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Visualizzazione dei post da 2026

Hormuz nel caos totale. Dopo sei mesi di guerra nessuna Pace. La Palestina non rientra negli accordi di Pace.

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Mentre dalla Casa Bianca arrivano notizie incoraggianti su Hormuz che secondo le dichiarazioni di Trump è sotto il controllo Americano, la realtà si presenta ben diversa e il processo di destabilizzazione del sistema Iraniano si è dimostrato un boomerang. Il quotidiano inglese "Financial Times" ha riferito che, per quasi quattro decenni, una serie di vaste basi militari ha rappresentato la spina dorsale della presenza americana in Medio Oriente; tuttavia, sei mesi di guerra con l'Iran sono stati sufficienti per dimostrare quanto questa struttura, apparentemente solida, fosse vulnerabile. I dati forniti dal Pentagono avvalora tale situazione che nei numeri ha visto ben 774 militari uccisi e feriti durante il conflitto Iran-Usa. Ben 18 le vittime e 776 i soldati feriti. Il caso Giordania dove 5000 persone hanno firmato una petizione contro la presenza delle basi americane che rappresentano a loro vedere un pericolo per la stessa popolazione giordana, un fuoco che rimane acc...
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L’ultima trovata di Trump e quella di cambiare i termini dell’accordo in 14 punti già firmato in svizzera, unica posizione utile per alimentare la guerra e creare ancora oggi un disagio internazionale. che vede colpire le tasche degli europei. Tutte le parti dell’accordo sono saltate ma quello che salta agli occhi di una irrazionale visione individuale sul conflitto è la richiesta di un risarcimento da parte dell’Iran per le morti americane nell’area e per i disagi provocati dal contrattacco Iraniano, aggiungendo in una sua recente dichiarazione che lo stretto di Hormuz è stato riaperto e che a controllarne l’area sarà l’America che ne diventa proprietaria con la richiesta per tutti i passaggi di merci e petrolio di una tassa del 20%. Una politica quella americana retta dal Presidente Trump che sembra provocare molti malcontenti nell’area medio orientale vedi in Giordania dove dopo 60 giorni di colloqui, non è stato raggiunto alcun accordo, nemmeno a livello preliminare, mentre lo Stre...

Nuova Escalation di aggressioni negli ospedali siciliani, CNAI Catania ai cittadini: "Infermieri alleati, non bersagli".

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Negli ultimi quattro mesi, le corsie degli ospedali siciliani sono state teatro di una preoccupante serie di episodi di violenza che feriscono nel profondo chi cura. Dalle devastazioni nella Rianimazione dell’Ospedale Cannizzaro alle tensioni al Garibaldi Centro di Catania degli ultimi giorni, fino ai gravi fatti del Pronto Soccorso del San Marco, del Cervello di Palermo e di presidi come Bagheria, si assiste a una frattura culturale che richiede un cambio di rotta immediato da parte di tutta la società. Il nucleo CNAI Catania – quale articolazione territoriale della Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i, associazione professionale infermieristica fondata a Roma nel 1946 e affiliata dal 1949 al Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN) – intende lanciare un appello ancora più accorato, solenne e diretto a tutta la cittadinanza, ai pazienti e alle loro famiglie. A farsi portavoce di questa forte presa di posizione sono i componenti del direttivo etneo: Giovanna S...

Guerra in Iran l’imminente morte di Khomeini cambierà le sorti della guerra? Asse Pakistan-Arabia Saudita e Turchia per l’area medio orientale.

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Il governo degli ayatollah dopo la rivoluzione del 1979 che caccio via lo scia Reza Palavi ha avuto un processo di radicalizzazione verso la religiosità mussulmana sciita che si è mescolata costantemente in un potere unico e trino che ha influenzato le sorti dell’Iran, oggi mal visto per le sue posizioni dall’America e da Israele. La guerra imposta dalla coalizione Israele - Americana ha in parte decapitato il vero potere religioso mantenuto da Khomeini padre favorendo un processo di scollamento tra il potere religioso e quello politico con dell’apertura specie a livello di politica internazionale e di mediazione di nuovi approcci comunicativi e di lungimiranza geopolitica come l’ultimo accordo con l’Oman sullo stretto di Hormuz che mette un punto fermo sulle sottomissioni verso le politiche neocolonialiste energetiche americane ponendo una distanza incolmabile verso gli accordi di Abramo e favorendo nuove alleanze di mutuo intervento militare medio orientale come quella dell’ultimo pe...

Ceuta: Una invasione. L’ombra di Trump dietro le politiche migratorie?

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I recenti fatti avvenuti a Ceuta insediamento di appendice Spagnolo all’interno della penisola nord africana collegata geograficamente al Marocco che hanno visto la migrazione di circa 50 mila persone che si sono improvvisamente riversate nelle spiagge spagnolo determinando l’allarme di alcuni paesi europei tra cui l’Italia che molto repentinamente ha chiesto la convocazione di un consiglio europeo ed il blocco dei trattati Schengen sulla libera circolazione degli accessi in spagna attraverso il confine con il Marocco. Le immagini che sono girate nei media sono significative su un processo di chiara invasione che ha visto improvvisamente migliaia di migranti in arrivo dal Marocco a nuoto e con mezzi di fortuna, sbarcare nell’exclave spagnola di Ceuta. La miopia politica europea sul tema delle migrazioni ha alzato il termometro attuando un processo di azione netta contro la Spagna. Madrid dal suo lato di azione ha schierato l’esercito e chiuso il confine di Melilla, l’altra enclave d’ol...

Emergenza acqua in Sicilia: ANAFePC propone il "modello Pugliese" e lancia un piano d'azione per salvare l'isola dalla sete.

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Trasformare radicalmente la gestione dell'acqua in Sicilia prendendo a modello l'esperienza dell'Acquedotto Pugliese SpA, eccellenza pubblica riconosciuta a livello europeo. È questa la proposta concreta che l'ANAFePC (Accademia Nazionale per l'Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale) ha inviato ufficialmente alla Presidenza della Regione Siciliana e ai vertici dell'Assemblea Regionale per uscire una volta per tutte dalla grave crisi idrica che sta flagellando l'isola. L'iniziativa rappresenta il punto d'arrivo di un'azione civica iniziata lo scorso febbraio e culminata a luglio con la presentazione di un esposto a nove Procure della Repubblica e tre Ministeri. Un atto scaturito dai sopralluoghi effettuati presso le dighe di Blufi e Pietrarossa, che hanno portato alla luce una realtà inaccettabile fatta di cantieri fantasma e opere strategiche ferme da oltre trent'anni. Per superare questa paralisi, l'Accademi...

Guerra in Iran e Geopolitica medio orientale, una tregua sul conflitto

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Mentre l’amministrazione americana si dimena attorno a scelte geopolitiche che tendono a ribadire la presenza nell’area medio orientale, il conflitto vede una pausa strategica dovuta alla fine delle riserve di Patriot, missili strategici che hanno bisogno di tempo per essere costruiti viste le sue complessità tecnologiche a lungo raggio. La parte medio orientale sebbene abbia provocato una crisi Globale legata alle riserve di petrolio che percorrono Hormuz e tutte le vie collegate anche al mar Rosso continua ad essere fonte di accordi strategici e geopolitici per l’America che sembra essere indifferente a quello che succede nel mondo. L’ultimo in termini di tempo è certamente il patto sul nucleare con l’Arabia Saudita. Per l’America un accordo storico come definito dalla stampa internazionale che prevede una collaborazione attiva nello sviluppo di un programma nucleare civile. L’intesa, trentennale, sarebbe concepita per soddisfare il “fabbisogno energetico” del Regno per la produzion...

Crisi Idrica in Sicilia, cresce la protesta. ANAFePC diffida 11 Comuni e allerta i Prefetti: “Ultimatum di 5 giorni, poi l'intervento sostitutivo”.

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La gravissima emergenza idrica che sta attanagliando la Sicilia si arricchisce di un nuovo capitolo istituzionale. L’ANAFePC (Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale) ha deciso di alzare il livello dello scontro, notificando un sollecito formale a 11 Comuni dell'isola e investendo direttamente i Prefetti competenti. L'iniziativa nasce a seguito del totale silenzio sceso sulle richieste trasmesse dall'associazione lo scorso 8 luglio (Prot. N. 4013/07/2026). Oggetto della contesa è la mancata convocazione dei Consigli Comunali aperti, uno strumento di democrazia diretta previsto dall'articolo 39 del TUEL (D.Lgs. 267/2000) che l'associazione ha attivato per chiedere conto alle amministrazioni locali del deficit idrico, delle dispersioni di rete e dei ritardi nell'esecuzione delle opere infrastrutturali. I Comuni chiamati in causa comprendono nodi strategici di diverse province: Agrigento, Canicattì, Licata, Rac...

Guerra in Iran: La fine del memorandum e l’inizio di una guerra allargata, Vance dice la sua.

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I fatti della settimana hanno sancito le vere volontà dell’amministrazione americana che non di buon grado aveva firmato un memorandum Svizzero in 14 punti che non rappresentava una vera vittoria sull’Iran. Il voltafaccia costruito ad hoc dalle intelligence Israele - Americane hanno trasformato le piccole scaramucce legate ad Hormuz ed al suo controllo, in una guerra vera e propria fatta di missili balistici e bombe con la necessità da parte americana secondo indiscrezioni di utilizzare una bomba atomica per creare una seconda Hiroshima in Iran. Un vero pericolo per l’area medio orientale che vede scemare ogni forma di diplomazia e si dovrà inchinare alla dittatura del nuovo ordine mondiale. Le parole di Trump alla stampa internazionale manifestano tutta la sua forza bellica in una nuova America che oggi diventa una minaccia per i più deboli e ricchi di petrolio vedi il caso Venezuela-Iran condizione che ci fa capire come il nuovo potere mondiale basi la sua politica internazionale sul...

Crisi idrica dal Po alla Sicilia: ANAFePC chiede Consigli comunali aperti in 11 Comuni siciliani.

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Dopo l'esposto alle nove Procure della Repubblica siciliane e ai Ministeri competenti sulle criticità strutturali della rete idrica, le condotte colabrodo e le grandi incompiute che da decenni penalizzano la Sicilia, ANAFePC (Accademia Nazionale per l'Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Sociale e del Lavoro) avvia una seconda fase di mobilitazione istituzionale a tutela dei cittadini e dei territori colpiti dalla crisi idrica. La crisi idrica non riguarda solo la Sicilia. Anche nel Nord Italia la situazione del Po dimostra che le cause non dipendono esclusivamente dai cambiamenti climatici, ma anche da criticità gestionali e infrastrutturali. La rete idrica disperde grandi quantità d'acqua, mentre agricoltura e industrie a monte effettuano prelievi significativi. L'assenza di una gestione unitaria della risorsa consente alle regioni a monte di trattenerla, lasciando il delta in sofferenza. Inoltre, i vecchi scavi industriali hanno abbassato il fondale del fi...

Guerra in Iran: Trump cambia le carte in tavola il memorandum cade su Hormuz e Nucleare

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Nei giorni scorsi il fuoco dei proiettili ha cavalcato nuovamente il cavallo di sabbia dei negoziati che dopo la firma in svizzera hanno visto l’America violare più volte il memorandum. Solo una moina quella di una pace che tarda ad arrivare provocando uno stallo nei negoziati. Le delegazioni continuano comunque ad incontrarsi e le ultime notizie parlano di un nuovo incontro in Oman. Le posizioni collegate al nucleare continuano a far discutere e Trump nella sua grande capacità di fare giravolte continua a volere l’Uranio arricchito al 60% di cui l’Iran è in possesso. Tra le note negoziali che ritornano incessantemente e quella che nessuna delle parti sembra volere una guerra aperta e distruttiva sebbene Trump paventa tutt’altro nel suo classico bellicismo politico. Lo stretto di Hormuz diventa l’ago della bilancia e dopo una due giorni di attacchi reciprochi non esiste più un cessate il fuoco vero come firmato nel memorandum svizzero ma una situazione caotica di attacco e fuga e di c...

Crisi idrica in Sicilia: ANAFePC denuncia la situazione a 9 Procure e coinvolge 3 Ministeri

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La battaglia per l'acqua in Sicilia si sposta dalle piazze alle aule di giustizia. Quella che era iniziata lo scorso febbraio come una forte mobilitazione civile da parte di ANAFePC (Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale) si trasforma oggi in un'azione legale capillare e senza precedenti per l'isola. L'associazione ha infatti depositato un dettagliato esposto-denuncia alle Procure della Repubblica di tutte e nove le province siciliane, investendo della questione anche i Ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e della Salute. Un passo decisivo che non nasce improvvisato, ma che rappresenta la continuità di un monitoraggio costante sul territorio. ANAFePC ha voluto mettere nero su bianco le troppe criticità strutturali che logorano la regione, scegliendo la via della legalità e del dialogo istituzionale per chiedere conto di una crisi che sembra non avere fine. Il quadro delineato nella denuncia è drammati...