martedì 31 gennaio 2012

Disoccupazione in aumento ,giovani nel mirino


Ancora allarmanti i dati sulla disoccupazione forniti dall’Istat e relativi al 2011. La popolazione occupata si attesta a dicembre 2011 a 22.903 unità che paragonate all’anno precedente vede una riduzione dello 0,1 %. In Italia in termini di percentuale lavora il 56,9% della popolazione abile. Il dato che sicuramente indica la stagnazione nel sistema Italia è dato da un 8,9% di disoccupati che risulta in aumento rispetto all’anno precedente di 0,8 punti percentuale. Il grado di grande instabilità nel mercato del lavoro è dato invece dai giovani che si attestano ancora al 31% dei disoccupati totali. Tra gli inattivi che ricadono nella falce di età tra i 14 ed i 64 anni di età si valuta una percentuale del 37,5%

Di Maurizio cirignotta

sabato 28 gennaio 2012

Elezioni RSU, Segreteria Nazionale F.S.I a Catania


Presso il centro congressi Gelso Bianco di Catania si è svolta in data 28 gennaio 2012 alle ore 15.00 la tornata Siciliana del tour nazionale che la federazione sindacati indipendenti ha già organizzato in altre parti dell’Italia per sensibilizzare la struttura organizzativa ed i candidati, alla prossima tornata elettorale delle RSU aziendali del 5-6-7 marzo prossimo. Obbiettivo quello di promuovere la cultura del sindacato libero e federativo che oggi rappresenta il futuro di tante professioni e di molte sigle sindacali che hanno portato avanti per anni il motto “l’unione fa la forza”,condizione che ha permesso a questo gruppo sindacale di raggiungere la piena rappresentatività nazionale. Erano presenti all’assise Leopoldo Guidi segretario nazionale(Fsi),Raimondo Leotta segretario nazionale(Usae),Luigi Ionna coordinatore nazionale(Fsi),Michele Schinco segretario nazionale(Cni),Cesare Scrivano coordinatore nazionale (Autonomie Locali). Tra le dichiarazioni di rilievo quelle di Luigi Ionna che illustrando il programma organizzativo delle prossime RSU e ha detto: “Le Rsu rappresentano il parlamentino all’interno dell’azienda lo stesso permette di portare sui tavoli aziendali le problematiche dei lavoratori”. Da parte sua Leopoldo Guidi ha voluto dare un’impronta di politica sindacale al di fuori del sistema dei partiti, ammettendo: “Il paese ,oggi, è molto sottomesso alla grande finanza che purtroppo ha dirottato la centralità dei bisogni dei lavoratori verso altri interessi, stà a noi creare una nuova cultura di politica democratica che possa dare un futuro ai nostri giovani”. Nella parte finale l’intervento di Michele Schinco segretario nazionale del coordinamento nazionale infermieri che nel suo intervento ha chiaramente fatto capire come i grandi sindacati hanno da sempre lavorato contro la professione infermieristica: “l’ultima scure è stata lanciata dalla CGIL medici –ha detto Schinco- che con la sua mozione di forza ha definitivamente affossato l’articolo dedicato alla libera professione degli Infermieri”. Una realtà che molti infermieri non conoscono ma che ai tavoli di contrattazione è chiaramente evidente.
Di Maurizio Cirignotta

martedì 24 gennaio 2012

Acqua all’arsenico,il Tar del lazio dà ragione al CODACONS


Sentenza shock per la distribuzione dell’acqua pubblica in molti comuni del Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria, dove nei mesi scorsi è stato trovato un alto tasso di arsenico. A portare avanti la battaglia il Codacons(associazione di consumatori) che in difesa di 2000 utenti ha vinto presso il Tar del lazio il ricorso. La decisione del Tar si è basata su di un concetto fondamentale «chi fornisce servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina una mera responsabilità della pubblica amministrazione nei confronti della vita di relazione, dello stress e del rischio di anno alla salute». La sentenza considera inoltre la notevole pericolosità per la salute umana in seguito ad una esposizione continuata con l’arsenico,memento scientifico una ricerca condotta su 11.700 persone in Bangladesh pubblicata sulla rivista the lancet che ha dimostrato che la presenza nel sangue in concentrazioni elevate aumenta in maniera significativa il rischio di tumori. Le stime dello studio effettuato dall’OMS dagli anni 70 in oltre 35 milioni di persone e coordinato da Habibul Ahsan dell'Università di Chicago, ha permesso di capire come l’arsenico in alte concentrazioni abbia provocato la morte del 21% dei soggetti per tutte le cause e del 24% per malattie croniche(in prevalenza, tumori al fegato, cistifellea e pelle e malattie cardiovascolari). Il Tar del lazio ha condannato gli Ato ed i concessionari ad un risarcimento procapite di 1500 euro e ad una immediata riduzione delle tariffe.
Di Maurizio Cirignotta

lunedì 23 gennaio 2012

2012, unione di buio e di luce ?


Tra visioni devastanti,terremoti,maremoti e predizioni dei Maya il 21-12-2012 rappresenta in realtà un connubio di partenza di una nuova era fondata sulla scelta degli uomini. Una spiegazione scientifica parte dalla matematica binaria di leibnitz del 1683, dove il processo evolutivo si fonda su due numeri lo 0 e l’1. Lo 0 e l’1 rappresentano i mattoni dell’universo dove 0 è il buio e 1 è la luce. Un sistema universale di rappresentazione dei due distingui Ying e Yiang -bene e male- che già i libri della conoscenza dei Veda cinesi conoscono da oltre 3700 anni questa è la dualità fondamentale del nostro essere. Ritornando ai numeri scomponiamo la cifra 2012 dove troviamo il -2- a destra, lo 01 al centro, ed un’altro -2- a sinistra. Tra i due tronconi determinati dal -2- (associato come valore alla grande madre terra), al centro, il punto di arrivo -01- che rappresenta l’unione tra il buio e la luce è cioè il punto di arrivo del nostro mondo che dovrà scegliere la strada da percorrere. Alla base di tutto ,quindi,la grande madre terra che in tutti questi anni ha dato ospitalità all’essere umano e ora ci chiede la scelta. Analizzando le altre cifre relative al giorno ed al mese le indicazioni sono chiare , il 2-1 indica il dualismo terra-luce ed il 1-2 invece luce-terra come ad indicare la giusta via. La verità sui maya si basa proprio sul calcolo matematico dei numeri che in quella data fatidica non dava più progressione. Una fine ed un principio dove l’uomo nel suo libero arbitrio dovrà indicare la via da seguire,o verso il buio? o verso l’evoluzione dello spirito primordiale legato a Dio (1)?.

Di Maurizio Cirignotta

Cosa abbiamo fatto alla nostra terra!!

sabato 21 gennaio 2012

Manovra Monti ,sanzioni per i sanitari che non si aggiornano


Tra nuove regole e norme, arrivano le sanzioni per le professioni sanitarie che non si aggiornano con i crediti ECM. Il tetto dei 50 crediti annuali per i tre anni di riferimento(2011-2013) oggi,sono obbligatori e sanciti da una norma collegata alla finanziaria. Nello specifico è il decreto legge n.138 del 13.08.2011 coordinato con la legge di conversione n.148 del 14.09.2011-Titolo II-. Le nuove regole sono state proposte alla commissione nazionale ECM dal COGEAPS(consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie) e si possono ricondurre in alcuni punti cardine:

1. Gli enti accreditati hanno l’obbligo di tenere l’elenco di tutti gli eventi formativi ECM e fornire i al COGEAPS l’elenco dei soggetti che hanno conseguito i crediti.
2. Tutti i crediti ottenuti all’estero devono prima essere attestati dagli ordini professionali.
3. Gli ordini e i collegi hanno l’obbligo di registrare l’elenco degli iscritti che si sono formati con i crediti ECM e irrogare le sanzioni disciplinari.
4. La data entro il quale gli ordini decideranno le sanzioni da applicare agli iscritti è indicata al 13 Agosto 2012

Il programma ECM a cui i sanitari si dovranno uniformare è regolamentata da una determinazione della Commissione Nazionale ECM del 13 gennaio 2010 e dal DPCM del 26 Luglio 2010. Molte le novità rispetto al triennio 2008-2010,viene confermato che ogni operatore sanitario deve acquisire 150 crediti formativi nel triennio 2011-2013, (50 crediti/anno - con un minimo di 25 e un massimo di 75), da quest’anno non si possono recuperare i crediti degli anni precedenti,anche i docenti non potranno acquisire tutti i crediti attraverso convegni o tutoring il limite viene fissato al 60% del 150 previsti nel triennio, Riguardo gli Infermieri attraverso le piattaforme FAD potranno acquisire solo il 60% dei crediti previsti nei tre anni (90 su 150). Altra limitazione è quella della acquisizione dei crediti ECM attraverso eventi sponsorizzati, non si potrà superare il limite di un terzo del totale.

Di Maurizio Cirignotta

venerdì 20 gennaio 2012

CDM , al via le liberalizzazioni


Come da scaletta il CDM ha dato l’OK al pacchetto liberalizzazioni che dovranno rendere più snello e concorrenziale l’attività di alcuni settori. Riguardo le attività commerciali si introduce il concetto di “Saldi Elastici” che potranno essere effettuati anche al di fuori dei normali periodi stagionali,la variazione rispetto alla bozza iniziale è,quindi, la completa liberalizzazione senza comunicazione all’amministrazione non c’è. La norma si trasforma in "semplificazione e liberalizzazione di alcune modalità di promozione". Le Farmacie aumentano di numero,previsto un incremento di 5000 punti che potranno nascere anche nell’ambito di un nucleo abitativo di 3000 abitanti con la possibilità di incremento di presenza per ulteriori 500 abitanti. Stretta sull’erogazione dei farmaci di fascia c alle parafarmacie specie per quelli con obbligo di ricetta. Il nodo prezzo Carburanti viene legato ad una maggiore concorrenza si taglia infatti il cordone ombelicale con le compagnie petrolifere ed i gestori potranno acquistare senza vincolo di marca per il 50% del prodotto erogato. Le aree dei benzinai potranno inoltre vendere giornali,tabacchi,cibo ed altro. Tutti potranno aprire impianti self service specie quelli fuori città. Le assicurazioni auto cambiano modo di stipula, l’agente esclusivo deve fornire al cliente 3 preventivi di compagnie non affiliate al monomandatario. Sconti per i clienti che accetteranno di istallare una scatola nera nel veicolo. Stretta sui falsi incidenti e sulle frodi risarcitorie. I professionisti perdono nel loro codice deontologico la parola “tariffa” sono abrogate anche dal codice civile,infatti,non esisteranno tariffe minime e massime. Obbligo di fornire al cliente un preventivo. I taxi avranno nuove regole riguardo la territorialità operativa,mantengono la licenza esclusiva. Tempi di lavoro più flessibile e forse nuove soluzioni per i clienti. Le tariffe autostradali non aumenteranno per le vecchie concessioni, le nuove verranno stabilite dall’autorità della rete e non come avviene oggi da Anas e ministeri competenti. Stop alla privatizzazione della rete ferroviaria, per ora resta alle FS, il programma futuro prevede il vaglio di un chiaro sistema di concorrenza che dovrà essere deciso dall’autorità della rete. Si chiudono almeno per ora le porte al sistema ferroviario regionale in concessione.

Di Maurizio Cirignotta

giovedì 19 gennaio 2012

Sicilia,la rivolta popolare continua "l'Isola al collasso"



Dopo 4 giorni di protesta la rivoluzione dei Forconi continua ed il suo decorso sembra avere messo sotto scacco la Sicilia ed i Siciliani. I blocchi dei principali nodi stradali e degli accesi alle raffinerie siciliane di Gela, Priolo ,Milazzo hanno dato il loro frutto,infatti, circa il 90% delle pompe di benzina sono a secco e le strade sono deserte, molti supermercati hanno chiuso i battenti per mancanza di derrate alimentari, fra poco i tanti pendolari che si recano ogni giorno al lavoro resteranno a casa. In alcune zone ,come Palagonia, lo zoccolo duro dei manifestanti che ha creato anche problemi a dei malati oncologici che ritornavano da Catania provocando dopo l’attesa di tre ore malesseri ai malati che hanno richiesto l’intervento dell’ambulanza. Una Sicilia posta al collasso da una vera rivoluzione popolare che rappresenta la scintilla scatenante di altre manifestazioni che nei prossimi giorni caratterizzeranno altre regioni d’Italia.
Il movimento nato da un coagulo di gruppi spontanei nel giugno del 2011 e costituito lavoratori,autotrasportatori,pescatori,studenti,agricoltori,pastori e da quasi tutte le classi sociali ha saputo creare 100 postazioni presidiate in tutta l’isola con un impegno di più di 100.000 persone. Oggi l’incontro dei rappresentanti dei movimenti con il governatore Lombardo ha dato fumata nera “Riunione Avara,la guerra continua” hanno detto i leader dei Forconi e di Forza d’urto “non crediamo al pacchetto di promesse che ci sono state fornite”-hanno continuato- “alla richiesta di defiscalizzazione della benzina è stato dato un “nò” secco”. Tra le concessioni che il governo Lombardo ha voluto dare ai manifestanti quella di non fare pagare il pedaggio autostradale nel Cas (consorzio autostradale siciliano) e la riduzione delle tariffe sulle autostrade del mare attraverso la Tirrenia. In reltà il governo lombardo riguardo lo sviluppo, in tre anni ha utilizzato male i 10 miliardi di euro messi a disposizione dall’Unione Europea (con il relativo cofinanziamento dell’Italia) creando disagio ad un’economia già in affanno. In serata la riunione di tutti i movimenti che hanno partecipato alla 4 giorni Siciliana, dalle indiscrezioni il proseguio della lotta che dovrà,però,cercare di non creare problemi alla popolazione.

Di Maurizio Cirignotta

lunedì 16 gennaio 2012

Ruberie Italiane.....

Questo è il prezzo dei carburanti in svizzera..

NO COMMENT !!

Sicilia,una “forza d’urto” contro la recessione


Mobilitazione generale per il movimento siciliano “Forza d’urto” che dopo l’aggregazione con il movimento nazionale dei forconi ha lanciato la sfida all’Italia con i preannunciati quattro giorni di protesta dal 16 al 20 di Gennaio.I movimenti raggruppano Agricoltori,pastori,pescatori,Autotrasportatori,Commercianti e tutta la società civile. Una moltitudine oramai stanca del processo di recessione esponenziale che ogni giorno colpisce la Sicilia. La bandiera Siciliana e la Trinacria campeggiano in prima fila nei vari presidi istaurati nei principali snodi delle maggiori arterie di comunicazione nelle zone di Messina,Palermo e Catania e nelle sedi di raffinazione petrolifera di Gela,Priolo,Milazzo. Secondo il movimento gran parte delle aziende agricole in Sicilia sono al collasso prodotti come Arance,Zucchine,Pomodori,Melanzane hanno perso il loro valore commerciale e la libera circolazione di altri prodotti provenienti dall’estero abbattono il prezzo di mercato,l’aumento della nafta produce un costo più che raddoppiato del trasporto e un aumento del prezzo del prodotto che non è più concorrenziale nei mercati del nord. A tutto questo si aggiunge un processo di speculazione e di taglieggiamento da parte dei grandi commercianti che acquistano a prezzi stracciati in Sicilia per vendere a peso d’oro al nord con guadagni pressoché nulli per i produttori agricoli. Tra le richieste dei movimenti ,la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi ,dell’energia elettrica e un utilizzo adeguato dei fondi europei in agricoltura,blocco delle esecuzioni serit. Una delle rivendicazioni cardine anche l’applicazione dell’art 37 dello statuto di autonomia che prevede il pagamento delle tasse in Sicilia per tutte le aziende che operano nell’isola ma hanno la loro sede legale al nord. Altro nodo legato allo statuto le risorse del sottosuolo (compreso il petrolio)che sono di esclusiva proprietà della regione siciliana secondo quanto previsto dall’art 33. Molte delle critiche dei manifestanti sono mirate verso il governatore Lombardo, reo secondo alcuni di non riuscire a controllare la grave situazione Siciliana. Il pericolo che si pone comunque è il blocco del sistema comunicazioni in Sicilia ed il teppismo di alcune frange irresponsabili che in alcune zone come a Gela hanno cominciato a rompere vetrine ed a lanciare sassi verso le auto in sosta all’insegna dello slogan “Andate tutti a Casa” con chiaro riferimento alla politica.

Di Maurizio Cirignotta


giovedì 12 gennaio 2012

Fisco,nel 2011 cresce ancora l’evasione delle Big Company


Cresce in maniera esponenziale in Italia l’evasione della grandi aziende che solo nel 2011 anno evaso circa 180,7 miliardi di euro pari quasi al nostro debito pubblico. Le stime sono state effettuate da KRLS Network of Business Ethics per conto dell'Associazione Contribuenti Italiani. Tra le aree di evasione -sempre secondo lo studio-si ricordano: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l'evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese. Tra le piccole imprese in pole position i lavoratori in nero,un esercito di circa 2,9 milioni di persone di cui la maggioranza sono cinesi e 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. L’evasione stimata è di 34,3 MLD di euro. Nell’ambito dell’economia criminale troviamo in testa le grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere (Russia e Cina in testa) che sono riuscite a radicarsi nel territorio,al nord la stima è del 18,7 % in più rispetto al 2010 con un giro d’affari non fatturati di 78,2 miliardi di euro. Le società di capitali da cui si debbono escludere le grandi imprese,invece,hanno visto una media di reddito pro capite di meno di 10 mila euro. Una medaglia evasiva per il fisco che si chiude a buon fine entro i 5 anni ,onde evitare accertamenti fiscali. Considerando le circa 800.000 società di capitali in Italia solo il 22% versa le tasse dovute con un’evasione stimata di 22,4 miliardi di euro. Un’area importante è quella delle big company che sfruttano il “Trasfer Pricing” per spostare costi e ricavi tra le varie società del gruppo sparse in tutto il mondo sottraendo al fisco italiano 37,8 MLD di euro all'anno, solo nel 2011 le 100 maggiori compagnie hanno ridotto il 14,2% le imposte. Nella parte finale del pianeta evasione troviamo i lavoratori autonomi e delle piccole imprese che no emettono scontrini o fatture una metodica che sottrae all'erario circa 8,2 miliardi di euro l'anno. Tra le regioni, nel 2011,maggior tasso di evasione per la Lombardia con +15,3%, la Sicilia solo al 13° posto con un +7,6%. Un quadro di evasione che vede come principali evasori gli industriali (33,2%) seguiti da bancari e assicurativi (30,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 11 gennaio 2012

Gela,il Santissimo Crocifisso


E’ l’11 di Gennaio del 1693, quando un catastrofico terremoto distrugge gran parte della Sicilia e risparmia Gela ed i paesi vicini. Un Miracolo che si riconduce al Santissimo Crocifisso ed a Maria d’alemanna che dall’8 marzo dello stesso anno sono stati eletti protettori e patroni della città. Una storia ,quella del Crocifisso, oggi presente pressa la chiesa della beata vergine del Carmelo in Gela che nasce nel 1500 quando alcuni marinai dell’allora Terranova lo portarono dalla magna Grecia ,dove fù comprato per alcuni denari da un’ ebreo . Il crocifisso da quell’epoca fu tenuto per anni in custodia dal capitano Antonio Tusa e dopo la sua morte è stato consegnato a zia Domenichella. Nell’agosto del 1544 un grande caldo colpì la città e molte persone si fermavano davanti la casa di zia Domenichella per abbeverarsi dalla giara posta sotto il crocifisso che miracolosamente non si svuotava mai. Il Crocifisso dopo il miracolo venne posto all’interno della chiesa dei carmelitani e nel marzo del 1602 fece ancora stupire trasudando acqua e sangue tanto da produrre scetticismo e favorire la sua chiusura all’interno della sacrestia su un letto di bambagia e stoffe. Dopo giorni di vera clausura all’apertura delle porte il crocifisso grondava ugualmente acqua e sangue ,specie dal costato. Una storia di miracoli che si ripete in un percorso di fede l’11 Gennaio di ogni anno presso la chiesa del Carmelo in Gela posta proprio vicino alla originaria casa del Capitano Tusa(zona quattro canti). In occasione della festività religiosa il cotone che avvolge il sacro crocifisso viene cambiato e dato ai fedeli che lo conservano gelosamente come reliquia benedetta.

Di Cirignotta Maurizio

domenica 8 gennaio 2012

Disoccupazione,suicidi: quale verità?



Nei giorni scorsi l’Istat ha diffuso dei dati sulla disoccupazione in Italia,mentre l’Eurostat ha fornito i dati ufficiali sul tasso di disoccupazione dei paesi europei, cifre preoccupanti che attestano una disoccupazione globale nell’area euro di 16,372 milioni di unità. Un dato che rapportato al novembre del 2010 vede circa 723.000 unità di disoccupati in più . Tra i paesi a maggiore incidenza di disoccupazione la Spagna con il 22,9% l’Italia, invece, si attesta all’8,6%. Il dato che saggia il disagio maggiore è quello dei giovani al di sotto dei 25 anni che in Europa sono passati dal 20,6% del 2010 al 21,7% che se rapportato al dato USA solo 8,6% ed al dato del Giappone 4,5% risulta essere allarmante. L’Italia in tal senso si attesta al 5° posto con il 30,1% ed il record spetta alla Spagna dove il 49,6% dei giovani è disoccupato. In pratica il dato globale secondo eurostat, vede rispetto al novembre del 2010 un aumento di 335.000 giovani disoccupati nell'Ue a 27 paesi. A questi dati che sicuramente costituiscono un disagio sociale per una determinata fascia ,quella giovanile,si assommano altri che riguardano i suicidi collegati alla mancanza di lavoro. In tal senso per dovere di cronaca il dato fornito da alcune testate giornalistiche di 357 morti in 365 giorni e riferito ad uno studio Eures del 2009 e non del 2011 e quindi non al processo di recessione attualmente in atto ed al l’aumento della disoccupazione . Per rendersi conto occorre vedere la tabella Eures di pagina 5 dove l’Italia ha un indice di suicidi ogni 100 mila abitanti di 5 rispetto ad una media europea di 10,3,siamo terzultimi nella speciale classifica del 2009. I dati Istat su cui l’Eures ha fatto i suoi studi sono:

• Malattie fisiche 314
• Malattie psichiche 1.075
• Motivi affettivi 320
• Motivi d'onore 12
• Motivi economici 198
• Non indicato 1.067
• Totale 2.986

Un maggiore approfondimento sul caso si ha guardando i dati dei suicidi nel 2009 forniti dall’arma dei carabinieri,guardia di finanza e polizia(Immagine frontespizio)
Un dato importante forse dimenticato dai media è quello dei suicidi al di sopra i 65 anni sono 1009 mentre la gran parte dei suicidi sono collegati con una malattia psichiatrica e gli stessi rappresentano il 46,5% del totale. Al riguardo viene anche nascosto un dato importante quello dei suicidi in carcere che nel 2009 ha raggiunto il numero 116,5 suicidi ogni 100 mila detenuti. A questo punto possiamo dire che l’allarme suicidi collegato alla disoccupazione è approssimativo ed ingiustificato.

Di Maurizio Cirignotta

sabato 7 gennaio 2012

Italia,usura boom nel 2011


A lanciare l’allarme l’associazione contribuenti che nei giorni scorsi ha fornito alcuni dati del 2011. Le zone del mezzogiorno sono le più in difficoltà ad essere maggiormente colpiti dal fenomeno le famiglie e le piccole imprese. L’indebitamento a Dicembre del 2011 ha avuto un’impennata del 217,4 % che rapportato al 2010 ha visto una falce del 148,2% in più. Il rischio usura interessa potenzialmente 2.960.000 famiglie e 2.420.000 piccoli imprenditori le media di debito si attesta in circa 42.500 euro procapite. Guardando il panorama regionale al primo posto troviamo la Campania seguita nella speciale graduatoria da, Liguria, Valle d'Aosta, Toscana, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Lazio, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Trentino-Alto Adige, Sardegna, Basilicata, Marche e Molise. Tra le cause del problema usura,l’aumento delle tasse al consumo,l’aggressione al patrimonio familiare da parte delle esattorie,il proliferazione del pagamento delle tasse a rate,l’impossibilità per le piccole imprese ad accedere al credito bancario,la crescita del gioco d’azzardo legalizzato,il grande sviluppo delle carte revolving che hanno tassi del 28,62%. Tra le proposte che l’associazione contribuenti italiani ha lanciato quella di sospendere la riscossione delle imposte a tutti coloro che vengono assistiti dalle associazioni antiusura,bloccare il gioco d’azzardo nei centri storici e riformare con urgenza il fisco dando maggiori poteri direttamente al Ministero dell'Economia e delle Finanze che deve mettere al centro della sua azione il criterio dell’equità e della imparzialità mettendo in secondo piano la logica del profitto. Le tasse devono essere pagate da tutti non ci sono sconti per nessuno.
Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 4 gennaio 2012

Deputato quanto mi costi !!


In questi giorni i deputati sono sotto il tiro della speciale commissione guidata dal Presidente dell’Istat Enrico Giovanni che ha il compito di adeguare gi stipendi ed i vari appannaggi (indennità ed altro) ai colleghi europei. Attualmente gli stipendi dei deputati italiani si aggirano intorno ai 16.000 euro lordi al mese, mentre quelli dei colleghi Francesi sono di 7.100 euro,dei colleghi Spagnoli di 2.813 euro, dei colleghi dei Paesi Bassi 8.500 euro ed infine dei tedeschi di 7.668 euro. Nodo di chiara differenza il costo dei portaborse che in Italia è a carico del deputato e si aggira intorno ai 3690 euro mensili, mentre per gli altri paesi europei come l’Austria questo costo è a carico del parlamento. I dati forniti dalla commissione comunque sono ancora frammentari per creare le basi di una legge di riforma. Ribellione da parte dei deputati che non vogliono mollare la presa e far fare i sacrifici solo al popolo, tra le dichiarazioni quella della tassazione della indennità fissa(pari a 11.283,29 euro) che secondo molti è tassata al 45% e riduce la stessa ad un netto intascabile di soli 5000 euro, sicuramente inferiore alla media UE. Sotto i riflettori saranno posti anche tutti i benefici che per dovere di cronaca poniamo in dettaglio:
1. Stipendio con diaria 16.000 euro
2. Stipendio Base 11.283 euro
3. Portaborse 4.030 euro (Generalmente parenti o familiari)
4. Rimborso Spese Affitto 2.900 euro
5. Indennità di carica da 335 euro a 6.455 euro
Alcune di queste voci sono naturalmente esentasse e senza nessuna ritenuta. Dobbiamo inoltre aggiungere le varie, tutte gratis, che consistono in : Telefono cellulare ,Tessera del Cinema,Tessera del Teatro,Tessera Autobus e Metropolitana,Francobolli,Viaggi Aerei Nazionali, Ticket Autostrade,Piscine e Palestre,Treni,Ambasciate,Cliniche varie,Assicurazione infortuni,Assicurazione decesso, Auto blu con autista e Ristorante. L’ultimo capitolo, quello del mangiare e bere gratis naturalmente, ha visto una spesa riferita all’anno 1999 di ben 1.472.000 di euro. A tutto questo si assommano i contributi elettorali che vengono incassati ad ogni elezione e si aggirano in circa 103.000 euro, violando palesemente la legge sul finanziamento ai partiti. Infine tutti coloro che sono stati presidenti del Senato o della Camera ,es. la sig.ra Pivetti ancora oggi , se vuole, può avere a disposizione un ufficio gratis,una segretaria, auto blu e una scorta sempre al suo servizio.In pratica la sola Camera dei Deputati costa al cittadino 2.215 euro al Minuto. Palesando una massima di Totò chi paga è sempre il Popolo sempre più vessato di tasse. Ricordiamo a tal proposito che il cittadino Italiano è tra i più tartassati d’Europa si raggiunge infatti tra i vari balzelli (Ici,Irpef ecc.)una quota superiore al 40% del proprio reddito lordo.
Di Maurizio Cirignotta

lunedì 2 gennaio 2012

Saldi 2012,occhio alla truffa…


Anche quest’anno nell’Italia dello stivale ed in piena crisi economica, iniziano i saldi stagione. La data fissata per i saldi invernali è quella del 5 gennaio, ma alcune regioni inizieranno già dal 2 gennaio ,vedi la Sicilia e la Basilicata,altre come la Valle d’Aosta ed il Molise inizieranno rispettivamente il 10 gennaio ed il 7 di Gennaio. Le associazioni del comparto prevedono un giro d’affari che si aggira intorno ai 6,1 miliardi di euro ed una spesa pro capite di 403 euro a famiglia. Tra i vari cartellini che indicano i grandi sconti (dal 30% al 70%)possono però nascondersi varie insidie. Il piano di protezione personale da parte dei consumatori deve prevedere delle regole da seguire, prima fra tutte la possibilità di cambiare o sostituire il capo acquistat , regola sancita dall’art.1519 ter del codice civile ,introdotto con il D.L. vo n.24/2002 , pena la restituzione della somma pagata. Il pagamento possibilmente deve essere fatto con carta di credito o bancomat, fare attenzione al capo scelto che deve avere carattere stagionale,la targhetta del prezzo deve indicare il prezzo iniziale ,lo sconto ed il prezzo finale. Gli scontrini che devono sempre essere conservati(fare sempre una fotocopia degli scontrini con carta chimica) per una eventuale sostituzione del prodotto entro il termine di due mesi se difettoso,infatti,occorre sempre esserne in possesso. La garanzia dei prodotti è sempre di due anni. Un occhio di riguardo deve essere posto ai prestiti personali che dietro le cifre viste nei volantini nascondono sempre un assicurazione obbligatoria e le spese di incasso che oggi sono aumentate. Dietro le quinte dei saldi di stagione molte volte troviamo i”resti di magazzino” dati a prezzi stracciati ,meglio acquistare da un negozio di fiducia che pratica uno sconto al di sotto del 50%, il capo è sicuramente di stagione. I negozi che coprono le vetrine con grandi manifesti sono poco chiari perché non permettono di vedere la merce esposta, la pubblicità ingannevole è sancita da sanzioni che vanno da un minimo di 516,46 euro ad un massimo di 3.098,74 euro.

Di Maurizio Cirignotta