirsi agli effetti a lungo termine delle concentrazioni di PM10 superiori ai 20 μg/m3.In 27 dei 54 siti di interesse nazionale per le bonifiche, il CNR svolge - tramite 16 Istituti - attività di ricerca sulle tecniche di monitoraggio ambientale, sui metodi e strumenti innovativi per le bonifiche dei siti inquinati, sulla valutazione dello stato di salute delle popolazioni. Oltre a Porto Marghera, i siti più studiati sono quelli sardi del Sulcis-Iglesiente, quelli siciliani di Augusta-Priolo e Gela e quelli pugliesi di Taranto e Brindisi. Per la zona di rilascio incontrollato di rifiuti in Campania, il CNR ha contribuito al lavoro realizzato dall’OMS per la Protezione Civile, individuando in un gruppo di 32 Comuni a maggior rischio una correlazione con i dati di mortalità e di prevalenza di malformazioni congenite nei nati.Vista la condizione di pericolosità ed il danno alla Salute della Popolazione evocato in circa 40 anni d' industrializzazione nel territorio di Gela e paesi limitrofi, in considerazione anche dell'attuale piano di rientro 2007-2009, avviato dalla Regione Siciliana su imposizione del Ministero della Salute Italiano, con decreto del 6 agosto 2007 e pubblicato nella Gazzetta Regionale Siciliana n° 40 del 31-08-2007 ,che presuppone un taglio alle competenze della locale Azienda Ospedaliera di Gela ed una drastica riduzione di posti letto e di innovazione tecnologica mirata alle patologie da industrializzazione con con un disagio notevole dei cittadini a cui verrà negato il diritto Umano alla salute specie per quanto riguarda la prevenzione la diagnosi e la cura di Tumori e Malformazioni. Infatti la precaria condizione dei malati Oncologici che oggi usufruiscono di un Day Hospital dalle ore 08.00 alle ore 14.00 sarà acuizzata dalla perdita di competenza del locale nosocomio. Si presuppongono quindi tutte le condizioni per una seria lesione dei diritti umani dell'uomo, attualmente garantiti dalla U.E. attraverso le sue direttive e da talune convenzioni internazionali quale la Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina : Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la biomedicina(Oviedo, 4 aprile 1997) che all'Articolo 3 –« presuppone un Accesso equo alle cure sanitarie,Le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata ». Certamente una condizione non tenuta in considerazione dalle Politiche Nazionali Italiane e Regionali Siciliane che in 40 anni hanno dimenticato in termini di Salute il nostro territorio. In considerazione della negazione dei diritti umani a Gela oltre alla denuncia dei fatti chiedo alla commissione europea un atto di indirizzo comunitario a favore delle aree ad alto impatto Ambientale Nazionali e della Sicilia che presupponga l'obbligo di creare in codeste zone degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico per Patologie da Industrializzazione previsti anche dal Decreto Legislativo16 Ottobre 2003, n° 288. Tali strutture permetterebbero anche alla popolazione Gelese di poter fare finalmente Prevenzione, Diagnosi e Cura.

Maurizio Cirignotta


Link di approfondomento


mercoledì 15 ottobre 2008

Petizione contro il ridimensionamento dell'Az. Ospedaliera Vittorio Emanuele III di Gela

Presentate in data 14 Ottobre a Palermo presso la Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana, retta attualmente dall' On Francesco Cascio la prima trance di firme, circa 6000, relativa alla petizione Popolare atta ad evitare il Declassamento dell'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele III di Gela nell'ambito del piano di rientro 2007-2009. Obbiettivo quello di portare in aula la problematica Gela città di 77000 abitanti ad alto Impatto Ambientale che ad oggi è priva di molti servizi sanitari necessari per i bisogni e le esigenze del territorio. I rappresentanti delle Associazioni Movimento Polo oncologico,Comitato Progetto Provincia e Cittadini Attivi si propongono attraverso la continuazione della raccolta firme il raggiungimento di 10000 firme. La comunicazione relativa alla presentazione delle Firme e stata nel contempo fatta anche ai tre Onorevoli rappresentanti del Territorio del Gelese ed al Presidente della Regione Siciliana.
Maurizio Cirignotta

mercoledì 8 ottobre 2008

Petizione Popolare contro la chiusura dell'Azienda Ospedaliera di Gela

MOVIMENTO POLO ONCOLOGICO GELA - PROGETTO PROVINCIA e ASSOCIAZIONE CITTADINI ATTIVI



PETIZIONE POPOLARE

SECONDO QUANTO PRESCRITTO DALL'ART.LO 50 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SECONDO L'ART.LO 44 DELLA CARTA DI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA

NO!! ALLA CHIUSURA DELL'AZIENDA OSPEDALIERA VITTORIO EMANUELE DI GELA

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente della Commissione
per i diritti umani U.E
Al Presidente del
Consiglio dei Ministri
Al Presidente della
Corte Costituzionale
Al Ministro della Salute
Al Presidente della Regione Siciliana
All’Assessore Regionale alla Sanità
Al Presidente dell'Assemblea
Regionale Siciliana
Ai Sigg. Sindaci dei Comuni di Gela,
Niscemi, Butera,Mazzarino, Riesi,
Piazza Armerina,Licata.....

I sottoscritti cittadini: esprimono la loro più decisa contrarietà alla decisione della Regione Siciliana di operare nell'ambito del piano di rientro 2007-2009 , chiudendo la Competenza Aziendale del locale nosocomio ”Il Vittorio Emanuele II di Gela” .Una realtà sanitaria che nell'ambito della Provincia di Caltanissetta opera nel territorio a Sud della Provincia e ad una distanza di circa 80 km dall'altra Azienda Ospedaliera “S.Elia” di Caltanissetta.

Vista: la Situazione Strategica resa principe dalla Valenza Industriale del Territorio di Gela che necessita di una struttura sanitaria ad alta specializzazione che possa controbattere il grande impatto sanitario relativo ad eventuale catastrofi industriali.

Considerato: che Gela è la 6^ città della Sicilia per popolosità che con i suoi 77000 abitanti ,Gela, ricade in una posizione geografica strategica che comprende nell’ambito di circa 30 km i comuni di Niscemi e di Butera ecc coprendo un'utenza di circa 200.000 abitanti.

Considerato che Gela e’ stata classificata zona ad alto impatto ambientale come rilevasi dal D.P.R del 17 Gennaio 1995 riguardante l’approvazione del”Piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Caltanissetta-Sicilia Orientale”non che’ dell’allegato B del D.M. 18 settembre 2001 ,n.468 (G.U. n°13 del 16-01-2002).

Vista la legge regionale del 06/02/2006 n°10 che all’art.1,comma 3,stabilisce che l’Assessorato Reg.le per la Sanita’,nell’ambito della programmazione e dell’organizzazione del nuovo Piano Sanitario Regionale ,puo’ autorizzare l’attivazione di nuove unita’ operative complesse ad elevata assistenza ricomprese nell’allegato A”Alta specialita’” come da decreto del 27 maggio 2003 “piano di rimodulazione della rete ospedaliera” oltre che’ nuove unita’ operative complesse in discipline oncologiche nei presidi ospedalieri o nelle aziende ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale”.

Visti i possibili effetti sulla salute derivanti da esposizioni ambientali dei residenti nei comuni con grandi insediamenti industriali effettuata dal Dipartimento osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana - in collaborazione con l'E.S.A Epidemiologia Sviluppo Ambiente e con l'ASL ROMA/E «Stato di salute della popolazione residente nelle aree ad elevato rischio ambientale e nei siti di interesse nazionale della Sicilia - Analisi della mortalità (aa 1995-2000) e dei ricoveri ospedalieri (aa 2001-2003)» si è valutato il quadro di mortalità (1995-2000) e di morbosità (2001-2003) della popolazione residente nelle aree siciliane dichiarate dalla legislazione nazionale e regionale «aree ad elevato rischio di crisi ambientale», tra le quali rientra l'area industriale di Gela, mediante appositi parametri tecnico-statistici rispetto alla popolazione residente nei comuni limitrofi scelti come riferimento; lo studio citato ha evidenziato che nell'area di Gela vi sarebbe «un eccesso di patologie tumorali sia negli uomini che nelle donne; che si registra in particolare un aumento dei tumori dello stomaco, del colon retto, della laringe, dei bronchi e polmoni, della vescica e dei linfomi non-Hodgkin; un eccesso di ricoveri per le malattie cardiovascolari, per le malattie respiratorie e in particolare per le malattie respiratorie acute, per le malattie polmonari croniche, per l'asma bronchiale e per l'asma nei bambini». Contestualmente lo studio ha rilevato un eccesso di ricoveri negli uomini per la pneumoconiosi e nelle donne per le malattie del rene. Va evidenziato, altresì, che a Gela sono migliaia i casi di malformazioni congenite; tale studio ha riportato che «è verosimile che gli eccessi di mortalità e morbosità osservati nelle aree di Augusta-Priolo, Gela e Milazzo siano attribuibili ad esposizioni professionali ed ambientali legate ai numerosi impianti industriali ed al conseguente inquinamento delle matrici ambientali»come indicato dalla risoluzione N. 8-00023 della XII commissione della camera dei deputati del parlamento Italiano.

Considerato: che Gela negli anni ha subito una mancata tutela dell'art.lo 32 della costituzione attraverso una riforma del servizio sanitario che ha delegittimato il suo territorio, in attuazione dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale con un impegno di risorse finanziarie atte ad assicurare l'effettiva garanzia ed attuazione a tale diritto nella valenza individuale e sociale dell'uomo”Gela” come centro dei bisogni sanitari. Provocando in tal senso una distorsione interpretrativa dell’art. 32 cost. che prevede “un interesse della collettività” nella tutela della salute individuale.

Vista: La convenzione di Oviedo a protezione dei diritti dell'uomo e della dignità di essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina che all' art.lo 3 tiene in considerazione i bisogni della salute e delle risorse disponibili, attraverso le misure appropriate atte ad assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata.

Chiedono
Il mantenimento ed il potenziamento dell'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele III di Gela in termini di 2^ realtà territoriale a Sud della provincia di Caltanissetta come salvaguardia di un diritto alla salute in riferimento alla popolosità del territorio ed in riferimento ai bisogni della popolazione.

Firma la Petizione.

Istruzioni :1) Scaricare il modulo firme in formato pdf 2) Firmare il foglio firme con i dati indicati 3)Importante indicare la città di residenza 4) Spedire in busta chiusa al seguente indirizzo : Movimento Polo Oncologico di Gela -via s. maria degli angeli,10-loc.Manfria-93012 Gela.

Scarica il modulo firme

venerdì 3 ottobre 2008

Finalmente Gela è una Zona Franca Urbana

In riferimento ad una storia tormentata che negli anni scorsi ha sempre estromesso Gela tra le possibili Zone Franche Urbane finalmente una buona notizia,Gela è stata inserita dal ministero delle attività produttive tra le 22 città scelte in tutta l'italia e distribuite in ben 11 regioni.La Sicilia ha quindi 3 ZFU Catania,Erice e Gela dove saranno incentivati i processi di sviluppo di tutte le attivita’ commerciali ricadenti nelle zone in oggetto che quindi godranno dal punto di vista contributivo di un credito d’imposta sulla nuova occupazione in cifra fissa, per il fisco ci sara’ un esonero per 5 anni dalle imposte sul reddito d'impresa e dell'imposta sui fabbricati,molte le agevolazioni allo start up,mentre i Comuni potrebbero partecipare con l'abbattimento delle aliquote Ici. Lo stato inoltre attraverso lo strumento della finanziaria 2007 di cui all'art.lo 21 partecipera’ mettendo a disposizione 50 milioni di €uro per il 2008 e per il 2009 mentre le Regioni parteciperanno con un cofinanziamento di almeno il 50%.Certamente una grande opportunità per Gela che potrà favorire lo sviluppo della microeconomia e delle attività imprenditoriali a fronte di una vera possibilità occupazionale.

Maurizio Cirignotta

martedì 30 settembre 2008

Il Governo Regionale Siciliano Contro i Malati Oncologici di Gela ?


Una giornata quella del 30 Settembre 2008 all’insegna dell’indifferenza da parte delle Istituzioni Regionali verso i bisogni dei malati oncologici di Gela e dei territori limitrofi. A manifestare è il Movimento Polo Oncologico di Gela che ha scelto attraverso il suo Presidente Maurizio Cirignotta di incatenarsi davanti l'assessorato alla sanità della regione siciliana per sensibilizzare la Politica sulle condizioni di disagio di tutti i malati di tumore. Tutto viene calpestato anche una petizione con 5000 firme presentata il 29 aprile 2008 di cui al prot. N° 1131 dello stesso assessorato alla Sanità,ma la gravità e quella di non avere avuto nemmeno la gentilezza ed il rispetto verso i malati di tumore, che hanno atteso tutta la mattinata per un eventuale colloquio con l'assessore,nessuno ha voluto ascoltare il grido di aiuto lanciato dalla rappresentanza dei 2500 malati di Gela , costretti ancora oggi a servirsi di un Day Hospital di Oncologia Medica operante presso il locale ospedale per sopperire ai propri bisogni di Salute senza nessuna possibilità di fare diagnosi in loco ,vista la mancanza di un servizio di Anatomia Patologica ,circa 15 gg per un referto,in attesa di una notizia “Il Tumore”che nel frattempo ha messo già le sue radici. Occorrono soldi per curarsi bene e molti non hanno queste risorse, devono soffrire in silenzio la fine della loro vita. Ogni giorno quindi nel nostro territorio viene calpestato l'art.lo 32 della Costituzione che ci rende uguali di fronte alla Repubblica solo a parole, perchè i fatti sono ben diversi. Le varie leggi sui diritti Umani servono solo a fare Odiens, infatti nessuno parla della valenza della Convenzione di Oviedo del 1997 sottoscritta da molti paesi Europei per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina che all'art.lo 3 recita: “I cittadini hanno un Accesso equo alle cure sanitarie e le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata”. Le leggi oggi in Sicilia rappresentano solo il corollario di facciata delle grandi politiche organizzative del S.S.R e del clientelismo Politico che in tutti questi anni ha solo portato a delegittimare i bisogni di Salute della città di Gela,tra gli esempi la legge regionale n°10 del 2006 che all'art.lo 1 comma 3,stabilisce che l'assessorato per la sanità può autorizzare l'attivazione di nuove unità operative complesse ad elevata specialità oncologica, come da decreto del 27/05/2003 nei presidi ospedalieri o nelle aziende ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale. Considerando i fatti è successo proprio il contrario sono state infatti potenziate U.O di Oncologia Medica in altre zone non aventi codesti requisiti. Ma allora cosa serve essere annoverati dall' OMS tra i 32 Comuni d'Italia a maggior rischio d'Impatto Ambientale se le scelte politiche anche di questo Governo Regionale non tengono conto di tutto questo?.La cosa certa è che a Gela è stato calpestato da ben 40 anni un diritto Umano imprescindibile “La Salute” .Il movimento continuerà a lottare in questo senso nelle sedi appropriate per cercare di ottenere i propri diritti.

martedì 23 settembre 2008

Piano di rientro. Che “Gela” abbia la sua valenza territoriale.

Al Presidente della Regione Siciliana
On. Lombardo

All'Assessore alla Sanità
On . Massimo Russo

E.p.c. On .Giuseppe Federico
On. Lillo Speziale
On. Miguel Donegani


Si apprende dalla stampa che il nostro territorio a Sud della Provincia di Caltanissetta che vede come comune capofila Gela città di 73.000 abitanti, che assieme agli altri comuni del territorio in oggetto rappresenta un bacino d'utenza di circa 250.000 persone, verrà forse tagliata fuori dalle logiche aziendali del piano di rientro. Infatti in relazione alla programmazione del “piano B” non viene inserita una zona importantissima,rappresentata dall' “Area del Gelese” che annovera ben 21 comuni che afferiscono da ben 3 province nell'ambito di soli 40 km. Benvenga quindi il piano di rientro e quindi il successivo accesso ai finanziamenti forniti dal ministero della salute alle regioni che hanno dimostrato un reale taglio dei costi, ma si ritiene anche opportuno valutare la valenza costituzionale dovuta alla mancata tutela dell’art. 32 che invece deve essere tutelato dalle istituzioni e realizzato in via preventiva. In questa prospettiva, la riforma del sistema sanitario regionale, in attuazione dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, deve avere un dovere contributivo a carico di tutti i cittadini al fine di reperire, almeno in parte, le risorse finanziarie necessarie ad assicurare effettiva garanzia ed attuazione a tale diritto nei territori con una valenza individuale e sociale. In tal senso è giusto ribadire che l’art. 32 della costituzione prevede anche “l'interesse delle collettività” come tutela della salute individuale. In ambito internazionale la Convenzione di Oviedo del 1997 sottoscritta da molti paesi Europei per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina che all'art.lo 3 recita: “I cittadini hanno un Accesso equo alle cure sanitarie e le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata”.L'area del Gelese in tal senso è stata depauperata dalle precedenti politiche sanitarie riducendo attività e specialistiche importanti in un territorio ad alto impatto ambientale e non vorremmo che tali disegni possano ripetersi.
Con Osservanza.

Manifestazione di sensibilizzazione Martedì 30 Settembre 2008 presso Assessorato alla Sanità.

In riferimento alle molteplici richieste di incontro fatte alla sua persona dal movimento Polo Oncologico di Gela che alla data odierna sembrano essere state infruttuose, il sottoscritto Maurizio Cirignotta in qualità di Presidente del Movimento Polo Oncologico ,in relazione anche ai bisogni urgenti che gli stessi malati hanno prodotto attraverso una petizione di 5000 firme presentata in copia a codesto assessorato in data 29 aprile 2008 di cui al prot. N° 1131, mi trovo costretto a manifestare in catene giorno 30 settembre 2008 davanti il vostro assessorato. Purtroppo in tal senso, con pieno rammarico verso le politiche sanitarie regionali ripercorse negli anni precedenti , ritengo opportuno ribadire che ad oggi è inammissibile che una città qual'è Gela di 73000 abitanti con circa 2500 malati oncologici , debba ruotare dietro un servizio di Oncologia Medica operativo presso il locale nosocomio solo in regime di Day Hospital dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Ricordo nello specifico alla S.V anche la valenza della Convenzione di Oviedo del 1997 sottoscritta da molti paesi Europei per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina che all'art.lo 3 recita: “I cittadini hanno un Accesso equo alle cure sanitarie e le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata”. I molteplici dati rilevati dai consulenti della Procura della Repubblica di Gela da cui è emerso che tra il 1990 e il 2002 a Gela sono stati registrati ben 398 casi (su 10.000) di persone con anomalie al sistema nervoso, cardiovascolare, urinario e digerente e ai tegumenti: circa il doppio rispetto a quelli registrati a livello nazionale (205 su 10.000). E da meno le anomalie cromosomiche: 50 e 60% in più rispetto al resto della Sicilia e del paese avvalorano sicuramente la scelta dell’OMS di annoverare Gela tra i 32 Comuni italiani a maggior rischio di impatto ambientale con una correlazione tra i dati di mortalità per tumore e di prevalenza di malformazioni congenite nei nati. Ma non difendono certo le scelte del Governo regionale verso la nostra città che hanno ridotto al lumicino l'Oncologia Medica oggi sotto organico e praticamente insufficente verso i bisogni dei malati oncologici di Gela.
Con Osservanza.

Maurizio Cirignotta

giovedì 18 settembre 2008

Presentazione del nuovo direttivo del movimento polo oncologico di gela

Il Movimento Polo Oncologico di Gela presenterà il nuovo direttivo alla cittadinanza sabato 20 Settembre 2008 presso i locali della CO.GE.DA alle ore 18.00.Tutti coloro che ne fossero interessati possono intervenire. Si coglierà occasione per discutere con la cittadinanza della problematica ex Ospizio Marino attraverso un ampio dibattito a cui possono partecipare tutti.

Maurizio Cirignotta

Riunione con il Direttore Generale Az. Osp. e con la Commissione Sanità del comune di Gela.

La riunione oggi svolta alle ore 11.00 presso i locali della Direzione Generale dell' Azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela a cui erano presenti Il direttore Generale Ettore Costa, i componenti della Commissione Sanità del comune con a capo il consigliere Orazio Trufolo ed i rappresentanti del Movimento Polo Oncologico capitanati dal presidente Maurizio cirignotta,ha finalmente chiarito i molteplici punti di contrasto che nell'ultimo periodo hanno caratterizzato la localizzazione della radioterapia presso l'ex ospizio marino. La discussione è stata incentrata sulla scelta del sito che fin dall'inizio delle pratiche e della progettazione è stato localizzato presso l'ospizio marino, perchè rappresenta l'unica proprietà regionale dell'azienda ospedaliera utilizzabile in tal senso, anche per motivi tecnico-logistici che infine hanno permesso di accedere immediatamente al pubblico finanziamento. Riguardo l'aspetto storico culturale invece già il bando di gara prevede la preservazione del portale che potrà essere ubicato dove si riterrà più opportuno. Il bando inoltre prevede l'arrivo a Gela di un nuovo Mammografo di ultima generazione utile a fare prevenzione sui tumori alla mammella. Tutti i convenuti vista anche la bontà dell'azione svolta dalla Direzione Generale in termini di Legalità e di Celerità amministrativa non hanno avuto obiezioni di sorta sulla prosecuzione dell'iter. Purtroppo tra i volti sgomenti dei convenuti il grande dubbio di questo polverone inutile- “perchè tutto questo?”- “perchè tanta pubblicità ?”,tra le spiegazioni plausibili la possibilità che qualche amministratore locale o politico di turno abbia fiutato “l'affare” seguente alla eventuale non realizzazione della radioterapia nel sito in oggetto. Infatti la regione siciliana stà vendendo tutte le sue proprietà sparse nel territorio ,non utili in termini di realizzazioni sanitarie od altro, immaginate quale business in una zona posta nel lungomare di gela in via di ristrutturazione. In tal senso maurizio cirignotta ha chiesto ai consiglieri presenti di fare luce sulla questione.

M.C.

sabato 13 settembre 2008

Finalmente Distensione sulla querelle Ospizio Marino

Apprendo con soddisfazione dalla stampa che i termini relativi alla querelle Radioterapia, presso l'Ex ospizio Marino, finalmente si sono pacati e che anche l'artista Enzo Miceli abbia capito la valenza e l'importanza relativa alla realizzazione dell'opera in oggetto. Il Movimento Polo Oncologico di Gela infatti non può permettersi alla data odierna di far sfumare un progetto, che ha impegnato giornalmente tutti i cittadini per ben 3 anni e mezzo attraverso un grande lavoro mediatico e fisico, che finalmente porterà a ridurre i giornalieri viaggi della speranza di migliaia di malati oncologici. Le cifre in questo senso a Gela sono allarmanti ed i malati di cancro trattati presso il locale ospedale si aggirano intorno alle 2000 unità annue, con un aggravio giornaliero di nuovi malati di tumore, a rappresentanza di ogni famiglia di Gela e del territorio circostante. La radioterapia in questo senso può rappresentare infatti il volano per lo sviluppo dell'oncologia Medica. Riguardo la politica e la commissione sanità del consiglio comunale mi scuso pubblicamente per i termini acri avuti nei confronti del consigliere Trufolo presidente della stessa commissione e tengo a puntualizzare che il sottoscritto e' a conoscenza degli atti del consiglio comunale del maggio 2008, relativi alla variante d'uso dell'ex ospizio marino, che prevedeva un atto di indirizzo del consigliere Giuseppe Robilatte per la valutazione di altri siti,ed a questo proposito benvenga il disinteresse dell'amministrazione retta dal Sindaco Crocetta che ringrazio pubblicamente per non avere fatto nulla in tal senso. Il finanziamento della radioterapia di 6.200.000 euro, scaturito dall'accordo di programma stralcio nazionale sul piano di investimenti ex art. 20 l.67/88 , sottoscritto dal ministero della salute e dell'economia in data 11/03/2008 in applicazione all'art 5/bis del D.lgls/,introdotto dal D.lgls 229/99 ed alle modifiche apportate al titolo V della costituzione,art 117,con L. Cost. 3/2001.,notificata all'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di gela in data 21/04/08 deve seguire i termini prescritti della legge 266/2005 che prevede in primo luogo il termine di 18 mesi dalla data di sottoscrizione dell'accordo,per l'inoltro delle richieste di ammissione a finanziamento degli interventi programmati. Una volta adottati i provvedimenti regionali di approvazione degli interventi in cui ricade la variante ex ospizio marino,il comma 310 della legge assegna 270 giorni dalla successiva data di notifica del provvedimento di ammissione a finanziamento,per giungere all'aggiudicazione dell'appalto. Termini ben precisi che ad oggi non presuppongono ritardi. Il movimento in tal senso attaccherà pubblicamente chiuque voglia allungare tali tempi e porci in difetto con la legge di finanziamento e con la realizzazione della radioterapia.

Maurizio Cirignotta

giovedì 4 settembre 2008

I Gelesi vogliono la Radioterapia presso l'Ospizio Marino !!


Il movimento polo oncologico di Gela rispondendo alle puntualizzazioni dell'artista Enzo Miceli cittadino Milanese ed oriundo Gelese a chiarimento delle dichiarazioni fatte sul giornale “La sicilia” ritiene opportuno intervenire nel dibattito attraverso delle vere puntualizzazioni dovute a tutti i cittadini. Nel corso degli anni e quindi della storia, tanto cara all'artista Miceli ,Gela ha patito la più nera pagina della sua storia in termini di vite umane e di morti per tumore. L'inquinamento ambientale fin dal lontano 1962 ha falciato molti padri di famiglia e lasciato segni indelebili nelle coscienze di gran parte dei Gelesi. Chi non ha vissuto a gela purtroppo non può capire la gravità di tale situazione e quindi si comprendono le puntualizzazioni fatte su di un'opera che da anni vive nel degrado. Oggi la costruzione della Radioterapia presso l'ex ospizio marino rappresenta invece per la maggioranza dei gelesi il connubio tra Cultura e Sviluppo,sia in termini di sito artistico viste le raccomandazioni date per il mantenimento della struttura esterna dalla direzione generale dell'Azienda Ospedaliera all'Acheoclub di gela e sia in termini di sanità ,vista l'implementazione dei servizi ai malati oncologici che permetterà a molte famiglie di evitare i continui viaggi della speranza. Mi stupisce il fatto che alcuni gelesi nostri rappresentanti valutino principalmente l'aspetto culturale e non il bisogno sanitario della popolazione creando malumori inutili e dibattiti inconsistenti visto che il progetto ed il finanziamento sono collegati al sito con dei tempi di realizzazione ben precisi che non possono essere procastinati ,pena la perdita del finanziamento. Credo che invece sia utile lavorare assieme per il miglioramento della sanità gelese ,vista anche la mannaia del piano di rientro, che ancora oggi non permette l'apertura del reparto di Oncologia Medica.
Maurizio Cirignotta

martedì 26 agosto 2008

Bozza Calderoli, Cosa ne sarà della Sicilia e del Sud, quali proposte per ridurre il Gap ?


Il Federalismo entra nel vivo della diatriba politica dei nostri giorni acuendo molti ricordi del passato ,che hanno caratterizzato la nostra Sicilia degli anni 40, in un dopo guerra ricco di pensieri indipendentisti e di rivalsa Isolana che portò dopo tanto sangue versato ad uno speciale statuto d'autonomia. I lumi di tale atto di fondamentale importanza per la Sicilia furono sanciti nella G.U. Del 10 giugno del 1946 ,n° 1333 dove il Regio decreto Legislativo del 15 maggio 1946,n°455 approvava lo statuto speciale della regione siciliana , come evento pattizio tra la Sicilia e l'Italia. A firmare l'atto il Re Umberto assieme a DE GASPERI ,NENNI ,CIANCA ,ROMITA ,TOGLIATTI , SCOCCIMARRO , CORBINO ,BROSIO,DE COURTEN, CEVOLOTTO,MOLE’, CATTANI , GULLO ,LOMBARDI ,SCELBA ,GRONCHI ,BARBARESCHI ,BRACCI ,GASPAROTTO.Successivamente per lo statuto il passo definitivo e la valenza costituzionale il 26 Febbraio 1948 all'art. n° 2 ,con la dicitura “Visto il primo comma della XVII disposizione transitoria e l'art. 116 della costituzione si promulga la seguente legge costituzionale ,approvata dall'Assemblea Costituente il 31 gennaio 1948”. Una premessa corollata da tanta storia , forse dimenticata ,che oggi può essere ripulita con un solo colpo di spugna con la riforma in senso federale del Ministro Calderoli ,che porterà tanti nò alla Sicilia infatti non è prevista l'Alta Corte di giustizia,non sono previsti sconti energetici o proventi tributari su questi prodotti in una regione che ancora oggi paga un alto tributo in vittime di malformazioni e tumori da inquinamento industriale,non sono previsti sconti particolari per le regioni svantaggiate che così corrono il rischio di cadere nel baratro economico. Dobbiamo in questo senso ribadire il concetto del “Prima risani e poi Federalizzi”condizione importante per ridurre il Gap che le regioni del Sud ,in termini di disoccupazione ,insediamenti industriali ,vie di comunicazione e sviluppo del territorio, hanno patito negli anni dal dopo guerra ad oggi. La proposta concreta ad un tale possibilità fa nascere quindi l'esigenza di avere un'unione d'intenti nel Sud d'Italia attraverso la fusione delle 6 regioni meridionali continentali in un'unica "Macroregione" a statuto speciale che si basi sullo statuto Siciliano. Una condizione di forza che permetterebbe di creare anche un'unica Alta corte delle due Sicilie con sede a Roma ed a tutela di una vera comune autonomia. Naturalmente un' occhio di richiesta comune anche per la Sardegna. Un sistema federale basato su Macroregioni che favorirebbe lo sviluppo economico delle regioni svantaggiate e aumenterebbe la loro capacità di contrattazione anche in senso Politico, viste le nuove possibilità di riforma elettorale per le Europee. Pensare in senso comune aumenterebbe la platea di abitanti che passerebbe dai 5 milioni della Sicilia ai circa 19 milioni della nuova Macroregione. Molte le concrete possibilità come quella di fondere il nuovo Banco di Napoli ed il Banco di Sicilia con la possibilità di emettere moneta pubblica (art. 40 statuto); quella di avere uno specifico ordinamento tributario (art.36 statuto); quella di imporre alle imprese che hanno sede fuori dalla regione di versare le imposte in base al reddito prodotto o ai consumi manifestati nella regione (art.37 statuto) e non in base alla sede legale; quella di avere la potestà esclusiva nelle scuole elementari per potere favorire l'insegnamento della storia e della lingua locale(Siciliano,Napoletano); quello di favorire il passaggio di tutte le funzioni statali alle regioni che diventerebbero così semi-indipendenti; quello di eliminare le attuali provincie e trasformarle in "liberi consorzi di comuni" come previsto dallo statuto Siciliano. Una grande opportunità quella del Federalismo di Calderoli che però deve essere rimodulata in senso comune per le regioni del sud attraverso la creazione del “SUD CONTINENTALE DELLE DUE SICILIE” ,macroregione Italiana fronte e futuro dello sviluppo del popolo meridionale.


Maurizio Cirignotta

domenica 24 agosto 2008

Gela: Radioterapia al Vittorio Emanuele pubblicato il Bando di Gara.

Pubblicato il 22 di Agosto dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela, dott.Ettore Costa, il bando di gara per la realizzazione della Radioterapia a Gela. L’opera che si inserisce nell’ambito della costituendo dipartimento di Oncologia di 2° livello è stata finanziata dal Ministero della Salute in riferimento ai finanziamenti dedicati alla Sicilia ed allo sviluppo tecnologico come previsto dalla legge 67/88 ed all’ex art. 20. L’opera in oggetto impegnera’ la somma di € 6.130.000,00 di cui il 90% a carico del Ministero della salute ed il 10% a carico dall’Assessorato Regionale alla Sanità. Per il territorio Gelese un grande risultato viste le condizioni di elevato impatto ambientale a cui gli stessi abitanti sono stati sottoposti fin dal 1995 con conseguenti gravi conseguenze per la salute e per la continua recludescenza di malattie tumorali. La radioterapia a gela ha il compito di ridurre i continui viaggi della speranza che molte famiglie hanno dovuto sopportare in tutti questi anni ,in quanto la sedi tecnologiche appropriate sono state sempre decentrate ed hanno determinato costi immani per i bilanci familiari e grandi sacrifici in termini di impatto umano. Un grande risultato- dice il Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela- Maurizio Cirignotta, che ha puntualizzato come i sacrifici umani e le lotte comuni prodotte assieme al defunto Crocifisso Moscato hanno finalmente ottenuto un risultato importante per la terapia Oncologica nel sud della provincia di Caltanissetta.
M.C.

domenica 10 agosto 2008

Sicilia: Gela torna all’attacco forse diventerà una Zona Franca?

Le zone Franche urbane nascono in Francia ed arrivano e vengono istituite in Italia con l’art. 21 della Finanziaria 2007 hanno il compito di favorire le zone disagiate ed oggetto di degrado urbano dando un imput in sede locale al processo di sviluppo economico e sociale attraverso degli interventi di recupero urbano dei quartieri disagiati di alcune citta’ della Sicilia e del Mezzogiorno. La scelta viene fatta dalle regioni in rapporto a vari indicatori quali densita’ abitativa,disoccupazione,densita’ delle attivita’ economiche in loco ecc.
Attraverso questo strumento di programmazione economica del territorio vengono incentivati i processi di sviluppo di tutte le attivita’ commerciali ricadenti nelle zone in oggetto che quindi godranno dal punto di vista contributivo di un credito d’imposta sulla nuova occupazione in cifra fissa, per il fisco ci sara’ un esonero per 5 anni dalle imposte sul reddito d'impresa e dell'imposta sui fabbricati,molte le agevolazioni allo start up,mentre i Comuni potrebbero partecipare con l'abbattimento delle aliquote Ici. Lo stato attraverso lo strumento della finanziaria partecipera’ mettendo a disposizione 50 milioni di €uro per il 2008 e per il 2009 mentre le Regioni parteciperanno con un cofinanziamento di almeno il 50%. La scelta delle zone franche urbane spetta in Sicilia al Governo Regionale Siciliano che in teoria in concertazione con gli enti locali deve privilegiare le zone con disagio sociale e potenzialità di sviluppo maggiore, importante nella scelta l'aspetto sociale che favorisce al meglio il via libera da parte dell’Unione Europea.Notizia di questi giorni ,la riproposizione da parte della Regione Siciliana ,dopo uno stand bay di circa 12 mesi, di ben 12 zone franche urbane in Sicilia. L’ approvazione finale spetta al ministero dello Sviluppo economico,tra le città siciliane candidate, Catania, Gela, Erice, Termini Imerese, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Aci Catena, Castelvetrano, Trapani, Acireale, Giarre e Sciacca.
Gela quindi ritorna in posizione utile dopo la negazione avuta nel 2007 da parte del governo Cuffaro,sicuramente un momento di rivalsa per un territorio che necessita di progredire attraverso varie opportunità che rappresentano un momento di sviluppo per Gela, città che insieme alla globalità della provincia di Caltanissetta ha il triste primato per numero di disoccupati.
Maurizio Cirignotta

mercoledì 6 agosto 2008

Gela: Lettera del Presidente del Movimento Polo Oncologico al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Un’accorata lettera è stata inviata dal neo presidente del movimento polo oncologico di Gela Maurizio Cirignotta al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Sanità. Oggetto della missiva la situazione di stallo relativa al trasferimento dei Fondi alla Regione Siciliana, per la realizzazione di “Attrezzature ed infrastrutture per la Radioterapia” nella città di Gela e secondo accordo di programma integrativo già in essere con il precedente governo, in riferimento all’art. 20 della legge 67/88 ed in fase avanzata di finanziamento da parte del ministero della Salute per la somma di € 5.890.000.00.Il Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela Maurizio Cirignotta chiede infatti che l’iter sia accelerato anche in rapporto alle reali esigenze dell’accordo di programma firmato nella primavera scorsa a Roma e che prevede entro 270 gg l’appalto dei lavori. I malati Oncologici di Gela non possono sopportare ancora i soliti viaggi della speranza -dice Cirignotta- che li costringe a recarsi a proprie spese in altre città distanti dai 100 ai 150 km, con un disagio familiare non indifferente in una condizione territoriale dichiarata dal 1995 ad alto Impatto Ambientale ed aggravata ogni giorno dalla recludescenza di Patologie Tumorali.

M.C.

domenica 3 agosto 2008

Caltagirone: Nuovo impianto fotovoltaico da 1 MWP


In via di realizzazione un nuovo impianto fotovoltaico a Caltagirone ,la società che realizzerà l’opera è la Solgenera una società mista costituita da Consiag e Interconsulting. Per l’impianto di Caltagirone è già stato avviato l’iter amministrativo e la stessa azienda comunica che ne verranno realizzati altri 6 nella Provincia di Trapani. In cantiere inoltre assicura- Solgenera- un Mega impianto da 20 Mwp a Trapani uno dei piu' grandi d'Europa che a regime, forse nel 2010 avrà una capacità produttiva tale da soddisfare i bisogni di circa diecimila famiglie, grazie ad una produzione annua di oltre 30 milioni di Kw/h.Tutti gli impianti che si andranno a realizzare utilizzano la tecnologia a film sottile a telloruro di cadmio capace di garantire una maggiore produttivita'.

Maurizio Cirignotta

venerdì 1 agosto 2008

Dal deserto Africano, energia elettrica per tutta l’Europa

Secondo quanto posto allo studio dell’UNEP (il programma per l’ Ambiente dell'ONU) alcune aree dell’africa per le loro caratteristiche climatiche rappresentano una vera e propria ricchezza nascosta, infatti i cambiamenti climatici in queste zone hanno provocato un aumento della temperatura che và tra i 0,5° e i 2° rispetto alla media del pianeta di 0,45°. Condizione che ha portato alla nascita di nuove aree di siccità e ad un aumento delle aree desertiche nel continente Africano con delle problematiche non indifferenti per l’economia di molti paesi. La tecnologia ed il bisogno di produrre energia rinnovabile viene in questo senso in aiuto di questi territori che sembrano essere diventati dei territori ampiamente sfruttabili per il posizionamento di pannelli solari ad alta rendita energetica. Un'area di circa 800 chilometri quadrati di deserto riempita con dei pannelli fotovoltaici ad energia solare potrebbe bastare a fornire l'intero fabbisogno energetico del pianeta. Ad avvalorare concretamente l’ipotizzata possibilità Arnulf Jaeger-Walden dell'Istituto della commissione europea per Energia che all’ultimo convegno di Euroscienze a Barcellona , ha affermato che la localizzazione di pannelli fotovoltaici nel Sahara o in altri deserti Orientali e Medi sono in grado di fornire energia elettrica per tutta l’Europa. In queste zone infatti i pannelli fotovoltaici rendono fino a tre volte in più rispetto ad una localizzazione in Europa settentrionale. La corrente prodotta può essere trasportata a migliaia di miglia usando la trasmissione continua ad alta-tensione attraverso cavi HVDC che riescono a contenere le perdite di energia sotto il 3% per 1,000km. La mega centrale sarebbe in grado di fornire una potenza compresa tra i 50 ed i 200 Megawatt ed avrebbe un costo di 45-50 miliardi di Euro,associata ad un risparmio di migliaia di tonnellate di petrolio. In Europa attualmente si trova a Liebniz in Germania l’impianto fotovoltaico piu grande costituito da ben 33.500 pannelli fotovoltaici occupanti circa 21,6 ettari che si intersecano con dei campi dedicati a coltivazioni biologiche.
La vera stranezza è data dal fatto che in Europa questo tipo di impianti sono costruiti dove il sole non è presente tutto l’anno al contrario della nostra Sicilia dove in alcune zone costiere si affrontano diatribe sull’eolico o su altre energie rinnovabili mentre la grande industria continua ad inquinare.
Maurizio Cirignotta

mercoledì 30 luglio 2008

Scelte Politiche di cartello per il Nord della Provincia di Caltanissetta ?

Un’attenta analisi del dato elettorale delle ultime consultazioni ha sicuramente visto protagonisti molti Gelesi che nell’ambito delle varie liste hanno dato il loro congruo contributo all’elezione del nuovo Presidente della Provincia di Caltanissetta, un’avventura che ha visto impegnato anche il nostro compianto presidente Crocifisso Moscato che purtroppo non ha avuto la possibilità di vedere i positivi dati elettorali ottenuti dalla compagine di Centro–Destra, dove lo stesso era presente nell’ambito delle liste del PDL. Dopo la prima fase euforica collegata alla vittoria oggi molti di noi si chiedono: cosa ha ottenuto il territorio di Gela in relazione al peso dei voti espressi ? Quali nuovi amministratori provenienti dal nostro territorio andranno ad occupare i posti cardine per amministrare i vari enti pubblici della provincia? Chi decide sulla scelta dei candidati papabili ai vari assessorati o ai vari posti di sottogoverno?. Molte le domande e poche le risposte ,infatti le scelte come al solito ricadranno sui soliti nomi e verranno scartati nell’ambito delle varie metodiche di partito tutti i gruppi emergenti che hanno ben lavorato, portando dei risultati di tutto rispetto ed alla pari del nord della provincia. Vengono ancora oggi sottomessi valori importanti quali la meritocrazia ed il rispetto delle cariche provinciali ottenute a suon di voti. Una condizione di stallo che sicuramente non prepone al meglio il nostro territorio che oggi è ancora lontano anni luce in vari ambiti. La sanità, dedicata alla problematiche dell’oncologia non può infatti essere disattesa da queste scelte ed il lavoro svolto dal movimento non può essere distrutto da politiche territoriali che operano in maniera subdola contro Gela.


Maurizio Cirignotta