giovedì 30 agosto 2007

Manfria-Gela: Continuano i disservizi dell’amministrazione comunale contro i residenti.

«Sospeso il contributo comunale per la linea autobus Manfria -Gela »

Ancora una volta dopo le promesse e le rassicurazioni fatte due mesi fà dall’amministrazione comunale ai residenti di “manfria”,in riferimento in questo caso al mantenimento della quota comunale utile a calmierare il prezzo degli abbonamenti mensili per l’utilizzo della tratta Manfria-Gela effettuata dal gestore unico “Pintaudi” vista la mancanza di una linea cittadina operante per la frazione come normalmente avviene nelle città civili, viene sospeso il bonus in maniera repentina e contro tutti gli anziani,i bambini,uomini e donne che ogni giorno sono costretti dalla mancanza di servizi a recarsi nella centralità citadina per sopperire sia ai bisogni amministrativi (bollette ICI e Tarsu) che fisiologici di ogni giorno quali la spesa e le varie problematiche sanitarie dovute anche all’età di molti. Manfria ed i suoi abitanti sembrano non fare parte del comune di Gela che da anni ha buttato nel dimenticatoio i diritti di questa realtà dove vivono secondo l’amministrazione solo spettri del passato privi di bisogni o di quant’ altro relegando addirittura molti di essi nel degrado più profondo del nostro millennio. Una situazione non sostenibile che domani porterà alcuni residenti assieme ai loro acciacchi e dolori di ogni giorno a lamentare i propri diritti negati da sempre nella centralità comunale nella speranza che l’interlocutore sia attento verso i loro bisogni .

Maurizio Cirignotta

sabato 18 agosto 2007

Gela:Crisi idrica città in rivolta.

«Acqua non potabile e bollette salate»

Estate all’insegna dell’ennesima crisi idrica per la città di Gela che anche quest’anno cade nel disagio di sempre. Il dito viene puntato questa volta contro il Gestore locale Caltaqua S.P.A ,che gestisce l’erogazione dell’acqua dal 01/01/2006, che nell’ultimo periodo ha inviato bollette salate a tutti i cittadini, mandando così in tilt la normale gestione economica di tante famiglie che non riescono a sbarcare normalmente il lunario. Le riunioni politiche si susseguono e le colpe rimbalzano da destra a sinistra, finalmente il presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Dio prende le redini della situazione e convoca per giorno 17 Agosto 2007 alle ore 10.00 un plenum chiarificatore con i consiglieri comunali,i rappresentanti dei comitati spontanei dei quartieri di Gela,i sindacati ed i rappresentanti di Caltaqua S.P.A ,viene anche convocato il presidente dell’Ato Idrico di Caltanissetta dott. De Maria. La seduta inizia alle ore 10.30 e si impregna sul caro bollette che sembra avere raggiunto con Caltaqua valute esorbitanti quasi triplicate rispetto alla vecchia gestione dell’E.A.S le stesse infatti si basano su di una tariffa indicativa di circa € 1.34 a metro cubo, raggiunta a detta del Presidente dell’Ato Di Maria Gioacchino con il supporto di finanziamenti regionali in misura di € 35.3 milioni, che comparata a Milano, dove pagano solo 0.47 cent al metro cubo e veramente oro colato in una città marittima per eccellenza qual è Gela 5^ città di una Sicilia isola e bagnata dal mare in tutte le sue coste. I cittadini rivendicano i loro diritti di consumatori e ribadiscono a gran voce che l’acqua non è potabile(sentenza emanata dal giudice di pace di gela e avvallata anche da un’ordinanza del sindaco Crocetta nel 2003) quindi il gestore non rispetta a questo proposito un direttiva cipe nazionale che lo obbliga a fornire solo acqua idropotabile, questo presuppone un pagamento in relazione al disagio del 50% rispetto alla tariffa indicata in bolletta, lamentele inoltre sui tempi di erogazione che devono rispettare la formula H24 onde evitare che i contatori girino con l’aria e non con l’acqua, misurando così metri cubi inesistenti,contatori obsoleti nella maggior parte dei casi che devono immediatamente essere sostituiti a detta di alcuni cittadini presenti all’assise comunale. A grande maggioranza la richiesta di sospendere i pagamenti aventi scadenza il 31 agosto e provvedere alla revisione delle bollette,inoltre un documento congiunto di tutti i comitati di quartiere che oltre alle richieste fatte minacciano di scendere in campo con manifestazioni eclatanti e petizioni popolari. Il presidente dell’Ato Idrico avuta la parola alla fine di tutti gli interventi cerca di spiegare la situazione generale e si lascia scappare una dichiarazione:-Una scelta scellerata quella dell’acqua non potabile nella rete idrica di Gela, le mie competenze in qualità di presidente dell’Ato Idrico sono relative alle decisioni comuni di tutti i componenti del consiglio di amministrazione che è costituito da tutti i sindaci della provincia di Caltanissetta compreso quello di Gela,riguardo la potabilità dipende anche dal gestore sovrambito Siciliacque s.p.a ,per le bollette si può chiedere al gestore uno scivolamento dei pagamenti a settembre onde valutare caso per caso-. L’Assise comunale infine chiude i battenti alle ore 13.20 circa con la dichiarazione finale del presidente del consiglio Giuseppe Di Dio che dice:-Non mi ritengo soddisfatto delle soluzioni proposte e quindi se si renderà necessario lotteremo assieme alla popolazione per i diritti di tutti i cittadini-.

Maurizio Cirignotta

Pubblicato dal giornale il Vespro

sabato 11 agosto 2007

Continuano i disagi per i residenti della frazione di Manfria a Gela

«Crisi Idrica,la storia infinita»

I residenti di Manfria una frazione della citta’ di Gela oggi vivono ancora una volta l’attimo fuggente ed il cardiopalmo di un disagio che si ripercuote da anni nelle loro case la “crisi idrica”. Questa volta però sono stati volutamente castigati dalla locale amministrazione comunale e dal gestore Caltaqua che pur conoscendo i bisogni di chi non ha nemmeno una rete idrica per approvvigionarsi ha messo in un unico calderone residenti e non residenti ,che in questo periodo abitano la frazione,creando così lungaggini nella turnazione relativa alla consegna di acqua,che rispecchia in tempi non sospetti la legge Galli in termini di quantità(5000 lt) dovute procapite ai tutti residenti ogni mese. Ad aggravare la situazione nell’ultimo periodo le scelte del nuovo gestore Caltaqua che risulta avere aperto due centraline utili a rifornire le autobotti,una ubicata nella zona di macchitella che sembra servire solo gli autobottisti privati che vendono l’acqua a 75€ ogni 10.000 lt on demand e con una velocità incredibile in termini di tempi di consegna,mentre l’altra in zona Gela-Vittoria fornisce le autobotti comunali con tempi di carica di circa 50 min. Di contro l’amministrazione comunale che in questo periodo ha ridotto drasticamente il numero di autobotti funzionanti che ora sono ridotte al lumicino solo un’unità,per motivi non dichiarati ma sicuramente dovuti ad una cattiva gestione del servizio in termini di revisioni dei mezzi o quant’altro. Intanto le famiglie continuano a soffrire ritardi che cominciano ad essere notevoli e ad oggi superano i dieci giorni ma che sono destinati ad aumentare visto che la turnazione in oggetto era stata organizzata con tre autobotti comunali funzionanti,alcuni residenti costretti dagli eventi ed esasperati dal caldo torrido hanno fatto quindi la scelta dovuta e voluta acquistare l’acqua ai bagarini degli autobottisti privati che forniscono contrariamente all’amministrazione comunale velocità e servizi incomparabili ad un prezzo popolare di solo 75€. In altre realtà italiane in aiuto della popolazione sarebbe intervenuta forse la protezione civile o lo stesso gestore per sopperire alla situazione d’emergenza da noi invece tutto va bene perché forse e così che devono andare le cose di Sicilia.

Gela 10/08/2007

Maurizio Cirignotta

Pubblicato su il Brigante quotidiano del sud di Napoli

martedì 7 agosto 2007

Lettera Aperta a Romano Prodi

Il nostro territorio situato nella zona sud della provincia di Caltanissetta comprendente i comuni di Gela,Niscemi e Butera , dove vivono circa 200.000 abitanti, è stato fin dal 1962 sede del petrolchimico Eni-Agip ,polo industriale per la raffinazione dei prodotti petroliferi che in 44 anni ha rappresentato la principale fonte di lavoro e di inquinamento indiscriminato. Una parallelismo che negli anni ha determinato per la salute dei cittadini solo Tumori e Malformazioni senza un reale riscontro da parte delle istituzioni locali che hanno da sempre sottovalutato lo stato di salute della popolazione dimenticando amici e parenti morti per non abbandonare questa città e per non tagliare il cordone ombelicale che da generazioni li legava ai propri familiari.
Noi scriventi siamo più fortunati perché possiamo ancora parlare e lottare per un diritto alla salute ,sancito dall’art. 32 della costituzione, mai applicato in toto nella nostra realtà vista la reale mancanza delle strutture di base per la diagnosi e la cura di tumori e malformazioni che invece in tutti questi anni hanno visto i loro lumi in altre città della Sicilia che certamente non sono ubicate in aree ad alto impatto ambientale come quella del territorio Gela.
Ogni giorno è una conquista per la nostra salute ma anche l’inizio di un calvario giornalmente presente rappresentato dai viaggi della speranza e dalle mancanze croniche di strutture sanitarie che alimentano ancora di più una povertà presente in molte famiglie che non hanno possibilità di scelta ”La salute prima di tutto”.
Cosa abbia determinato negli anni tale situazione lo abbiamo denunciato alla procura della repubblica di Gela creando malumori e ulteriori denunce nei nostri confronti “Malati e Denunciati” questa è la nostra realtà ,a nostro favore la trasmissione W l’Italia in Diretta di Riccardo Iacono giornalista di Rai Tre che giorno 24 Luglio 2007 ha finalmente vinto un’omertà sibillina che ci attanaglia da 44 anni nascondendo gravi realtà e responsabilità non indifferenti da parte delle istituzioni pubbliche che avrebbero dovuto tutelare la salute dei cittadini.
Uno spaccato di un terzo mondo italiano presente ma nascosto dall’indifferenza di molti cittadini che hanno dovuto e voluto da sempre nascondersi nel disagio della vita di ogni giorno e nella speranza di un futuro migliore, fatto di lavoro e di ipotetico benessere senza manifestare apertamente i loro bisogni .
Verità importanti che finalmente sono venute a galla, malumori e fiumi di parole che hanno determinato critiche e denunce ma anche dichiarazioni da parte delle istituzioni regionali che improvvisamente sul giornale La Sicilia ammettono finalmente che La Radioterapia sarà da subito una realtà a Gela. Ci siamo mossi in tal senso vista la notizia ed abbiamo scoperto che ad oggi la direzione generale del locale nosocomio non ha la disponibilità in denaro e non può iniziare la procedura di appalto per l’inizio dei lavori.
Con codesta ampia premessa lamentiamo il nostro disagio e chiediamo con forza un diritto alla salute per i malati oncologici di Gela attraverso un’impegno chiaro da parte del governo nazionale nell’implementazione di una struttura sanitaria adeguata rappresentata al momento da un dipartimento di oncologia di 2° livello ed in futuro da una candidatura per la città di Gela a sede di un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) secondo quanto previsto dall’art.13 del Decreto Legislativo 16 ottobre 2003, n. 288 nell’ambito dell’area di ricerca delle Patologie da Industrializzazione.
Certi di una sua attenzione cogliamo l’occasione con la presente per invitarla a venire a Gela onde vagliare la nostra realtà e porgiamo alla S.V. un cordiale saluto.


Per il Movimento Polo Oncologico
Maurizio Cirignotta (Segretario) e Moscato Crocifisso (Presidente