martedì 19 agosto 2014

Per gli Italiani, tasse solo tasse !!



Mentre il carrozzone, Italia ,continua a far credere in una ripresa a breve termine, il popolo subisce ancora tutte le malefatte della Politica e viene oberato da richieste continue di pagamenti collegati al grande vortice di tasse che gli gira attorno. Dalla sanità che nascosta dietro il balzello dell’Irpef regionale ricava miliardi dagli stipendi dei lavoratori e naturalmente non dobbiamo dimenticare l’aliquota irpef comunale che varia da comune a comune italiano in maniera famelica. Il caro benzina che finanzia oramai da anni molti settori dello stato fa la differenza tra un paese extraeuropeo come la Tunisia dove la benzina si compra a 0,70 Cent e l’Italia dove invece si paga ad 1,80 euro, un valido e ulteriore finanziamento che gli italiani regalano alla politica ed allo stato con 1 euro in più al litro. Non parliamo di altro ma valutiamo come si sia potuti arrivare ad un debito pubblico di 2000 miliardi di euro che non accenna a scendere ed una moneta, quella europea,voluta dalla sinistra Italiana (Prodi , D’Alema , firmatari a suo tempo del trattato di Lisbona e di tutte le sue conseguenze). Un’eurozona che porterà al fallimento i paesi neo entrati della ex Unione Sovietica con aggravio anche per i paesi forti economicamente come Germania e Francia che a Luglio 2014 sono andati in negativo. Una premessa che valida l’indice di Tax Compliance(fedeltà Fiscale) degli Italiani che ad Agosto favoriscono l’aumento dell’evasione fiscale per l’ 1,6%(fonte contribuenti.it). In Italia 4 italiani su 5 non capiscono perché si pagano le tasse. Tra i contribuenti più ossessionati dal fisco figurano in testa in testa quelli residenti in Campania, con 4.915 richieste, secondo e terzo posto spettano rispettivamente a quelli dell'Emilia Romagna con 4.416, e del Lazio con 4.189. A seguire quelli della Sicilia con 3.643 richieste, Lombardia con 2.869, Toscana con 2.634, Veneto con 2.598, Piemonte con 2.465, Liguria con 1.564 e Trentino Alto Adige con 1.512. Chiudono la classifica la Valle d'Aosta con 1.025 richieste, l'Abruzzo con 1.011 ed il Molise con 963. E' questo il quadro che e' emerso dalla ricerca, presentata a Roma nei giorni scorsi ed effettuata dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche di Krls Network of Business Ethics per Contribuenti.it . Nel periodo 1 agosto - 10 agosto 2014. In Italia la fedelta' fiscale dei contribuenti e' scesa di 3,2 punti passando da 16,5% a 13,3% a causa dei pochi e scarsi servizi che gli italiani ricevono in cambio delle molte tasse che pagano. Negli ultimi 5 anni l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 37,2% con punte record nel nord dove ha raggiunto l' 39,7%. Ogni contribuente italiano versa mediamente al fisco 11.930 euro all'anno, fra tasse, imposte e tributi vari, la cifra piu' alta tra i paesi dell'area euro, ma riceve in cambio in servizi sociali meno della metà, 5.260 euro, il piu' basso tra i principali paesi europei. Dalla ricerca emerge che al primo posto tra i paesi che investono maggiormente nei servizi sociali troviamo la Francia, seguita dalla Germania, Svezia, Olanda, Inghilterra e Spagna con 8.120 euro. La fiducia nello stato e nei confronti dell’amministrazione finanziaria da parte degli Italiani vacilla,infatti, su un campione di circa 5.000 contribuenti costituito da due sub indici, la stima dei contribuenti sulla situazione corrente (40%) e le previsioni per il futuro (60%). Mancano forse gli strumenti pacifici, utili alle controversie fiscali, ma manca sicuramente il lavoro per pagare le tasse. Un sistema occulto, che vuole una povertà globale, ma che continua a non dà trasparenza ai conti pubblici . Milioni di euro che non si sà dove vanno a finire e come vengono spesi.   

                                                                   Di Maurizio Cirignotta

lunedì 4 agosto 2014

Immigrati, costi alle stelle: “Sicilia in sofferenza”

Alla data odierna possiamo parlare di un vero esodo di immigrati che si stà riversando nelle coste Siciliane , da Pozzallo a Lampedusa ad Augusta e verso altre sedi minori gli approdi sono continui. Sono interessati dal sistema solidale che la Sicilia ha attivato da anni: Comuni,Cooperative,Infrastrutture di ogni genere, Caritas , la Croce Rossa,Chiese. Un vero tsunami economico che si muove attorno al problema immigrazione con un ago della bilancia che favorisce proprio gli immigrati.. In una regione come la Sicilia dove i Pensionati ed i Nonni mantengono intere famiglie disoccupate che anelano per un lavoro. Si è creata una netta discrepanza solidale tutta Italiana tra il cittadino e gli immigrati. Dai dati Istat in Sicilia la soglia di povertà per un single è di 706 euro al mese, cosa naturalmente risaputa che si contrappone però al reddito degli Immigrati che una una volta registrati, ricevono un reddito mensile di 900 euro netti al mese (30 euro al giorno per le spese personali). Altri 900 euro vanno a chi li alloggia (altri 30 euro al giorno: nel marsalese non ci sono più posti liberi nei bed and breakfast; ed ormai ci sono famiglie che li accolgono anche a casa pur di recuperare 30 euro). E 600 euro vanno a coprire le spese assicurative. Un Immigrato costa all’Italia 2400 euro al mese. Una amara realtà che crea le condizioni fisiologiche per l’arrivo di un nuovo immigrato e l’idea dell’Eldorado Italiano tra le popolazioni paesi dell’Africa. Farsi registrare nei centri di accoglienza e dare le impronte digitali rappresenta per loro uno stipendio sicuro che non viene assicurato nemmeno ai disoccupati Siciliani. Tra le note che si riverseranno improvvisamente verso l’Italia si ricorda la chiusura all’Immigrazione di Olanda e di altri paesi europei che li rispediranno nei rispettivi paesi di approdo. La macchina di Mare Nostrum (milioni di euro) attivata dal ministero dell’Interno è stata una manna per gli scafisti che ora possono affrontare il mare con delle semplici pagaie e non investire in mezzi navali più nuovi visto il dimezzamento della distanza nautica, chiedendo sempre la stessa cifra di trasporto che si aggira intorno ai 4000 dollari. Ma il risvolto della medaglia è nel cambiamento della mentalità degli immigrati che da una richiesta giusta ma solidale oggi iniziano a chiedere e si ribellano,come avvenuto in un centro di accoglienza in Sicilia, perché gli era saltato il collegamento Sky. Siamo forse al paradosso?

                                                                                                           Di Maurizio Cirignotta

sabato 2 agosto 2014

EBOLA, UN NUOVO ATTACCO “SICILIA IN PRIMA LINEA”

Anche il mondo occidentale comincia ad avere delle preoccupazioni sul nuovo ceppo di Virus Ebola , già noto per la sua aggressività un virus ha cambiato la sua infrastruttura interna di RNA e ritorna nuovamente all’attacco. Il contagio avviene con molta facilità ,in poco tempo il virus ha falciato migliaia di vittime in Sierra Leone e nella Liberia. Il problema migratorio che interessa alcune regioni Italiane tra cui la Sicilia , e di fondamentale importanza , qui ogni giorno sbarcano migliaia di extracomunitari che arrivano nelle coste Italiane da tutte l’Africa e senza nessun controllo sanitario. Una realtà dimenticata da tempo anche dalla Comunità Economica Europea che fino ad oggi ha snobbato l’Italia sulle politiche migratorie lasciandola al proprio destino,senza valutare l’impatto sociale di infrastrutture,cooperative, associazioni e quant’altro che hanno dovuto assumersi grandi responsabilità economiche per mantenere il grado di rispetto verso le migliaia di vite umane ed una sufficente copertura sanitaria. Il caso sospetto del 32enne Moses Sesay a Glasgow atleta della Sierra Leone ha certamente fatto capire che la diffusione del nuovo ceppo non ha confini. Anche gli Usa hanno avuto due casi di infezione che hanno colpito un’Infermiera ed un Medico in servizio presso una ONG in Liberia. La Sicilia in questo momento è sicuramente la prima porta Europea per eventuali contagi e deve assumersi gli oneri collegati alla problematica di prevenzione con un potenziamento delle strutture sanitarie in termini di infermieri e di altri sanitari che devono essere presenti in termini di numero. Tutti gli Gli operatori sanitari di tutti i livelli del sistema sanitario siciliano quali ,ospedali, cliniche e centri sanitari delle aree di sbarco devono essere informati, il prima possibile, sulla natura della malattia, sulle modalità di trasmissione e seguire rigorosamente le precauzioni raccomandate per prevenire l'infezione. Naturalmente gli allarmismi sono di prassi ma il detto “prevenire e meglio di curare “ deve essere d’obbligo in una regione come la Sicilia. Cerchiamo comunque di vedere di cosa stiamo parlando e quali sono le raccomandazione dell’OMS in merito :

1 - Che cos'è il virus Ebola?

La malattia da virus Ebola, già nota come febbre emorragica da virus Ebola, è una malattia grave, spesso fatale, con un tasso di mortalità fino al 90 per cento. La malattia colpisce gli uomini e i primati (scimmie, gorilla, scimpanzé). L’Ebola compare per la prima volta nel 1976 con due focolai simultanei: i nei pressi del fiume Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, e nel Sudan. L'origine del virus non è nota, ma i pipistrelli della frutta (Pteropodidae), sulla base delle evidenze disponibili, sono considerati i probabili ospiti del virus Ebola.

2 - Come si infettano le persone?

L’Ebola si trasmette nella popolazione umana attraverso il contatto con il sangue, secrezioni, tessuti, organi o fluidi corporei di animali infetti. In Africa, l'infezione è avvenuta attraverso la manipolazione degli scimpanzé, gorilla, pipistrelli della frutta, scimmie, antilopi di foresta e istrici infetti trovati malati o morti o catturati nella foresta pluviale. Nelle zone a rischio (foresta pluviale dell’Africa Sub-sahariana) è importante ridurre il contatto con gli animali ad alto rischio, quali pipistrelli della frutta, scimmie e primati, non raccogliere animali morti trovati nelle foreste o manipolare la loro carne cruda.
Una volta che una persona sia entrata in contatto con un animale infetto da virus Ebola e abbia contratto l’infezione, questa può diffondersi all'interno della comunità da persona a persona. L'infezione avviene per contatto diretto (attraverso ferite della pelle o mucose) con il sangue o altri fluidi corporei o secrezioni (feci, urine, saliva, sperma) di persone infette. L'infezione può verificarsi anche in caso di ferite della pelle o delle mucose di una persona sana che entra in contatto con oggetti contaminati da fluidi infetti di un paziente con Ebola, quali vestiti e biancheria da letto sporchi dei fluidi infetti o aghi usati. Sono gli operatori sanitari i più esposti al virus durante la cura dei pazienti con Ebola. Questo accade perché, in particolare nelle prime fasi di un epidemia, non indossano dispositivi di protezione individuale (ad esempio i guanti) quando assistono i pazienti.

3 - Chi è più a rischio ?

Durante un’epidemia le persone a più alto rischio di infezione sono:
-operatori sanitari
-familiari o altre persone a stretto contatto con persone infette
-persone che hanno contatto diretto con i corpi dei defunti, nelle cerimonie funebri
-cacciatori nella foresta pluviale che entrano in contatto con animali trovati morti nella foresta.
Sono necessarie altre ricerche per capire se alcuni gruppi, come le persone immunodefedate o persone con altre patologie di base, siano più suscettibili di altri a contrarre l’infezione.
L'esposizione al virus può essere controllata attraverso l'uso di misure protettive in strutture sanitarie e ospedali, nei raduni di comunità e nelle abitazioni.

4 - Come evitare il rischio di infezione da virus Ebola?

Anche per chi abita o ha viaggiato nelle zone colpite il rischio di infezione da virus Ebola è estremamente basso a meno che vi sia stata esposizione diretta ai liquidi corporei di una persona o di un animale contagiato, vivo o morto. Un contatto casuale in luoghi pubblici con persone che non mostrano segni di malattia non trasmette Ebola. Le zanzare non trasmettono il virus Ebola.

5 - Quanto è resistente il virus EBOLA?

Il virus Ebola viene ucciso facilmente da sapone, candeggina, luce solare o asciugatura. Il lavaggio in lavatrice di indumenti contaminati da liquidi è sufficiente a distruggere il virus Ebola. Il virus Ebola sopravvive solo per breve tempo su superfici esposte alla luce solare o secche.

6 - Quali sono i segni e sintomi tipici di infezione?

Comparsa improvvisa di febbre, intensa debolezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola sono i segni e sintomi tipici, seguiti da vomito, diarrea, esantema, insufficienza renale ed epatica e, in alcuni casi, emorragia sia interna che esterna. Gli esami di laboratorio includono globuli bianchi e piastrine bassi ed aumento degli enzimi epatici. Il periodo di incubazione o l'intervallo di tempo dall'infezione alla comparsa dei sintomi è tra i 2 e i 21 giorni. Il paziente diventa contagioso quando comincia a manifestare sintomi, non è contagioso durante il periodo di incubazione.
L’infezione da malattia da virus Ebola può essere confermata solo attraverso test di laboratorio.

7 - Quando si dovrebbe cercare assistenza sanitaria?

Se una persona si trova in aree dove è noto ci sia la malattia da virus Ebola o ha avuto contatti con un caso confermato in laboratorio o un soggetto con quadro clinico fortemente sospetto di malattia da virus Ebola e comincia a presentare sintomi della malattia dovrebbe immediatamente richiedere assistenza sanitaria. Eventuali casi sospetti devono essere segnalati dal centro medico all'unità sanitaria più vicina . Cure mediche immediate sono essenziali per aumentare il tasso di sopravvivenza dalla malattia. Le cure mediche sono importanti anche per controllare la diffusione della malattia ed avviare immediatamente le procedure di controllo dell'infezione.

8 - Qual è il trattamento?

I pazienti gravemente malati necessitano di terapia intensiva, sono spesso disidratati e hanno bisogno di liquidi per via endovenosa o di reidratazione orale con soluzioni contenenti elettroliti. Attualmente non esiste un trattamento specifico per curare la malattia. Alcuni pazienti con terapie mediche appropriate guariscono. Per aiutare a controllare l'ulteriore diffusione del virus, i casi sospetti o confermati devono essere isolati dagli altri pazienti e trattati da operatori sanitari che attuino rigorose precauzioni per il controllo delle infezioni.

9 - L’infezione può essere prevenuta?

Attualmente non esiste un vaccino autorizzato per la malattia da virus Ebola. Diversi vaccini sono in fase di sperimentazione, ma nessuno è disponibile per uso clinico in questo momento. Per ridurre il numero dei casi e i decessi è fondamentale accrescere la consapevolezza dei fattori di rischio e adottare le misure di prevenzione.
Modalità per prevenire l'infezione da virus Ebola:
Comprendere la natura della malattia, come si trasmette e come evitare che si diffonda ulteriormente
Ridurre il contatto con animali infetti ad alto rischio (quali pipistrelli della frutta, scimmie e primati) nelle aree di foresta pluviale colpite
Cuocere accuratamente i prodotti di origine animale (sangue e carne) prima di mangiarli
Indossare guanti e utilizzare dispositivi di protezione individuale, durante la cura di persone malate
Lavare regolarmente le mani dopo aver visitato i pazienti in ospedale o dopo essersi presi cura di qualcuno a casa. Seppellire immediatamente le persone decedute per Ebola, manipolando le salme con dispositivi di protezione.

10 - Come proteggere gli operatori sanitari dal rischio elevato nella cura dei pazienti malati?

Gli operatori sanitari che trattano pazienti con malattia sospetta o confermata sono a più alto rischio di infezione rispetto agli altri gruppi.In aggiunta alle precauzioni standard di assistenza sanitaria gli operatori devono: applicare rigorosamente le misure raccomandate per il controllo delle infezioni ed evitare l'esposizione a sangue infetto, fluidi o ambienti o oggetti contaminati, come la biancheria sporca dei liquidi biologici di un paziente o gli aghi usati utilizzare dispositivi di protezione individuale come camici monouso, guanti, maschere e occhiali o visiere non riutilizzare i dispositivi di protezione o indumenti a meno che non siano stati correttamente disinfettati cambiare i guanti dopo ogni operazione di assistenza ad un caso sospetto/confermato di Ebola effettuare procedure invasive che possono esporre medici, infermieri ed altri all'infezione nel rispetto di rigorose condizioni di sicurezza occorre tenere separati i pazienti infetti dagli altri pazienti e dalle persone sane.

11 - Ci sono cibi che possono prevenire o curare l'infezione?

No, queste voci sono infondate. L'OMS raccomanda vivamente alle persone di ricercare nei confronti della malattia da virus Ebola consigli preventivi credibili rilasciati dalle autorità di sanità pubblica.
Poiché non vi è alcun farmaco specifico contro l’Ebola, il miglior trattamento è il supporto intensivo fornito in ospedale da operatori sanitari che attuino severe procedure di controllo delle infezioni. L'infezione può essere controllata attraverso le misure di protezione raccomandate.

12 -L'azione dell’OMS per proteggere la salute pubblica durante le epidemie?

L’OMS fornisce consulenza tecnica ai Paesi e alle comunità per la preparazione e la risposta alle epidemie di Ebola. Le azioni includono: sorveglianza delle malattie e condivisione delle informazioni tra i Paesi sui focolai epidemici, assistenza tecnica per studiare e contenere le minacce per la salute quando si presentano - come l'assistenza sul posto, per identificare le persone malate e tracciare modelli di malattia, consigli su scelte di prevenzione e di trattamento, invio di esperti e distribuzione di materiale sanitario (come dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari), quando richiesti dal Paese, comunicazioni per aumentare la consapevolezza della natura della malattia e le misure sanitarie di protezione per controllare la trasmissione del virus, attivazione di reti di esperti, a livello continentale e globale, per fornire assistenza, se richiesta, e mitigare i potenziali effetti sulla salute, nonché informazioni su modalità di viaggi e commerci.

13 - Cosa consiglia l'ECDC sui viaggi verso paesi come la Guinea e la Liberia, dove è attivo il focolaio Ebola?

Consigli del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)
Consigli ai viaggiatori in arrivo in Guinea o Liberia.
Il rischio di esposizione al virus Ebola è estremamente basso. Le seguenti misure preventive dovrebbero eliminare il rischio di contagio:
-evitate il contatto diretto con il sangue o con liquidi corporei di un paziente o di un cadavere e con oggetti che potrebbero essere stati contaminati
-evitate la vicinanza di animali selvatici e non consumate selvaggina
-evitate i rapporti sessuali non protetti.
Consigli ai viaggiatori che provengono da Guinea o Liberia
Il rischio che siate stati esposti al virus Ebola è estremamente basso. Tuttavia:
se nel giro di alcune settimane dopo il soggiorno in una zona tropicale compaiono febbre, spossatezza immotivata, diarrea o altri sintomi gravi:
chiedete subito assistenza medica e indicate i luoghi visitati, in quanto il vostro stato può dipendere da un'infezione, quale la malaria, che impone accertamenti e cure urgenti
Se siete stati esposti direttamente a liquidi corporei provenienti da una persona o un animale contagiato, vivo o morto, compresi i contatti sessuali non protetti con pazienti guariti:
-chiedete subito assistenza medica e indicate i luoghi visitati
-contattate la struttura medica per telefono prima di recarvici, per consentire al personale medico di utilizzare gli opportuni dispositivi di protezione al vostro arrivo.


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