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Giornata nazionale in memoria delle vittime da Covid-19. CNAI Catania: “omaggio ai 90 infermieri deceduti”

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Il nucleo CNAI Catania, quale articolazione territoriale della Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i, associazione professionale infermieristica fondata a Roma nel 1946 e affiliata dal 1949 al Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN), sottolinea l’importanza della Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia, istituita nel 2021, come momento solenne di memoria, riflessione e raccoglimento collettivo, accompagnato dall’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici. È fondamentale mantenere viva la memoria di quanto accaduto, rendere omaggio a tutte le vittime ed esprimere sincera vicinanza a chi ha perso i propri cari, con l’auspicio che simili tragedie non si ripetano mai più. Il bilancio nazionale della pandemia ha colpito profondamente la professione infermieristica, con circa 90 infermieri deceduti e oltre 390.000 contagi, incluse le reinfezioni, a testimonianza dell’elevato livello di esposizione e della dedizione con cui quest...

Iran: Giunti al diciottesimo giorno di guerra, parola d’ordine: “Creare disagi sull’ energia globale”.

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Tra aggressori e aggrediti il dualismo di una società globale che ha cambiato il suo volto ponendo le basi per un ricatto globale che deve essere pagato da tutti. I valori di una democrazia oramai perduta cadono nell’oblio di un totalitarismo necessario e giusto per alcuni. La guerra in Iran è giunta al diciottesimo giorno, voluta fortemente dall’idea del Grande Israele potente e dominatore che semina buonismo e lascia nella sua scia di conquista morti e carestie ma che avanza con forza sostenuta dal nuovo dominatore del mondo. Una nuova era che forse ci porterà al terzo Armageddon con conseguenze globali inaccettabili per la razza umana oramai abituata al perbenismo della società consumistica che non riuscirà mai a confrontarsi con privazioni e sacrifici voluti da talune religioni predominanti. La guerra in Iran cambia il suo volto e si dirige verso un controllo globale delle risorse energetiche, non occorre più bombardare e distruggere i territori ma basta chiudere un territorio chia...

Iran: La guerra arriva al decimo giorno, molti gli effetti collaterali creati dall’Asse Usa-Israele

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Siamo giunti al Decimo giorno di Conflitto fra Iran e Stati Uniti/Israele dove i paesi della coalizione occidentale non sono riusciti a piegare ancora la Repubblica Iraniana. Crediamo che a questo a Washington si vada seriamente pensando ad un inizio di guerra terrestre diretto ai siti di lancio dei missili che si trova nel nord ovest del paese. Una zona montuosa al confine con l'Iraq da dove partano I missili per Israele. Un evento certamente illusorio ma reale che certamente non fa parte della guerra lampo annunciata da Trump che in questo senso si è trovato alla deriva in un naufragio non aspettato. Come l’Afghanistan l'Iran per la sua conformazione e posizione geografica è praticamente una roccaforte naturale che in un eventuale intervento di terra potrebbe essere non di facile interpretazione per i mezzi militari invasori. Pur non di meno l’asse di guerrafondai hanno già allertato la 82ª divisione aviotrasportata dell'Esercito degli Stati Uniti che ha ricevuto ordini d...

Iran: Dopo la morte di Khomeini la guerra continua, il conflitto diventa regionale

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La morte di Khomeini non rappresenta la fine della guerra ma la continuazione di un percorso iniziato con la rivoluzione islamica. Il leder Khomeini reggeva l’Iran dal 1989 muore sotto trenta bombe scagliate nell’insediamento presidenziale la mattina del 28 febbraio 2026. Un attacco mirato eseguito da Israele in collaborazione con gli Americani che hanno decapitato sia la guida politica dello stato iraniano ma anche quella religiosa dei Mussulmani Sciiti. L’Ayatollah aveva governato l’Iran per 36 anni ed è stato definito da Trump il male assoluto come si evince dal suo post su truth. La prima dichiarazione fatta dal Presidente Pezeshkian la notte del 28 febbraio: Il nostro caro leader, l'Imam Khamenei, è stato martirizzato per mano della malvagia alleanza americano-sionista, e offro le mie condoglianze alla nazione iraniana. Un nuovo consiglio di leadership temporaneo è già insediato, e sarà composto da me, dal signor Ejei (Capo Giudice) e dall'Ayatollah Alireza Arafi. Lo stess...

Iran è Guerra, Israele e America sferrano l’attacco

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Alle ore 7 AM del mattino del 28 febbraio 2026 le prime bombe cadono su Teheran con l’obbiettivo di colpire il palazzo presidenziale e il leader supremo Khamenei ma la destabilizzazione immediata del potere supremo non è riuscito. Nel primo attacco oltre al palazzo presidenziale in Iran è stata colpita una scuola dove sono morte 50 persone in Minab, la scuola elementare era solo femminile. Il discorso di Trump fatto a mezzanotte ora locale ha sancito l’attacco lanciato da Stati Uniti e Israele, che hanno colpito obiettivi in ​​tutto il Paese. Nei loro discorsi televisivi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno chiarito di voler ottenere un cambio di regime, non pressioni militari per raggiungere un accordo. In tal senso i colloqui di pace hanno rappresentato solo una copertura per un’azione già strategicamente organizzata da due settimane in vista della festività del Purim che commemora la storia biblica del popolo ebraico s...

Iran l’ultimo miglio prima della guerra?

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Mentre i colloqui a Ginevra non hanno prodotto ad oggi degli spiragli di accordo concreto con l’America, la guerra contro l’Iran si avvia ad affrontare l’ultimo miglio prima dell’attacco finale. "Durante i colloqui di Ginevra, infatti, l'Iran ha respinto l’accordo globale degli Stati Uniti e ha invece offerto concessioni modeste solo sul suo lavoro nucleare. È improbabile che l'impasse venga risolta. L’aquila statunitense mostra comunque i suoi artigli e pone di stanza la “Portaerei Statunitense “Gerald Ford” in mare da giugno 2025 a largo delle coste Israeliane per proteggere Tel Aviv dalle crescenti tensioni di guerra con l’Iran. Tutto è pronto e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato informato che i militari sono pronti a intraprendere azioni militari. Una forza devastante più grande di tempi delle guerre in Iraq e Afghanistan. Nella regione sono stati trasferiti in sole 24 ore almeno 50 caccia (inclusi F-22 e F-35), 150 aerei da trasporto militare con ar...

Cisgiordania la conquista silenziosa , lo stato palestinese viene delegittimato

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Sotto gli occhi dei grandi si sta sgretolando lo stato palestinese ,questa è la realtà che si nasconde dietro il processo di pace voluto da Trump attraverso il Board di Gaza che nella realtà maschera obbiettivi ben diversi che nella facciata sono collegati alla pace. Dietro le quinte di una falsa facciata la ricostruzione del potere israeliano all’interno dei territori palestinesi. Naturalmente parliamo di controllo economico e logistico dei territori oramai conquistati e che da tempo fanno parte di un processo geopolitico espansionistico che Israele ha portato avanti negli anni. Il concetto di stato che la risoluzione ONU del settembre 2025 ha sostenuto il riconoscimento di uno stato palestinese indipendente con la previsione di una soluzione a due stati e votato da 193 membri dell'organismo mondiale con 142 Paesi che hanno votato a favore della Dichiarazione di New York e 10 contro tra cui Usa e Israele. e 12 si sono astenuti. La risoluzione, presentata da Francia e Arabia Saudit...