domenica 29 luglio 2012

Siria, “strage di massa” Onu nell’indifferenza !!


E’ la Siria l’ultimo anello mancante del processo di liberazione dei popoli del nord africa. La primavera araba ha portato venti di libertà e di rivolta in Algeria,Bahrein,Egitto,Tunisia,Yemen,Giordania,libia e Syria. Aleppo è una delle roccaforti di guerra civile che il governo di Bashar al Assad vuole mantenere a tutti i costi. Dall’inizio della guerra circa 20.000 morti solo sabato scorso ne sono stati uccisi 168 persone di cui 94 civili. Nella Città di Aleppo, i residenti  continuano ad accusare le truppe governative di sparare e bombardare indiscriminatamente anche sulla popolazione. Ad avvalorare l’ipotesi di un vero massacro dei video amatoriali fatti da “ Reuters”. In campo sono stati messe le migliori armi dell’arsenale Siriano:  carri armati,mortai,elicotteri e caccia bombardieri che avranno il compito nei prossimi giorni di attuare la strage collettiva che colpirà tutti. Aleppo è diventata l’ago della bilancia della guerra di Assad contro i ribelli. Grave l’indifferenza dell’ONU che in Siria sembra non volere prendere posizione a favore della popolazione,basterebbe uno stop ai bombardamenti aerei e l’apertura di un corridoio umanitario. Alla base di tutto la presenza nelle coste syriane di mezzi navali Russi che proprio in quel sito hanno la loro base nel mediterraneo. La guerra di liberazione Libica si è svolta in un contesto internazionale completamente diverso e gli equilibri all’ONU erano positivi. Oggi a baluardo della Syria il veto della Russia e della Cina. Da alcune dichiarazioni del capo delle forze di liberazione sembra , infatti, che lo stesso Sergei Lavrov (Ministro della Difesa Russo) abbia dato il semaforo verde a Bashar al Assad per il massacro di Aleppo. Un vero schieramento che funge da polveriera per i paesi arabi che da una parte vede Iran, syria e Russia e dall’altra Israele e Stati Uniti. A farne le spese la popolazione che inerme cade in massa sotto i colpi della guerra civile.
                                                                                                         

                                                                                                                Di Maurizio Cirignotta


I dati della Rivoluzione Siriana : Siriani uccisi totali 21.529, bambini uccisi 1.682,femmine uccise 1.614,soldati giustiziati 1.779, soldati uccisi sotto tortura 778.
Rifugiati : Totali 269.963- Turchia 46.000-Libano 60.000-Giordania 142.000-Irak 8.445-Egitto 10.0000-Armenia 3248

martedì 24 luglio 2012

Usura,Medaglia D'oro per l'Italia


Tra povertà e bisogni gli italiani hanno sempre più necessità di una maggiore possibilità di accesso al credito. Una condizione di disagio che pone i cittadini e le imprese in una situazione di soggetto debole che molte volte cade nella rete degli usurai. Nel 2012 l'usura in Italia, secondo l'associazione contribuenti , ha raggiunto + 155,2 %. Un sovra indebitamento delle famiglie che solo nel giugno del 2012 è cresciuto del 232,7%,rispetto allo stesso mese del 2011. La rilevazione dei dati è stata fatta da Krls Network of Business Ethic ha affermato che in Italia sono a rischio 3.130.000 famiglie e 2.550.000 piccoli imprenditori. Ogni famiglia Italiana ha un debito pro capite di circa 43.500 euro,mentre i piccoli imprenditori hanno raggiunto un debito di 67.700 euro.' Tra le regioni maggiormente colpite dal fenomeno usura la Campania con + 183,8% a seguire la Calabria + 179,4%, Liguria +175,5%, Valle d'Aosta +169,3%, Toscana +167,8%, Sicilia +167,4%, Lombardia +164,7%, Piemonte +160,8%, Abruzzo +157,3%, Puglia +156,4%, Emilia Romagna +154,5%, Veneto +153,7%, Lazio +152,7%, Liguria +152,6%, Friuli V-Giulia +152,5%, Umbria +151,8%, Trentino- A.Adige +151,6%, Sardegna +151,6%, Basilicata +150,8%, Marche +149,7% ed infine il Molise con +148,6%. Molte le cause denunciate che sono alla base della problematica usura ,si và dai compra oro ai giochi d'azzardo allo stesso sistema bancario che oggi pratica interessi stratosferici e non permette l'accesso al credito, troviamo anche gli interessi esattoriali. Occorre secondo l'Associazione contribuenti una immediata riforma del fisco che accorpi la funzione di accertamento e riscossione allo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze e che deve mettere al centro della propria azione la trasparenza, l'equita',l'imparzialita',la compliance abbandonando per sempre la logica del profitto.

                                                                                                Di Maurizio Cirignotta

lunedì 23 luglio 2012

Italia,” spread a 516” si avvicina lo spettro del default ?


La situazione economica dell'Italia che oggi stiamo vivendo è la risultante di un effetto domino che nasce dal default della Grecia e colpisce le economie europee più deboli quali la Spagna e oggi anche l'Italia. Il nostro debito pubblico si attesta ad una cifra di 12 zeri quasi 2000 miliardi di euro che sono il frutto di politiche economiche decennali fondate principalmente sulla politica di interesse e non sulla politica di assetto di bilancio. I dati di Bankitalia di maggio 2012 danno un debito di 1966 miliardi di euro ed ogni cittadino italiano oggi ha sulle spalle un debito personalizzato di 33 mila euro. Siamo oggi davanti allo spettro del default. Ma quali saranno gli effetti di rebaund sulle tasche degli italiani? In termini molto semplici cercheremo di capire quali sono gli indici di salute economica di un paese: Primo fra tutti il rapporto tra debito e Pil che attualmente in Italia è al 125,8%. Il debito di una nazione sono i soldi che lo stato deve dare ai suoi creditori o finanziatori, questi sono i piccoli risparmiatori,le grandi istituzioni finanziarie ed alcuni stati esteri che acquistano i titoli e la finanziano. I debiti vengono pagati in rapporto alla ricchezza del paese ,il PIL. Questo rapporto secondo il patto di stabilità dell'area euro è del 60%,oggi noi italiani siamo sotto del 65%. Secondo punto di stabilità è mantenere il rapporto tra deficit e Pil nel 2012 al 2,6%. Per deficit si intende la differenza tra quello che lo stato incassa in varia maniera e quello che spende. Il governo Monti stà cercando di mantenere la soglia al di sotto del 3% ma non ha fatto i conti con PIL che viene previsto a -1,9 %, in pratica la ricchezza del pese è in netto calo. Tra i fattori di rischio la notevole pressione fiscale verso i cittadini italiani che pagano circa il 42% di tasse rispetto a parimenti cittadini europei che ne pagano il 30%, condizione che riduce i consumi,favorisce la chiusura delle aziende,aumenta la disoccupazione. Il Terzo punto si basa sullo Spread (Bund- Btp) oggi a 516. Questo valore è la differenza tra i Bund Tedeschi ed i Btp Italiani ,il nostro titolo per essere appetibile sui mercati deve dare all'investitore il 4,8 % in più rispetto ai Bund Tedeschi. In pratica un maggiore debito che si accumula nel decennale rispetto alla Germania. Tutto questo è segnale di un'economia malata che corre il rischio di non poter pagare i propri debiti. Un rischio che attualmente stiamo correndo è il default (il fallimento), condizione che si pone quando lo stato non riesce a pagare più i suoi debiti con gli interessi, provocando come conseguenza il mancato sostentamento della spesa pubblica (pensioni,sanità,scuola, stipendi dei dipendenti pubblici ed altro). Uno stato in fallimento solitamente reagisce ristrutturando il proprio debito spalmandolo negli anni. Ma per fare cassa deve agire aumentando le entrate, cioè le tasse e tagliando le spese. Un'azione che lo stato può innescare è l'aumento delle imposte indirette come l'aumento dell'Iva che sicuramente da un lato permette di fare cassa, ma nel risvolto della medaglia creerà un circolo vizioso sui consumi. Riguardo invece il taglio delle spese, il maggior costo in Italia è rappresentato da pensioni,sanità,e stipendi dei pubblici dipendenti che oggi pesano per un quarto di Pil. Con la bancarotta i primi a pagare sono gli investitori che non potranno più recuperare il proprio credito. L'apocalisse economica è rappresentata dalla caduta delle banche che saranno le prime a pagare in seguito al divenire in carta straccia di bot e cct. Le persone cercheranno di recuperare tutti i depositi con un assalto alle banche. Salteranno tutte le garanzie di conti correnti che oggi sono garantiti fino 100 mila euro. Questa è lo spettro che l'Italia sta guardando con diffidenza ma che può divenire realtà.

                                                                                                Di Maurizio Cirignotta

sabato 21 luglio 2012

Pensione, nel 2021 a 67 anni


Si allunga la scure di età per poter godere della pensione di vecchiaia. E’ la legge 114/2011 (riforma Monti-Fornero) a segnare il passo, dal 2021 infatti si potrà andare in pensione a 67 anni. Gli scaglioni indicati dalla legge aumentano anche il trend per le lavoratrici dipendenti che potranno andare in pensione a 62 anni dal 2012, 63 e sei mesi per il 2014, 65 per il 2016, 66 anni dal 2018. Le lavoratrici autonome invece andranno in pensione a 63 e sei mesi dal 2012, fino ad arrivare a 66 anni nel 2018. Non esisterà più la finestra mobile. Un sistema pensionistico quello Italiano che arriva al capolinea dopo tutta una serie di leggi e leggine che sono partite nel 2004 con la riforma Maroni legge 243/04 ,tanto contestata, ma sicuramente più adeguata per i lavoratori che in tempi non sospetti  potevano andare in pensione con 40 anni di contribuzione ed un requisito anagrafico 57 ai 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne,si mantenevano anche 4 finestre di uscita. Ad essere maggiormente colpite sono state le donne che improvvisamente fin dalla legge 122/2010 si sono ritrovate un prolungamento lavorativo di 5 anni. Condizione mantenuta dalla legge 122/2012 che ha imposto una finestra d’uscita ed uno slittamento di 18 mesi per andare in pensione. Tutte condizioni che hanno avuto l’obbiettivo di allontanare per quanto possibile l’accesso alla pensione da parte dei lavoratori. Riforme che porteranno ad un panorama lavorativo di solo appannaggio della terza età ed ad un aumento della disoccupazione giovanile oggi in Italia già al 35%. Chi pagherà il nostro futuro ? Alla data odierna, nessuno, perché il ricambio contributivo a lungo termine è stato annullato proprio da queste leggi tampone. Un sistema che fra qualche anno sarà al collasso. A pagarne le conseguenze saranno i giovani che si dovranno barcamenare all’interno del tunnel del precariato senza poter avere una chiara sicurezza pensionistica. La risoluzione del problema e volano del sistema è dare lavoro ai giovani, eliminare il precariato e favorire le politiche della famiglia. Occorre dare un ricambio lavorativo ed uno stimolo sia alla politica del lavoro della pubblica amministrazione che a quella del privato.
                                                                                                                   Di Maurizio Cirignotta  

mercoledì 18 luglio 2012

Sicilia, “DDL 846” amianto ,in dirittura d' arrivo


Il decreto legge proposto nell'aula dell'Assemblea Regionale Siciliana, il 21 gennaio del 2012 , dall' On. Pino Federico (MPA) continua il suo iter alla VI commissione Sanità e prossimamente approderà in aula per il voto finale. Il DDL 846 che porterà il nome di legge Federico consta di 13 articoli che ruotano nella sua completezza sul pianeta Amianto . La Sicilia ,infatti, come regione a statuto speciale ha avuto la negazione di un diritto già acquisito da altre regioni a statuto ordinario . I lavoratori siciliani ,esposti all'amianto, non hanno maturato ad oggi nessun diritto alla maggiorazione contributiva prevista dal comma 8 dell'art.lo 13 della legge 257/92 e dai commi 20, 21 e 22 dell'articolo  1  della legge  247/04. Alla base del nuovo DDL Siciliano il processo di armonizzazione della norma nazionale con la direttiva CEE 2009/148/CE che prevede uniformità di trattamento dei lavoratori nell'ambito della comunità economica europea. Tra le note dei vari articoli previsto , un registro regionale dei lavoratori esposti all’amianto,la costituzione di un fondo vittime dell’amianto, il riconoscimento di benefici contributivi per i lavoratori esposti e vittime dell’amianto, secondo quanto disposto dall’articolo 1, commi 20, 21 e 22, della legge nazionale 247/2007. Nel decreto ,inoltre, viene fatto specifico riferimento all'emanazione da parte del presidente della regione siciliana di atti di indirizzo collegati a tutte le sentenze passate in giudicato ed a tutti gli accertamenti tecnici e di medicina del lavoro, nazionali ed europee. All'art.lo 4 si prevede anche la costituzione in Sicilia di una commissione regionale sull'amianto e di un osservatorio regionale (ORAS), la stessa avrà funzione consultiva sull'attivazione di ricerche cliniche, interventi di recupero ambientale ed iniziative di sorveglianza sanitaria degli esposti all'asbesto. Infine all'art.lo 8 e 9 si prevede un contributo alle persone affette da malattie correlabili all'amianto o ed  alle aziende sanitarie ed associazioni di categoria.

                                                                                                   Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 11 luglio 2012

Gela, “ Rivendicazione amianto” con il morto


La giornata dell’11 luglio del 2012 della popolosa città del golfo , Gela, è stata dedicata alla rivendicazione del beneficio Amianto per gli ex lavoratori del Petrolchimico che nell’ultimi due anni si sono associati ad una organizzazione nazionale l’ONA(Osservatorio Nazionale Amianto) retta a livello nazionale dall’Avv Ezio Bonanni. Obbiettivo dare ai lavoratori un beneficio che è stato negato a molti ,in seguito a dei paletti posti da alcune leggi nazionali tra cui l’art.13 comma 8 della legge 257/92, che presupponeva una data di presentazione invalicabile quella del 2005. Il corteo che si è creato alle porte del petrolchimico ha visto presenti anche altre associazioni del territorio collegate con la problematica ambiente e con la problematica tumori, tra cui il movimento polo oncologico e l’associazione Sviluppo e Ambiente. A dare il passo un carro funebre in rappresentanza secondo alcuni delle centinaia di morti bianche avvenute per patologie correlate all’Amianto ed avvenute in 50 anni di attività industriale a Gela. Le critiche che molti cartelloni rappresentavano sono state dirette alla politica ed ai sindacati locali che secondo i lavoratori non hanno fatto niente per cautelarli. La giornata è stata anche caratterizzata da una serie di tour giudiziari presso il tribunale di gela che ha visto coinvolto l’avv Ezio Bonanni e l’avv Lucio Greco del foro di Gela, in tutela di tre procedimenti, presentati al giudice del lavoro nei mesi scorsi. Alla base è riuscire a capire se i lavoratori sono stati a contatto nell’ambito lavorativo con le polveri di amianto dopo la fatidica data del 31/12/1992(indicata da Inail e Inps come ultima data di presenza di amianto nel petrolchimico),molti in questo senso hanno avuto un beneficio pensionistico di circa 12 anni oltre al riconoscimento di malattia professionale e risarcimenti correlati. I legali hanno anche incontrato il sostituto procuratore della repubblica locale dott.ssa Cannatà che attualmente ha preso in carico l’indagine correlata all’esposto presentato nei mesi scorsi dall’ONA che ha portato al sequestro di Amianto nel centro di stoccaggio del petrolchimico isola 15. La richiesta fatta dall’avv. Bonanni è quella di far effettuare alla procura un sopralluogo nella zona inquisita. Uno dei problemi sollevati e che hanno dell’incredibile - secondo Bonanni - che lo stesso tribunale di Gela è a rischio, vista la sua localizzazione nei pressi del petrolchimico, quindi anche i Giudici continuano a respirare aria inquinata. Ma il risvolto delle medaglie giudiziarie è rappresentato proprio dalle decisioni del procedimento Penale della procura che deve stabilire come mai l’amianto nel 2012 è stato trovato all’interno dell’isola 15 ? Ma l’Inail non aveva detto con documentazione certificata che dal 1992 non vi era traccia di amianto nel petrolchimico? Quale verità si nasconde dietro tutto questo?. Si dovrà capire se ci sono stati depistaggi  e da chi sono stati effettuati o voluti? alla procura l’ardua sentenza. Tra le note di demerito del sistema rivendicativo che rende qualche sospetto,la presenza ad oggi presso alcune ditte dell’indotto manutentivo del petrolchimico di persone esperte che hanno già usufruito dei benefici dell’amianto ,attualmente in pensione, ma che svolgono un doppio lavoro. Alcuni operai si chiedono: “è possibile tutto questo in un regime di magra per i giovani che hanno grosse difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro?”.

                                                                                           Di Maurizio Cirignotta

domenica 8 luglio 2012

Tagliano di tutto ,ma non gli stipendi della casta !!


La spending review del 7 luglio scorso ha provocato una misura di risparmio per le casse dell'Italia di 26 miliardi di euro, i tagli hanno colpito vari settori che vanno dalla pubblica amministrazione ,alla sanità ad alcune società pubbliche,alle province,alla difesa,ai tribunali. Nel dettaglio saranno tagliati il 10% del personale della P.A.ed il 20% della dirigenza , i buoni pasto non supereranno i 7 euro,le ferie non saranno più monetizzabili,uffici più piccoli,la sanità vedrà la chiusura dei piccoli ospedali con ampia riduzione di posti letto 3,7 per 1000 abitanti,ridotti beni e servizi,le società pubblica avranno un CDA di tre persone e saranno abolite ISVAP E COVIP ,le province più piccole saranno accorpate ,in Sicilia a rischio Enna,Caltanissetta e Ragusa (la decisione spetta alla regione siciliana), la difesa dovrà sopportare tagli per le missioni di pace ,per gli armamenti con un risparmio totale di un miliardo di euro. Molti i tribunali che verranno cassati ,tra questi quello di Caltagirone che porterà gli avvocati a Ragusa ,netta anomalia visto che Gela è a soli 30 km. Certamente tagli che forse dovevano essere effettuati vedi auto blu e dirigenti milionari ma tra le dimenticanze però troviamo sempre, “la casta”, solo alla camera questa piccola parte d'italia ,provoca un danno per la collettività di 1 miliardo e 255 milioni di euro con una spesa attuale di 2215,00 euro al minuto. Un vorticoso “spending increased public " che passa da rimborsi milionari per prestazioni della sanità privata che nel dettaglio vanno dai 3 milioni 92 mila euro per spese odontoiatriche, ai 3 milioni di euro per ricoveri ed interventi presso cliniche private, 976 mila euro per prestazioni fisioterapiche,698 mila euro per visite private, 488 mila euro per occhiali, 257 mila euro per psicoterapia e per problemi psicologici e psichiatrici dei deputati, le vene varicose sono costate 28 mila 138 euro, 3 mila 636 euro per cure omeopatiche. Tra gli altri alcuni deputati si sono fatti curare da strutture sanitarie pubbliche chiedendo un rimborso in ticket di 153 mila euro. Altre spese come sciatsuterapia , balneoterapia,massaggio sportivo,elettro scultura,interventi di chirurgia plastica vengono mantenuti nascosti. Cifre da capogiro che forse avrebbero potuto essere utilizzate per mantenere alcuni posti letto della sanità pubblica o migliorare servizi pubblici per gli anziani e forse in alcuni casi poter dare ad alcuni territori acqua pubblica e potabile.

                                                                                                        Di Maurizio Cirignotta

Gela, ancora casi di sterilità maschile


Forse il processo di inquinamento o forse un nuovo modo di alimentarsi, possono essere le cause di nuovi casi di sterilità maschile a Gela. Sono molte,infatti,le persone e specie i giovani che si trovano improvvisamente davanti un muro di gomma che rimbalza improvvisamente di fronte al loro futuro. A parlarne l’OMS attraverso il Prof. Francesco Squadrito , Farmacologo dell’Università di Messina che in un forum sull’ambiente dei giorni scorsi a Siracusa ha prospettato un valido sospetto scientifico tra presenza di metalli pesanti nella catena alimentare  e sterilità maschile. Tra questi il Cadmio,l’Arsenico,il Mercurio ed il Piombo. Il cadmio che si trova nel suolo e nell’acqua: “può essere – ha detto il prof Squadrito -  responsabile di infertilità , nei tubuli seminiferi del testicolo bloccando la sequenza di maturazione degli spermatozoi con grave danno testicolare . Vengono ,infatti, alterate la barriere emato testicolari ,con conseguente blocco della maturazione degli spermatozoi. Altro metallo è l’arsenico che ha dimostrato un importante coinvolgimento nella genesi di molti disturbi endocrini con azione sul nucleo delle cellule e sui recettori bersaglio. Il mercurio,invece agisce con notevole potenziale endocrino distruttore alterando la sintesi di progesterone ed estradiolo ed azione sullo sperma,vengono variati anche i tassi di ormone tiroideo con l’insorgenza di tiroiditi anomale . Infine il piombo provoca danni permanenti sull’asse ipotalamo ipofisario con insorgenza di gravi sterilità maschili. Il grave impatto ambientale a Gela ed il sospetto di un inquinamento della catena alimentare si fanno sempre più reali e riconducono ad un intervento più radicale sulla salute dei cittadini e sugli effetti di 50 anni di dimenticanze politiche.

                                                                                                      Di Maurizio Cirignotta 

domenica 1 luglio 2012

Siracusa,forum su Risanamento Ambientale e Salute


Si è svolto a Siracusa il 29 giugno 2012 in uno scenario d’altri tempi fornito dal contesto di villa politi il forum regionale per il risanamento ambientale e la formazione tecnico manageriale degli amministratori pubblici e delle associazioni. Ad organizzare l’evento l’ANCI (associazione nazionale dei comuni),l’ARCA(Ufficio speciale aree ad elevato rischio di crisi ambientale) e la Regione Siciliana. Poliedrica e multisettoriale la strategia di progettualità e di intervento verso le aree ad alto impatto ambientale che hanno come base anche il sistema di certificazione ambientale Ancitel (ISO 14000). Motore unico agenda 21 che ha l’obbiettivo di coagulare e di favorire la partecipazione al progetto dei vari Stake Holder locali. Dal moderatore Pietro Maenza un chiaro segnale a tutti i partecipanti” dobbiamo lasciare ai nostri figli un ambiente piu’ vivibile”.  Molti gli interventi su ambiente e salute tra cui quello del Dott. Lauriola Paolo(Dirigente responsabile di CTR ambiente e salute) che ha detto ”Dobbiamo creare sulla componente salute una base per il risanamento energetico,importante l’indice di TOM che ci indica un chiaro collegamento tra aumento della temperatura globale e la Salute,importante la VIS(valutazione di impatto ambientale)”. Il Prof Angelo Messina (docente di scienze ambientali presso Università di Catania) ha esposto le attività già in progetto che saranno collegate e gestite da CUTGANA coagulo universitario che comprende circa 27 specialità che vanno dalla geologia,geofisica,archeologia,botanica e zoologia con la collaborazione di varie università siciliane nazionali. “la collaborazione con l’ufficio speciale(ARCA) ha presupposto due fasi-ha detto il prof messina- la prima consistente nella  valutazione delle criticità del territorio e nella valutazione di nuove risorse occupazionali alternative all’industria, la seconda sarà operativa con la localizzazione di alcuni laboratori specializzati nel territorio”  Tra quelli già indicati quelli di Gela,Caltanissetta,Salvocà,SanGgregorio di Catania. Il laboratorio di Caltanissetta sarà dedicato alla microbiologia ambientale ,utile strumento per valutare la qualità del prodotto alimentare della zona specie di Gela ,il laboratorio di Gela sarà dedicato alla analisi chimica della qualità ambientale e per la realizzazione di cartografie tematiche,il laboratorio di San Gregorio si interesserà di inquinamento elettromagnetico e rumori,il laboratorio di Salvocà produrrà informazione e corsi fad . Altro intervento collegato alla salute dei cittadini nelle aree ad alto impatto ambientale quello del Prof.Squadrito Francesco(docente di farmacologia università di Messina e membro OMS) che ha parlato della problematica collegata alla presenza di metalli pesanti nella catena alimentare e sugli effetti sulla salute. Tra i metalli inquisiti il Cadmio,l’arsenico,il mercurio ed il piombo. Il cadmio che si trova nel suolo e nell’acqua: “può essere –ha detto il prof squadrito-  responsabile di infertilità ,nei tubuli seminiferi del testicolo blocca la sequenza di maturazione degli spermatozoi con danno testicolare. Altera la barriera emato testicolare ,con blocco della maturazione degli spermatozoi”. “L’arsenico ha sperimentalmente dimostrano un coinvolgimento importante nella genesi dei disturbi endocrini,con azione intranucleare delle cellule e dei recettori. Notevole il potenziale endocrino distruttore”. “Il mercurio altera la sintesi del progesterone e dell’estradiolo con azione sullo sperma , e  sulla tiroide con variazione dei tassi di TSH sono molti,infatti, i casi di ipotiroidismo –tiroiditi anomale in realtà collegate alla presenza in gradi quantità di questo metallo”. “Infine il piombo che può provocare danni permanenti nell’asse ipotalamo ipofisaria con danni permanenti”. L’OMS in tal senso vuole vedere il collegamento con le nostre aree ad alto impatto ambientale di Gela-Priolo-Milazzo. Lo studio osservazionale trasversale sarà portato in soggetti tra i 14 ed i 16 anni di età abitanti nelle tre zone ad alto impatto ambientale,   come popolazione controllo infine saranno prese quelle ricadenti a 30 km dalle zone a rischio ,saranno effettuati controlli su urine, saliva e sangue oltre ad analisi di tutti gli ormoni e visite di vario tipo. Ha chiuso i lavori del forum il Prof. Antonino Cuspilici (direttore Ufficio Speciale Aree ad elevato Rischio di Crisi Ambientale) che ha infine ammesso “Dobbiamo attraverso tutti questi strumenti cercare di migliorare la qualità della vita dei territori a rischio e assieme all’OMS dare una VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) alle aree per favorire così anche il loro sviluppo economico”.

                                                                                                       DI Maurizio Cirignotta