venerdì 21 giugno 2013

USAE, UNA PROPOSTA PER RILANCIARE L’ITALIA


E’ in svolgimento a Perugia dal 21 al 23 Giugno 2013,presso il centro congressi  del Golf Hotel Quattro Torri la conferenza organizzativa dell’FSI (Federazione Sindacati Indipendenti) che ha riunito gli stati generali di tutti i sindacati confederati all’USAE per parlare di crisi e di argomenti e proposte per rilanciare l’Italia e costruire l’Europa. La tre giorni che parte dal 21 giugno prevede anche una serie di sessioni di aggiornamento sindacale sulla  Responsabilità degli Operatori del SSN alla luce del decreto Balduzzi , sul  sistema previdenziale pubblico e sulla previdenza complementare ,la sicurezza ,lavoro ed ambiente dalla teoria alla legislazione alla pratica dell’attuazione, quale sistema fiscale per il nuovo patto generazionale del sistema paese Italia : una proposta sindacale indipendente. Presenti alla conferenza circa 1200 delegati sindacali provenienti da tutta l’Italia che hanno affollato la sede del centro congressi Golf Hotel Quattro Torri di Perugia.  A porre le basi per l’inizio dei lavori il segretario generale Adamo Bonazzi che nella sua relazione iniziale a puntato subito il dito sulla recente decisione della CONFINDUSTRIA di legarsi sindacalmente alla triade CGL,CISl e Uil che nel prossimo futuro rappresenteranno i referenti dei nuovi contratti di lavoro del settore, “Un modo alquanto plateale -ha detto Bonazzi- per chiudere le porte al Sindacalismo autonomo e alla democrazia rappresentativa sindacale”. Un segnale forte di presenza sindacale che non si è sottomesso in questi anni al sistema politico lanciando idee e prospettive quali la riorganizzazione del titolo V della costituzione e l’abolizione delle province. Una sponda diversa per una parte dell’Italia, umana e in grave disagio che vuole cambiare e che non deve essere come succede negli altri sindacati un trampolino di lancio per fare politica.
                                                                                                                        MCV

sabato 15 giugno 2013

Sicilia, Province ultimo atto: “ Crocetta, dà un nuovo volto alla Sicilia”

Dalla mezzanotte del 15 giugno 2013 vengono eliminate le nove province siciliane per dare posto ai nuovi consorzi di comuni. La legge di riforma è stata votata dall’Ars grazie anche ai voti dei deputati di Cinque stelle, nel marzo scorso, i vecchi carrozzoni saranno sostituiti da 12 o 13 consorzi di comuni come prevede l’art. 15 dello Statuto Siciliano, il limite di abitanti per consorzio viene fissato in 150.000. Sembra che il risparmio venga stimato in circa 50 milioni di euro. La norma votata all’Ars prevede che entro il 31 dicembre del 2013 venga definita una legge che preveda le modalità con cui vengano nominati i nuovi rappresentanti che non avranno però alcuna indennità ma solo un rimborso spese. Saranno comunque i comuni a nominare i propri rappresentanti nei nuovi consorzi. In tutta la Sicilia sono 6500 i dipendenti provinciali che soffrono per possibili trasferimenti o perdite di lavoro. La nuova legge regionale ancora tutta da definire mette in cantiere ipotesi sulle attività già svolte dalle provincie come la manutenzione e ristrutturazione delle strade provinciali e la manutenzione e la gestione delle scuole superiori. Dall’assessorato agli Enti Locali si stà già lavorando per reperire i fondi stimati in 80 milioni di euro che saranno a disposizione dei nuovi commissari per la gestione di stipendi ed altro, fino al 31 dicembre 2013. Il dato di fatto è il licenziamento definitivo dei 450 consiglieri provinciali e  dei componenti di giunta. Tutti i politicanti di genere dovranno ritornare ai rispettivi lavori effettuati prima della loro elezione. Tuona il presidente dell’unione province siciliane Giovanni Avanti che parla di : “ Disagi e Disservizi”. La risposta di Crocetta parte dal presidente del Consiglio Letta, dove si è recato nei giorni scorsi per sollecitare un decreto legge che modifichi anche il titolo V della costituzione e ponga la Sicilia in posizione di sicurezza nel varo definitivo della Legge entro il 31 dicembre 2013. Il presidente della Regione Siciliana ha rassicurato tutto il personale delle provincie: “Non si perderà nessun posto di lavoro”. Una vera rivoluzione copernicana già annunciata durante la  sua campagna elettorale che metterà mano anche su altri punti dolenti del sistema Sicilia , dove ancora oggi vigono migliaia di precari stimati in circa 4000 che dovranno essere stabilizzati nei vari settori produttivi. 

                                                                                 Di Maurizio Cirignotta

sabato 8 giugno 2013

Gela, stati generali della società civile

Si è svolta l’8 di giugno  presso la splendida sede del nuovo Teatro Comunale in Piazza Salandra a Gela il rituale incontro annuale tra tutte le associazioni di volontariato e della società civile. Tema di quest’anno la partecipazione civile al bene comune. La costituzione repubblicana ha dato un segnale indelebile con  l’art. lo 118 ultimo comma  “Stato,Regioni,province,Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini,singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale,  sulla base del principio di sussidiarietà” ora tocca alla società civile recepire il segnale. Ma il computo di un sistema giusto si ferma davanti alla burocrazia ed alla mancanza testo unico sulla gestione partecipata dei beni comuni da parte dei cittadini o delle associazioni. Esempi Importanti  come quello del parco Stibbert a Firenze, dove gli Angeli del Bello , associazione di cittadini , ogni giovedì,venerdì e sabato curano e puliscono  hanno rappresentato il segnale tangibile di una società che cambia. Un bisogno di beni comuni abbandonati ma che potenzialmente possono rinascere attraverso l’iniziativa dei cittadini attivi. Un processo costituzionalmente sancito di coinvolgimento dei soggetti potenzialmente interessati alla gestione condivisa di un bene comune. Tra i relatori della manifestazione il Sindaco di Gela Angelo Fasulo , Ferdinando Siringo Presidente del Cesvop,Enzo Madonia ,Presidente del Movi di Gela e responsabile del coordinamento di volontariato,il Senatore Lumia. Tra gli altri Andrea Bartoli creatore del Farm Cultural Park di Favara e Antonio Prestia della casa del volontariato di Gela che ha fatto un escursus storico della casa del volontariato di Gela, unico esempio di volontariato aggregativo Siciliano. Ospite di eccezione il Prof.Gregorio Arena ,Ordinario di diritto amministrativo presso l’università di Trento e professore incaricato presso la Luiss di Roma. La sua relazione, nettamente di impatto mediatico ,ha valorizzato la necessità di favorire la sussidiarietà dei cittadini costituzionalmente sancita nella gestione del bene comune.


                                                                                              Di maurizio Cirignotta