domenica 29 dicembre 2013

Sicilia: Abolizione Provincie ancora il nulla !! Aboliamo anche le Regioni ?



La soppressione delle Provincie in Sicilia diventa un vero toto voto nell’aula dell’ars, tra gli emendamenti  Killer quelli del deputato Giuseppe Milazzo  ex PDL che ha chiesto ed ottenuto dall’aula la riduzione della proroga del mandato degli attuali commissari a due mesi rispetto ai sei mesi richiesti. L’art.lo 1 del DDL  inizia bene il suo percorso in aula con la prima bocciatura. Una condizione che pone la Sicilia davanti al possibile baratro di nuove elezioni provinciali in primavera e nuove spese a carico dei cittadini. La Partita è finita 33 a 31 a favore dell’opposizione con l’inciucio di possibili franchi tiratori che hanno virato contro il governo Crocetta. Una legge che secondo le aspettative doveva essere presentata e votata entro il 31 dicembre 2013 ma che sembra non piacere ai poteri forti di ambedue gli schieramenti legati da sempre alle poltrone ed ai soldi di palazzo. Una sconfitta per tutta quella politica che spera nella soppressione di enti inutili e nella riduzione di spese milionarie, sembra infatti che la spending review interessi solo fatti e benefici legati al popolo. I tempi stringono e per ricucire lo strappo restano solo 45 giorni utili al voto del Ddl in aula nel frattempo i commissari sono tutti dimissionari e si mantengono solo fino al 15 febbraio 2014. Tempi duri per il decreto di giunta regionale del 4 Marzo 2013 dove il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, chiedeva l’abolizione delle province e l’applicazione dell’art.lo 15 dello Statuto di Autonomia Siciliano. La nuova norma Siciliana nel suo intento dovrebbe far risparmiare alla Sicilia 700 milioni di euro. Un gap normativo costituzionale che basa le sue fondamenta anche nella impossibilità del Governo Letta ad operare sul titolo 5° della costituzione, levando definitivamente la famosa parola “provincie” dalla organizzazione politica ed  amministrativa dello stato italiano. La Sicilia ed i Siciliani in tal senso ci hanno provato fin dal 1946 con lo stesso statuto che a suo tempo era un’evento pattizio tra la Sicilia ed il Regno d’italia.Un seguito storico rappresentato dall'annessione dello Statuto anche alla costituente Italia con legge costituzionale del 26 febbraio 1948 n° 2. Un traguardo importante per i Siciliani che però non hanno mai potuto applicarlo, per colpa della stessa politica che oggi chiede consensi. Ben 43 articoli modulati e scritti per meglio operare. Gli scontri in merito con lo stesso stato Italiano hanno da sempre bloccato l'art. 15 che fin dalle sue origini presupponeva ed in maniera lungimirante l'abolizione delle provincie. Tra gli atti più brutti dello stato la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo ,quando a suo tempo fù emanata la legge regionale del 24 febbraio 1951. La proposta di eliminare, a questo punto, anche il carrozzone delle regioni con la modifica dell’art.lo 5° della costituzione  e con un accorpamento in sole tre aree in italiane non è fuori da ogni ragione visti i comportamenti dei politici siciliani in circa 60 anni di governo regionale.

                                                                                                    Di Maurizio Cirignotta

lunedì 23 dicembre 2013

Gela, l’ammalato uno di noi release 2013 del Movimento Polo Oncologico di Gela



Una manifestazione organizzata ogni anno dall’Associazione Movimento polo oncologico  Onlus di Gela che anche quest’anno nel periodo natalizio si è svolta il 23 dicembre presso i locali della chiesetta S.biagio di Gela, con l’obbiettivo di valutare il lavoro svolto a favore dei malati oncologici nel corso dell’anno e le soluzioni collegate al sociale che possono essere attivate. Quest’anno i relatori sono stati Il Dott. Giampaolo Alario attuale primario del reparto Hospice di Gela , Il Dott. Giuseppe Di Martino responsabile della Chirurgia Oncologica dedicata al settore della senologia, Il Dott. Seca  Danilo dirigente di 1° livello della nuova radioterapia di Gela, Il Presidente del movimento polo oncologico di gela Maurizio Cirignotta, Il dott. Cirino Strano medico di base impegnato nella informazione sull’elettromagnetismo ed i suoi effetti sulla salute,la parte sociale è stata rappresentata dal Dott. Mario La Spina, responsabile regionale del Cad nazionale (Centri Aiuto al Disagio) e dal sig Arena Filippo presidente del CAD Gela. Il convegno ha portato nelle varie relazioni la rilevanza dei progressi fatti nel territorio di Gela con l’istituzione dell’Hospice grazie all’impegno e la volontà del dott. Giampaolo Alario presso il locale nosocomio e con la definitiva consegna della radioterapia all’ASP 2 di Caltanissetta da parte della ditta appaltatrice , il dott. Danilo Seca ha in tal senso rassicurato l’inizio delle attività radioterapiche entro il gennaio 2014. La relazione di maurizio cirignotta si è soffermata sui dati del servizio navetta operativo dal 2010 che ha trasportato ad oggi 225 malati di tumore. Utile il punto sul registro tumori della provincia di caltanissetta prodotto nel febbraio del 2013 e rigardanti gli anni dal 2007-09, dati che vedono il tumore al seno come prima causa di tumori per le donne mentre per gli uomini il primo tumore in termini di incidenza è quello al polmone.Due posizioni correlate a dati certificati che hanno investito per quanto riguarda la senologia il Dott. Giuseppe di Martino che ha parlato di 150 casi di tumori al seno ed oggetto di intervento chirurgico solo nel 2013. Un brand che necessita dell’apertura di una u.o. senologica a Gela. Il sociale invece secondo Mario la Spina può rappresentare un chiaro aiuto verso i malati e per tutti i servizi di cui hanno bisogno,l’importanza di considerare il malato come centro attorno al quale devono ruotare tutti i servizi che possono ridurre il disagio è fondamentale. Sempre dalla parte del Cad anche il signor Arena che ha puntualizzato come ogni giorno ognuno di noi dimentiche la povertà e gli emarginati. La parte finale de convegno è stata dedicata all’elettro magnetismo ed alle polveri sottili che ogni giorno falciano centinaia di persone con tumori,cardiopatie,sterilità secondo quanto indicato dal dott. Cirino Strano, già impegnato nel movimento No Muos . Premi Oncologia 2013 al Dott. Claudio Zacchigna Presidente della Raffineria di Gela, alla Cooperativa autonoleggatori del Golfo di Gela,al Dott. Giuseppe di Martino,al Commissario straordinario Prof. Vittorio Virgilio dell'ASP 2 di CL.


                                                                                                                              MCV

domenica 22 dicembre 2013

Caltagirone: “maestri preseprai migliori d’italia”



Il presepe a caltagirone rappresenta una delle risorse artistiche e culturali più importanti della cultura siciliana. Il natale viene vissuto assieme ai tanti personaggi della natività immersi nelle moltepici  espressioni artistiche delle decine di presepi messi in mostra per l’occasione.  Delle vere opere d’arte che raccontano anche le realtà territoriali di contesto e che si intersecano magnificamente con la grotta della natività. Tra i tanti presepi che si possono visitare a caltagirone in questo periodo, degno di nota il presepe costruito nella chiesa di Sant’Anna, voluta ed edificata dall’allora vice sindaco di caltagirone luigi sturzo nel 1909. Un’opera magna costruita dal maestro Patti Salvatore che ha rappresentato nel suo presepe  la Sicilia, partendo dagli sbuffi di fumo dell’etna e continuando con le cascate di acqua fumante che arrivano fin nella radura di campagna dove  pastori ed i mastri ceramisti operano in un reale contesto di fantasia ma integrante con la meravigliosa grotta della natività. Una storia quella dei presepi di caltagirone che inizia nel XVII secolo quando pastori e pastorelli  venivano realizzati da artigiani locali in terracotta,il primo maestro ceramista fù Giacomo Bongiovanni  nato nel 1772 seguito dal celebre Padre Benedetto Papale nato nel 1837.

                                                                                                           Di Maurizio Cirignotta

sabato 7 dicembre 2013

A Nelson Rolihlahla Mandela



Nelson Rolihlahla Mandela è stato un politico sudafricano, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell'apartheid nel suo paese e premio Nobel per la pace nel 1993. Fu a lungo uno dei leader del movimento anti-apartheid ed ebbe un ruolo determinante nella caduta di tale regime, pur passando in carcere gran parte degli anni dell'attivismo anti-segregazionista. Protagonista insieme al presidente Frederik Willem de Klerk dell'abolizione dell'apartheid all'inizio degli anni Novanta, venne eletto presidente nel 1994, nelle prime elezioni multirazziali del Sudafrica, rimanendo in carica fino al 1999. Il suo partito, l'African National Congress, è rimasto da allora ininterrottamente al governo del paese. Muore il 5 Dicembre del 2013 a  Johannesburg(sudafrica)  a 95 anni di età.



Frasi famose:

Sono qua oggi davanti a voi, non come un profeta, ma come un umile servitore del popolo. Metto i restanti anni della mia vita nelle vostre mani. In nome dell'eroica lotta del nostro popolo per instaurare la giustizia e la libertà, per tutti, nel nostro paese. Nelson Mandela

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati la nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura.
È la nostra luce, non il nostro buio che ci fa paura.
Noi ci chiediamo: "Chi sono io per essere così brillante, così grandioso?
Pieno di talenti, favoloso?"
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio di Dio.
Se tu voli basso, non puoi servire bene il mondo.
Non si illumina nulla in questo mondo se tu ti ritiri, appassisci.
Gli altri intorno a te non si sentiranno sicuri.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
Non soltanto in qualcuno, ma in ognuno di noi.
Nel momento in cui noi permettiamo alla nostra luce di splendere.
Noi inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso.
Nel momento in cui noi siamo liberi dalla nostra paura.
La nostra presenza stessa, automaticamente, libera gli altri.
Nelson Mandela

                                                                                         Maurizio Cirignotta