Il Caso Niscemi
Un terreno fragile ed a rischio da centinaia di anni quello della costa prospicente la piana di Gela dove il 25 gennaio abbiamo visto cadere parte della montagna e tutto quello che era stato costruito sopra. Responsabilità e passerelle politiche non sono mancate specie di chi veramente aveva le responsabilità di una prevenzione idrogeologica ma non ha fatto niente. Dire che quello che è successo è un fatto casuale sarebbe una bugia. Partendo da lontano ci addentriamo nei meandri della storia di Niscemi. Una descrizione la possiamo trovare all’interno del libro dell’archeologo Saverio Landolina Nava del 1792 che fa una descrizione attenta sulla fragilità del territorio di Niscemi ed avente titolo “Relazione della rivoluzione accaduta nel marzo del 1790 nelle terre di Santa Maria di Niscemi nella val di noto. Nella sua relazione si racconta che: “tutto il lato opposto al pendio della montagna si sollevò in un piano e unitosi al pendio abbassato formò due piani inclinati che sono ben visi...