giovedì 29 settembre 2011

Gela, 9° forum nazionale Ados Italia

Si è aperto in data 29 settembre 2011 presso l’aula consiliare del Comune di Gela il 9° forum Nazionale Ados Italia Onlus,una due giorni dedicata al confronto ed all’acquisizione di esperienze tra tutte le donne operate di tumore al seno. La sede gelese è stata scelta per dare al sud un riconoscimento ed una nota alla grave problematica dei tumori che proprio a Gela hanno devastato il territorio e colpito la vita di centinaia di famiglie. Tra gli intervenuti il Sindaco di Gela, la presidente nazionale Luisa Nemez ed i vari presidenti delle centinaia di sedi sparse in tutta l’Italia. Il sindaco di Gela ,Angelo Fasulo, ha  aperto il forum,e nel suo discorso ha voluto indicare l’importanza del volontariato e la sua fondamentale azione nei confronti dei malati , un’occasione  - ha continuato il sindaco - Per fare conoscere anche la nostra città piena di sole e di cultura ai vari rappresentanti Italiani dell’Ados . Consegnata alla presidente una copia di testa di cavallo Greca simbolo di Gela. A seguire  la presidente Nemez nel suo intervento di apertura del forum ha rimarcato: “ Con Il nostro volontariato intendiamo dare fiducia alle persone malate di tumore al seno facciamo  capire alle donne che di tumore si può guarire, Gela- ha continuato la Nemez- ha una storia importante e ricca di cultura e di arte ,molte le vicissitudini che l’anno colpita nel tempo da cui gela si è sempre saputa  rialzare”. Tra gli altri interventi quello del dott. Ignazio di Natale, presidente della locale sezione Ados che ha valutato il percorso dell’associazione che da otto anni ad oggi ha fatto passi da gigante ,arrivando ai risultati odierni, che vedono nell’ambito chirurgico operare a Gela uno specialista di Senologia  come il Dott. Giuseppe Di Martino. Molti gli altri interventi che hanno toccato le varie realtà italiane. La due giorni continuerà presso l’auditorium dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela dove interverranno tra gli altri anche la dott.ssa Viviana Galimberti , Direttore dell’Unità di Senologia Molecolare IEO di Milano atteso anche l’intervento del Dott. Massimo Russo Assessore Regionale alla Salute.
                                                                                        Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 28 settembre 2011

Tappiamo la bocca ai blogger !!

E’ proprio in questi giorni che alla camera dei deputati approda il ddl sulle intercettazioni, che oltre a valutare la chiara violazione della privacy, legata alle intercettazioni telefoniche,mette mano anche al mondo libero dell’informazione ed ai blog personali. Tra i vari comma della legge il famoso ”comma 29” che colpisce i blogger della rete, mettendo loro, un vero bavaglio attraverso un nuovo strumento, la censura: "Tutti i gestori di siti informatici -detta il comma- saranno tenuti a disporre la rettifica di ogni informazione pubblicata online entro 48 ore dall'eventuale richiesta, fondata o infondata che sia". In parole povere sia un politico locale o nazionale, un'azienda, uno scrittore o un giornalista può obbligare il gestore della pagina web a pubblicare una rettifica, pena una multa di 12 mila euro. Certamente un modo subliminale per dire a tutti che oggi in Italia esiste ancora il fascismo e che il vento del totalitarismo comunista di alcuni paesi approderà anche nella nostra rete italiana. Dire oggi che un blog personale sia una testata giornalistica, certamente è un errore, pur considerando come avviene in America che il giornalismo nasce dalla vera informazione, raccontata senza  fronzoli o forzature politiche e nel pieno diritto della verità. Il terzo potere che negli ultimi anni si è sviluppato attraverso i blog e gli altri strumenti della rete come Facebook, Twitter ed altri social network ha determinato,infatti, uno vero sconvolgimento del sistema di controllo delle informazioni,le grandi testate collegate ai media ed alla carta stampata si sono viste scompaginare i loro disegni di controllo mediatico. Wiki lix in questo senso è stato uno degli esempi più eclatanti. Oggi ,si vuole colpire proprio il terzo potere, libero ed indipendente ,da ogni logica politica ed autogestito. A tal proposito è giusto dire la verità anche sul finanziamento delle testate giornalistiche che oggi usufruiscono di un vero fiume di miliardi pubblici per dire quello che la propria parte politica gli comanda. Ma non eravamo un popolo libero e democratico? Purtroppo stiamo dimenticando anche quello che i padri della costituzione hanno voluto lasciarci in eredità.
                                                                                               
                                                                                                            Di Maurizio Cirignotta

lunedì 26 settembre 2011

Gioco d’azzardo, Italia al primo posto in Europa

Tra miseria e persecuzione fiscale, ecco la risposta degli italiani che per sbarcare il lunario tentano la fortuna. I livelli raggiunti dal nostro paese sono allarmanti in quanto anche il 32% dei minorenni si dedica oggi al gioco. Una proiezione certamente dettata da vari fattori sociali che si intersecano in un groviglio di subliminale bisogno di denaro nelle proprie tasche, un percorso  che nella sua corsa finale si trasforma in una vera dipendenza. A studiare il fenomeno l’associazione contribuenti italiani che nel dettaglio ha dato numeri e cifre alla problematica. L’Italia ha il primato in Europa con una media procapite di 2.205 euro e con un numero di minorenni che risulta essere passato da 860 mila unità a 3,2 milioni. Sono i primi otto mesi del 2011 che hanno fatto lievitare la dipendenza da giochi e scommesse del 19,9% ,con un aumento di ben  889 milioni di euro. In Italia su 63 milioni di abitanti il gioco riesce coinvolgere  31,6 milioni di persone con un fatturato totale di 59,1 miliardi di euro. Un sistema,quello,Italiano che oggi fonda le sue maggiori entrate proprio sul gioco,tra i più gettonati sicuramente il superenalotto e nell’ultimo periodo il poker on line legalizzato. Ci troviamo praticamente di fronte ad una nuova fonte di dipendenza che rappresenta un vero problema sociale che si assomma quello dell’abuso di alcol e di droghe che oramai è dilagante specie tra i giovani. Lo stato nel suo percorso di tutela della salute, secondo alcuni cittadini, dovrebbe arginare il problema aumentando il sistema di tassazione e di tracciabilità delle vincite con un sistema carte di credito prepagate, rilasciate solo ai maggiorenni. La dipendenza in generale come malattia sociale oggi pesa sulle casse dello stato per una spesa di miliardi di euro.  

                                                                                Di Maurizio Cirignotta   

giovedì 22 settembre 2011

Il debito pubblico, questo grande innominato !


L’Italia Repubblicana nasce nel 1946 ed attraverso il susseguirsi dei vari governi crea due tronconi che possiamo ridurre nella prima repubblica fino al 1992 e nella seconda repubblica dal 1994 fino nostri giorni. Una suddivisione cardine che ci permette di valutare attraverso uno studio di Oscar Giannino (Giornalista del Messaggero) come nella realtà ad accumulare il maggior debito pubblico sia stata proprio la seconda repubblica. Una significativa condizione che ci rende coscienti del grande bluff che portò alla fine della prima repubblica accusata di aver sperperato tanto denaro pubblico. I dati sciorinati da Oscar Giannino sono forniti dalla Banca D’Italia e quindi ufficiali. Il totale del debito dal 1946 al 1992, considerando il cambio con l’euro, era arrivato a 795 miliardi, mentre il debito attuale al 30 giugno 2011 è di 1931 miliardi. La media giornaliera prodotta nella prima repubblica è stata solo di 47,5 milioni di euro al giorno,mentre tra il 92 ed il 94 i due governi di transizione (Amato,Ciampi) hanno tagliato la fetta di torta più grossa portandosi ad una media di 285 milioni di euro al giorno con un accumulo di debito pubblico impressionante che porta il debito totale a 994 miliardi euro. La seconda repubblica ,invece, nel suo idealistico programma di risanamento della finanza pubblica riesce subito  con i 252 giorni del primo governo Berlusconi ad arrivare al primato assoluto nella storia dei governi italiani con 330 milioni di euro di accumulo di debito al giorno , virtuoso il successivo governo di  484 giorni con 207 milioni. Si arriva ,quindi, al primo governo Prodi che aumenta il debito pubblico solo di 96 milioni di euro al giorno, il dopo D’Alema si attesta sui 76 milioni di euro al giorno un vero record. Solo una piccola empasse perché il governo Amato di fine legislatura porta la spesa a 124 milioni di euro al giorno. Altra spinta in alto la dà il terzo governo Berlusconi che mantiene i 330, milioni di euro, il dopo Prodi, due, scende a 97 milioni di euro per poi arrivare al quarto governo Berlusconi che risale a 217 milioni di euro al giorno fino al 30 giugno di quest’anno  raggiungendo così la rispettabile cifra totale di 1931 miliardi di euro. Dati importanti che ci permettono di fare solo una considerazione che i governi di centro destra sono i più spendaccioni , mentre i governi di sinistra sono dati alla mano  i più virtuosi.

                                                                                                                           Di Maurizio Cirignotta







lunedì 19 settembre 2011

MALTA, l’isola stato che guarda la mancata indipendenza della Sicilia


Malta, isola turistica del  mediterraneo, indipendente dal 1964 ed oggi  stato a pieno titolo della comunità  economica europea ,rappresenta con il suo sviluppo l’esempio in piccolo di un progresso economico esponenziale che si innesca  nel sistema industriale del turismo mondiale.  Le sue coste  sono ben  sfruttate  in tutte le loro sfaccettature,fiordi  e insenature sono la risorsa naturale dell’economia maltese. Una vera rappresentazione di un processo di investimenti che in 30 anni ha favorito la nascita di migliaia di posti letto ,oltre che di locali ,ristoranti ed attrazioni di vario genere,un vero boom economico che porta nelle casse di malta miliardi di valuta pregiata. La grande multifaccialità del territorio che alterna ad un moderno sfruttamento delle coste la bellezza insuperabile delle chiese e dei tesori megalitici diffusi in tutta l’isola. Una posizione certo strategica nel mediterraneo che permette di portare avanti un’economia continentale dove il commercio viene favorito e la pubblica relazione con lo stato è sicuramente a favore dei circa 360.000 abitanti. Una società a Malta si apre in circa una settimana ed una semplice attività commerciale in un giorno con tassazioni che si aggirano intorno al 5%. Le tasse sono solitamente unificate in un’unica bolletta (acqua,Gas,energia elettrica) ed alla posta non si paga il balzello di 1,80 euro per i bollettini. Uno stato che dipende totalmente dall’approvvigionamento di greggio ,anche se nell’ultimo periodo sono comparse nella zona di Marsaxlokk delle stazioni a mare per l’estrazione del petrolio, che fornisce però agli abitanti prezzi concorrenziali rispetto all’Italia, la senza piombo costa euro 1,400 mentre il

diesel costa alla pompa 1,290. Notevole lo sviluppo in qualità del fabbrica del vetro di Gozo che oggi non ha niente da invidiare alla stessa murano,l’utilizzo dell’oro a 9 kt nelle varie realizzazioni, dà un vero tratto di alta qualità. La ceramica è d’eccellenza artistica e facilmente esportabile in tutto il mondo. Anche la terra viene sfruttata al meglio specie per le spezie e per l’olio che oggi siede a pieno titolo a Buckingham  Palace con tanto di certificazione. Noi siciliani ,invece, guardiamo attoniti al sistema Italia, dopo avere perso il treno dell’indipendenza nel dopoguerra. I venti di secessione che oggi la lega mette sul piatto, di un’Italia in chiara crisi economica, sono solo una copia di quello che la sicilia ed i siciliani avrebbero potuto ottenere già da tempo. La differenza stà nelle risorse petrolifere e nella nascente potenza energetica, derivata dal solare. I cinque milioni di abitanti non hanno mai goduto di tali risorse, cadendo però, in alcune città sotto la sferza dell’inquinamento e dei tumori correlati. La domanda che oggi possiamo fare alla nostra coscienza di siciliani è: Una Sicilia indipendente,guardando in maniera speculare Malta,forse avrebbe avuto uno sviluppo diverso?. La Sicilia Stato nel mediterraneo cosa rappresenterebbe?. L'autodeterminazione dei popoli è sancita dall'ONU?


domenica 11 settembre 2011

L'altra faccia dell’11 settembre


Una data fatidica ,quella dell’11 settembre 2001 che ha rappresentato l’inizio di un’era basata sull’anti terrorismo islamico di Bin Laden.  Le 3000 morti innocenti hanno dato un segno indelebile all’America, che da quel momento ha iniziato veramente ad avere paura. Dietro le quinte di questa strage però l’ombra del dubbio e le molteplici dichiarazioni di altolocati funzionari  americani che hanno smentito molte verità acquisite tra le tante ricordiamo:
1.      L'aereo caduto  sul Pentagono non è  dell'American Airlines:, la scatola nera "trovata" riporta una rotta diversa
2.      L’edificio 7 del World Trade Center è caduto in maniera troppo repentina
3.      Tre ore di buio degli schermi di difesa per una esercitazione militare oscurò proprio in quel momento le difese americane.
4.      Rivelazioni di Wikileaks evocano inquietanti scenari da golpe
5.      Testimoni oculari ammettono la non veridicità delle loro dichiarazioni iniziali.

Le cose sembrano ,quindi, essere andate in maniere diversa per molte persone che hanno subito capito che dietro tutto questo vi era un vero disegno di potere eloquenti le immagini ed i video che vengono raccolti da due autori sul sito "11 settembre, immagini eloquenti". Tra le righe troviamo dichiarazioni che hanno dell’incredibile come quella dei documenti falsi trovati nella buca di Shanksville, dove una patente di CeeCee Ross Lyles è risultata ampiamente taroccata ,le parole di massimo mazzucco, nel suo articolo sono eloquenti “Per la precisione, il documento è un duplicato della patente originale, rilasciato dal Department of Motor Vehicles della Florida nel giugno 2001. l’unico problema è che la patente originale, a nome CeeCee Ross Lyles, risulta emessa nel 1997, mentre CeeCee Ross si è sposata con Lorne Lyles soltanto nell’anno 2000”. Come poteva avere già quel cognome nel 1997?”, un altro esempio è dato dalla caduta libera dell’edificio 7  che dimostra la presenza la presenza di esplosivi piazzati negli edifici del World Trade Center prima dell’11 settembre 2001,continuiamo con la caduta del boing sul pentagono che ha provocato solo una buca di 5 metri. Tutto questo rappresenta la verità travisata che i poteri occulti mondiali ,hanno voluto dare alle popolazioni ,per rendersi legalmente partecipi di guerre e di grandi interessi economici.

                                                                                         Di Maurizio Cirignotta



Approfondimenti sull'11 settembre

giovedì 8 settembre 2011

Il Governo Dice Addio alle Province !!


Dopo circa 60 anni, nei prossimi mesi verranno modificati gli articoli costituzionali 114, 117, 118, 119, 120, 132 e 133 che hanno  rappresentato per tutti questi anni l’impianto organizzativo del nostro paese. Un momento storico sancito dal governo che l’8 settembre 2011 ha dato il via libera a due ddl costituzionali, la prima quella sull’abolizione delle province e la seconda quella sul pareggio di bilancio dello stato. Le province verranno sostituite da veri consorzi di comuni che saranno guidati da una specie di super comune a cui passeranno tutte le competenze delle province. Cadranno così ben 2900 stipendi dei consiglieri provinciali , 50 balzelli per i Presidenti e i Vicepresidenti, delle circa 100 province Italiane ,si includono nel badget  i 900 Assessori. L’iter delle proposte di modifica  costituzionale  saranno caratterizzate dall’esame del parlamento  che si dovrà esprimere in maniera decisiva con la maggioranza dei due terzi ,la parola “Province”sarà alla fine cancellata dalla carta costituzionale. Secondo alcuni studi fatti dal giornale il Mattino di Padova ogni italiano in seguito all’abolizione delle province  guadagnerà circa 300 da poter spendere liberamente in un rilancio dei consumi.
                                                                                                Di Maurizio Cirignotta 


I risparmi dell'abolizione delle provincie

mercoledì 7 settembre 2011

Manovra economica, supera ostacolo Senato


Sotto i colpi della rivolta che alcuni manifestanti hanno  inscenato davanti palazzo madama  il senato approva  la manovra con 141 SI ,141 No  e 3 astenuti. Una prova di forza da parte della maggioranza che chiede  in aula la fiducia e supera il primo ostacolo. Molte le variazioni  dell’ultima ora che hanno scatenato le reazioni del mondo politico ,tra queste l’aumento dell’Iva di un punto percento ,si passa dal 20% al 21% (fatte salve alcune eccezioni) e la supertassa sui redditi superiori ai 300.000 euro,anticipate invece al 2014 le nuove regole per le pensioni delle donne. Ma vediamo nel dettaglio  quali sono le novità:
1.    Sale l’Iva  dal 20% al 21% gli aumenti scatteranno dal via libera del decreto
2.    Donne in pensione a 65 anni. Viene anticipata la data di inizio degli scaglioni di età  al 2014 portando a regime l’età pensionabile nel 2026.
3.    Super ricchi pagheranno un contributo di solidarietà del 3% sul reddito che eccede i 300 mila euro dal 1 gennaio del 2011.al dicembre del 2013. Riguardo le pensioni d’oro permane il taglio  del 5% sulla quota superione ai 90 mila euro e del 10% sulle quote eccedenti i 150 mila euro.
4.    La contrattazione decentrata aziendale hanno maggiore forza contrattuale ed in alcuni casi possono travalicare la normativa nazionale compreso il licenziamento. Cautela per le lavoratrici madri e per il licenziamento discriminatorio.
5.    Condono fiscale 2002 ,verranno richiamati tutti i contribuenti che anno aderito per poi dileguarsi e non pagare l’agenzia delle entrate che da oggi pretenderà il saldo entro il 31 dicembre 2011. Chi non pagherà rischia una sanzione del 50% delle somme oggetto di condono.
6.    Carcere per gli evasori oltre i 3 milioni di euro,per far scattare le manette però l’imposta oggetto di evasione deve essere superiore al 30% del volume d’affari totale.
7.    Regalo ai parlamentari che hanno un altro reddito avranno un taglio delle indennità solo fino al 2013 viene esclusa la presidenza della repubblica e la corte costituzionale
8.    Permangono le festività del 1 maggio del 2 giugno e del 25 aprile ,saranno accorpate alla domenica  le festività patronali
9.    Robin Tax andrà ai comuni che godranno del gettito di 1,8 miliardi di euro,permangono invece i tagli per i vari ministeri.
10.  Regioni in passivo di bilancio per le spese sanitarie avranno una deroga sul turn over  del personale sanitario che precedentemente veniva bloccato.
11.  Il bonus bebè  viene richiesto entro 90 giorni alle famiglie che non avevano i requisiti, ma che hanno goduto  del bonus indebitamente.
12.  Si salvano i fondi FAS regionali che si attestano ad una somma di 6 miliardi nel 2012 , non saranno dipendenti dal bilancio dei ministeri
13.  Salve le tredicesime degli statali,maggiore stretta per i dirigenti responsabili che non raggiungeranno gli obbiettivi che vedranno ridurre del 30% la propria retribuzione.
14.  Tutti on line i redditi dei cittadini dei vari comuni che verranno divisi per categorie. La lotta all’evasione legata agli immobili frutterà il 100% alle casse comunali. L’agenzia delle entrate fornirà gli elenchi delle persone da porre controllo.
15.  Conti correnti più trasparenti per l’agenzia delle entrate che potrà controllare senza provvedimento di accertamento.
16.  Agevolazioni sulle cooperative avranno uno stop.
17.  Per le province salta il taglio stabilito a 300.000 abitanti , si aspetta il DDL costituzionale che dovrebbe tagliare anche il numero dei parlamentari del 50% i piccoli comuni dovranno essere accorpati nelle funzioni.
18.  Uffici giudiziari,arriva una maggiore razionalizzazione in riferimento agli abitanti ed al volume dei processi ,previste infatti anche l’accorpamento di alcune procure.
19.  Dalla prossima legislatura parlamentari incompatibile con altre cariche elettive di amministratore pubblico.
Al voto del senato si aspetta ora la risposta dei mercati che già nel pomeriggio hanno dato segni di rialzo con trend positivo. Il prossimo giro di boa alla camera dove i tempi dovrebbero essere ristretti in virtù dell’ampia maggioranza di cui gode il governo.
                                                                  Di Maurizio Cirignotta

venerdì 2 settembre 2011

Carceri sovraffollate,amnistia subito!!

Una azione ,quella dell’amnistia,che possiamo considerare coraggiosa ma necessaria per ridurre lo stato di sovraffollamento delle carceri italiane. Il monito del Presidente della Repubblica ,Giorgio Napolitano, intervenuto nei giorni scorsi ad un convegno dei radicali italiani si è basato sulla necessità di agire immediatamente,nelle sulla mera realtà : “il peso negativo-ha detto Napolitano- di oscillanti e incerte scelte politiche e legislative, ha determinato tendenze di indirizzo che vanno dalla depenitenzia rizzazione alla ciclica ripenalizzazione, con un crescente ricorso alla custodia cautelare ed un’abnorme estensione della carcerazione preventiva”. Valutando che la centralità del problema stia proprio nella abnorme utilizzazione della custodia cautelare e della carcerazione preventiva cerchiamo di vedere lo stato delle carceri italiane al 31 luglio del 2011. In Italia ,a tale data ,su 207 istituti di pena troviamo un totale di detenuti presenti di 66.942 che si contrappongono ad una capienza regolamentare di 45.681 posti,in pratica l’esubero carcerario italiano si attesta in 21.261 posti. Le celle dei penitenziari italiani con una capienza di 4 posti in pratica ne contengono ben 6 con un aumento standard di circa il 20%. Un sistema che andrà al collasso fra qualche tempo perché tutta l’organizzazione carceraria costituita da detenuti, agenti di polizia penitenziaria ,educatori assistenti sociali,infermieri,medici ,Psicologi ed altro, si troverà in misura impari rispetto alle esigenze del sistema, il personale di polizia penitenziaria oggi intorno alle 42.000 unità non riuscirà a gestire al meglio le innumerevoli attività carcerarie. Un aspetto non meno rilevante quello sanitario che oggi non riesce a gestire al meglio tutte le esigenze preposte al sistema con manifestazioni molte volte al limite di ogni ragionevolezza da parte dei detenuti. Oggi il sistema carcerario italiano deve cambiare dando al detenuto la possibilità di svolgere un’attività lavorativa anche fuori dalle case circondariali nell’ambito di attività pubbliche produttive come costruzione di strade,manutenzioni comunali ed altro. La Romania nazione che soffre della sua latente povertà è riuscita a risolvere il problema creando un sistema di autogestione delle carceri. Le carceri in Romania in totale sono circa 50. Il detenuto che può svolgere attività lavorativa nella sua giornata ,lavora in varie aziende comunali o statali producendo per il sistema carcerario reddito che a sua volta viene ridistribuito nel 70% per la gestione delle carceri, mentre per il 30% và nelle tasche del detenuto. La famiglia quando presente aiuta direttamente il detenuto fornendo gran parte del vettovagliamento(lenzuola ed altro). Occorre,quindi che l’Italia cambi rotta e si allinei a questo tipo di filosofia. Altro esempio sono gli stati uniti dove molte carceri sono private e rappresentano in alcuni casi dei piccoli gruppi industriali di produzione attiva. La risoluzione del problema sovraffollamento parte sicuramente dall’Amnistia e non dall’Indulto che nel 2006 in seguito alla legge 241/06 ha prodotto solo una chimera,i detenuti,infatti, presenti nel luglio 2006 erano 60.170,mentre nel settembre 2006 dopo l’entrata in vigore della legge la popolazione penitenziaria era di 38.326,solo dopo un anno e mezzo siamo ritornati ad una popolazione di 60.000 unità. Dati che ripropongono ad oggi l’inefficienza di tale atto. Di Maurizio Cirignotta