domenica 20 dicembre 2015

Italia,Legge di stabilita 2016 votata al Senato nei prossimi giorni il ritorno alla Camera


La legge di stabilità 2016, viene votata nella nottata ed approvata dal Senato con 164 voti favorevoli e 116 contrari la nuova finanziaria prevedeil taglio della Tasi per la prima casa , il canone Rai in bolletta, per le pensioni opzione a 63 anni con part time. Tra le novità si indicano l’istituzione di un fondo di solidarietà per i piccoli obbligazionisti, e delle misure per favorire degli investimenti al sud tra cui il mantenimento di alcuni sconti fiscali per le nuove assunzioni, per la sicurezza sono stati stanziati 2,6 miliardi di euro che pero sono stati inglobati nei fondi per la cultura, vengono anche previsti fondi per le assunzioni di medici e infermieri visto la necessita di adeguarsi alla legge 161/2014. Le carte bancomat e di credito potranno essere usate anche per pagare spese minori, come il caffè o il parchimetro. La tanto sospirata Tasi per la prima casa viene abolita , ma non per gli immobili di lusso.Una manovra che supera i 30 miliardi di euro e che sfora i limiti previsti dalla CEE. Nel pacchetto no tax sparisce l'imu sui terreni agricoli sui macchinari bullonati. La falce però si dovrebbe abbattere sulle seconde e terze case n un costo in negativo di circa 5 miliardi di euro.L'Ires la tassa sulle imprese viene ridotta dal 27,5 al 24,5 per cento nel 2016 per poi passare al 24 per cento nel 2017. L'aumento dell'IVA viene congelato per evitare una maggiore depressione dei consumi con un costo di 17 miliardi di euro. Come promesso il canone Rai verrà messo nella bolletta della luce e si pagherà 100 euro dilazionati nel 2017 dovrebbe diminuire a 95 euro.Gli incentivi per le ristrutturazioni, , sono prorogate per un altro anno ancora. Le ristrutturazioni edilizie potranno essere infatti detratte dall'Irpef per il 50%: mentre quelle legati al risparmio energetico saranno detratti per il 65%. Si prorogano gli Incentivi per le assunzioni, per chi assume (che nel 2015 hanno funzionato bene sul fronte occupazionale). Chi assume un dipendente a tempo indeterminato o converte un contratto a tempo determinato avrà uno sgravio sui contributi da versare. Rispetto a oggi, però, saranno meno generosi: dagli attuali 8mila euro si scende al 40% (circa 3mila euro) per l'anno a venire. Per quanto invece riguarda le aziende del sud, sarà ancora possibile ottenere una decontribuzione al 100%. Per i contanti il limite e' di 3000 euro secondo il governo questa misura potrebbe rilanciare i consumi. Pensioni nessun colpo di scena la legge Fornero permane imperterrita , unica misura quella di favorire i lavoratori con 63 anni di età che potranno usufruire del part time per continuare la loro carriera lavorativa in attesa della pensione. I pensionati avranno una esenzione totale delle tasse da 7.500/7.750 euro (a seconda dell'età) diventa per tutti di 8.142 euro (pari a quella dei dipendenti).Le donne avranno una opportunità in più per andare in pensione, le lavoratrici dipendenti o autonome , infatti ,che raggiungono i 57 o 58 e 3 mesi di età entro il 30 dicembre 2015, oppure che compiono i 57 o 58 anni entro il 30 settembre 2015. I 35 anni di contributi vanno raggiunti entro il 31 dicembre. Chi opta per questa possibilità può andare in pensione prima ma con l’importo della pensione calcolato con il sistema contributivo. Le partite IVA che vogliono accedere al regime agevolato forfettario avranno un bonus di 15 mila euro e dai 15000 si passerà ai 30 mila La tassazione fissa sarà del 15%, ma per i primi tre anni ci si fermerà al 5%. Per le famiglie inserisce in finanziaria una card sconti per beni di prima necessità. Tra i limiti di utilizzo avere un nucleo famigliare con tre figli a carico residenti in Italia. Sara l'Isee a dettare il rilascio. Per i giovani un bonus di 500 euro con dettagli da definire.

Il costo delle misure nel dettaglio:

- 17 miliardi cancellazione aumento iva e accise

- 5 miliardi cancellazione Tasi e Imu agricola

- 3,5 miliardi per le misure anti-povertà e sulle pensioni

- 1,5 miliardi per decontribuzione e meno tasse per le imprese

Le risorse saranno reperite da varie fonti di entrate

- 13 miliardi da aumento obiettivo deficit (che sale dall'1,4 al 2,2%

- 5,5 miliardi da spending review

- 2 miliardi dal rientro dei capitali con la voluntary disclosure

- 1 miliardo da aumento prelievo sui giochi

- 600 milioni da cancellazione delle province

- 4,9 miliardi da maggiori entrate per via della crescita economica prevista (+1,6%)

Una manovra molto articolata ma certamente equa per alcune fascie sociali, ma la scure e i dubbi arrivano proprio dalla Corte dei Conti che lamenta una manovra che sembra eccedere nella spesa mettendo a repentaglio la tenuta dei conti.

                                                                                                Di Maurizio Cirignotta