domenica 30 dicembre 2007

Italia: Anno 2007. Sicilia ancora un popolo di disoccupati ?

Secondo i dati forniti da Eurostat, la Sicilia, è tra le dieci regioni europee con il più alto tasso di disoccupazione giovanile,infatti il42,9% dei giovani siciliani ,cerca lavoro. Il rapporto è contenuto all’interno della situazione occupazionale delle regioni dell’Ue-25 dell’ufficio europeo di statistica. In ambito nazionale la Sicilia si attesta al 17,2 % con il maggior numero di disoccupati. Nella valutazione statistica di alcune città siciliane troviamo,Palermo che con il 19,2% di disoccupazione su 1.239.808 di residenti in provincia ,Siracusa con il 14,6% su 389.330 residenti nella provincia e Caltanissetta con il 19,2 % su 274.001 residenti in provincia. Dati allarmanti che colpiscono principalmente le classi d’età più giovani; con un maggiore livello culturale e di scolarizzazione. Un fenomeno dilagante che sembra essere anche dovuto alla diffusione di sentimenti di scoraggiamento e di finale progressione a sospendere le attività di ricerca di un lavoro. Forse tra le cause la mancanza di equità valutativa nelle varie selezioni per avere un lavoro e la dilagante idea comune che occorre avere sempre una spintarella politica , utile ad ottenere un risultato concreto. Altra causa da prendere in considerazione il lavoro nero ,mal pagato e privo di ogni possibilità di rivalsa contrattuale che allo stato attuale sembra essere il più a portata di mano per i giovani. Il titolo di studio inoltre non rappresenta secondo le statistiche dell’Istat un valore preferenziale, infatti fino al diploma superiore esiste una evidente equità in percentuale di disoccupati e un titolo di studio più elevato non è dunque garanzia di sicurezza occupazionale. Si salvano i Laureati che presentano tassi di disoccupazione ridotti (8% circa).La Sicilia infine sebbene Isola e con potenzialità notevoli nell’ambito della sua posizione logistica non è mai stata favorita dai vari governi che anno preferito incentrare il potere industriale e di forza lavoro al nord dell’Italia obbligando quindi i giovani ad emigrare. Le leggi nazionali,Treu del 24 giugno 1997, n.196,dettante le "Norme in materia di promozione dell'occupazione." e Biagi del 14 febbraio 2003, n. 30 "Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro" hanno ad oggi solo sfiorato il problema disoccupazione in Sicilia. Forse occorre un federalismo regionale incentrato sui bisogni del lavoro a livello locale ? Come colmare il divario dovuto alla mancanza di infrastrutture industriali rispetto alle regioni del Nord ?. Molte domande e poche risposte per molti giovani siciliani in cerca di lavoro ed ancora disoccupati al 31 Dicembre 2007.

Maurizio Cirignotta

venerdì 28 dicembre 2007

Gela: Una tre giorni dedicata all’ammalato organizzata dal Movimento Polo Oncologico.

La manifestazione organizzata il 21,22,23 Dicembre dal movimento Polo Oncologico di Gela, assieme alla Parrocchia di San Sebastiano Martire è stata caratterizzata da una tre giorni interamente dedicata all’ammalato. L’evento ha avuto il suo culmine nella giornata del 21,nel convegno-dibattito“Oncologia a Gela quale realtà ?”,a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali, regionali e nazionali,il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera “Vittorio Emanuele” di Gela, il presidente del consiglio comunale di Gela ed un rappresentante della giunta Crocetta. Molti gli interventi tra cui quello dell’On.Filippo Misuraca che ha dichiarato-“Il movimento polo oncologico, ha raggiunto in questi anni notevoli risultati, ma il tutto non deve essere ridotto alla “radioterapia” ma ad un’azione più ampia nei confronti dell’ambiente e delle cause che gravano sulla salute”. L’On. Alessandro Pagano dal canto suo ha dichiarato-“Il dipartimento di Oncologia di Gela è d’eccellenza ,questo è il punto di partenza per un percorso globale attorno al Malato”. Nel programma della manifestazione anche delle funzioni religiose presso la Chiesa di S. Sebastiano Martire e dell’Ospedale,dove tutti i malati hanno ricevuto dei panettoni in occasione del Natale. La manifestazione ha avuto il patrocinio della Regione Siciliana,del Comune di Gela e della Provincia Regionale di Caltanissetta.

domenica 16 dicembre 2007

Gela: Parere positivo dal Ministero dell’Economia per il finanziamento della radioterapia.

Un altro passo importante verso la realizzazione della radioterapia a Gela ,nell’ambito della costituzione del Dipartimento di Oncologia interaziendale di 2° livello Caltagirone-Gela. Ne dà notizia al Movimento Polo Oncologico, l’Assessore alla Sanità Prof. Roberto La Galla e la Dott.ssa Bullara responsabile del Dipartimento Regionale per le infrastrutture e lo sviluppo e l'innovazione, per la comunicazione e per l'informatizzazione del settore sanitario, che in data 15 Dicembre hanno confermato al movimento il parere positivo da parte del ministero dell’economia, e la promessa che entro gennaio dovrebbe essere firmato l’accordo stato-regione che permetterà il definitivo passaggio delle somme alla regione. Ulteriore conferma sulla notizia è stata data anche dal Sott.rio alla Sanità Gian Paolo Patta, che ha promesso la sua presenza a Gela per dare personalmente ai malati oncologici ed alla città il definitivo avvio alla realizzazione della radioterapia presso la locale azienda ospedaliera.

Maurizio Cirignotta

giovedì 13 dicembre 2007

Italia: Dai Tir Selvaggi, un’altra stangata per i cittadini italiani ?

Nei giorni scorsi la serrata dei Tir ha messo in ginocchio l’Italia determinando il fermo delle merci ed il mancato approvvigionamento di benzina nelle molteplici stazioni di servizio della penisola. Il danno è incalcolabile e le conseguenze saranno ,come sempre succede,notevoli per le già vuote tasche dei cittadini italiani. Dalla politica molte rassicurazioni sulla tenuta dei prezzi al consumo ma le verità oggi sono ben diverse, infatti le prime avvisaglie si sono viste sui prezzi dei prodotti agroalimentari, si parla di aumenti di circa il 15-20% per frutta e verdura per non parlare del 30% per il pesce ed altri prodotti deteriorabili. Chi pagherà tutto questo? Sempre “pantalone” dice una massima napoletana. Molti si chiedono; con i soldi persi in pochi giorni quanti accordi si sarebbero potuti raggiungere? Perché si è dovuto aspettare Natale per colpire il cittadino, in considerazione anche del fatto che le rivendicazioni degli autotrasportatori erano già state presentate circa otto mesi fa?. Tutto presuppone per un caduta dello stato di cautela e di diritto del consumatore oltre che per una chiara ed errata politica dei trasporti, in Italia. Oggi infatti il trasporto su gomma rappresenta circa l’80% e questo è inaudito ,per una nazione che vuole stare in Europa e nello stesso tempo però non si allinea alle politiche sui trasporti della stessa. L’Italia ha completamente posto in secondo piano il trasporto marittimo e ferroviario che invece potrebbe rappresentare un’alternativa allo stato d’assedio che il popolo ha dovuto subire in questi giorni. Occorre prevenire invece che curare ed è necessario un cambio di rotta che possa lenire questa piaga solo italiana.

Maurizio Cirignotta

martedì 11 dicembre 2007

GELA:Il Mov. Polo Oncologico di Gela risponde alle dichiarazioni di Mons.Mario Russotto Vescovo di Caltanissetta

Nella missiva i rappresentanti del movimento Maurizio Cirignotta e Moscato Crocifisso rispondono alle dichiarazioni fatte la Oncologico di giarazioni fatte sulla testata giornalistica "e Moscato crocifisso sulla testata giornalistica “La Sicilia” giorno 8 dicembre dal vescovo di Caltanisseta Mons.Mario Russotto. La critica è rivolta alle ammissioni del prelato che dichiara ”La sanità dell’area nissena vive una dimensione decentrata; i diritti degli ammalati nisseni non sembrano riguardare la Politica” puntando poi l’indice sul polo d’eccellenza oncologico che dovrebbe sorgere a Gela nei prossimi anni. Dichiarazione che ha determinato una risposta netta da parte dei rappresentanti del movimento che hanno dichiarato-“Gela è stata sempre messa in secondo piano,dai poteri forti del nisseno, sebbene sia una città ad alto impatto ambientale dove, si precisa: l’indice di insorgenza di tumori è del 100% in più rispetto alla media nazionale l’istituzione del Polo Oncologico d’eccellenza a Gela è quindi un bisogno e non una conseguenza di politiche clientelari;abbiamo lottato per la sua istituzione ed abbiamo tutte le carte in regola per favorirne la nascita”. La città per quanto riguarda i progetti futuri continuano Maurizio Cirignotta e Moscato Crocifisso “ha sia strutture che medici che negli anni non sono mai stati tenuti in considerazione dalla provincia nissena ,non abbiamo avuto infatti mai avuto la forza di scontrarci contro le vere logiche clientelari e politiche che hanno da sempre favorito Caltanissetta, vedi l’istituzione dell’Ospedale Sant’Elia, azienda ospedaliera di 3°livello, costruita nei tempi, in una realtà che ruota attorno ad una città di soli 64.000 abitanti, rispetto ai 77.000 abitanti di Gela. Ribadiamo inoltre continuano i rappresentanti che l’atto cattolico-cristiano e quello di preservare i bisogni ed i diritti di tutti gli ammalati senza frontiere e distinzioni di sorta;non sono utili le divisioni territoriali ma occorre un’ unione di intenti in rapporto ai bisogni ed alle necessità del territorio della provincia.

M.C.

sabato 8 dicembre 2007

Gela:Acqua non potabile? I cittadini chiedono l’abbattimento del 50% delle tariffe.


Questo e quello che è scaturito dalla riunione convocata dal Presidente del Consiglio di Gela Giuseppe Di Dio giorno 7 dicembre alle 0re 18.00, presso l’aula consiliare del comune di gela, sulla problematica “acqua non potabile”. Presenti all’assise tutti i rappresentanti dei 12 quartieri della città che hanno dissertato con varie dichiarazioni il malcontento della cittadinanza sull’ erogazione dell’acqua che a detta dei rappresentanti dei quartieri sembra essere non potabile. Tra le dichiarazioni quella di un componente di un comitato di quartiere che ha detto” Oggi l’acqua dichiarata potabile dall’ASL 2 di Caltanissetta non è utilizzabile per gli usi umani perchè provoca solo danni alla salute,allergie,ipertensione ed in alcuni casi anche infezioni intestinali ecc….”. Dichiarazioni che sicuramente permetterebbero l’abbattimento delle tariffe secondo quanto previsto dal’art 13 del provvedimento cipe n°26/95. Dal canto suo l’amministrazione comunale in questo senso ha cercato nei mesi scorsi attraverso vari tavoli tecnici, che si sono svolti Palermo in presenza del presidente della regione Salvatore Cuffaro, di dimostrare la non potabilità dell’acqua di Gela, trovando però un muro insormontabile rappresentato dalle certificazioni dell’ASL 2, che hanno stabilito che l’acqua di Gela è “Potabile”. Il presidente della Regione Siciliana quindi in riferimento agli atti ha dovuto dichiarare “L’acqua di Gela è Potabile ma non bevibile,farò comunque il possibile per favorire l’abbattimento delle tariffe al 50%”. Dichiarazione fatta circa 3 mesi fà che ad oggi non ha avuto nessun riscontro. La città e i cittadini si sentono a questo punto traditi dalle dichiarazioni fatte dal presidente della regione in relazione anche ai disservizi oggi presenti in città quali: mancata erogazione dell’acqua per 2 settimane,acqua non utilizzabile per gli usi umani perché sporca ecc. ecc. Intanto incalzano le bollette di Caltaqua dovute per un canone fisso annuale di 160€ a fronte di un consumo limite di 120 mq di acqua . Il malcontento comunque scaturito dalla riunione è generalizzato e le strategie indicate sono molteplici tra cui una manifestazione a Palermo e la costituzione di un comitato permanente di cittadini sull’emergenza idrica a gela. La problematica Gelese ci fa cogliere comunque degli spunti interessanti per approfondire con l’occhio del legislatore ed in maniera nettamente bipartisan la nota “Acqua potabile”. La disciplina dell’acqua potabile in italia è data dal DPR n. 236/1988 e dai decreti legislativi n. 31/2001 e n. 27/2002, che discendono da Direttive europee che hanno imposto dei requisiti molto rigorosi. L'acqua, per essere potabile, non solo non deve "contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana", ma non deve superare neanche determinati valori massimi di sostanze non propriamente nocive per la salute. Per altre sostanze e caratteristiche, inoltre, la legge prevede dei "parametri indicatori" il cui superamento pur non determinando necessariamente la non potabilità dell’acqua, impone una valutazione rimessa alle autorità sanitarie (le ASL), le quali potranno disporre "che vengano presi provvedimenti intesi a ripristinare la qualità dell’acqua". Così, se il ferro supera il valore di 200 microgrammi per litro (un microgrammo è un milionesimo di grammo) o il manganese 50 microgrammi, le autorità sanitarie potranno ordinare all’azienda che gestisce l’acquedotto di predisporre trattamenti per abbassare tali valori. Ferro e manganese non sono nocivi alla salute anche se superano un po’ i valori prescritti, anzi possono essere utili all’organismo, ma siccome l’acqua potabile viene utilizzata da tutti i consumatori senza che essi abbiano la possibilità di scegliere l’acqua che esce dal rubinetto, la legge ha previsto dei limiti di intervento per cercare di accontentare ogni gusto ed esigenza.. I parametri che contano comunque, sono fissati nel decreto legge n. 31 del 2001, entrato in vigore a dicembre del 2003, che stabilisce dei limiti fissi per i parametri più importanti. Quelli, per intenderci,che andiamo di solito a cercare nelle analisi. Per quanto riguarda i metalli, i limiti di legge sono espressi in microgrammi per litro(μg/l). Il limite per l’alluminio è di 200 μg/l,il cromo non deve superare i 50 μg/l, il nichel 20, mentre per l’arsenico e il piombo il limite è di 10 μg/l. Per i nitrati,presenti in alcune grandi città, come Milano e Napoli, e sintomo di una possibile contaminazione da liquami, il decreto fissa un limite di 50 milligrammi al litro, sicuro ma un po’ permissivo per donne incinte e bambini. Per i trialometani, sottoprodotti della disinfezione, la legge fissa un limite di30 μg/l per la somma delle concentrazioni dei vari composti. Per il clorito prima di questa legge non esistevano limiti, ma si faceva riferimento a un valore guida dell’OMS di 700 μg/l. La nuova legge pone il limite assai più restrittivo di 200 μg/l, ma con una deroga fino a 800 μg/l fino a fine 2006 per dare agli acquedotti il tempo di adeguarsi. Infi ne il sodio, cavallo di battaglia delle pubblicità delle minerali, ha un limite di legge di 200 mg/l.. Riassumiamo con la sottostante tabella in maniera chiara i limiti delle varie sostanze.

Tabella di riferimento

Sostanze

Valore massimo
(microgrammi/litro)

Arsenico

10

Benzene

1

Benzo (a) pirene

0,01

Boro

1

Cadmio

10

Clorito

200

Cromo

50

Cianuro

50

Fluoruro

1,5

Mercurio

1

Nichel

20

Nitrati

50

Nitriti

0,5

Piombo

10

Selenio

10

Vanadio

50

Infine si ritiene opportuno dare informativa anche di una sentenza del giudice di pace di Reggio Calabria che detta nei 2 punti principali le condizioni di potabilità ed alcuni riferimenti di legge correlati importanti.

1) Acqua potabile - inquinamento - assenza del requisito della potabilità - inadempimento contrattuale - la riduzione del 50% del canone. Il cloruro superiore alla norma è pericoloso per la salute, essendo responsabile dell’ipertensione arteriosa e può determinare anche intossicazioni (Sent. n. 218/98 del 10.06.1998 – Giudice di Pace di Reggio Calabria). Non avendo l’acqua pertanto il requisito della potabilità vi è un inadempimento contrattuale sanzionato dal D.P.R. n. 236 del 24/05/19888 che da’ attuazione alla Direttiva C.E.E. n. 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 183 del 16.04.1987. In detto decreto sono indicati i requisiti di potabilità dell’acqua. Detto provvedimento è applicabile in quanto non derogato dal D.L. n. 66/89. Da ciò discende l’applicabilità al caso di specie dell’art. 13 del provvedimento C.I.P. n. 26/75 che prevede la riduzione del 50% del canone. Giudice di Pace Coordinatore di Reggio Calabria sentenza del 27.11.2000

2) Acqua priva del requisito della potabilità - l’inadempimento della P.A. - responsabilità contrattuale - diritto al risarcimento del danno - la prova del danno patrimoniale sofferto - il potere discrezionale del giudice di liquidare il danno, in via equitativa - risarcimento del danno alla salute come danno biologico. L’inadempimento è fonte di responsabilità contrattuale alla quale si accompagna il diritto al risarcimento del danno e dal rispetto di queste regole non è esentata la P.A. ove non adempia le prestazioni assunte iure privatorum. L’inesatto adempimento, (acqua priva del requisito della potabilità) pertanto, comporta la condanna del Comune al risarcimento dei danni causati all’attrice. Pur tuttavia, trattandosi di danni patrimoniali, questi andavano provati. L’attrice, pertanto, avrebbe dovuto dare la prova del danno patrimoniale sofferto, lasciando poi la quantificazione equitativa a questo Giudice. La prova dell’entità del danno non era certo difficoltosa o impossibile, per cui l’attrice avrebbe ben potuto assolvere all’onere probatorio, ex art. 2697 C.C. (Cfr. Cass. Civ. Sent. n. 1489 del 11.02.1987). Ancora sul punto: “il potere attribuito al giudice dall'art. 1226 cod. civ. non esonera l'interessato dall'onere di offrire gli elementi probatori in ordine alla sua esistenza” (Cfr. Cass. Civ. Sent. n. 11163 del 24.12.1994). “L'esercizio in concreto del potere discrezionale del giudice di liquidare il danno, in via equitativa, nonché l'accertamento del relativo presupposto, costituito dall'impossibilità o dalla rilevante difficoltà di precisare il danno nel suo esatto ammontare, non sono suscettibili di sindacato in sede di legittimità quando la relativa decisione sia sorretta da motivazioni immuni da vizi logici o errori di diritto.” (Cfr. Cass. Civ. Sent n. 7067 del 09.06.1992). Non avendo l’attrice adempiuto a tale onere, la richiesta di risarcimento dei danni patrimoniali va rigettata. E’ invece da risarcire il danno alla salute, determinato dalla eccessiva concentrazione di sodio, che, inteso come danno biologico, pur non potendo essere quantificato, va però liquidato equitativamente dal Giudice stante la effettività e riscontrabilità dello stesso e la impossibilità di provare l’incidenza del pregiudizio economico. Giudice di Pace Coordinatore di Reggio Calabria sentenza del 27.11.2000 .

La norma quindi è chiara e occorre solo farla applicare,quando necessita naturalmente !!

Maurizio Cirignotta

mercoledì 5 dicembre 2007

Gela: Dal comitato civico territoriale per l’istituzione della 10 provincia siciliana un “No al voto per le prossime provinciali”.

La notizia scaturita dalla conferenza stampa indetta il 5 dicembre presso la sede di vico cataldo in Gela dal presidente del comitato Gelese per l’istituzione della 10 provincia siciliana Filippo Franzone. Il comitato”Progetto Provincia” che consta di ben 630 soci si batte da anni per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di creare una nuova provincia nel comprensorio che ruota attorno a Gela in un raggio d’azione di circa 50 Km e che dovrebbe comprendere ben 20 comuni che vanno da Acate ad Aidone fino alla marittima Licata ed interessanti ben 4 provincie con una potenziale presenza di abitanti che supera i 200 mila. Molti i segnali che negli ultimi anni hanno dato al comitato la forza di continuare, primo fra tutti la lotta alla Mafia che a Gela viene combattuta con meno di 300 uomini delle forze dell’ordine mentre a Caltanissetta operano ben 1000 unità. Notevole inoltre la disparità in abitanti che vede Caltanissetta attestarsi ,secondo stima istat 2005, a 60000 abitanti mentre Gela ne ha ben 77000. D’altro canto la grande potenzialità di una città “caput mediterranea” che non ha un porto commerciale e quindi non può intercettare le merci dell’autostrada marittima percorsa da circa 40000 navi che attraversano il canale di Sicilia e ad 1 ora di navigazione da Gela. Ma la grande beffa è la potenza petrolifera che Gela ha rappresentato per 47 anni senza avere un reale rientro per i cittadini che oggi muoiono di Tumori con un’incidenza del 100% in più rispetto alla media nazionale. Tanti i fattori che quindi hanno portato il comitato ad assumere una tale posizione netta nei confronti del voto alle prossime elezioni provinciali di Caltanissetta infatti le dichiarazioni del presidente Franzone sono nette-“Siamo due territori nettamente diversi sia per omogeneità territoriale che per cultura e quindi riteniamo giusto che la parte sud della provincia di Caltanissetta si stacchi onde potere finalmente favorire il nostro sviluppo,non accettiamo le scelte delle segreterie politiche di Caltanissetta, i nostri problemi non li ha mai risolti nessuno!!”. - Noi Continua Franzone- “ Siamo stati sempre bistrattati e quindi vogliamo dire basta alle presunzioni politiche provinciali che hanno distrutto da sempre Gela e consiglieremo ai nostri iscritti l’astensione al voto perché Caltanissetta non è la nostra Provincia,chiediamo infatti da subito la riapertura dei termini della legge 9/86 regionale che ci permetterà di avere libertà ed autonomia nel nostro territorio”.

Maurizio cirignotta

domenica 2 dicembre 2007

Italia: La Sanità delegittimata dal “Welfare”. Lavori usuranti un sogno ?

Finalmente approvato al senato il DDL sul nodo “Welfare” che rispetto alle aspettative denota un dietro front da parte del Governo Prodi, anche in riferimento al recente referendum sul protocollo di luglio a cui hanno partecipato milioni di lavoratori in tutta l’italia. Tra le categorie lavorative che vengono maggiormente delegittimate dall’attuale disegno di legge ed in relazione alla nota “ lavori usuranti” sono gli operatori sanitari “Medici ed Infermieri” che ancora una volta vedono cadere il muro della speranza e pongono un interrogativo importante sulla loro professione “è usurante”? Perchè non possono godere dei benefici che permetterebbero di andare in pensione a 57 anni e 35 anni di contributi?. Nel DDL passato al Senato Il legislatore in riferimento anche al decreto Salvi del 1999, nel fissare i parametri per l’individuazione dei lavori usuranti ha cercato di tenere conto sia dello stress psico-fisico con il potenziale danno alla salute del lavoratore, sia dell’attività usurante svolta in maniera continuativa, nonché dell’esposizione ad agenti biologici dannosi e il verificarsi di frequenti infortuni causa il rischio professionale.” Considerazioni sicuramente lodevoli che vengono arenate nel caso di Medici ed Infermieri ,che hanno tutte le caratteristiche elencate ma non rientrano tra i lavori usuranti sebbene vi siano migliaia di sanitari che hanno pagato con la vita (Infezioni da HIV,epatiti ecc.) tale rischio. L’unica strada possibile per far rientrare i Sanitari tra i papabili è stata preclusa dal DDL delega, infatti ponendo il limite delle 80 notti annuali ha sicuramente dimenticato tanti sanitari che operano nei tre turni in maniera continua e regolare (Pom,Matt,Notte), che non potranno mai raggiungere la soglia delle 80 notti. Dall’Europa un segno di apertura verso la categoria attraverso l’indagine Share 2004 finanziata dalla Commissione europea che denota 8 lavori che formano la graduatoria dei lavori più usuranti: addetti alla pulizia degli edifici, vivaisti e coltivatori diretti, domestici, lavoratori delle pelli e calzature, militari, infermieri, manager delle piccole imprese, tessili. Dove stà l’equità del legislatore?. I sanitari potrebbero rispondere : “nella volontà e nella linea politica di codesto Governo che dimentica un tratto importante della società lavoratrice rappresentata dalla Sanità e dai tanti Sanitari operanti nel settore.

Maurizio cirignotta

martedì 27 novembre 2007

Gela: Il Guardasigilli a Gela per prendere in consegna le chiavi del nuovo carcere

Strumenti per la legalità - Clemente Mastella Ministro della Giustizia e Guardasigilli del Governo Prodi, in visita ufficiale.


27/11/07 - In una Gela vittima della Mafia e del Malaffare appestata da anni dalla piaga del pizzo arriva il 26 Novembre, Clemente Mastella Ministro della Giustizia e Guardasigilli del Governo Prodi, una visita ufficiale dovuta alla consegna delle chiavi da parte dell’amministrazione comunale retta dal Sindaco Rosario Crocetta ,della nuova Casa Circondariale di c/da Pezza Madonna.
Il Carcere iniziato progettualmente nel lontano 1959 ed approvato nel 1978 è composto da 48 celle,dotate di bagno che possono ospitare singolarmente 2 detenuti e può contenere nel complesso circa 100 reclusi. I lavori iniziati nel lontano 1982 sono andati avanti a singhiozzo fino all’avvento delle amministrazioni Gallo-Crocetta che hanno profuso il loro impegno nel completamento dell’opera che ha avuto ad oggi un costo di circa 5 milioni di euro.Il Ministro Mastella nella sua visita a Gela ha visitato il tribunale ed incontrato i magistrati che gli hanno subito chiesto il ripristino ed il rafforzamento della pianta organica. Dopo il tribunale la visita alla nuova casa circondariale e alle ore 11.00 la partecipazione alla cerimonia di consegna in comune.Nell’Occasione il Ministro ha criticato La fiction "Il Capo dei capi", in onda su Canale 5 e ha detto-"andrebbe sospesa perché Manca quell'aspetto educativo che rimanda ai valori di una società sana". Il Sindaco Rosario Crocetta da parte sua invece ha formalmente chiesto al Guardasigilli l’apertura della casa circondariale entro il 2008 con il completamento delle opere interne relative alla sicurezza ed ai suppellettili. Dobbiamo ha detto Crocetta “ Evitare i viaggi della speranza di tante famiglie di detenuti che oggi vivono nel disagio relativo alla lontananza dei loro familiari reclusi”.
Maurizio Cirignotta

sabato 24 novembre 2007

GELA: Minacce verso il Movimento Polo Oncologico.

Gli atti intimidatori a Gela ,Città della Mafia, non hanno tregua e non si pongono ostacoli di sorta. Ad essere oggetto della missiva questa volta sono i rappresentanti del movimento polo oncologico di Gela che opera nell’ambito di un processo di sensibilizzazione tendente al miglioramento dei servizi e delle strutture sanitarie collegate alla patologia oncologica. Gli stessi rappresentanti oggetto delle minacce telefoniche hanno intrapreso nell’ultimo anno una battaglia per la realizzazione a Gela del dipartimento di oncologia e della radioterapia. In considerazione del fatto che il tasso di incidenza di tumori nella zona è del 100% in più rispetto alla media nazionale. Ma l’evento eclatante che sembra avere disturbato qualcuno sono i 40 esposti prodotti con il supporto dello stesso movimento alla locale procura della repubblica da alcuni malati oncologici che vogliono oggi sapere quale relazione ci sia tra impatto ambientale inquinante, provocato dalla locale industria petrolchimica ed insorgenza di tumori, chiedendo anche un risarcimento a chi di dovere per i danni subiti alla salute. Nella conferenza stampa convocata giorno 24 novembre dal Presidente Moscato Crocifisso e dal Segretario Maurizio Cirignotta i dettagli sulle intimidazioni che attualmente sono solo telefoniche e mirano ad impaurire gli stessi attraverso le parole -“ La Dovete Finire, o siamo costretti a….”. Da parte dei rappresentati del movimento solo stupore che si riconduce anche alle loro dichiarazioni comuni-“crediamo di avere operato per il bene comune dei malati oncologici e senza aver pestato i piedi a nessuno,la nostra lotta è bipartizan e senza colori politici “.

mercoledì 21 novembre 2007

GELA: 300.000 euro per i malati Oncologici.

La notizia diffusa dal Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela Crocifisso Moscato in data 20 novembre,scaturita da una nota del sindaco Rosario Crocetta che ha rassicurato tutti i malati oncologici sullo stanziamento di una somma di 300.000 euro da parte dell’Assessorato ai Servizi Sociali. Il contributo che si aggira sui 900 euro procapite è stato assicurato dall’amministrazione comunale anche lo scorso anno e sarà oggetto nei prossimi giorni di pubblico bando. Possono accedere al contributo tutti i malati oncologici di Gela che per motivi associati alla malattia sono stati costretti a sostenere delle spese per le cure. Piena soddisfazione da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale che hanno a suo tempo votato all’unanimita’ la mozione del consigliere Cirignotta dell’UDC che richiedeva il mantenimento estemporaneo del contributo anche per l’anno 2007 .

Maurizio Cirignotta

martedì 20 novembre 2007

Caltagirone:Al Pronto Soccorso, Infermieri non Professionali e Medici bravi ?


La notizia diffusa nei giorni scorsi da un giornale locale ”La Gazzetta del Calatino” che ha ripreso in maniera del tutto integrale una lettera di protesta verso gli Infermieri di Pronto soccorso, pervenutagli da parte di una signora di Caltagirone. Tra le righe una vera demonizzazione della professione infermieristica, infatti la signora in oggetto dice-“mi ha accolto non un medico esperto in grado di comprendere il mio dolore fisico, bensì un infermiere di cui dubito delle approfondite conoscenze mediche”, certamente una grave affermazione nei confronti di una professione che nell’ultimo decennio ha fatto passi da gigante specie riguardo la professionalità che oggi vede l’infermiere in possesso di una laurea e di un codice deontologico, alla pari della Professione Medica. La lettera continua facendosi sempre più aspra verso il malcapitato infermiere di Triage, infatti l’affermazione è netta-“lo stesso che inoltre ha valutato il mio malore ed ha stabilito l'ordine d'ingresso dei degenti ha seguito una sua personale valutazione”. Un’affermazione che per dovere di cronaca e di informazione è errata, infatti il Triage di accesso al Pronto Soccorso è solo Infermieristico e tende a valutare, attraverso i vari codici colore, la gravità del paziente con dei protocolli prestabiliti che non possono essere certo sovvertiti dall’egoismo di alcuni pazienti che ritengono di essere più gravi rispetto ad altri ,onde poter accedere prima al pronto soccorso. Gli Infermieri che operano al Pronto Soccorso di Caltagirone hanno una grande esperienza maturata sul campo attraverso la visione di circa 65.000 pazienti l’anno e con decenni di attività lavorativa in prima linea. Queste affermazioni fanno male e sono deontologicamente scorrette in quanto diffuse a boomerang dalla stampa locale che forse non si rende conto dei danni che può provocare alla stessa Sanità Calatina ed al rapporto gioviale e professionalmente valido che si è istaurato nei decenni con l’utenza. Nella lettera inoltre viene fatta traccia anche della professione medica che invece trova addirittura elevazione al tratto angelico con l’affermazione- ”Premetto in ogni caso che la validità e la serietà dei nostri medici è fuori discussione, purtroppo non sono dotati di diversi arti per svolgere le loro numerose mansioni. Il risultato è che l'unico medico presente non sa come “dividersi”.Anche in codesta dissertazione è d’obbligo una precisazione;al pronto Soccorso si opera in Equipe e ognuno ha il suo compito, agli infermieri l’assistenza ed ai medici la diagnosi e la cura nessuno può invadere il campo altrui ma ambedue le professioni lavorano in sinergia per dare il meglio all’utenza. Gli infermieri del pronto soccorso concludono ringraziando comunque la signora per la critica ,servirà certamente per crescere professionalmente più del dovuto.
Maurizio Cirignotta

sabato 17 novembre 2007

Caltanissetta:Nuovi Manager per l’Area Mediterranea di libero scambio del 2010 al CEFPAS

Alla presenza del Sott.rio al Lavoro Antonio Montagnino il 18 Novembre è stato presentato al Cefpas di Caltanissetta il progetto ”Master.Med - Leaders nella mediterraneizzazione”.Il Master realizzato in collaborazione con il Ministrero del Lavoro ha l’intento di formare 80 giovani manager che dovranno operare al meglio negli scambi commerciali tra le aree del mediterraneo e l’europa. Il Sott.rio montagnino nel suo intervento ha commentato-«Fra tre anni si apre l’area di libero scambio con i Paesi del Mediterraneo e la Sicilia ha bisogno, dato che è cerniera con l’Europa, di investire in capitale umano e non solo in tecnologie e produttività» la nuova figura che andremo a formare continua- Montagnino- «E’ un’opportunità innovativa, assolutamente inedita che pone il Cefpas al centro di un progetto formativo del ministero che tende a valorizzare i rapporti internazionali.Con i manager che verranno formati a Caltanissetta sarà garantito l’inserimento della Sicilia nel processo di internazionalizzazione che può portare quest’ isola a diventare la punta avanzata dello sviluppo euromediterraneo dei prossimi anni». Il Master sviluppato dal Cefpas prevede 2000 ore di formazione con una durata complessiva di 2 anni, tirocini ed un esame finale. Tra gli obiettivi quello di favorire l’inserimento lavorativo di giovani formati in aziende, enti e istituzioni pubbliche e private che operano o intendono operare nell’area Euromediterranea; (che dovrebbe coinvolgere 27 Stati dell'Unione europea nonché Algeria, Egitto, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Siria, Turchia, Tunisia e Libia). Presenti alla presentazione del progetto il direttore generale del ministero del Lavoro, Vera Marincioni, e il manager dello stesso Centro di formazione della Regione siciliana, Rosa Giuseppa Frazzica.

Maurizio cirignotta

lunedì 12 novembre 2007

Sicilia: Quasi 5 milioni di abitanti ed il 30,8 % di poveri forse colpa dell’Euro?

La Sicilia isola e terra di conquista da tante generazioni, dove la storia ha annoverato una molteplicità di popoli che vanno dai greci, agli arabi, ai normanni ed agli italici, oggi soffre più degli altri di una povertà subdola e parafrasata in nome di un € ghiottone che oramai ha buttato nel lastrico migliaia di famiglie siciliane. Innumerevoli interviste ai politici di turno e studi fatti dai più grandi economisti sembrano avere fallito. In una recente intervista fatta a Prodi e pubblicata nel corriere della sera di venerdì scorso si denota tutto il dramma Italia, infatti un operaio rivolgendosi al Presidente del consiglio- lamentava-”oggi non si può vivere con 1200 euro ce ne vorrebbero 1800”, la risposta arriva dopo riflessione del presidente- Prodi- ”Da circa un’annetto me ne sono accorto anch’io”, naturalmente facciamo un No-Comment alla risposta visto che il presidente ha delle paternita’ importanti sulla problematica euro. Ma torniamo ai poveri del sud d’italia che rappresentano secondo la dott.ssa Nicoletta Panuzzi ricercatrice dell’Istat il 70% delle famiglie italiane ed in questo calderone la Sicilia si attesta al 1°posto con il 30,8% (Istat 2005). Il livello standard al di sotto del quale si diventa poveri nel 2005 è di 936,58 euro al mese per una famiglia composta da due persone (la cifra cambia naturalmente al variare del numero dei componenti della famiglia: si arriva a 2.247,79 euro per le famiglie con sette e più componenti). Molti si chiederanno ma allora siamo veramente tutti poveri in Sicilia? Forse il declino della qualità della vita dei Siciliani è iniziato con l'euro? Se proseguiamo in questo senso dove andremo a finire?. Le spiegazioni molte volte prive di fondamento date dai governi ai tanti perchè si sono ridotte solo ai mancati controlli o al rincaro delle verdure vendute dagli ambulanti. Tutto ciò è solo uno specchietto per le allodole infatti se consideriamo il raddoppio di benzina e di molte tariffe oggi con l'Euro la Sicilia ha subìto la più spettacolare svalutazione della sua storia con una riduzione del potere di acquisto del 50%. Un gap che non potrà mai essere recuperato infatti le banche hanno già battuto cassa. La speranza è comunque l’ultima a morire se potremmo permetterci un funerale dignitoso naturalmente!!

Maurizio Cirignotta


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mercoledì 7 novembre 2007

Inviato al Ministero della Salute dall’Ass.alla Sanità Regionale Siciliano il documento di programma tipo per la costituenda Radioterapia di Gela

Inviato in data 7 novembre dalla Dott.ssa Antonietta Bullara ,responsabile per le infrastrutture e lo sviluppo del settore sanitario della regione siciliana, al Ministero della salute e come concordato nella riunione del 16 ottobre a Roma con il sott.rio Giampaolo Patta, lo schema di Delibera Assessoriale relativa al programma tipo di personale addetto alla costituenda radioterapia presso l’Osp. Vittorio Emanuele di Gela come indicato dal piano di rientro all’art 3 comma 6. La notizia è stata comunicata direttamente al movimento Polo Oncologico di Gela dall’ On Alessandro Pagano di Forza Italia che ha dichiarato - ”La regione ha fatto il suo dovere ora aspettiamo buone notizie dal ministero della Salute”-. Con questo ulteriore documento inviato in data odierna prosegue a grandi passi l’iter burocratico- amministrativo Stato-Regione che prevede a questo punto ulteriori tappe presso il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia. I finanziamenti in oggetto rientrano nello stralcio fondi non utilizzati dalla regione siciliana per l’anno 2006 e relativi all’art.20 legge 67/88, dedicati alla costruzione della Radioterapia a Gela che nell’ambito del Dipartimento Interaziendale Gela-Caltagirone dovrebbe vedere i suoi lumi nel Gennaio 2011.

Maurizio Cirignotta

giovedì 1 novembre 2007

Sensibilizzazione sulla richiesta di finanziamento per la realizzazione di un oratorio presso la Parrocchia S. Sebastiano Martire in Gela

Unione Comitati di Quartiere di Gela

Via Cezanne 60 93012 Gela(Cl)

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro delle Infrastrutture

Al Presidente della Regione Siciliana

All’Ass. Ai Lavori pubblici delle regione Siciliana


I sottoscritti Moscato crocifisso e Maurizio Cirignotta in riferimento a richiesta di finanziamento inoltrata presso la Regione Siciliana per la somma di 1.319.245,00 € presentata in data 7 Marzo 2006 presso Assessorato ai Lavori Pubblici della regione Sicilia di cui al protocollo n°0012177 in riferimento ad art. 14 bis della legge n° 109 e delle norme della legge regionale n° 7/2002 e successive modifiche ed integrazioni.

Vista l’istanza in oggetto prodotta dal Mons. Grazio Alabiso legale rappresentante della parrocchia San Sebastiano Martire di Gela avente l’utilità di creare un oratorio all’interno del complesso parrocchiale ubicato al centro dello stesso quartiere e svolgente attualmente un grande lavoro di aggregazione e recupero delle devianze giovanili verso la tossicodipendenza ed la delinquenza e gli atteggiamenti Mafiosi.

Vista la condizione di degrado urbano e la mancanza di centri di aggregazione in loco che fondano la loro azione mirata di recupero giovanile sull’esempio cattolico della famiglia come centro di vita e di sviluppo educativo nell’importante fase dell’adolescenza.

Vista la legislazione vigente in riferimento ai diritti dell'infanzia che oggi rappresenta lo strumento normativo di riferimento internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia(diritti civili,politici,sociali,economici,culturali) che costituisce anche uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano, oltre ad offrire un quadro di riferimento organico nel quale collocare tutti gli sforzi compiuti in cinquant'anni a difesa dei diritti dei bambini. Vista La convenzione approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York entrata in vigore il 2- settembre-1990.

Visto che l'Italia ha ratificato tale Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n.176 a tutt'oggi accettata da 192 Stati,ed integrata anche dalla
legge nazionale n° 286 del 28.08.1997

Visto il completo disinteresse delle istituzioni locali nel portare avanti tale importante atto di recupero sociale e di solidarieta’ verso i bambini e verso il popoloso quartiere di Settefarine di Gela ci permettiamo di chiedere in prima persona come cittadini, solidarietà ’verso la problematica in oggetto nell’attuazione ed approvazione del finanziamento presentato presso l’assessorato ai lavori pubblici regionale come atto di aiuto verso la molteplicita’ e complessa problematica giovanile di Gela.

Crocifisso Moscato & Maurizio Cirignotta

mercoledì 31 ottobre 2007

Manfria-Gela: Disservizi e Abbandono in una città a due velocità.

Al Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente del consiglio dei Ministri

Al Presidente Della Regione Siciliana

Al Sig. Prefetto Della provincia di Caltanissetta

Al Sindaco del Comune di Gela

epc. Codacons Roma e Generazione Attiva


Ancora una volta punto l’indice sul terzo mondo Gelese rappresentato oggi dalla ” Frazione di Manfria” distante circa 12 Km dalla città e posizionata logisticamente tra Gela e Licata .I disservizi in questa zona ricadente nel territorio del comune di gela sono allucinanti e vanno dalla mancata urbanizzazione,alla completa dimenticanza da parte dell’amministrazione nel creare servizi all’utenza. La grave condizione di disagio per i cittadini si è creata con gli anni e sembra sia stata voluta dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite. Queste, infatti hanno solo pensato ad incassare somme ingenti di denaro con ICI e TARSU senza produrre mai nella zona beni o servizi, come succede in altre società civili. Tra i tanti disservizi dal mese di luglio gli anziani della zona subiscono l’innefficenza della macchina comunale che avrebbe dovuto dare la possibilità di avere un abbonamento in convenzione con il comune per l’unico autobus che effettua la tratta Manfria–Gela. Infatti nella zona non esiste una linea urbana o un servizio navetta come ad esempio nel vicino Quartiere Marchitello. Ad oggi dopo rassicurazioni da parte dell’amministrazione comunale non è arrivata infatti la delibera comunale al gestore “Pintaudi” che quindi ha sospeso gli abbonamenti per non anticipare più fondi personali. I conseguenti disagi saranno per gli anziani cittadini che non hanno così modo di poter arrivare alla più vicina zona urbanizzata!! Infatti l’assoluta mancanza dei primitivi servizi obbliga gli stessi ad affrontare ogni giorno il viaggio della “Necessita”. Tra le problematiche di questo territorio poste anche all’attenzione della stampa ricordiamo la mancata regolarizzazione di molti immobili in sanatoria che sembrano avere problemi dovuti all’assenza delle fogne pubbliche ed alla presenza solo di fosse biologiche. Il perché di tale condizione si perde nella notte dei tempi, infatti molti cittadini ,a suo tempo(circa 15 anni addietro), hanno pagato sanatoria ed anticipato oneri di urbanizzazione senza avere mai avuto ne servizi, ne fogne ,ne acqua. Gli stessi oggi non possono regolarizzare la propria posizione per mancanze dovute all’amministrazione comunale che non ha mai affrontato la problematica urbanizzazione a Manfria ,dove sia finito il denaro pubblico degli utenti questo non si sa !!.La repubblica italiana oggi non può fare pagare ai cittadini colpe che non hanno, è ingiusto. Lo stato di diritto sembra cautelare infatti le amministrazioni pubbliche e non il cittadino. Manfria ed i suoi abitanti sembrano oggi non fare parte del Comune di Gela che da anni ha dimenticato i diritti di questa realtà dove secondo l’amministrazione vivono solo spettri del passato privi di bisogni o di quant’altro. La Città di Gela ha certamente da anni sofferto l’imposizione della Mafia,combattuta dall’attuale amministrazione comunale che però sembra manifestare sui cittadini inermi una Mafia diversa che possiamo definire Bianca che sfrutta i poteri sanciti dallo stato per opprimere la popolazione e produrre disagi incontenibili. Chiediamo di vivere come tutti gli altri cittadini Italiani nel limite dei servizi dedicati alla popolazione.
Con osservanza


Maurizio Cirignotta

sabato 27 ottobre 2007

Movimento Polo Oncologico in convegno “La Sofferenza un grido d’aiuto”

«Servizi e sanità migliore per i malati Oncologici di Gela»

Parte da Gela un grido di speranza dei malati oncologici che attraverso un convegno organizzato dal Movimento Polo Oncologico giorno 26 Ottobre 2007 presso la Scuola elementare 4°circolo nel popoloso quartiere Settefarine hanno fatto sentire la loro voce. I malati oncologici oggi vivono di speranze che si devono concretizzare con una vita migliore questo è quello che molti malati hanno voluto in codesta occasione rappresentare e sensibilizzare alle istituzioni molte volte assenti verso i bisogni e i tanti viaggi della speranza che ogni giorno si devono affrontare per la radioterapia altrove. Ci dobbiamo scontrare con l’indifferenza delle istituzioni dice la sig.ra D.R. ”Siamo preoccupati perché non abbiamo più la possibilità di avere l’autobus che ci accompagna a Catania per fare la Radioterapia,sembra che l’amministrazione non abbia rinnovato la convenzione !!”. Presenti alla manifestazione il Vescovo della diocesi di Piazza Armerina Mons. Michele Pennisi,Padre Filippo Salerno della parrocchia di San Sebastiano,il Presidente della Provincia di Caltanissetta Filippo Collura,l’On Pagano Alessandro,Il Consigliere Provinciale Vincenzo Pepe,Il Direttore Generale dell’Az. Osp. Vittorio Emanuele di Gela Dott. Ettore Costa tra i relatori, Il Dott. Roberto Valenza responsabile del servizio di Oncologia di Gela,Il Dott.Giuseppe Di Martino Dir. Chirurgia Oncologica di Gela,il Dott.Giampaolo Alario Dir.Medico Cure Palliative di Gela. Tra gli interventi di rilievo quello del vescovo Mons. Pennisi “ Occorre stimolare la realizzazione delle strutture sanitarie utili per l’oncologia nel nostro territorio infatti molte volte i malati oncologici debbono aspettare tempi lunghi per effettuare la radioterapia ,rammento il caso di un giovane di Niscemi che ad oggi non sa quando dovrà iniziare il ciclo di radioterapia “. L’On Alessandro Pagano nel suo intervento ribadisce” La sofferenza permette all’uomo di cambiare e di capire la vera essenza della vita,si diventa più buoni e più aperti verso gli altri. Dietro la Radioterapia in Sicilia esiste -continua Pagano-una vera lobby privata che deve essere distrutta per il bene di tutti. L’assessorato alla Sanità ha voluto favorire Gela nel processo di cambiamento che vedrà la realizzazione della Radioterapia mettendo il Direttore Generale Ettore Costa a capo dell’Azienda Ospedaliera V.E di Gela, lui in questo campo ha una grande esperienza conquistata sul campo all’Ampa di Ragusa,al Garibaldi di Catania ed a San Cataldo.”Altro importante intervento quello del Presidente della Provincia di Caltanissetta Filippo Collura che facendo raffronto con l’ultima riunione svoltasi a Catania nell’ambito del POM dove e stato proposto per il territorio Nisseno solo la messa in sicurezza della ss 417 dice"Nel nostro territorio solitamente vengono infatti date solo briciole forse non siamo una città civile?Anche noi abbiamo bisogno di servizi sanitari adeguati."Infine l’intervento del Direttore Generale Ettore Costa che ha dato una buona notizia “solo 10 gg. per ristabilire il progetto relativo alla realizzazione dell’Hospice previsto dalla legge 33/99 ed avente 8 posti letto per la degenza di malati con pat.Croniche inguaribili in fase terminale presso l’ospedale V.E di Gela per poi partire con la realizzazione”. Il Convegno ha avuto nella parte finale una prova di sentimento Cristiano che attraverso una fiaccolata di preghiera ha portato i circa 200 presenti verso la chiesa di San Sebastiano dove e stata officiata dal Vescovo Mons. Pennisi una messa in suffragio dei malati e dei morti di tumore tra cui è giusto ricordare Padre Cavallo pietra miliare del Quartiere Settefarine e della chiesa di San Sebastiano.


Maurizio Cirignotta

martedì 23 ottobre 2007

118 Sicilia: L’Assessorato alla Sanita’ contro il Ministero della Salute sulla questione Infermieri. “NO” alla decurtazione del 50% delle indennità .

«Gli Infermieri Siciliani sono già sottopagati rispetto alle altre regioni»

Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi del Presidente del Consiglio Romano Prodi e del Ministero della Salute sul giornale“La Sicilia”,dove si dichiarava che sarebbe stato opportuno mantenere il decurtamento del 50% delle indennità percepite dal personale Infermieristico Siciliano nell’ambito del piano di risanamento che la regione deve approntare nel triennio 2007-2009.In questi giorni una schiarita per gli infermieri a risoluzione del braccio di ferro che la Regione ha voluto approntare contro il Ministero della Salute sulla problematica 118 a favore degli Infermieri Siciliani che attualmente sono in attività presso le varie postazioni 118,in regime di incentivazione e secondo quanto previsto dalle circolari assessoriali n.1086 e 1094. La Regione infatti ha posto il veto nei confronti del Ministero mantenendo così il limite delle decurtazioni relative alle indennità orarie degli infermieri al 20%.La Regione attraverso questa giusta presa di posizione ha voluto dare un riscatto ideologico a favore di una categoria che in Sicilia viene sottopagata rispetto alle altre regioni del Nord.Il Governo Nazionale infatti pur conoscendo le varie realtà regionali italiane e il divario attualmente esistente in termini economici ha tentato stranamente ed ingiustamente di declassare gli Infermieri Siciliani.

M.C.

sabato 20 ottobre 2007

Con il nuovo DDl sull’editoria vogliono imbavagliare l’informazione su internet.

«Lasciamo la libertà di informazione almeno nella rete !!»

Il nuovo DDl sull’editoria votato in consiglio dei Ministri il 12 Ottobre 2007 riforma il mondo dell’editoria . La nuova legge racchiusa in circa 20 pagine ed in 35 articoli obbliga tutti coloro che hanno un blog personale alla pubblica registrazione al ROC con nuove incombenze burocratiche ed economiche oltre che sanzioni amministrative per tutto quello che viene pubblicato.In pratica non saremo più liberi di pubblicare informazioni in rete. In realtà il progetto è quello di imbavagliare le informazioni provenienti dalla rete rendendole così più controllate come la carta stampata . Ma l’effetto devastante è rappresentato dal fatto che chi ha un sito avrà delle responsabilità penali infatti il rischio è il reato di diffamazione. Internet entra secondo questo decreto nell’orbita delle norme penali per la stampa e ogni sito oltre a dotarsi dell’iscrizione al Roc deve avere una società editrice ed un giornalista nel ruolo di direttore responsabile. Queste figure sono pienamente responsabili di eventuale diffamazione sulle informazioni ai sensi degli art.li 57 e 57 bis. Tutto questo e prima di tutto inaudito ma inammissibile anche in relazione alla concezione di liberismo che nasce con internet e non può morire per mano del sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Franco Levi padre della riforma.

Maurizio Cirignotta

Cosa ne pensa Beppe Grillo

Vogliono imbavagliare l'informazione si internet.

Il Time scrive di noi

Gela:Parte da Gela la riorganizzazione d’Italia dei Valori in Provincia di Caltanissetta .



«Piu’ partecipazione democratica del cittadino verso la Politica»

Sabato 20 ottobre alle ore 17.00 presso la sala conferenze dell’Hotel Sileno a Gela si è svolto il convegno organizzato dalla locale sezione di Italia Dei Valori, vertente sul Tema ”La Partecipazione Democratica alla Vita Politica dei Cittadini”. Al convegno erano presenti il Coordinatore Provinciale di IDV Orazio Rinelli e il Segretario Cittadino Fabrizio Morello ospiti d’eccezione l’On Leoluca Orlando Portavoce Nazionale di IDV ed il Sen. Fabio Giambrone Commissario regionale di IDV dopo la defilata verso il Partito Democratico dell’On Salvatore Raiti.
Molti i presenti in sala e vari gli interventi, il Segretario cittadino Fabrizio Morello punta l’indice sui disservizi della città di Gela e sulla figura globale della politica locale che ha cercato solo di costruire un sistema di potere ben radicato nel territorio, senza lasciare spazio allo sviluppo della collettività. Orazio Rinelli dal canto suo ammette “ Oggi la Politica non và verso l’aggregazione ma verso la scissione e la maggiore identità dei singoli. In questo senso il Partito Democratico rappresenta un processo di destabilizzazione delle autonomie politiche che vogliono dire e rappresentare le proprie idee, cogliamo in questo senso il positivo atteggiamento del movimento “Noi Democratici - Italia Di Mezzo” che oggi sulla stampa dichiara la sua formale uscita dal Partito democratico in provincia di Caltanissetta”. IDV guarda con attenzione alle problematiche Siciliane, e critica l’atteggiamento del Governo centrale verso la problematica del ponte sullo stretto, che come ha dichiarato il Ministro Di Pietro, ha di fatto favorito la perdita 500 milioni di euro tra penali e progetti preliminari svolti dalla società di gestione, che oggi brinda con champagne visto che senza muovere un muratore o una cazzuola ha intascato il 10 per cento per violazione contrattuale. L’intervento del Sen. Fabio Giambrone in qualità di Commissario Regionale è improntato verso la nuova organizzazione del partito in Sicilia ed in provincia di Caltanissetta attraverso la strutturazione di una sede organizzativa a Caltanissetta e a Gela. Una nota sul PD che secondo Giambrone non rappresenta le varie figure ed identità politiche ma è solo la sommatoria di DS e Margherita con la conseguente mortificazione di molti che hanno partecipato alla costituzione ma che non hanno oggi rappresentanze. Dobbiamo aprire il partito ai Giovani per poter ripartire di nuovo nel progetto di riorganizzazione. Conclude il convegno L’On Leoluca Orlando che spazia dalle sue ultime attività prima quella di attore nella qualità di giudice “Pietro Calamandrei” in un’opera teatrale a Roma e seconda quella di intervistato nell' ultimo libro a cura di Pippo Battaglia “Leoluca Orlando racconta la Mafia” edito da UTET. Descrive un panorama politico che con la nascita del PD favorisce paradossalmente Italia dei Valori specie in Piemonte ed in tutta l’Italia. Si racconta nella vicenda del 29 luglio scorso quando assieme al ministro Di Pietro aveva deciso di scommettere nel nascendo Partito democratico assieme a Veltroni. In quella occasione avevamo posto delle regole che poi non sono state applicate e mantenute dal PD come quella del Voto Disgiunto tra candidato alla segreteria nazionale e liste oltre che il mantenimento del criterio della preferenza ,loro hanno preferito avvicinarsi stranamente all’attuale legge elettorale nazionale, da lì la rottura dovuta alla creazione di un partito già Fatto e non di un Partito di Movimento. Oggi siamo consapevoli di avere fatto la scelta giusta e di volere lavorare nel pieno della nostra identità politica per i problemi della gente. Alla domanda fatta da Orazio Consiglio presente in sala cosa ne pensa di Grillo e della sua Antipolitica,Leoluca Orlando risponde pacatamente “E’ proprio attraverso Grillo che oggi si parla di Costi della Politica e di tanti altri temi,infatti lui rappresenta l’indice di gradimento o di scontentezza del popolo che ci permette di attenzionare molti problemi importanti per la collettività”. Infine tra gli altri sono intervenuti al dibattito Orazio Consiglio e Maurizio Cirignotta.

Maurizio Cirignotta

Pubblicato dal corriere del web

mercoledì 17 ottobre 2007

Gela:Radioterapia si allungano i tempi per la realizzazione dell’opera.

La notizia è scaturita dalla riunione del 16 ottobre, indetta dal Sott.rio Patta e voluta con forza dal Movimento Polo Oncologico di Gela per fare chiarezza sulle diatribe stato-regione degli ultimi mesi. Nella riunione erano presenti il Sott.rio alla salute On. Patta, il Sott.rio al Lavoro On. Montagnino,i dirigenti generali del Ministero alla salute Dr.ssa Ugenti e Dott. Palumbo, il Presidente ed il Segretario del Movimento Polo Oncologico,una delegazione del comune di Gela, il vice presidente dell’ARS On. Speziale, la Dr.ssa Bullara per l’assessorato regionale alla sanità, il Direttore Generale Dott. Costa per l’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela . La discussione è stata improntata sui ritardi in essere relativi allo stralcio dei fondi non utilizzati dalla regione siciliana negli anni precedenti in relazione all’art. 20 della legge 67/88 e utili alla realizzazione di strutture tecnologiche nel territorio. La somma in oggetto si aggira intorno ai 22 milioni di euro e deve finanziare ben sette Opere tra cui la Radioterapia di Gela che godrebbe della somma di 9.160.000 euro( 95% della somma utile alla realizzazione dell’opera). Molte le motivazioni messe sul tavolo di discussione relative ai vari ritardi ma la più importante era per Gela la mancanza di due documenti chiesti dal Ministero della Salute alla regione Siciliana, relativi alla rassicurazione ed alla disponibilità di personale dedicato e qualificato per la futura Radioterapia e cioè di Radioterapisti e di Tecnici di Radiologia, che la regione ha inviato solo in data 15 ottobre 2007 su spinta dell’On Pagano pur essendo stati richiesti dal ministero il 3 agosto 2007. Il Ministero comunque pur avendo appena visionato i documenti ha chiesto alla Dr.ssa. Bullara un ulteriore inserimento degli atti inviati in una delibera di assessorato per procedere con il verbale definitivo di accettazione della pratica di finanziamento. L’iter burocratico che dovrebbe portare all’utilizzo reale delle somme specificato dai dirigenti del ministero prevede vari passaggi 1° Parere Positivo da parte del Ministro alla Salute Livia Turco, 2° Parere positivo da parte del Ministero dell’Economia,3°Accordo Stato-Regione,4° firma di assunzione dei fondi da parte della regione Siciliana,5°rendere disponibili i fondi all’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela. Si pensa che per la realizzazione dei vari passaggi vi siano tempi non quantificabili ,piena fiducia e disponibilita’ del Sott.rio Patta nel velocizzare l’iter. L’opera in Oggetto dovrebbe essere realizzata entro il Dicembre 2010 ed essere operativa dal Gennaio 2011.

Maurizio Cirignotta

lunedì 15 ottobre 2007

Gela:Una Vittoria Attesa ! Veltroni 1°Segretario del Nuovo Partito Democratico.

Il fatto che ci sia stata una grande partecipazione di popolo alla costituzione del nuovo Partito Democratico ci rende tutti consapevoli della volontà di cambiamento che l’Italia oggi vuole. I 3.300.000 cittadini che si sono recati alle urne domenica 14 ottobre rappresentano un peso significativo per il neo Segretario Walter Veltroni che da oggi avrà la responsabilità di portare avanti grandi battaglie sui temi del Welfare ,della Riforma elettorale,della Finanziaria, che rappresentano sicuramente ed a breve termine una grande aspettativa per tante famiglie oggi in stato di latente povertà ,specie nella nostra Sicilia. Una Sicilia,che ha visto recare alle urne circa 180.000 persone ed eleggere Franco Antonio Genovese Segretario Regionale del neo P.D. Tanti Siciliani vogliono cambiare il panorama politico dicendo “NO” all’Anti Politica favorendo così l’eliminazione della miriade di Partiti oggi esistenti. Occorre infatti dare alla Sicilia stabilità in un processo di sviluppo e di lavoro per i cittadini che deve partire da un programma di investimenti reali per il territorio che spazino in tutti i settori produttivi. Da vagliare anche il grande successo personale di Romano Prodi che dalla valanga di critiche risorge portando a termine il suo progetto iniziato 12 anni fa’. L’unico “Neo” le liste blindate che hanno ripercorso la legge elettorale tanto criticata ed attualmente vigente. Quindi dalle aspettative ai fatti in un nuovo percorso di realtà per la Sicilia della nuova Politica dei Democratici .


Maurizio Cirignotta

mercoledì 10 ottobre 2007

Gela: Verso il Partito democratico ,Primarie del 14 Ottobre


«Per una politica partecipativa»

Si susseguono i convegni e gli incontri a Gela,città della Mafia e della Sete dove tumori e malformazioni imperano nell’impatto ambientale di sempre. La scadenza del 14 ottobre e prossima e il voto rappresenta una nuova forma democratica partecipativa pubblica che deve costruire il nuovo organismo politico dato dall’idea comune di molteplici fonti ideologiche che si sono trovate d’accordo sulla costituzione del nuovo Partito Democratico. Gela come in tutta l’Italia partecipa con i suoi 77.000 abitanti e scopre i perché di un nuovo modo di fare politica nei vari convegni che sono stati organizzati nell’ultimo periodo. Grande partecipazione di pubblico giorno 6 ottobre presso la sede del palazzo ducale dove si sono ritrovati l’On Lillo Speziale vice presidente dell’ARS,il candidato alla segreteria Regionale Franco Antonio Genovese e i segretari cittadini del PDS,della Margherita e dei Liberal Socialisti che hanno voluto presentare il costituendo nuovo soggetto politico e le motivazioni di tale scelta. Il segretario del PDS Franco Liardo nel suo intervento rimarca “Il partito Democratico è la vera risposta all’anti Politica di Grillo infatti occorre lavorare assieme sui grandi Temi della città ponendosi se occorre in interlocuzione fruttuosa anche con la destra per raggiungere obbiettivi concreti”. Tra gli altri interventi quello dell’On Lillo Speziale -“ Il partito Democratico è la risposta giusta per dare soluzione ai vari problemi del paese,un partito che nasce dalla partecipazione dei cittadini è una rappresentazione di vera democrazia. Crediamo con questa nuova entità politica di saldare il divario tra cittadini e politica. La Sicilia deve crescere ha infatti uno strumento importante rappresentato dallo statuto di autonomia che dev’essere applicato e sfruttato in un contesto europeo che ci potrebbe portare alla fiscalità di vantaggio. Tra i primi punti dello statuto del nuovo Partito Democratico in Sicilia metteremo la lotta alla Mafia e la Legalità che sono degli strumenti utili per portare investimenti e lavoro in Sicilia.”. Il candidato alla segreteria Franco Antonio Genovese nel suo intervento dice” Il progetto partito democratico è fondato sulla gente e non sul protagonismo politico individuale una scelta utile per potere affrontare le sfide future della Sicilia e del Paese. Vanno affrontati i grandi temi e i disagi con un nuovo modo di intendere e fare politica.” Nel suo intervento inoltre punta l’indice anche sul caso Messina “E’ un paradosso la decisione del CGA di Messina che ha annullato le comunali che mi hanno visto eleggere Sindaco della città, non voglio polemizzare sulle decisioni prese perché non servirebbero a nulla ,ora dobbiamo lavorare per entrare nel cuore dei Siciliani e portare avanti il nostro progetto comune.“ Da Palazzo ducale a Palazzo Pignatelli in una continuità di storia e di politica giorno 10 Ottobre continua il percorso Partito Democratico a Gela con un altro convegno dal titolo ”Gela Città Emblematica” dove erano presenti I’On. Salvatore Placenti Presidente dell’Associazione Sicilia al Centro,L’On Lillo Speziale,L’On. Rino Piscitello segretario alla presidenza della Camera dei Deputati e membro della Segreteria Nazionale della Margherita e il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Di Dio. Nell’incontro è stato ufficializzato il passaggio del consigliere comunale Santino Giocolano al neo Partito Democratico. Tra gli interventi di rilievo quello dell’On Rino Piscitello che dice: “Il processo di fusione delle varie entità politiche è difficile ma è necessario per dare al Paese un nuovo strumento Politico che deve portare verso un Bipolarismo utile alla stabilità di Governo e del Paese. Il nuovo partito democratico darà dignità alle donne che devono essere rappresentate negli organismi dirigenti al 50% , si dovrà favorire un ricambio generazionale dando accesso ai giovani. Occorre costruire un grande schieramento al di sopra del centro sinistra e dobbiamo favorire lo sviluppo dell’autonomia siciliana per il rilancio della nostra regione.” Quindi un percorso comune trale varie entità che dalle ore 20.00 del 14 ottobre dovrebbe dare alla luce il nuovo Partito Democratico.

Maurizio Cirignotta

venerdì 5 ottobre 2007

Lettera Aperta dell'Unione Comitati di Quartiere di Gela Al Presidente Cuffaro

Caro Presidente con la presente il Sottoscritto Crocifisso Moscato in qualità di Presidente del coordinamento dei comitati di quartiere di Gela assieme a Maurizio Cirignotta in rappresentanza della Frazione di Manfria e ai Sig.ri Alabiso Francesco in rappresentanza del quartiere “Settefarine”,Dott. Filetti Vincenzo in rappresentanza del quartiere “Centro storico”,Vincenzo Passafiume in rappresentanza del quartiere “S.ippolito”,Nunzio Scicolone in rappresentanza del quartiere “Betlemme” ,Vincenzo Capici in rappresentanza di “Montelungo”,Salvatore Aliotta in rappresentanza del quartiere “Giardinelli “,Emanuele Faraci rappresentante del quartiere “Carmine”,Carmelo Di Nisi in rappresentanza del quartiere “Cantina Sociale”,Giuseppe Brando in rappresentanza del quartiere “Cattaneo”,Salvatore Franco“Fondo Iozza”,Gradito Gioacchino “Macchitella” le inviamo questa accorata lettera per chiederle aiuto in relazione alla grave situazione di crisi idrica in cui versa tutta la città di Gela in queste settimane.

Crediamo utile comunicarle che ormai siamo al collasso e che la situazione igienico sanitaria e arrivata al limite non possiamo infatti più asservire alle normali norme di pulizia e chi soffre maggiormente sono i Bambini e gli Anziani ,la Società erogatrice del servizio di distribuzione Caltaqua da parte sua ha comunicato i giorni di erogazione nei vari quartieri vista la rottura del dissalatore ma in realtà le attese così come indicate dalla stessa possono arrivare anche ad una settimana ponendo notevoli disagi alla popolazione che attualmente non riesce a sopperire alla mancanza di acqua nemmeno attraverso l’approvvigionamento in proprio nelle varie fontanelle dislocate nella città e nelle zone limitrofe ormai a secco da anni.

Le leggi nazionali a tal proposito e di riferimento quali la legge 5 gennaio 1994, n. 36.(Legge Galli) dalle nostre parti sembra essere una chimera anche se l’applicazione e per tutto il territorio nazionale, i vari commi e gli articoli della stessa ci fanno subito capire come a Gela da anni non è stato mai attuato un serio programma di gestione e distribuzione delle acque, ma noi siamo cittadini e non vogliamo entrare nel merito delle competenze e delle dimenticanze scoperchieremmo molte pentole !!

La situazione attuale invece presuppone una presa di posizione netta in quanto siamo in una situazione di calamità pubblica e le istituzioni hanno il dovere di aiutarci nel limite del possibile coinvolgendo anche la protezione civile come avviene in altre zone non della Sicilia naturalmente !!,siamo orgogliosi di essere Siciliani e vogliamo essere trattati come tali non abbiamo invidia di nessuno ma crediamo di essere uguali agli altri cittadini Italiani.

Si coglie l’occasione in attesa di una sua di porgere cordiali saluti.

M.C.

Riunione a Roma per decidere sullo stralcio definitivo dei fondi relativi all’art.20 per la radioterapia di Gela

Su proposta del Movimento Polo Oncologico di Gela si svolgerà dopo il rinvio del 5 ottobre 2007 giorno 16 ottobre p.v. a Roma presso il ministero della Salute una riunione convocata dal Sott.rio Gian Paolo Patta per discutere in maniera definitiva delle problematiche inerenti l’utilizzazione delle risorse finanziarie previste dal programma straordinario di investimenti di cui all’art 20 della legge n.67 del 1988 finalizzate alla realizzazione dell’intervento “Attrezzature e infrastrutture per la Radioterapia”. La riunione in oggetto visti gli interlocutori e i convitati ed in riferimento alla massima disponibilità fornita da parte della Regione Siciliana e dal Ministero della Salute dovrebbe sancire la definitiva risoluzione della vicenda inerente lo stralcio delle somme destinate all’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela che hanno avuto per motivi tecnici-amministrativi dei ritardi notevoli e che non hanno quindi permesso alla Direzione Generale del nosocomio di avviare le pratiche relative ai bandi di gara per la costruzione del corpo fabbrica destinato alla Radioterapia. Per il Movimento Polo Oncologico sarà presente una delegazione costituita dal Presidente Moscato Crocifisso e dal Segretario Maurizio Cirignotta tra gli altri saranno presenti anche il Sindaco di Gela, Rosario Crocetta,l’Ass.Alla Sanità Regionale Prof. Roberto La Galla,,Il Presidente della provincia regionale di Caltanissetta Filippo Collura, il Direttore Generale dell’Az. Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela Dr. Ettore Costa ,il Presidente del consiglio Comunale Peppe di Dio,disponibilità alla presenza è stata data anche dalla deputazione Regionale e Nazionale a supporto del Mov. Polo Oncologico.

M.C.

giovedì 27 settembre 2007

Enna-Caltanissetta:Il Movimento Polo Oncologico incontra assieme al Consiglio Comunale l’Ass. Roberto La Galla

«Ritardi dallo stralcio dei fondi dell’art.20 »

L’incontro è avvenuto in maniera informale giorno 27 settembre alle ore 13.40 presso la sala convegni del nuovo presidio ospedaliero “Umberto 1°” ubicato in zona “Enna Bassa”. Voluto dal presidente della Regione Totò Cuffaro e dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Gela per chiarire lo stato dell’arte relativo alla problematica del Dipartimento di Oncologia a Gela. Erano presenti all’incontro l’Ass. Roberto La Galla ,l’On. Alessandro Pagano,il Consigliere Provinciale Vincenzo Pepe,il Presidente del Consiglio Comunale di Gela,Giuseppe di Dio e una folta delegazione di consiglieri comunali per il Movimento Polo Oncologico erano presenti il Presidente Crocifisso Moscato ed il Segretario Maurizio Cirignotta . La discussione da subito è stata improntata sull’attuale situazione tecnico-amministrativa relativa alla querelle Stato-Regione che ha caratterizzato le varie testate giornalistiche, in relazione ai finanziamenti dell’art. 20 legge 67/88 per la Radioterapia a Gela. L’Ass. Roberto La galla ha da subito spiegato che ” I fondi relativi a tali finanziamenti del ministero della salute sono stati assegnati per tutta la regione per l’anno 2007 in 117 milioni di euro che sono collegati al Piano Sanitario Regionale Operativo già nel 2006 e che non comprendeva la Radioterapia di Gela ,si è dovuto quindi lavorare su di una rimodulazione del SSR onde favorire le zone ad alto impatto ambientale di Gela e Siracusa inviando al ministero la relativa domanda di stralcio immediato dai fondi in oggetto per renderli esecutivi e quindi sopperire ai bisogni di salute pubblica, ci è stato chiesto a questo proposito dal Dirigente Generale del Ministero della Salute Dott. Palumbo un chiarimento tecnico( 20gg fà) in relazione a questo ho incontrato anche il Sott.rio alla Salute Patta giorno 17 c.m che si è reso disponibile a velocizzare l’iter di stralcio. Le somme relative ai 9.160.000 euro assegnate dal ministero oggi sono disponibili per Gela ma non libere perchè si aspetta lo stralcio esecutivo dalla somma totale di 117 milioni di euro. Riguardo il personale da impegnare nel dipartimento di Oncologia di 2° livello occorre che il Direttore Generale a Gela effettui un rimodulazione della pianta organica in virtù del fatto che non occorrono nuovi infermieri perché oggi hanno una laurea e devono coordinare. Le nuove figure ospedaliere che saranno disponibili sono gli OSS che devono essere implementate. Per quanto riguarda le altre figure tecniche e mediche da impegnare sarà mio compito fornirle.” La riunione ha visto poi l’intervento del Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe di Dio che ha ribadito il controllo del consiglio sulla questione che è di interesse comune tra le varie forze politiche. Il prossimo incontro sulla questione è stato convocato la prossima settimana a Roma dal Sott.rio alla Salute Patta su sollecitazione del Presidente del Movimento Polo Oncologico,invitati il Sindaco di Gela ,Il Consiglio Comunale,l’Ass. Alla Sanità Regionale,il Prefetto ed Il Presidente della Provincia per cercare di definire la problematica in oggetto.

M. C.