giovedì 26 giugno 2008

Gela: Maria SS. Dell'Alemanna, i fedeli rispondono alla lettera di Don Angelo Grasso...


Costretti ad una risposta ed in riferimento alle precisazioni fatte da Don Angelo Grasso, parroco della chiesa di San Domenico Savio in Gela, che nei giorni scorsi in una sua lettera inviata al giornale Settegiorni (Settimanale Cattolico della Diocesi di Piazza Armerina) smentisce lo stato dei fatti relativo alle reali condizioni di degrado in cui versa parte del santuario di Maria SS. Dell'Alemanna in Gela, riteniamo opportuno chiarire con codesta lettera la reale situazione del sito,disattesa da anni e forse volutamente nascosta all'informazione dei cittadini e dei Fedeli. Inanzitutto l'allarme indicato nel Blog di Maurizio Cirignotta e nei Mass Media è stato voluto e descritto anche in riferimento alla mirabile storia del sito(risalente in parte al 1200 d.c.),dagli stessi fedeli che già nel lontano 2004 hanno manifestato nella pubblica Piazza il Disagio strutturale della zona adiacente alla nuova struttura la ”Sacrestia”,che comunque è parte integrante del Santuario in quanto si appoggia visibilmente alla stessa. Riguardo l'utilizzo della zona “Sacrestia”,almeno fino alla denuncia d'allarme fatta da noi Fedeli è stata sempre utile al posizionamento di suppellettili vari ed all'utilizzo dell'unico “Bagno” con annessi servizi igienici utili ai bisogni primari dei fedeli. Ad avvalorare tutto questo la mancata presenza di una vera “sacrestia” nell'ambito del santuario, almeno riguardo la zona di recente costruzione, perchè era già esistente ed ubicata nella parte posteriore della cripta dove nel lontano 1450 è stata trovata l'icona della Madonna dell'Alemanna. Nella risposta di Don angelo Grasso si è voluto nascondere una verità non certo voluta dai Fedeli ,ma sicuramente dallo stato dei fatti, che la Stessa Madonna Dell'Alemanna attraverso noi “Fervorosi devoti”, come lui stesso dice ,ha voluto manifestare lamentando lo stato di abbandono del sito, anche in riferimento alla cura dei luoghi ed all'identificazione mediatica di un santuario misconosciuto a molti cittadini per la piena volontà di qualcuno e su questo non crediamo che ci sia niente di “sconcertante” ,perchè il sito deve e dovrà avere la sua rilevanza di Fede e d'Immagine. Su questo l'Associazione Santuario Maria SS. D'Alemanna porterà avanti la sua Crociata perchè la Madonna vuole la sua rilevanza, e noi gliela daremo!!. Riguardo alla proprietà dei luoghi ed alle paternità sul sito in oggetto non crediamo sia giusto puntare l'indice, lo stesso infatti è di tutti i Fedeli senza nessuna distinzione di sorta. Infine crediamo sia giusto ribadire un concetto millenario basato sulla bellezza della Madonna “Unire per la Fede”contro ogni tentativo degli uomini che vogliono ostacolarla.

Calogero Blanco,Maurizio Cirignotta,Carmelo Di Nisi.

mercoledì 25 giugno 2008

Sicilia : ” Pronto soccorso” ,grandi aspettative o reali problemi strutturali .

Arriva l’estate con il suo caldo torrido e le tante problematiche sanitarie correlate ad una molteplicità di patologie urgenti e non, che determinano nei cittadini ansie ed aspettative immediate sulla loro risoluzione. Punto d’incontro “ ll pronto soccorso” sede e coagulo delle patologie di tanti cittadini. Una scelta obbligata quando occorre valutare in tempi brevi una possibile diagnosi già prospettata e non risolta con la medicina di base, infatti occorre il supporto di una struttura ospedaliera che dia risposte chiare attraverso una diagnostica sofisticata ed al passo con i tempi. L’impatto dell’utente con le nuove metodiche di accesso al pronto soccorso molte volte è devastante, un turbine di colori che vanno dal bianco al verde al giallo ed al rosso, regolano le urgenze e giustamente mettono al palo patologie non gravi,l’attesa si fa incessante e le ore passano, il codice verde può aspettare !!. Molti utenti passano alla critica e cercano di indagare su cause nascoste ed alla base di tanta attesa,il perché di un servizio insufficiente intravede però all’orizzonte tante verità che possono essere riassunte nella mancanza del personale Medico ed Infermieristico oltre che del personale di supporto ausiliario, tutto deve funzionare con le risorse umane disponibili perché il bilancio della sanità siciliana è in rosso, solo 612 mln di euro nel 2007 e si deve rispettare il piano di rientro firmato con il ministero della salute nel luglio 2007,condizione che porterà al taglio di 2000 posti letto entro la fine dell’anno ed alla soppressione di 43 guardie mediche. Una situazione che ci permette di spezzare una lancia a favore dei camici bianchi siciliani che vivono ,ogni giorno al pronto soccorso, il loro lavoro dietro una barricata, per difendersi dagli utenti che il più delle volte vanno su tutte le furie e non sentono ragioni ,pretendono un servizio adeguato alle loro esigenze. Ad aggravare la situazione il piano ferie che riduce il personale in servizio del 20% e determina stress ed una situazione di reale mobbing per il restante personale costretto a sopperire le mancanze ,svolgendo un super lavoro che li porta molte volte a svolgere attività non consone alla professione ,è il caso degli infermieri che in alcune realtà Siciliane sono anche costretti a fare i portantini per la mancanza di personale dedicato . Ma la scure ha un doppio taglio ,infatti un’ azienda ospedaliera siciliana quella di Caltagirone ha un triste primato ,scaturito da uno studio del sole 24 ore del 26 maggio 2008, è la quinta in Italia per malattie annuali del personale. Il perché di tale assenteismo non è forse da fare risalire allo stato di disagio e quindi di Mobbing a cui sono costretti i dipendenti di talune aziende ospedaliere? La mancanza di una seria politica basata sui reali carichi di lavoro quanti danni può fare alla sanità siciliana? Come abbiamo notato quindi dietro alle giuste lamentele dell’utenza che accede ai vari pronto soccorso della Sicilia esistono anche tante realtà molte volte nascoste ai cittadini e che non rendono giuste le molteplici invettive verso il personale in servizio. Investire nella risorsa umana dedicata alla sanità siciliana può quindi essere utile a migliorare il servizio ed a ridurre le continue assenze da stress,ponendo l’aspetto utile anche dal punto di vista di economizzazione della spesa pubblica.

M.C.


Pubblicato su Girodivite.

domenica 22 giugno 2008

Gela: Gli anziani di Manfria riacquistano dignità di diritto costituzionale

Dopo la lettera inviata al Ministro delle Pari Opportunita ,al Prefetto ,al Sindaco di Gela da parte di Maurizio Cirignotta , dove si criticava l'operato dell'amministrazione comunale di Gela, che a suo tempo aveva annunciato, attraverso un suo funzionario di P.M. ed alla ditta Pintaudi(gestore della linea) la sospensione del contributo utile a rendere fruibile in regime di abbonamento il servizio di linea Gela-Manfria. Arriva una schiarita da parte del Sindaco Rosario Crocetta che ha comunicato il suo immediato impegno e favorito il ripristino del contributo comunale con delibera n° 221/2008 ,atto che permetterà il rinnovo degli abbonamenti fino alla data del 31 Dicembre 2008. Finalmente i circa 40 anziani del posto possono tirare un sospiro di sollievo infatti l'onere relativo ad un servizio indispensabile per loro vita quotidiana, vista la grave situazione di sottosviluppo urbano in cui versa il territorio di Manfria. Un atto che permette di riacquisire in parte un diritto momentaneamente negato sancito anche dall'art. 3 della costituzione.

M C

lunedì 16 giugno 2008

Caro petrolio? Nessun Problema andiamo ad Acqua....

La vita degli italiani è la possibilità di arrivare alla “quarta settimana” è anche legata alle spese quotidiane che ogni famiglia deve affrontare per gli spostamenti giornalieri con la propria auto. Il peso del caro petrolio si sente e gli ipotetici 1255 euro che andremo a perdere ogni anno dal nostro reddito, fanno ancora parte dei vari balzelli che oggi deve pagare il cittadino qualunque,quello dei 1000 euro al mese, tanto per capirci. Grande apprensione tra gli anziani che ricordano come con 3000 delle vecchie lire(Costo Odierno della benzina) avremmo potuto comprare della buon vino e distillare autonomamente dell'alcool etilico per far camminare le nostre auto, come già succede in alcune zone de sud America dove la barbabietola da zucchero è alla base della produzione di un prodotto utile all'autotrazione. Mai nessuno avrebbe pensato alla possibilità di far camminare le nostre automobili con l'acqua di casa. A fare il miracolo una società giapponese la Genepax di Osaka che ha presentato un progetto di autotrazione per automobili che si basa su un motore elettrico alimentato ad acqua. Più ecologico di così si muore!!. Si potrà infatti fare il pieno con qualsiasi tipo di acqua: dolce, salata o piovana. Certamente una notizia di eco mondiale che dovrebbe fare tremare anche i grandi produttori di petrolio che hanno creato le loro ricchezze alle nostre spalle e sulla necessità di utilizzare l'oro nero “il petrolio”per tutto. L'auto progettata dalla Genepax riesce con un solo litro di acqua a viaggiare per circa un'ora alla velocità di 80 km all'ora, “Non c'è bisogno di costruire un'infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche”, ha specificato Kiyoshi Hirasawa amministratore delegato dell'azienda.”Il motore funziona grazie a un generatore che scompone l'acqua e la utilizza per creare energia elettrica”-continua Hirasawa , lo stesso ha anche ammesso che l'applicazione pratica non sarà immediata e lo sviluppo potrà aversi solo se il brevetto interessa le grandi case automobilistiche giapponesi.Guardandoci in giro però sappiamo che i progetti delle case automobilistiche vanno in un altra direzione che vede in “pole position” i motori a cellule di idrogeno che producono acqua nel processo, e non che la consumano. Tutti ci rendiamo conto a questo punto che forse nessuno avrà il coraggio di rinnovare la nostra “cara” benzina con un carburante veramente inesauribile ed ecologico.

Maurizio Cirignotta

domenica 15 giugno 2008

Muore ,il Presidente del Movimento “Crocifisso Moscato”,ma, l'attività del movimento continuerà ancora...


Rompiamo oggi il silenzio stampa che per dovere e rispetto nei confronti della prematura morte per “tumore” del nostro presidente Crocifisso Moscato ,abbiamo tenuto in questi giorni . La sua figura è sicuramente indimenticabile specie per la caparbietà con cui sono state portate avanti le varie battaglie che ci hanno permesso nell'ultimo periodo di ottenere a Gela la Radioterapia ,ma il lavoro da lui iniziato non è ancora finito perchè a Gela persiste ancora oggi una grande devastazione ambientale che si trascina da decenni lasciando un manto cupo di dolore e di sofferenza nella gente, che ancora oggi paga lo scotto con “Tumori e Malformazioni”. Migliorare quindi le strutture sanitarie dedicate all'oncologia sarà una priorità per il movimento ,dobbiamo iniziare infatti a rendere operativi i vari reparti dipendenti dal dipartimento di Oncologia di 2° livello ,quali l'U.O. complessa di Oncologia Medica, l'UO complessa di anatomia patologica,l 'UO. Complessa di Hospice per le cure palliative, l'U.O. semplice U.f.a. Presso l'U.O.C di farmacia e l'U.O. Complessa di Radioterapia (al completamento della struttura ospitante presso l'Ospice Marino). Un nucleo di reparti, fondamentali per dare a Gela una minima possibilità di operare al meglio nella diagnosi e nella cura dei tumori ,agendo anche sulla prevenzione. Naturalmente gli obbiettivi del movimento sono diversi e più lungimiranti infatti occorre candidare anche Gela a livello nazionale per l'istituzione di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs),previsto anche dall'art.13 del D.L. 16 ottobre 2003,n.288 e dedicato alle patologie da industrializzazione. Un grande lavoro che abbisogna di tempi e di volontà politica oltre che dell'appoggio di tutta la società civile. Cogliamo in tal senso occasione per ringraziare tutti i comitati di quartiere, le associazioni ,i rappresentanti politici ed il sindaco di Gela per la partecipazione ed il supporto dato alla famiglia dello scomparso Crocifisso Moscato.

Gela 15/06/2008

Per il Movimento Polo Oncologico

Maurizio Cirignotta

martedì 10 giugno 2008

Gela: Scempio in Piazza San. Pio ,demoliti vasi e fiori.



Oggi non è la solita giornata in piazza San Pio da Pietralcina a Gela , è accaduto un qualcosa di diverso,i vandali nella notte hanno rotto i vasi ed i portafiori del luogo che accoglie la statua del Santo. Una grande quantità di terriccio è stata sparsa nella piazza ad indicare anche la rabbia con cui l'atto inconsulto e stato compiuto, forse a dimostrazione di una mancata grazia da parte del Santo o per puro piacere distruttivo nei confronti di un luogo di ritrovo di molti fedeli che portano ogni giorno fiori e lumini. Una realtà comunque incontrovertibile che ha colpito anche altre zone della città, che si trova molte volte di fronte alla mancata sicurezza dei luoghi ed alla non presenza di adeguati controlli notturni. Pronta la dichiarazione di un fervido fedele di san Pio che dice “Da dieci anni mi occupo della pulizia di questa piazza e cerco di mantenere nel migliore dei modi la statua di San Pio. Mai nessuno si era permesso di fare scempio dell'immagine del santo,credo che oramai siamo arrivati allo sbando sociale e anche i santi sono oggetto di scherno”.

Maurizio Cirignotta


Lettera all'amministrazione Comunale ,violata la condizione di pari opportunità degli Anziani di "Manfria"


AL Sig. Sindaco Del comune di Gela

Al Presidente del Consiglio Comunale

Ai Capigruppo Consiliari delle varie formazioni Politiche

Epc. Al Sig. Prefetto della provincia di Caltanissetta

Al Ministero per le Pari Opportunità

Agli organi di stampa

Oggetto: Sospensione del contributo comunale linea Autobus Manfria-Gela per gli abitanti della frazione geografica di “Manfria”.

Con la presente ed in relazione alla comunicazione fatta nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale, alla Ditta Pintaudi di Gela,che attualmente svolge in concessione comunale il servizio di linea urbana Gela-Manfria,si viene a comunicare il completo diniego relativo all'ennesima scelta distruttiva che codesta amministrazione comunale ha voluto ancora una volta perpretare nei confronti di tutti abitanti di Manfria e specie degli anziani del posto.

Infatti come da comunicazione della stessa ed in riferimento al capitolo di bilancio RI 2076 intervento 1.08.03.05 di € 9.900,00 si comunica l'esaurimento delle risorse finanziarie per l'anno 2008 in relazione anche all'ultimo affidamento del servizio relativo al 1 trimestre 2008 mesi (Apr.Mag.Giu).Con la Preghiera nei confronti della stessa ditta di non rinnovare abbonamenti in regime di contribuzione comunale per il semestre luglio-dicembre 2008.

Premesso che la distanza tra la Frazione Geografica di Manfria, e la centralità cittadina è di circa 10 Km. Viste le competenze retributive e contributive previste per legge dai vari capitoli d'entrata ICI-TARSU ecc. sono di esclusivo appannaggio del Comune di Gela. Vista la completa mancanza di servizi di 1° sostentamento sia dal punto di vista alimentare,farmaceutico che amministrativo e sociale, per tutti gli abitanti del posto, obbligati quindi a recarsi nella vicina Gela quasi tutti i giorni.

Visto l'onere che tale bisogno determina(euro 2.80 per tratta di andata e ritorno)nell'ambito della necessaria mobilità mensile con un aggravio di spesa di 70 euro pro capite ,che in considerazione di pensioni sociali al minimo diventano insostenibili per la vita quotidiana non essendo questo l'unico capitolo di spesa familiare.

Vista anche la presenza e l'operatività in regime di servizio pubblico di Bus Navetta negli altri quartieri di Gela ricadenti sotto la gestione dell' AST ed operanti anche attraverso contributi comunali,con l'erogazione di tutti i servizi e le causali sociali associate (abbonamenti e tesserini per anziani,gratuità del servizio ecc.).

Si ritiene opportuno denunciare con la presente la mancata parità dei diritti delle persone anziane e dei cittadini di Manfria rispetto allo sviluppo ed ai servizi dati da codesta amministrazione ad altri quartieri di Gela. Si crede quindi ribadire che i cittadini di Manfria non sono figli di un Dio Minore, ma sicuramente uguali e con pari opportunità davanti allo stato ed alla costituzione come dettato anche dall'art 3 della Costituzione "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana ....".

Con osservanza

Gela 10/06/2008 Maurizio Cirignotta

giovedì 5 giugno 2008

Lettera del Movimento Polo Oncologico al Presidente della regione e All'Assessore alla Sanità

Con la presente il nostro movimento viene a fare alle SSVV i migliori auguri per gli incarichi di alta responsabilità che andrete a compiere per il bene ed i bisogni della Sicilia e dei Siciliani. Una premessa importante a cui noi crediamo molto, anche in rapporto alle nostre battaglie sostenute da anni nell'ambito della realtà Oncologica di Gela. Non stiamo a ribadire nei dettagli lo stato di fatto e la grande devastazione ambientale che il nostro territorio ha subito nei decenni, con le conseguenze che oggi sono sotto l'occhio di tutti “Tumori e Malformazioni” con un'incidenza 100 volte maggiore rispetto alla media nazionale,certamente un'amara realtà di fronte alla quale molti cittadini Gelesi e del territorio circostante devono confrontarsi ogni giorno. Le nostre lotte sono state da sempre dedicate al miglioramento delle strutture sanitarie in ambito Oncologico e a questo proposito abbiamo ottenuto dal precedente governo regionale e nazionale la programmazione utile all'apertura presso il locale nosocomio -“Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele”- del Dipartimento di Oncologia di 2° livello, che sebbene interdipartimentale cioè a mezzo con l'Azienda Ospedaliera “Gravina” di Caltagirone, rappresenta pur sempre un grande risultato per i malati oncologici del territorio costretti da decenni ai soliti viaggi della speranza,abbiamo anche ottenuto un finanziamento nazionale dal ministero della salute ,in riferimento alla legge 67/88 (Innovazione tecnologica)per la somma di euro 6.200.000, che permetterà al dipartimento di dotarsi della Radioterapia. Tanti tasselli di un' unico puzzle “Oncologia a Gela” che però devono essere completati anche dall'apertura di reparti cardine quali l'Oncologia Medica che ad oggi non è funzionale nelle 24 ore sebbene vi siano i locali e le infrastrutture, perchè manca il personale medico e paramedico dedicato. A tal proposito i cittadini hanno espresso la loro accorata richiesta con la raccolta di 5000 firme,già in vostro possesso (vedi Prot. n.1131 del 29 aprile 2008 assessorato alla sanità).Sempre in tale data in seguito ad un incontro con la Dott.ssa Marcella Di Benedetto abbiamo ribadito l'importanza del bisogno dei malati oncologici e facendoci carico dell'attuale piano di Rientro 2007-2009 abbiamo lanciato la nostra proposta che nel dettaglio comprende una rimodulazione di unità di personale medico in rapporto alla interdipartimentalità già esistente tra l'oncologia medica ,già operativa, di Caltagirone con 8 posti letto e la nascente oncologia medica di Gela a cui sono stati assegnati provvisoriamente 4 posti letto dall'assessore La Galla. Occorre solo riunire le forze e creare un' unico reparto di 12 posti letto mantenendo il primariato di Caltagirone ed utilizzando anche le unità mediche già presenti nel servizio di Oncologia medica di Gela. Un'ottimizzazione delle risorse che permetterebbe di rendere funzionale nelle 24 ore anche l'oncologia medica di Gela.
Certi di una vostra attenzione si coglie occasione per porgere cordiali saluti.

Per Il Movimento Polo oncologico

Maurizio cirignotta

domenica 1 giugno 2008

Niscemi:lorena era incinta!!

Da una nota dell'Ansa la notizia della gravidanza di Lorena, scaturita dall'esame Istologico eseguito sul corpo il 16 di Maggio. La nuova scoperta mette in moto nuove ipotesi sul delitto di Niscemi che ha portato, alla macabra morte, della 14 enne da parte di tre giovani che dopo averla strangolata l'anno gettata in un pozzo. La morte di Lorena stabilita via sms dai tre "Mostri"ha finalmente un mandante "La Gravidanza", che forse è stata la causa scatenante dell'immondo e non concepibile atto delittuoso. Tra le tante risposte salta fuori anche una nuova moda che sembra serpeggiare tra i giovani dei ceti sociali piu' bassi, scambiare le loro fidanzatine con gli altri amici. Il degrado sociale forse alla base di molti comportamenti devianti?

Maurizio Cirignotta