giovedì 30 dicembre 2010

Gela, Emergency Oncology, continua la corsa alla solidarietà


Il progetto Emergency Oncology pone le sue basi per continuare il servizio a favore dei malati oncologici. A darne comunicazione Maurizio Cirignotta (movimento polo oncologico di gela) e Salvo Scognamiglio(croce azzurra onlus) in una conferenza stampa svoltasi il 30 dicembre presso la sede di via pozzillo,61. La solidarietà ai malati, sarà assicurata da tre ditte dell’indotto del Petrolchimico Gelese che hanno finanziato il trasporto gratuito verso le sedi di radioterapia della città di Catania. L’impegno spesa che interessa il mese di gennaio 2011 è stato posto a carico delle ditte Implaca (cooperativa metalmeccanica) , Co.sime (manutenzione metalmeccanica di precisione) e Remosa (metalmeccanica) che così assicureranno il servizio di trasporto gratuito. Oltre alla disponibilità economica la ditta “Autonoleggiatori del Golfo Gelese” che attualmente fornisce il servizio porrà a disposizione dei malati un mezzo più capiente avente la disponibilità di 20 posti. Incassata una prima vittoria i responsabili dello sportello emergency oncology stanno già lavorando per il prosieguio del servizio, nei prossimi mesi,infatti, sembra che alcune ditte si stiano accodando alle prime.

M. C.

mercoledì 29 dicembre 2010

Caltanissetta, stili di vita e registro tumori ad un passo dalla verità


Tumori e recludescenze annali di stili di vita sbagliati alla base del desiderio di sapere il perché dell’insorgenza di patologie neoplastiche ed altro. Uno stimolo che ha portato la regione siciliana a regolamentare il sistema dei registri tumori attraverso l’art.27 della nuova legge di riforma del SSR 5/2009 che ha permesso di completare un iter legislativo che era in percorso già dal 2003. La zona della provincia di Caltanissetta è stata accorpata con il registro tumori di Ragusa già in essere da anni e fin dal 1984 quando con decreto assessoriale 46503 è stato istituito. A sancire la nascita del registro tumori anche nella provincia di Caltanissetta la presentazione avvenuta il 14 dicembre 2010 presso il centro “Michele Abbate”. Tra i promotori l’assessore provinciale alle politiche sociali della provincia regionale di Caltanissetta Dott. Gianluca Miccichè che ha affermato “Iniziano oggi i primi passi del registro tumori,in questa giornata daremo certezza ad alcuni dati ad aprile i primi dati sugli stili di vita attualmente sono stae esaminate circa 8000 schede su un campione di popolazione di circa 275000 abitanti,obbiettivo finale arrivare all’autorizzazione AIRTUM dopo tre anni di studi scientifici”. I lavori di presentazione sono stati moderati dal direttore scientifico del Registro Tumori dott. Paolo La paglia, presente il vescovo della diocesi Mons. Mario Russotto che nel suo intervento ha puntualizzato – “la paura nasce dalla non conoscenza,lo spirito di servizio verso il malato e verso la collettività è alla base della religione cattolica”. Tra gli interventi quello del dott. Paolo Cantaro Direttore Generale ASP 3 che ha ribadito-”I dati scientifici sono alla base dello sviluppo delle politiche sanitarie del territorio,oltre al registro tumori ha una importanza rilevante la prevenzione,noi abbiamo avviato lo scrining preventivo sui tumori alla Mammella,Utero e Colon”,a seguire la relazione tecnica del project manager Ing.Carmelo Culora che ha parlato degli obbiettivi e delle attività in corso ,”dobbiamo -dice Culora-migliorare la qualità della vita e sapere il perche dell’insorgenza dei tumori,il costo a carico della collettività è di 0,6 euro ad abitante per la provincia di Caltanissetta rispetto ai 0,9 euro della provincia di ragusa”.. Hanno relazionato anche il prof. Melchiorre Fidelbo del registro tumori di catania che ha riproposto l’importanza dei dati scientifici,”in Italia- ha detto Fidelbo- solo il 26% del territorio è coperto dai registri tumori ,la sicilia in questo senso con la nuova legge 5/2009 si pone all’avanguardia a livello italiano,stiamo costruendo- continua Fidelbo- un fascicolo sanitario oncologico telematico per ogni paziente che sarà utile alla prevenzione ed alla vita del paziente,gli stili di vita possono intervenire nella prevenzione delle patologie oncologica per l’80% il vino nero d’Avola ad esempio ha il più alto tasso di antiossidanti”. Il dott. Anselmo Madeddu epidemiologo siracusano componente del direttivo nazionale dell’Associazione dei Registri Tumori invece ha evidenziato le correlazioni tra le indagini ambientali e le attività del registro. Infine la relazione del Dott Rosario Tumino del registro tumori di Ragusa che ha proposto i primi dati sulla provincia di Caltanissetta. Tra questi quelli di Gela città ad alto tasso di tumori dove si è notata una mortalità oncologica (2004-2007) in media di 154 all’anno mentre invece sono ben 816 le diagnosi di tumore maligno(2004-2008) ogni anno.

Di Maurizio Cirignotta

martedì 28 dicembre 2010

Sanità Siciliana al giro di Boa ,si riducono le tasse e i tiket, 4000 le nuove assunzioni


Dopo un periodo di sangue e lacrime la sanità siciliana esce dallo stato di coma e comincia a vedere alcune positività di bilancio. Già per il 2009, infatti, sono stati individuati circa 21 milioni di euro di come avanzo somme di bilancio che permetteranno di operare al meglio attraverso tre provvedimenti cardine che sono stati presentati il 27 dicembre 2010 dall’Assessore alla Salute Massimo russo e dal Presidente della regione Siciliana Raffaele Lombardo. Il tutto viene incardinato in tre direttive , la prima sarà quella di ridurre l’Irap che dovrebbe passare al 4,67% contro l'attuale 4,82%., l'Irpef dovrebbe essere fissata all'1,37% (attualmente e' dell'1,40%), la seconda invece sarà basata sulla creazione di ben 4000 posti nella sanità siciliana di cui 2500 circa saranno da subito messi a concorso, per ultimo il tassello delle esenzioni ticket che dovrebbe esentare dal pagamento sulla diagnostica un numero elevato di siciliani che si attesterà su un valore di ISEE pari a quello di un soggetto con un reddito annuo di 30.000 euro, con abitazione e autovettura di proprieta', moglie e due figli a carico. Molte le apprensioni che questi provvedimenti determineranno nella sanità siciliana con nota di rilievo per le assunzioni a breve scadenza del personale sanitario. A questo proposito dopo i vari incontri delle organizzazioni sindacali si è deciso di dividere i posti in maniera equa tra mobilità extraregionale/regionale e concorsi. Sono inoltre due le aree identificate per la mobilità quella occidentale(Palermo-Agrigento-Caltanissetta-Trapani) e quella orientale(Catania-Messina-Siracusa-Enna-Ragusa). I posti che saranno messi a concorso sono quelli di infermiere (1.138 posti in totale nei due bacini), tecnico di radiologia (117), fisioterapista (105) e ostetrica (60) per un totale di 1.420 unita' a cui si andranno ad aggiungere quelli della dirigenza medica che si aggirano intorno alle 1.087 assunzioni e saranno effettuate attraverso lo scorrimento delle graduatorie (147), i concorsi (606) e la mobilita' (334). Sara' cosi' colmata una vistosa carenza d'organico che negli ultimi anni ha riguardato soprattutto la Sicilia orientale. I nuovi bandi di gara saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana di venerdi' 31 dicembre 2010 e sono stati concepiti per assicurare trasparenza nelle assunzioni e la estrema rapidita' nella compilazione delle graduatorie, l’Asp di Palermo, capofila di bacino, infatti ha deciso di attivare una piattaforma telematica per la presentazione delle domande che faranno riferimento al sito http://www.concorsi.asppalermo.org.

Di Maurizio Cirignotta

sabato 25 dicembre 2010

UN NATALE ALL’INSEGNA DI GANDHI


Sotto il natale sono molti i pensieri di amore e di solidarietà ,solo una fugace pausa riflessiva che poi riconduce l’uomo alla storia di sempre ed alle dimenticanze quotidiane. Un insegnamento di vita che invece deve continuare attraverso la riscoperta degli insegnamenti di Mahatma Gandhi. Un dettaglio importante prende corpo attraverso le sue parole “Non si dovrebbe celebrare la nascita di Cristo una volta all'anno, ma ogni giorno, perché egli rivive in ognuno di noi. Gesù è nato e vissuto invano se non abbiamo imparato da lui a regolare la nostra vita sulla legge eterna dell'amore pieno. Là dove regna senza idea di vendetta e di violenza, il Cristo è vivo. Allora potremmo dire che il Cristo non nasce soltanto un giorno all'anno: è un avvenimento costante che può avverarsi in ognuna delle nostre vite. Quando la legge suprema dell'amore sarà capita e la sua pratica sarà universale, allora Dio regnerà sulla terra come regna in cielo. Il senso della vita consiste nello stabilire il Regno di Dio sulla terra, cioè nel proporre la sostituzione di una vita egoista, astiosa, violenta e irragionevole con una vita di amore, di fraternità, di libertà, di ragione. Quando sento cantare "gloria a Dio e pace in terra agli uomini di buona volontà" mi chiedo oggi come sia reso gloria a Dio e dove ci sia pace sulla terra. Finché la pace sarà una fame insaziata, finché noi non saremo riusciti a rinascere come uomini illuminati dallo Spirito, a instaurare con le persone rapporti autentici di comunione da cui siano estranei i sorrisi forzati, l'invidia, la gelosia, la falsa cortesia, la diplomazia, finché non avremo come senso della vita la ricerca della verità su noi stessi, del giusto, del bello, finché non saremo capaci di spogliarci del non autentico, di ciò che abbiamo di troppo a spese di coloro che non hanno niente, finché continueremo a calpestare i nostri sogni più belli e più profondi, il Cristo non sarà mai nato. Quando la pace autentica si sarà affermata, quando avremo sradicato la violenza dalla nostra civiltà, solo allora noi diremo che "Cristo è nato in mezzo a noi". Allora non penseremo tanto ad un giorno che è un anniversario, ma ad un evento che può realizzarsi in tutta la nostra vita. Se dunque si augura un "buon Natale" senza dare un senso profondo a questa frase, tale augurio resta una semplice formula vuota”.

Di Maurizio Cirignotta

giovedì 23 dicembre 2010

Gela, manifestazione “l’ammalato uno di noi”



Manifestazione di cartello a Gela ,dedicata ai malati oncologici. Una riunione a sfondo natalizio che ha visto la presenza di centinaia di malati oncologici che si sono riuniti ,presso la sede del palazzo ducale in gela giorno 23 dicembre per discutere delle problematiche che attanagliano il Gelese da anni. La mancanza di servizi e di reparti dedicati ancora non permette di essere autonomi dal punto di vista sanitario. La salute purtroppo a Gela parla ancora di viaggi della speranza e di mancanze fondamentali anche per mantenere i livelli essenziali di assistenza e di diagnostica. Presenti all’evento il Sindaco del comune di Gela Avv. Angelo Fasulo, il vice sindaco Fortunato Ferracane, il Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela Maurizio Cirignotta, il Dott. Giuseppe Di martino chirurgo-oncologo,il Dott. Roberto Valenza oncologo ,il Dott. Giampaolo Alario-terapia del dolore-Anestesista. Tra gli interventi quello di maurizio cirignotta, che ha parlato di “relazione di aiuto” e di volontariato con attenzione anche ad alcuni dati del neonato registro tumori Ragusa-Caltanissetta. Nella estrapolazione dei dati di Gela infatti sono venuti fuori numeri allarmanti , sono infatti ben 4083 le diagnosi di tumore maligno nel quinquennio 2004-2008 con una media annuale di ben 816 casi. Dalle certificazioni di morte si evince invece che sono 618 i morti per tumore a Gela nel quadriennio 2004-2007 con una media annuale di 154 morti. Il dott. Roberto valenza nella sua dissertazione ha esortato i movimenti ad essere più incisivi verso le istituzioni visto che dopo anni ancora oggi non esiste praticamente un reparto di oncologia medica funzionante nelle 24 ore e gran parte dei malati è costretto ad emigrare per potersi curare. Maggiore attenzione per le problematiche dell’assistenza domiciliare da parte del dott. Giampaolo Alario che ha ribadito come la nuova legge regionale siciliana 5/09 ha gli strumenti per potere attivare questi servizi. occorre solo applicare il buon senso. Infine il dott. Giuseppe di Martino, padre della tecnica del linfonodo sentinella a Gela , ha indicato di agire in maniera comune attraverso una conferenza dei sindaci dell’aria ad alto impatto ambientale, costituita dal comune di gela,niscemi e butera, per creare una grandeinfrastruttura unica e dedicata all’oncologia multisettoriale che operi a 360° gradi sul malato. La manifestazione infine è andata verso il suo epilogo attraverso una vera montagna di panettoni e pandori che sono stati donati a tutti i malati oncologici presenti.

M.C

domenica 19 dicembre 2010

Natale 2010, l’anno del riciclo dei regali


Crisi economica,mancanza di lavoro,cassa integrazione tutti tasselli che hanno un unico denominatore, la nuova povertà. Un sistema quello italiano che vuole far credere che non esiste il disagio economico delle famiglie mentre nella realtà inflazione ed aumenti sono sotto l’occhio di tutti i consumatori. Un momento difficile che passa invece da una serie di stratagemmi utili per affrontare il natale 2010. A sancire una visione attenta l’associazione contribuenti italiani che ha valutato come quest’anno il riciclo dei regali natalizi passerà dal 26% del 2008 al 37% del 2010. Sarà infatti 1 italiano su 3 che riciclerà i regali e lo farà nel 36% per abitudine, mentre nel 34% per una situazione di mera ristrettezza economica ,il 14% invece lo farà per vendetta,un altro 10% per svuotare gli armadi,infine il 6% non ha tempo di girare per i negozi. Nella speciale classifica degli oggetti riciclati troviamo: 1)Panettone, pandoro e scatole di cioccolatini, 2) Candele e oggetti natalizi 3) Soprammobili 4) Bagnoschiuma e saponette 5) Collanine e braccialetti 6) Borsellini, portafogli e portachiavi 7) Cravatte e collane 8) Foulard e sciarpe 9) Spumante e vini 10) Agende, libri e dvd. Certamente tutto questo è la rappresentazione di una nuova società che cambia che abbandona gli sprechi per affrontare nuove necessità.

Di Maurizio Cirignotta

Gela,falsi poveri con cellulare e televisori al plasma


Attacco alle istituzioni da parte di molti falsi poveri di Gela che non hanno accettato il contributo una tantum di 400 euro che l’amministrazione comunale ha erogato in riferimento alle domande presentate. Cadono le vecchie abitudini basate sulla concessione di bonus di 1500 euro a persone che fondamentalmente erano dei falsi poveri. Il tutto,infatti, avveniva senza nessun controllo crociato con il codice fiscale e l’amministrazione finanziaria o attraverso visite mirate dei servizi sociali . I veri poveri, invece, altro risvolto della medaglia non si sono mai lamentati ed alcuni vivono ancora oggi dormendo nelle auto o senza energia elettrica.. Un momento di riflessione che riconduce ad altre prese di posizioni già in uso in altri territori che hanno avuto la forza di contrastare il substrato mafioso che si nasconde dietro le false povertà. Forse territori diversi ma con problemi simili legati comunque ad un patto di stabilità ed ai tagli agli enti locali voluti dal governo. Tra gli esempi che potrebbero essere presi a confronto quello del sindaco di Nuraminis (Cagliari) Stefano Anni che con un’ordinanza schok ha dichiarato guerra ai falsi poveri,alla base dell’ordinanza il possesso di una serie di beni considerati di lusso. Tra questi sono stati annoverati -dallo stesso sindaco- il cellulare di ultima generazione,l’aria condizionata ed il televisore al plasma .Chi possiede a Nuraminis questi beni , considerati di lusso, non avrà più diritto ad avere sussidi di povertà . A Gela invece si continuerà a dare contributi a pioggia anche ai falsi poveri?.

Di Maurizio Cirignotta

sabato 18 dicembre 2010

Escozul, antitumorale o credenza popolare ?


Il pianeta oncologia ha visto negli anni varie scoperte sensazionali ,collegate, sempre a sostanze miracolose che poi si sono rivelate poco efficaci. Nello sviluppo mediatico di talune credenze popolari, la giusta voglia di guarire con l’innesco di un processo psicologico collettivo. L’ultimo in ordine di tempo è l’escozul che a detta di molti sembra avere degli effetti antitumorali. L’escozul è una sostanza che viene estratta dal veleno dello Scorpione Azzurro di Guantanamo (Cuba) come si può evincere dalla scomposizione della stessa parola Escorpion - Azul .Viene prodotta dall’Istituto “Labiofarm di l’Avana” e viene dato in forma gratuita a chi ne fa richiesta attraverso esibizione di ricetta medica con diagnosi di tumore.. La sua azione farmacologica è quella di essere un potente antiinfiammatorio ed analgesico,viene infatti usato nei pazienti oncologici solo per ridurre l’uso di morfina. L’azione antitumorale a detta di alcuni sembra invece essere collegata all’inibizione dell’angiogenesi nei processi di vascolarizzazione dei tumori. A Cuba il farmaco è poco conosciuto e nessuno ne parla, sembra infatti che non rappresenti il miracolo di cui tutti parlano,non esiste nessuna casistica clinica accertata e gli stessi medici Cubani prendono le distanze sulla reale efficacia antitumorale. Il pellegrinaggio comunque è diventato notevole da tutto il mondo e molti sono in cerca del miracolo.

Di Maurizio Cirignotta

martedì 14 dicembre 2010

Fiducia al governo,vince la corruzione?


Il parlamento Italiano approva la fiducia al governo e rimanda al mittente la mozione di sfiducia evocata dall’On. Fini. Nella mattinata il Senato aveva già votato la fiducia al governo con 162 voti a favore 135 contrari ed 11 astenuti, ma l’attesa principale era puntata sulla camera dove si dovevano decidere le sorti del governo Berlusconi. La realtà è stata ben diversa dalle aspettative e si è chiaramente notato come i nostri onorevoli votino per interesse personale e non per adesione di partito ,questo rappresenta la fine di ogni ideologia di destra o di sinistra e sancisce la nascita di un sistema alienante basato su un ago della bilancia che fluttua nel sospetto del dubbio e nella la chiara capacità da parte di qualcuno di poter gestire il potere a suon di denaro o di sospette corruzioni (chiusura di aziende personali ?). Il messaggio infatti che la camera ha maggiormente dato con la risicata maggioranza ,voti 314 a favore e 311 contrari è quello della “vergogna” che si basa su un gruppo di rappresentanti politici che prima eletti in talune fazioni politiche poi votano contro e saltellano da destra a sinistra senza nessun ritegno , nessuno di loro, però, ha mai pensato all’elettorato che li ha eletti. Cosa dire di coloro che parlano di Sud mentre nella realtà fanno gli interessi della Lega? Questa purtroppo è la rappresentazione verticistica del sistema Italia che vige e serpeggia a tutti i livelli,in nome del popolo.


Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 8 dicembre 2010

Wikileaks viene oscurato forse si vogliono nascondere molte verità?


Finalmente il potere degli stati ed il controllo sulla libertà di informazione scopre le sue carte , oscurato il sito di Wikileaks. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi da Amazon proprietario dei server dove il dominio Wikileaks.org era allocato,la motivazione dalla violazione il mancato e responsabile uso degli strumenti collegati al dominio. Non vi sono quindi pressioni politiche sull’accaduto o ipotetici attacchi informatici. Le notizie intanto continuano a viaggiare sul web attraverso il nuovo indirizzo ip 213.251.145.96 o su www.wikileaks.ch e sui centinaia di mirror che stanno appoggiando Wikileaks in tutto il mondo. Si può parlare di vera guerra informatica basata sulla libertà d’informazione che ha l’intento di minare i disegni nascosti e gli equilibri degli stati che sembrano essere sotto il giogo del lato oscuro di un ordine mondiale di controllo . L’arresto in Inghilterra ha creato una rappresaglia da parte dei fan e l’entrata in campo a favore di Assange di un importante avvocato “Robertson” che ha condotto molte battaglie a favore dei diritti dell’uomo.Un’allocazione mentale comune crede,comunque,in un nuovo ordine mondiale di forze negative che si stà sviluppando per sovvertire il sistema globale a proprio piacimento,sarà tutto vero?

Di Maurizio Cirignotta


Approfondimenti

lunedì 6 dicembre 2010

Tredicesime in fumo per gli italiani ,serviranno solo a pagare “tasse e balzelli”


Addio regali e regalini per parenti ed amici, gli italiani ,infatti, in attesa della sospirata tredicesima hanno accumulato già una lunga lista di tasse e balzelli le cui scadenze sono proprio nel mese di dicembre e nel prossimo gennaio 2011 tra gli altri ,bolli auto,canone rai. Le tredicesime che in Italia dovranno essere pagate nei prossimi giorni dallo stato, ammontano a 36,1 miliardi di Euro(+0,9 MLD rispetto al 2009): 9,5 MLD andranno ai lavoratori pubblici; 16,1 ai dipendenti privati e 10,7 MLD ai pensionati. L’associazione contribuenti Italiani, nel dettaglio, ha indicato che il 69% degli italiani utilizzerà la sospirata tredicesima per pagare i debiti contratti negli anni con il fisco, il 14% per fare regali natalizi ed il 13% per pagare mutui, assicurazioni, tasse locali e solo il 4% la destinerà al risparmio familiare". Si prevede quindi un vero calo nei consumi e si prospetta una regressione dell’ 8,6%. Saranno 2 famiglie su 3 a dovere tagliare le spese familiari per pagare molte tasse arretrate. Alcuni pensano ancora alla benedetta Lira che sicuramente avrebbe mantenuto un decoroso regime di vita. Intanto il governo trattiene miliardi di euro attraverso i crediti Irpef che rappresentano somme utilmente spendibili e di proprietà dei contribuenti.

Di Maurizio Cirignotta

martedì 30 novembre 2010

Gela,“Dai un Euro in Aiuto dei Malati Oncologici” ,raccolta solidale lanciata dallo sportello, Emergency Oncology


L’emergenza oncologica di Gela oramai è diventata una realtà e l’approccio solidale verso il bisogno di centinaia di famiglie ,oggi, rappresenta un dovere civile. Negli ultimi mesi il lavoro logistico ed organizzativo dello sportello “Emergency Oncology” ha rappresentato una pietra miliare nel processo di costruzione dei servizi dedicati ai malati oncologici ,condizione principe che ha permesso a 50 famiglie di ridurre il disagio economico e familiare, dando alla malattia un lieve segno di collaborante solidarietà. La riduzione del disagio familiare è stata notevole,la radioterapia infatti presuppone un drastico disagio per il malato che deve viaggiare per periodi che vanno dalle 4 alle 6 settimane. L’impegno del Movimento Polo Oncologico e della Croce Azzurra Onlus è quello della strada del non ritorno. Non si possono tradire proprio adesso le aspettative dei malati Oncologici-dice Maurizio Cirignotta- “dobbiamo evitare che la data del 31 Dicembre 2010 rappresenti la fine di un valido servizio”. Per questo motivo ci appelliamo alla solidarietà dei cittadini attraverso la distribuzione di circa 25 contenitori salvadanaio che saranno collocati nei vari negozi della città ed in alcuni fast food. L’iniziativa che avrà il nome “Dai un euro in aiuto dei malati oncologici” parte il 1 dicembre 2010 e si protarrà fino al 31 Gennaio 2011. Le somme che saranno raccolte serviranno a comprare dei mezzi dedicati per continuare il servizio navetta verso le città di Catania e di Ragusa. Gli organizzatori sperano nella grande disponibilità dei cittadini. Le varie aree di distribuzione coinvolgeranno tutte le zone più indicative dei quartieri di Gela ,tra gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa : La Brace-Pizzeria,Ristorante, La Terra-Ingrosso Bevande, Papino Expert-Elettrodomestici, Lo Sperone-Pizzeria, Soli e Lune-Pizzeria, Mille Bolle-prodotti per la casa, Alis-Supermercati, Mediterraneo-Pesca, Capriccio-Pizzeria,Ristorante, Di Dio-Tabbaccheria, Mito’S-Abbigliamento, Bar dei Muretti-Macchitella, Supermercato 4 effe di Faraci, Ceramiche Cammilleri.


M.C.

martedì 23 novembre 2010

Gela,arsenico nelle acque, nuova direttiva Europea


Gela,un territorio, la sua acqua e tanti Tumori. Una condizione di disastro ambientale che ha colpito i cittadini, ignari nel tempo del pericolo che la propria salute poteva correre. Studi di settore come quelli eseguiti nell’ambito del progetto Sebiomag , fatti alcuni anni or sono nel territorio del Gelese(Gela,Butera,Niscemi), hanno portato alla rilevanza nazionale e scientifica dati significativi collegati alla presenza di arsenico in soggetti di età tra i 20 ed i 44 anni, residenti a Gela,Niscemi e Butera al 31 dicembre 2007. Il campione preso in esame è stato di 186 persone che si sono sottoposti ad esami di urina e di sangue. Tra i metalli maggiormente presenti proprio l’arsenico che è stato riscontrato in quantità superiori alla norma proprio nel sangue dei residenti di Gela. Il random di localizzazione abitativa ha fatto notare la diffusione del metallo in tutti i punti della città. Tra le possibili cause il consumo di acqua e specie acqua di acquedotto o di provenienza non meglio identificata. Il pericolo ,quindi, che questa città Siciliana ha occorso nel tempo è reale ed i risvolti sanitari sono stati devastanti. L’arsenico, infatti, è un cocarcinogeno che agisce impedendo la riparazione del DNA danneggiato da altri fattori,praticamente abbassa ogni protezione anti tumore che l’organismo in condizioni di normalità attiva. I tumori maggiormente presenti collegati a tale problematica sono quelli al Polmone,al fegato ,all’utero e quelli a base ematologica. Ad avvalorare tale pericolo il caso Taiwan dove è stata fatta un indagine epidemiologica in alcune città in cui i valori in micron grammi per litro di arsenico sono elevatissimi. La normativa europea pone finalmente un limite alle selvagge incongruenze di molte regioni italiane attraverso uno stop alle varie deroghe chieste dall’Italia. La chiarezza della direttiva 98/83/CE si pone quindi a baluardo dei nuovi limiti che presuppongono un quantitativo di arsenico massimo nell’acqua per uso umano di 20 micron grammi per litro. Un caso unico ma reale la mancata presenza di Gela tra i 128 comuni indagati che dovranno adeguarsi alle nuove normative UE entro il dicembre 2010. La forza del dubbio e alle porte ed il pericolo per la salute è legato ad un interrogativo, l’acqua di Gela è potabile?.

Di Maurizio Cirignotta

Direttiva cee

giovedì 18 novembre 2010

Gela come Pompei,cade un vecchio portale del Santuario di Maria SS. dell’Alemanna..


Cadono ancora una volta sotto l’onta della dimenticanza e dell’incuria i beni culturali e i reperti storici della Sicilia, il tutto sembra sempre essere frutto della indifferenza e della mancata cura da parte degli organi competenti . Sebbene le segnalazioni vengono fatte puntualmente e da anni ,molte volte tutto cade nel dimenticatoio degli uffici pubblici. Il paragone con Pompei è sicuramente non attuabile ,ma tra le verità si continuano a verificare le continue dimenticanze della sovraintendenza ai beni culturali e del comune attualmente proprietario del sito. A fare le spese di codesta incuria è stata alcuni giorni fa un portale centenario risalente al XVI secolo che si trovava a Gela nel santuario di Maria SS dell’Alemanna. L’infrastruttura storica che rappresentava la vecchia entrata alla sacrestia della chiesa-santuario di Maria SS dell’Alemanna , datata anno 1450, costituiva l’ultimo baluardo delle origini cristiane di Gela. Una storia centenaria che si ricorda di un ritrovamento miracoloso quello dell’Icona della stessa Madonna con Bambino (Maria SS. dell’Alemanna) avvenuto nel 1450 ad opera di un contadino che proprio in questi luoghi ebbe l’illuminazione ed attraverso il suo aratro trovò la santa icona. Un’icona che forse proveniente dalla stessa Gerusalemme inizia il suo iter storico nel IX secolo quando Gela (Eraclea)era ancora sotto il dominio dei Saraceni e già si parlava di una piccola sede di culto pagano posta in area di campagna(Feudo Margi) che nel 1199 fu elevata alla luce cristiana dai cavalieri teutonici, ordine infermieristico Alemanno proveniente dalle crociate,è proprio in questa sede che fu eretta una piccola chiesetta nel 1190 da Papa Celestino III ,che sotto l'adozione di Federico II riuscì a Gela a fiorire assieme all’annesso ospedale, fregiando a memoria religiosa l'altare maggiore con una venerabile effige di Madonna con Bambino ,di classica natura bizantina, “Maria S.S dell'Alemanna”. Gli eventi e le guerre incalzanti del tempo obbligarono però i cavalieri teutonici a nascondere l'effige, intorno al XIV o al XV secolo. Sede del nascondiglio l'altare maggiore ad un metro di profondità ,per evitare la profanazione da parte dei pirati che avevano conquistato il territorio del Gelese. La sede della vecchia chiesetta è stato oggetto di studi da parte dello storico archeologo Paolo Orsi che stabilì che l’antico santuario poggiava sulle fondamenta di un’antico sito di culto greco dedicato a Demetra ,molte infatti le statuette raffiguranti la dea che sono state ritrovate nella zona e che ora possono essere visionale nel locale museo. Oggi comunque una nuova struttura,costruita nel 1979 , adiacente alla vecchia chiesetta ha sostituito gli antichi locali ed è oggetto, al di fuori di ogni pericolo di crollo, al culto ed alla venerazione alla Madonna. La zona dove si è verificato il crollo è stata transennata ben 2 anni fa dai vigili urbani del comune di Gela che a suo tempo su denuncia da parte di alcuni fedeli avevano ravvisato dopo l’intervento dei vigili del fuoco le precarie condizioni dell’entrata alla vecchia sacrestia,possiamo quindi parlare di un crollo annunciato e forse di una voluta incuria da parte degli organi competenti ed in prima persona del comune che ad oggi non si è appropriato del sito, garantendolo. Dalle interviste fatte ad alcuni custodi del santuario facenti parte anche di un’associazione dedicata “Pro Santuario Maria SS. dell’Alemanna” vagliamo la grande rabbia per l’accaduto. Il sig. C.B. ha detto: “ Potevamo salvare un pezzo di storia cristiana di Gela ,abbiamo denunciato le precarie condizioni del portale fin dal 1995,tutti sapevano ma nessuno si è interessato !! ” ,un altro fedele il sig C.A. ha invece dichiarato : “ Oggi cade l’ultimo pezzo di storia legato all’antico santuario,hanno voluto cancellare la nostra identità. Il comune di Gela deve prendere coscienza e deve riappropriarsi del sito”. Dichiarazioni importanti che danno il senso delle vere inefficienze della pubblica amministrazione,che invece di preservare la nostra storia la cancella inesorabilmente.
Di Maurizio Cirignotta

domenica 14 novembre 2010

Cocaina, un pista di bianca e momentanea euforia


La chiamano la droga del secolo ,ma in realtà le sue origini sono molto lontane e vedono i suoi albori nelle antiche popolazioni indios del Sudamerica che masticavano le foglie di cocaina come energetico contro la fatica. Tempi e modi d’uso diversi che nella nostra società consumistica si sono trasformati in uso ed abuso. Il consumo della sostanza oggi raggiunge livelli esponenziali e i drug-store sono sempre in aumento. Alcuni dati provenienti dall’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze relativi al 2010 ci danno un quadro importante sulla situazione italiana nel contesto europeo. Nella totalità in europa sono circa 14 milioni i consumatori di cocaina e l’età media è di 32 anni con punte significative anche all’età di 15 anni. Consumatori abituali sono persone integrate nella società che la sniffano e consumatori emarginati che invece la assumono per via parenterale o la usano come cocaina crack assieme ad altre sostanze. Crescente invece la mortalità legata all’uso d cocaina che ha raggiunto nel 2008 i 1000 casi e molte volte è collegata ad un uso inadeguato in soggetti con problemi cardiovascolari. Tra le cause predisponenti che sembrano incidere sulla problematica troviamo molte volte quelle legate al processo di recessione che stà interessando l’europa e che prevede una perdita nel periodo 2009-10 di circa 8,5 milioni di posti di lavoro con un tasso di disoccupazione globale dell’11%. Il sistema di controllo invece viene sancito dal trattato di Lisbona entrato in vigore il 1° dicembre 2009 e destinato a dare uno strumento importante in materia di droghe . Tra gli articoli che danno una dimensione trans frontaliera l’86 e l’83 che sancisce le sanzioni penali. Un’alto tasso di tossicomania da cocaina si trova in carcere dove viene stimata una popolazione che oscilla tra il 10% ed il 30% del totale. Il mercato mondiale che conta circa 243 miliardi di euro di pil rappresenta oggi la ventunesima potenza mondiale. I mercanti di polvere bianca sono in continua evoluzione e combattono ogni giorno per affinare le varie tecniche di esportazione che oggi permettono di mescolare la coca con cera d’api,fertilizzati e tessuti. La cocaina oggi non rappresenta più la droga dei ricchi perché il calo dei prezzi è stato esponenziale ed ai bagarini si riesce a trovare anche a 30 euro al grammo. “Le palline” ,così vengono chiamate dai consumatori abituali sono alla portata di tutti e possono essere acquistate nei posti più disparati, molti infatti sono i puscher che svolgono la doppia attività di spacciatori e utilizzatori. Il carcere svolge molte volte un’azione curativa e disintossicante ma come si può notare dai dati ODTE vede in molti paesi il 12% di consumatori anche all’interno degli istituti di pena e specie nell’ultimo periodo di detenzione. Tra gli effetti micidiali per colui che riesce ad uscire dal tunnel della droga “il Gruppo”, amici, parenti e molte volte anche familiari che riconducono per mano il malcapitato nella devianza tossicomane con ricadute letali. Si assume cocaina per avere una momentanea euforia,ma poi il nulla ,anche l’attività sessuale viene repressa irrimediabilmente dopo qualche minuto. Tra gi esami di laboratorio che ne possono identificare l’uso il drug-test fatto sulle urine ed in alcuni casi anche dopo mesi dall’assunzione l’esame tricotossicologico. Tra i benefici di legge che possono essere rivendicati durante il periodo di detenzione in carcere,il certificato di tossicodipendenza, che in taluni casi permette al detenuto di passare il fine pena in una comunità riabilitativa e d’inserimento sociale.

Maurizio Cirignotta

mercoledì 10 novembre 2010

Auto Blu, Italia ancora bollino rosso


Dopo le molteplici pubblicazioni sulle riduzioni delle Auto Blu nelle pubbliche amministrazioni anche nel 2010 ci troviamo in posizione preminente in ambito europeo, per utilizzo di auto a carico della pubblica amministrazione. Un numero certamente esponenziale che nel 1° trimestre del 2010 ha raggiunto le 629.120 unità con una crescita in percentuale dello 0,6 % (fonte KRLS Network of Business Ethics). La speciale classifica europea l’Italia mantiene il 1° posto con 629.120 auto blu seguita dagli USA con 72.000, Francia con 61.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 54.000, Turchia con 51.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 30.000, Grecia con 29.000 e Portogallo con 22.000. Numeri ancora rilevanti sebbene la legge di riferimento varata nel lontano 2008 disponeva l'istituzione di mezzi "cumulativi" di trasporto ed il taglio del 50%, rispetto ai costi sostenuti nel 2004, delle spese di "acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio" della auto di servizio e della legge varata nel 1991 che limitava l'uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali. Sotto l’occhio attento del monitoraggio di KRLS Network of Business Ethics, cadranno nei prossimi mesi tutte le auto blu utilizzate in qualunque modo dalla P.A., conteggiando sia quelle proprie che quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici, Societa' misto pubblico-private e Societa' per azioni a totale partecipazione pubblica. Tra i maggiori utilizzatori di auto blu troviamo comunque e sempre gli appartenenti alla “Casta” Italiana .

Maurizio Cirignotta

venerdì 5 novembre 2010

La Sicilia,vuole l’applicazione del suo statuto!!


La Sicilia una terra ricca di sole e di mare che nel corso dei millenni ha subito varie dominazioni che hanno determinato un’impronta storica non indifferente ,molti i riferimenti che vanno dall’antica Grecia al periodo Federiciano,alle dominazioni Arabe e Spagnole fino all’Unità d’Italia con l’annessione del Regno di Sicilia al Regno d’Italia e poi alla Repubblica. Momenti di storia che sono però passati attraverso periodi nascosti che nessuno ha mai voluto raccontare perché radice di un indipendentismo che nessuno avrebbe mai voluto. Dalle morti innocenti e dalle lotte di un esercito volontario l’EVIS che assieme alle manifestazioni del MIS avevano fatto spaventare Roma ,si evocò infatti una cruda reazione che portò all’eccidio del cippo di Randazzo in contrada “murazzu ruttu” ed alla morte del Prof. Antonio Canepa. Molti periodi bui che però hanno avuto come conseguenza la creazione dello Statuto Siciliano che rispetto agli altri statuti autonomi italiani nasce da un Patto fra il popolo siciliano in armi e lo stato italiano con una funzione riparatrice nei confronti dei danni provocati alla Sicilia in seguito all’annessione del 1861. Si ricordano a questo proposito, lo scempio e la povertà che ne derivarono (eccidio di palermo), le casse della Sicilia furono depauperate per pagare i debiti di guerra che oramai avrebbero collassato i piemontesi dopo anni di guerre. Lo Statuto Siciliano costituito da 43 articoli, quindi ,nella sua rilevante importanza, nasce dalla volontà di creare una vera carta costituzionale del Popolo Siciliano e come strumento principe di autogoverno e di democrazia. Tra le figure che parteciparono alla strutturazione di tale atto lungimirante il prof. Giovanni Salemi ,Enrico La loggia e Guarino Amelia. Il primo atto pubblico fu promulgato con regio decreto n° 455 il 15 maggio 1946 con pubblicazione nella GU del Regno D’Italia n 133-3 del 10 giugno 1946, la successiva nascita della repubblica convertì con legge costituzionale lo statuto il 26 febbraio 1948 ,n°2, con pubblicazione nella GU n° 58 del 9 marzo 1948 lo statuto divenne parte integrante della costituzione. Alcune modifiche hanno caratterizzato nel tempo lo statuto che arriva oggi alla sua forma attuale dopo l’ultima modifica sancita dal parlamento regionale siciliano nella seduta n° 281 del 30 marzo 2005. Nel tempo questa carta costituzionale è stata attaccata dal governo di Roma che sembra non avere dimenticato la storia e nell’ultimo periodo ha inventato il federalismo che cercherà di minare l’origine costituzionale e pattizia del nostro statuto. I siciliani comunque non hanno dimenticato ed alcuni vogliono rivalersi di questa importante paternità lasciata in disuso dal dimenticatoio della politica e dagli stessi rappresentanti siciliani al governo nazionale. Tutto questo ritorna alla memoria sabato 30 ottobre 2010 a Palermo quando una grande manifestazione di piazza ha ricordato che esiste lo statuto e che devono essere gli stessi siciliani a salvaguardarlo da un possibile scempio. Centinaia le Triscele a sfondo rosso e giallo si sono susseguite per le vie di Palermo con una voce di sottofondo che inneggiava all’Applicazione integrale dello Statuto. Una verità che oramai ha quasi raggiunto l’età della pensione ,infatti da 65 anni nessuno ha mai applicato integralmente lo statuto di autonomia siciliana che si è trovato monco fin dall’inizio del suo valore costituzionale attraverso la mancata costituzione dell’alta corte di giustizia(1957). Tra i malumori della gente si continua a sussurrare “abbiamo mortificato i valori della sicilia, quegli stessi valori che i leghisti si sono inventati e che sono pienamente autorizzati a inneggiare… invece in Sicilia NO!”.

Maurizio Cirigotta



Lo Statuto nella sua forma attuale

Le Foto della manifetazione del 30 ottobre a Palermo

Sono Morti per lo statuto di autonomia

venerdì 29 ottobre 2010

Gela,finalmente iniziano i lavori di costruzione della radioterapia


Dopo la posa della prima pietra avvenuta in data 2 agosto 2010, oggi 29 ottobre 2010 iniziano materialmente i lavori per la costruzione delle Radioterapia di Gela. All’alba della mattinata odierna infatti i rumori delle ruspe hanno sancito l’inizio di un iter amministrativo e burocratico durato anni che ha avuto inizio nel lontano 2006. Negli ultimi mesi non sono mancate le critiche da parte di alcune fazioni politiche,molti i dubbi che sono venuti alla ribalta in relazione anche ai ritardi che però oggi vengono fugati dall’inizio dei lavori rappresentati dalla materiale demolizione dell’ex ospizio marino di piazza Trento. Sono 18 i mesi che ipoteticamente dovrebbero passare per la realizzazione dell’opera. Nell’ultimo periodo notevole l’impegno del Direttore Generale dell’ASP 2 Dott. Cantaro che su pungolo del Movimento Polo Oncologico ha velocizzato i tempi favorendo il rilascio di alcune certificazioni. Un’opera quella della radioterapia che viene realizzata in una zona ad alto impatto ambientale ed in un contesto di particolarmente ricco di patologie tumorali. La radioterapia è stata finanziata attraverso la (legge 67/88 ex art.lo 20) con la concessione nel 2008 alla regione siciliana da parte del ministero della salute di un finanziamento di 6.200.000,00 euro. La radioterapia porterà al territorio una sicura ricchezza dal punto di vista sanitario e colmerà il grande disagio che oggi devono sopportare molte famiglie costrette ai viaggi della speranza per i cicli che impegnano i malati di tumore per un periodo di 30 giorni consecutivi.

Maurizio Cirignotta

giovedì 28 ottobre 2010

Carceri Italiane in sovraffollamento: il 36 % è “straniero”


Il dato relativo alla popolazione carceraria Italiana , riferito al Settembre del 2010 continua a mantenere lo status del sovraffollamento delle carceri. Delle 206 tra case circondariali , CR ed OPG ed altro, quasi tutte ad oggi operano in regime di sovrannumero rispetto alla normale dotazione, case circondariali che dovrebbero contenere circa 180 detenuti in molti mesi dell’anno ne ospitano circa 300. Il dato complessivo italiano della popolazione carceraria si attesta in 68.500 detenuti di cui 3000 donne e 65.500 uomini. Gli stranieri invece ospitati nelle carceri Italiane rappresentano il 36 % del totale della popolazione carceraria con circa 25.000 detenuti di cui 23.900 uomini e 1100 donne. Tra le regioni che ospitano maggiore delinquere straniero in alcune case circondariali troviamo il Veneto con il 76 % seguita dalla Sardegna con 72 % e l’Emilia Romagna con il 68 %.
Un sovraffollamento carcerario che si contrappone ad una disponibilità di 43.000 posti. Dati che possiamo considerare significativi per le casse dello stato che hanno attualmente la bolletta in rosso anche in relazione al pagamento della retta giornaliera degli stranieri che certo non potrà mai essere recuperata Un costo oramai insostenibile a carico della collettività che presuppone certamente un primo giro di vite attraverso l’approvazione del decreto sfolla carceri proposto dal Guardasigilli Alfano che porterebbe una boccata di ossigeno al sovraffollamento carcerario diminuendo di circa 10.000 i detenuti (5.964 italiani, 790 europei, 3.987 extracomunitari) della popolazione totale. Tra le righe di contrasto riguardo i numeri certamente la legge Cirielli che impone il blocco dei benefici ai delinquenti abituali. Un’atto successivo che si impone in relazione anche al preoccupante dato (25.000 detenuti) frutto del delinquere straniero è quello dell’obbligo di espiare la pena nei paesi d’origine collegata all’espulsione immediata ,certamente una questione ostica che impone responsabilità ed accordi internazionali non indifferenti,ma propone alla rilevanza nazionale in una realtà sociale che oggi è sotto gli occhi di tutti. L’Italia non può continuare ad essere il paese del ben godi dove tutto e tutti possono fare quello che vogliono,occorrono delle regole di richiamo allo status di cittadino e di residente in Italia che devono essere rispettate.

Maurizio Cirignotta

mercoledì 27 ottobre 2010

Italia, evasione fiscale in aumento raggiunge quota “9,2 %“


Continua la corsa dell’evasione fiscale Italiana che negli ultimi nove mesi del 2010 raggiunge quota 9,2 %. A sostenere la tesi è lo sportello del contribuente di, contribuenti.it ,che nel suo costante lavoro di monitoraggio dell’evasione fiscale ha valutato come nell’anno 2008 i contribuenti non congrui sono ben il 74,6 % valore che si attesta in piena ascesa visto che a fine 2010 si prevede un 83,3% di contribuenti che non risultano congrui al redditometro. Lo stesso infatti risulta completamente anomalo rispetto al tenore di vita di migliaia di contribuenti ,solo 1 su 4 risulterebbe il linea con la fiscalità e le possibilità reddituali. Un’evasione che corrisponderebbe a circa 156 miliardi di euro in un anno. A livello europeo bollino rosso per l’Italia che nella speciale classifica e seguita solo da Romania (42,3% del reddito imponibile non dichiarato), da Bulgaria (39,8%), Estonia (38,3%), Slovacchia (35,4%). I principali evasori sono gli industriali con il (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%). Tra le regioni le più virtuose sono quelle del Nord Ovest con il 29,4% seguite dal sud con il 24,5%. Nel contempo il fisco cerca di sopperire alle grandi erosioni del bilancio dello stato, aumentando la pressione fiscale di chi veramente paga le tasse rappresentando lo zoccolo duro delle entrate fiscali italiane (lavoratori dipendenti). L’Italia infatti si pone al primo posto in europa per normative tributarie, ne sono state emanate circa 62.500 solo nel 2010 (dati KRLS Network of Business Ethics). Una percorso che và in controtendenza rispetto alla semplificazione del pianeta fisco ed alla ipotetica riduzione della pressione fiscale attraverso l’istituzione di solo due aliquote di imposizione fiscale. Ancora sacrifici per le famiglie italiane in attesa di tempi migliori?

Maurizio Cirignotta

martedì 19 ottobre 2010

Il Viagra, potrebbe migliorare il decorso della distrofia muscolare di Duchenne


La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dal Dott.Giuseppe Beavoa della University of Washington e confermata anche dai colleghi della University of North Carolina ,che ha affermato come gli studi fatti sui topi hanno dimostrato come il farmaco “sildenafil” potrebbe migliorare il modo di funzionare del cuore. Si passa quindi per questa molecola da un’azione migliorante la disfunzione erettile ad una azione utile nel trattamento dei sintomi cardiaci della distrofia muscolare. Ancora non chiara l’azione del “viagra” ma sembra che questa scoperta possa aprire nuovi orizzonti per la terapia della distrofia. La distrofia muscolare di Duchenne (DMD) è una patologia ad azione progressiva ed ad esito fatale nel suo processo di degenerazione muscolare, nei pazienti colpiti infatti manca una proteina la distrofina a causa di mutazioni nel gene della distrofina X-linked. Secondo i dati del National Institutes of Health la malattia colpisce circa 1 maschio su 3500,gli stessi infatti hanno una maggiore frequenza di contrarre la malattia perché in possesso di un solo cromosoma X rispetto alle femmine che invece ne hanno due, XX. L’azione del farmaco sui topi ha migliorato lo scompenso cardiaco attraverso l’azione di inibizione delle PDE 5 rallentando il danno caratteristico della malattia che sfianca completamente le camere cardiache ed in alcuni casi vi è stata un’inversione di tendenza. I ricercatori ritengono comunque che il farmaco possa in futuro essere utilizzato non per la cura della distrofia ma certamente in associazione in combinazione con altre terapie attuali.

Maurizio Cirignotta

lunedì 18 ottobre 2010

Sicilia, ambulatori infermieristici: Un modo per migliorare la sanità territoriale


La nuova legge di riforma del servizio sanitario regionale Siciliano dello scorso maggio 2009, precorre i tempi e detta nuove regole che porterebbero la Sicilia all’avanguardia nella gestione territoriale della sanità. Un nuovo modo di essere vicini alle problematiche della salute della gente che può migliorare nel tempo anche le liste di attesa e agire significativamente sulle linee guida del DDG 02/07/2008, relativo al “Piano di contenimento delle liste di attesa” e sulla riorganizzazione dell’attività territoriale come indicato dall’art.12 c. 8 della L.R. 5/2009, in collegamento con il D.A. 1150/09 sulla Rifunzionalizzazione dell’area ospedaliera. Punti cardine di tale progetto sono il Punto territoriale per l’emergenza (PTA) e l'unita' territoriale di assistenza primaria (UTAP). L’Obbiettivo e quello di creare un primo filtro territoriale che possa portare alla prevenzione prima di tutto per poi dirigersi verso le cure primarie riservando all’ospedale solo le acuzie e l’emergenza – urgenza. Il PTA rappresenterà l’unica porta di accoglienza del sistema dove si integreranno sia gli aspetti sanitari ma anche le varie situazioni sociali, che saranno gestite da una figura dedicata (l’ass. sociale). Nell’ambito dell’accoglienza, cardine è la funzione dell’infermiere che gestirà l'area ed il punto unico di accesso alle cure domiciliari (Pua), che avra' il compito di valutare i pazienti e di indirizzarli ai successivi percorsi diagnostico-terapeutici. Ma notevole importanza per la professione infermieristica e per la riorganizzazione della sanità territoriale l’istituzione degli ambulatori infermieristici che opereranno nelle 12 ore erogando prestazioni ambulatoriali ed agendo in prima linea nelle cure primarie . Nello stesso ambito l’infermiere si occuperà anche di educazione sanitaria e dei follow-up infermieristici (anche telefonici) autonomi all’interno dei piani di cura condivisi con i medici. Un sistema che permetterà di monitorare lo stato di salute della popolazione mantenendo uno stretto contatto tra bisogni ed erogazione di servizi. Tra i nei di tale programmazione legislativa certamente lungimirante, il grande ritardo delle nuove ASP regionali che ancora oggi lottano con il processo di integrazione Ospedaliera –Territoriale , dimenticando l’attivazione di servizi cardine nei territori quali il PTA e l’UTAP . Unico esempio ancora oggi rimasto isolato e quello di Mazzarino, nell’ambito dell’ASP 2 di Caltanissetta. Tra le sigle sindacali più attive che hanno posto il problema alla rilevanza mediatica il Nursing-Up, che con la sede provinciale di Catania il 14 ottobre 2010 ha denunciato la mancata attivazione degli ambulatori infermieristici da parte dell’ASP 3 di Catania.
Maurizio Cirignotta

mercoledì 13 ottobre 2010

Sanità penitenziaria,la Sicilia fanalino di coda


Tra i problemi collegati allo sviluppo ed alla riforma del sistema penitenziario italiano, sicuramente importante il comparto sanità che oggi rappresenta una delle punte di eccellenza delle carceri italiane. La garanzia della salute ,infatti, sancita dall’art.lo 32 della costituzione rappresenta il fulcro portante della sanità penitenziaria. Un’organizzazione che fino ad oggi è stata garantita dal personale sanitario che nell’ambito delle carceri opera in regime di convenzione (parcellisti) ed anche attraverso sanitari del ruolo tecnico (infermieri ecc.) che invece fanno parte integrante del sistema del ministero della Giustizia. Una correlazione di spesa sanitaria che ha sempre pesato sul sistema carcerario rappresentando una fetta importante dei bilanci nazionali dello stesso ministero. Un problema annoso ma certamente non di scarsa rilevanza che ha portato il legislatore a produrre tutta una serie di atti legislativi . A fare da segnapassi nel passaggio al S.S.N. della sanità penitenziaria il D.P.C.M del 1 aprile 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 30 maggio 2008, n. 126) che discipina "le modalità, i criteri e le procedure per il trasferimento al Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, delle risorse finanziarie, dei rapporti di lavoro, delle attrezzature, arredi e beni strumentali relativi alla sanità penitenziaria" in attuazione dell'Articolo 2, comma 283, Legge 24 dicembre 2007, n. 244. Un decreto che ha quantificato anche le risorse economiche che devono essere trasferite al S.S.N che sono previste per il 2008 in 157,8 milioni di euro,per il 2009 in 162,8 milioni di euro ed infine per il 2010 in 167,8 milioni di euro.Un decreto che però ancora oggi non è stato ratificato dalle varie regioni che come tutti sappiamo in relazione alla legge sul federalismo sanitario 502/92 hanno personale competenza sull’organizzazione della sanità regionale. Un compromesso variegato che sicuramente non darà univocità al sistema sanità è creerà notevoli problemi di identità e trattamento delle varie figure sanitarie che attualmente operano nel pianeta carcere. L’unico problema che attualmente attanaglia le regioni non sono gli operatori ma il budget economico che tale passaggio rappresenta ,vedi l’ultima regione, la Sardegna, che ha votato con riserva il passaggio al S.S.R della sanità penitenziaria, ponendo come limite la garanzia di un versamento nelle casse regionali di circa 5 milioni di euro. Tra le regioni che invece hanno ad oggi rappresentano un vero progetto pilota, la Toscana che ha approvato in data 30 agosto 2010 una piattaforma che possiamo considerare di riferimento nazionale, specie per la chiarezza sui contratti del personale sanitario penitenziario. Concetto importante, non seguito da altre regioni , è la mancata presenza di un tetto orario settimanale (art.2 L.740/70 e art.6 L.296/93). Riguardo la professione medica gli stessi possono rimanere fino ad esaurimento con la tutela della legge 740/70 e per chi vuole passare al S.S.R si dà la possibilità di inserimento nella medicina dei servizi con tutte le implicazioni normative e giuridiche. Il personale paramedico (parcellista) ,invece, viene assorbito in taluni casi dal S.S.R attraverso un’iniziale contratto triennale a tempo determinato ,sicuramente rinnovabile. Non dobbiamo dimenticare gli infermieri del ruolo tecnico che operano sotto l’egidia del ministero di grazia e giustizia che avranno l’opportunità di passare a pieno titolo al S.S.R. La regione toscana,quindi,in maniera intelligente ha proposto ed attuato un passaggio di garanzia per tutti gli operatori sanitari del settore. Tra le regioni invece che ancora oggi non parlano o legiferano sul passaggio della sanità penitenziaria troviamo la Sicilia del Presidente Lombardo. Un’isola ,la Sicilia, dove oggi si impone un popolo carcerario di 7000 detenuti e 25 istituti a cui si aggiunge un OPG. Un comunicato ufficiale dell’assessorato alla salute regionale ,datato 18 dicembre 2008, indica l’istituzione di un tavolo tecnico per il trasferimento delle competenze, in tale data l’Assessore Russo ha dichiarato : “L’obiettivo di questa prima riunione operativa è quello di attivare tutti i meccanismi tecnici per trasferire alla regione, in tempi necessariamente brevi, funzioni, compiti, risorse umane, finanziarie e organizzative che assicurino la normale erogazione dei servizi a tutela della salute delle persone private della libertà personale. Intendo prestare molta attenzione a questa materia perché il diritto dei detenuti a una adeguata assistenza sanitaria sia un elementare fondamento di civiltà”. Ad oggi la commissione sembra non avere prodotto nulla di concreto visto che in commissione sanità dell’ARS non risulta niente di realmente concreto su cui poter discutere e quindi il fatidico termine del 31 dicembre 2010 non sarà sicuramente rispettato.

Maurizio Cirignotta

martedì 5 ottobre 2010

Le Squillo,evadono il fisco e non rilasciano la fattura


Anche le prostitute,dette anche escort o altrimenti hostess di immagine, evadono il fisco, non producendo fattura dopo la prestazione. Una categoria che sembra avere evaso in dieci anni ben 4,7 miliardi di euro. A puntare l’indice l’associazione contribuenti italiani che ha contestato il fatto che il 92% delle prostitute con rilascia nemmeno lo scontrino sebbene la cassazione con sentenza n. 20528/10 ha sancito tassabili i ricavi di tali prestazioni. Una speciale classifica caratterizza l’Italia del ben godi e vede al primo posto le prostitute di Venezia con 97%, seguita da Genova con il 96%, Aosta con il 95%, Verona con il 94%, Roma con il 93%, Napoli con il 92%; Milano con il 91%, Palermo con il 89%, Torino con il 87% e Bari con il 70%. Molte volte il cliente che richiede la ricevuta viene ulteriormente tassato con una maggiorazione del 20%. Certamente un mondo che cambia e che oggi riesce a colpire anche il mestiere, se così lo vogliamo definire,più antico del mondo. Ma la soddisfazione sessuale può essere quantificata? Il cliente insoddisfatto, volendo, potrebbe anche non pagare la prestazione. Il punto di non ritorno comunque è sempre l’evasione fiscale che rappresenta la nota dolente del sistema Italia, i contribuenti infatti da un campione prodotto dallo sportello del contribuente chiedono nell’89% più rigore nella lotta all’evasione fiscale e giudica l’impegno del governo insufficiente,escort comprese.

Maurizio Cirignotta

domenica 3 ottobre 2010

Italia,crisi degli studi professionali


Una crisi globale che colpisce quasi tutti i settori economici che innesca nel suo tren negativo un circolo vizioso che colpisce a boomerang anche gli studi professionali. A darne notizie le varie associazioni dei contribuenti europei che si sono riunite a capri nei giorni scorsi ed hanno fornito dati importanti sul settore che ad oggi è in netto calo e si attesta a -39% di fatturato e vede la chiusura del 20% degli studi professionali. Tutti i dati presi in esame hanno tenuto in considerazione alcuni indicatori economici riferiti ai primo otto mesi del 2010 che sono stati incrociati con i dati del fatturato, delle prenotazioni, dell'occupazione e delle forniture professionali. I settori professionali colpiti sono quelli di Veterinari, avvocati, sociologi, giornalisti, medici, dottori commercialisti e biologi. La situazione italiana risulta in netta controtendenza rispetto agli altri paesi europei che vedono una netta ripresa vedi Francia, + 4,1% del fatturato, +3,2% in Inghilterra, + 2,9% in Germania, + 2,2% in Spagna, + 2,1% in Olanda e + 1,7% in Svezia. Tra i settori più colpiti quello giuridico-economico dove il fatturato è diminuito del 46% ,segnando un -38% nelle prenotazioni, un -20% nell'occupazione ed un -59% nelle forniture professionali. Anche il settore medico presenta un indice negativo ed il fatturato globale, nei primi otto mesi del 2010, ha segnato un -37% rispetto all'anno precedente, il - 41% nelle prenotazioni, il -24% nell'occupazione ed il - 51% nelle forniture professionali. Infine il settore delle comunicazioni rappresentato da sociologi e giornalisti vede una contrazione del fatturato globale del 36%, un -29% per le prenotazioni, - 26% per l'occupazione e -52% per le forniture professionali. Una condizione certamente preoccupante che rappresenta un indice importante per l’economia italiana e per le scelte del Governo che dovrà prendere in considerazione il settore per favorire il suo rilancio anche attraverso la creazione di ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi tra questi si ricordano, il bonus occupazione per chi assume ed il credito d’imposta sugli acquisti.

Maurizio Cirignotta

giovedì 23 settembre 2010

In attesa della radioterapia, parte il 1 Ottobre 2010 il servizio navetta per Catania dedicato ai malati oncologici dell’area del Gelese


Mentre ancora oggi tutti si aspettano che inizino i lavori della Radioterapia di Gela, il cui sito è stato indicato nella zona dello “Spizio Marino” e la cui prima pietra è stata posata in pompa magna il 2 Agosto 2010, il Movimento Polo Oncologico di Gela nell’ambito delle attività dello sportello Emergency Oncology ed in collaborazione con la Croce Azzurra , attiverà a partire dal 1 ottobre 2010 un servizio Navetta con pulmino per Catania. L’attività sarà svolta ogni giorno dal lunedì al venerdì e servirà a ridurre i molti disagi delle famiglie che combattono con il dramma della malattia tumorale e con i cicli di Radioterapia che impegnano quotidianamente i pazienti anche per periodi molto lunghi . Il servizio è gratuito e viene attivato attraverso la compilazione di una scheda informativa che sarà redatta dai volontari dello sportello Emergency Oncology, presso la sede di via Pozzillo n.64 . Tutti coloro che ne abbiano necessità possono anche rivolgersi ai numeri 3280466905 e 3461019237 per informazioni e contatti.

Maurizio Cirignotta

Gela,l’ombra della Mafia sulla radioterapia?


La Radioterapia di Gela, la cui prima pietra è stata posata il 2 Agosto del 2010 con una grande manifestazione dove è stato presente anche l’Assessore Regionale alla salute Massimo Russo, ritarda ad iniziare i lavori. Giorni su giorni si stanno accumulando alla data fatidica dei 18 mesi, stabiliti dal contratto per la consegna dei lavori chiavi in mano da parte della R.T.I costituita dalla ditta Alì di Catania,Siemens e Nuclital. Tempi che a detta del Direttore Generale dell’ASP 2 Dott. Cantaro dovranno essere rispettati e debbono avere come data di inizio il fatidico 2 agosto 2010. Un’opera quella della radioterapia che viene realizzata ad alto impatto ambientale attraverso un finanziamento collegato all’innovazione tecnologica (legge 67/88 ex art.lo 20) concesso alla regione siciliana dal ministero della salute nel 2008 per una spesa totale di 6.200.000,00 euro. Ritardi che sembrano ad oggi diventare fonte di molti dubbi visto che a Gela oltre ai Tumori esiste anche una soffusa mafiosità che nell’ambito della sua flebile capacità di infiltrazione in appalti ed altro cerca sempre di essere presente anche attraverso dei prestanome nei grossi appalti dell’area del Gelese. Naturalmente nulla di certo ma sembra che voci di corridoio parlino di una certificazione antimafia che ancora risulti ferma negli uffici della prefettura che dopo ben quattro mesi è in attesa di essere validata e che sembra ipoteticamente interessare anche una delle ditte sub appaltanti della radioterapia di Gela. Cosa ci sia di vero in tutto questo certo nessuno lo sà , i dubbi comunque sono molti ed i ritardi sono reali. Che cosa nostra voglia colpire anche i malati oncologici questo certamente è inimmaginabile,infatti la malattia non ha mai guardato in faccia nessuno e certamente ha colpito anche tante famiglie di “rispettabili”. Il mio appello è quindi anche rivolto alla Mafia ed a tutti coloro che guardano la radioterapia come una fonte di guadagno e non come una fonte di servizi dedicati ai malati oncologici, “lasciate andare” e fate un passo indietro di fronte ad un baluardo che può colpirvi in qualsiasi momento della vostra vita. La malattia tumorale non può essere capita solo quando è troppo tardi o quando ci colpisce inesorabilmente.

Maurizio Cirignotta

martedì 14 settembre 2010

Gela, Il Santuario di Maria SS. Dell’Alemanna continua ad essere dimenticato.


A Gela città del golfo dopo un’estate torrida è l’otto settembre 2010 a sancire il ricordo di un ritrovamento che ha rappresentato la pietra miliare del processo di fede che ha avvicinato nei secoli i fedeli alla sua patrona, Maria S.S.dell’Alemanna. Una storia irta di miracoli che ricorda il ritrovamento dell’Icona della stessa Madonna avvenuto nel 1450 ad opera di un contadino. Un’icona che forse proveniente dalla stessa Gerusalemme inizia il suo iter storico nel IX secolo quando Gela (Eraclea)era ancora sotto il dominio dei Saraceni e già si parlava di una piccola sede di culto pagano posta in area di campagna(Feudo Margi) che nel 1199 fu elevata alla luce cristiana dai cavalieri teutonici, ordine infermieristico Alemanno proveniente dalle crociate,è proprio in questa sede che fu eretta una piccola chiesetta nel 1190 da Papa Celestino III ,che sotto l'adozione di Federico II riuscì a Gela a fiorire assieme all’annesso ospedale, fregiando a memoria religiosa l'altare maggiore con una venerabile effige di Madonna con Bambino ,di classica natura bizantina, “Maria S.S dell'Alemanna”. Gli eventi e le guerre incalzanti del tempo obbligarono però i cavalieri teutonici a nascondere l'effige, intorno al XIV o al XV secolo. Sede del nascondiglio l'altare maggiore ad un metro di profondità ,per evitare la profanazione da parte dei pirati. Ma il disegno divino legato all'icona restituì la sacra immagine nel 1450 quando il solco di un aratro fece ricomparire l'effige della Madonna. Una data significativa quella del 1450 che ha portato Maria SS dell'Alemanna a proteggere la città di Gela da terremoti e siccità attraverso un percorso di fede popolare e di amore cristiano che ancora oggi è palesemente manifesto attraverso numerosi miracoli nascosti che rimangono nei cuori di molti fedeli. Oggi nella sede dove fù ritrovata l'effigie sorge un santuario nato proprio dai ruderi della vecchia chiesetta dei cavalieri teutonici ed edificato nel 1979 ad opera di un’associazione e di cui il 15 settembre 2010 ricorre il 25° anniversario della sua apertura . Un evento di notevole entità che però viene sistematicamente dimenticato dalle istituzioni religiose e civili che nell’ultimo periodo continuano a disattendere l’importanza del santuario come sede del ritrovamento dell’icona di Maria SS dell’Alemanna e zona sacra per eccellenza. Forse un disegno contorto misto di religione e di interessi personalistici che sopravalicano la realtà e la volontà dei fedeli che proprio nel giorno della festa mariana dell’otto settembre hanno voluto dare merito al sito accalcandosi in centinaia nella gradinata antistante il santuario per dare servile gratitudine alla madonna per i tanti piccoli miracoli ricevuti. La volontà e le scelte degli uomini purtroppo sono sovrane e i fedeli oggi sperano nell’ennesino miracolo di Maria SS dell’Alemanna che con la sua divina provvidenza dovrà agire sugli animi di chi non ha voluto ad oggi sviluppare il suo santuario.
Maurizio Cirignotta

giovedì 9 settembre 2010

Gela, La grande sete


Gela ,città del golfo, ben 80.000 anime ed un primato che si ripercorre ciclicamente e da decenni ,la mancanza di acqua. Una piaga che ancora oggi non si riesce a sedare e butta migliaia di cittadini nel disagio igienico sanitario più profondo. Un sistema di gestione pubblico che si mescola alla gestione privata senza riuscire a dare un servizio adeguato ai cittadini che sono continuamente oberati dalle mega bollette che sistematicamente devono essere pagate e che soffrono ancora oggi la grande sete di un terzo mondo non annunciato ma realmente presente. Un continuo palleggiamento di competenze tra Siciliaque (Gestore regionale) e Caltaqua(Gestore provinciale) e continue rotture sistematiche di un dissalatore(5 modulo bis) quello gestito dell’Eni che ricadono sempre sui cittadini inermi a cui non resta altro che piangere su di un latte versato che ha consegnato ai privati la gestione di un bene comune”l’acqua”. Storie incredibili quelle che sono successe negli ultimi giorni in un quartiere di Gela che prende il nome di “Fondo Iozza” dove da 15 giorni non arriva acqua nelle condutture. In una strada del quartiere che prende il nome di via Adriana si evita di andare in bagno per risparmiare l’acqua dello sciacquone ed a detta di alcuni cittadini si cominciano a sentire gli odori acri dei fisiologici escrementi oramai stagananti . Alcuni hanno deciso di fare continue segnalazioni a Caltacqua, ed altri invece sono in procinto di denunciare il tutto ai carabinieri. Le istituzioni invece aspettano l’evoluzione e sono in attesa che tutto si possa risolvere. Ancora oggi però dopo 15 giorni non si parla di emergenza igienico ambientale. Un tratto di Sicilia martoriato quello del golfo di Gela dove l’avvento nel 62 dell’industria megastore ha provocato profondi cambiamenti nella gestione dell’acqua(dissalatore), prima di tale data infatti la cittadina non aveva mai sofferto un penuria di acqua di tale rilevanza.

Maurizio Cirignotta

Gela,nuova guardia medica


Nuova guardia medica per la città di Gela , consegnate il 9 settembre 2010 al Direttore Generale dell’Asp 2 dott. Paolo Cantaro da parte del Presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta, On. Pino Federico, le chiavi dei nuovi locali della Guardia Medica di Gela. I locali sono ubicati in via Ettore Romagnoli all’interno dell’Istituto Magistrale , la zona è strategicamente vicina all’Ospedale Vittorio Emanuele che quindi potrà essere utilizzato in tempi brevi dai sanitari per eventuali codici gialli o rossi. La precedente ubicazione di “Macchitella” invece verrà chiusa per lavori di ristrutturazione. Un’occasione importane per lo sviluppo territoriale della sanità locale che ad oggi è in attesa dell’inizio dei lavori della Radioterapia, la cui prima pietra è già stata posata dall’Assessore Russo il 2 Agosto 2010. Le critiche mosse in tal senso da alcune fazioni politiche locali sono state sedate dallo stesso direttore generale che ha ammesso : “ Tutte le procedure per l’inizio dei lavori sono già pronte e che eventuali ritardi sono solo di natura tecnica ed in relazione alle ditte appaltanti”.

Maurizio Cirignotta

lunedì 6 settembre 2010

Fisco Italiano a due velocità


Mentre migliaia di Italiani aspettano la riforma Tremonti che dovrebbe ridurre le aliquote Irpef e fare chiarezza sul pianeta fiscale italiano, molte sono le contraddizioni che ancora oggi caratterizzano il paese del ben godi e dei paradisi fiscali personalizzati. Un sistema che possiamo definire a due velocità dove 7 italiani su 10 (fonte Sportello del Contribuente) sono oberati da inviti fiscali da parte del fisco ed al rientro dalle ferie, al contrario di altri che invece operano nel silenzio evadendo anche cifre astronomiche. Una condizione di stress Fiscale del contribuente che in Italia vede una graduatoria regionale che denota in testa a tutte le regioni i residenti della Campania con 4.873 richieste allo sportello, seguiti dall’ Emilia Romagna con 4227,dal Lazio con 3864 e dalla Sicilia con 3312. Situazione opposta invece per l’evasione fiscale che sembra essere diventata un hobby per molti campioni dello sport che in cinque anni hanno sottratto al fisco oltre 5 miliardi di euro. Tra i nomi più noti si ricordano Filippo Pozzati ,Valentino Rossi con oltre 60 milioni di euro,Diego Armando Maradona con 37 milioni di euro,Loris Capirossi con 8 milioni di euro, seguiti nella speciale classifica da Alberto Tomba,Max Biagi,Andrea Gaudenzi,Nicola Larini,Mario Cipollini e Paolo Rossi. Una chiara fotografia di un’Italia che sembra favorire i grandi contribuenti agendo invece in maniera dura sui più poveri. Una maglia a tanti tasselli che vede 10 milioni di italiani guadagnare meno di 6 mila euro l'anno, mentre solo lo 0,7% guadagnerebbe piu' di 100 mila euro. Tragica la situazione delle Societa' di capitale che nel 52% dei casi chiude in perdita e non paga le tasse, mentre un ulteriore 27% dichiara un reddito inferiore a 10 mila euro. Ma a dire la loro sono anche i morti che in 3 casi su 2 si tumulano da soli. Sono infatti le agenzie di pompe funebri ad avere il palmares sull’evasione fiscale, che in Italia ha raggiunto il 50,5 %. Un’evasione che in Europa dopo l’Italia vede la Romania con il 41,6%, la Bulgaria con il 38,3%, l'Estonia con il con 37,4%, la Slovacchia con il 32,4%. Fanalino di coda l'Inghilterra con il 11,9%, il Belgio con il 10,3% e chiude la Svezia con il 7,6%. Continuando nella serie evasiva in Italia i principali evasori risultano essere gli industriali (32%), bancari e assicurativi (28%), seguiti da commercianti (12%), artigiani (11%), professionisti (9%) e lavoratori dipendenti (8%). Tra le regioni nei primi mesi del 2010 ,invece , troviamo la Lombardia, con +10,1%, mentre al secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d'Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l'Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l'Umbria con +4,4%. Tante verità che riconducono ad un'unica reale condizione che vede in italia una pressione fiscale a due velocità.

Maurizio Cirignotta

giovedì 26 agosto 2010

Gela,festa del mare nel porto turistico degli sprechi



E’ la provincia Regionale di Caltanissetta ad organizzare la seconda edizione della Festa del Mare che si svolge a Gela il 25,26 e 27 di Agosto. Un impegno di spesa di 32000 euro per l’organizzazione degli stand e per le varie manifestazioni che si vanno ad estrapolare all’interno del contesto del porto turistico di Gela, famoso negli anni per gli sprechi della politica e per la sua grande inefficienza operativa. A caratterizzare tutto il contesto un odore acre,quasi acidulo proveniente dalla vicina raffineria ,che come una nube avvolge i visitatori e tutta la manifestazione. Un impatto distaccato dal tema Mare fà prendere a tutta la manifestazione le sembianze del locale mercato settimanale ,del martedì, la vendita di scarpe e di pantaloni infatti tanto si discostano dall’azione impulsiva della propositiva ,dedicata al mare. Un ambito che comunque propone i tanti sprechi di denaro pubblico che lo stesso porto turistico di Gela ha prodotto in 18 anni di investimenti e di finanziamenti che ad oggi non hanno portato sviluppo ed operatività marittima al sito. Alla data odierna infatti sembrano essere state spese cifre che si aggirano intorno agli 8 miliardi delle vecchie lire con un risultato pienamente visibile di fondali inesistenti con sabbia quasi toccabile con mano in alcuni punti. Tre le ditte che negli anni hanno fatto affari d’oro attraverso il dragaggio della sabbia che sistematicamente dopo essere stata portata fuori dal porto è rientrata prontamente con le maree. Un porto che è stato considerato dal catamarano per Malta “Non Utilizzabile”, volgendo la tratta Gela-Malta verso l’aborto spontaneo in soli 12 giorni. Bocche cucite da parte di tutti riguardo la logistica del porto che rappresenta il vero neo di tutta la situazione la stessa infatti allunga attualmente i suoi bracci esterni verso Est invece che verso Ovest con una mancanza strutturalmente importante rappresentata da una mantellata di Protezione nei confronti dell’ingresso del porto. Tanti sprechi di denaro pubblico che hanno avuto una sola paternità , la politica, che in questo caso è stata cieca nel suo essere responsabile dei finanziamenti dedicati.

martedì 24 agosto 2010

Famiglie Italiane ,acquistano sempre più libri riciclati per i propri figli


Tra i valori contrastanti di un’economia vacillante che sembra essere, però, almeno nei numeri sempre in trend positivo, si incastonano le varie realtà delle famiglie italiane, che in prossimità del prossimo settembre 2010 ,data di inizio del prossimo anno scolastico, si barcamenano in un contesto ben diverso che molte volte sfocia nell’ asociale. L’obbligo scolastico si trasforma, infatti, in un tunnel di spesa che può superare anche i 1000 euro a fronte di un contributo statale di soli trenta euro. Una reazione quindi fisiologica che sfocia nell’acquisto di libri e dizionari usati per i propri figli che molte volte sono già sottolineati o evidenziati. Il dato viene evidenziato dall’associazione contribuenti italiani che denota un aumento del trend in positivo dal 28% dello scorso anno al 36% di quest’anno. In pratica un Italiano su tre acquista libri usati. Tra le cause che i cittadini hanno voluto tenere in considerazione al primo posto la ristrettezza economica con un dato del 37%, al secondo posto invece l’abitudine con il 32%, il 21% dichiara che con questo comportamento combatte il caro vita, infine solo il 10% ammette che i libri usati costano meno delle fotocopie. Il perché del processo di riciclo invece viene indicato nel 17% nel mancato uso,nel 39% per esigenza economica, e nel 44% nel mancato piacimento del testo. Tra le città dove è più conveniente comprare i libri usati al primo posto Napoli seguita da Aosta, Pescara, Rimini, Roma, Firenze, Udine, Verona, Prato e Campobasso dove si possono trovare sconti del 50%, mentre per Milano, Imperia, Torino, Genova, Bologna, Terni, Rieti, Salerno, Potenza e Caserta il risparmio si attesta al 40%. Ma gli affari maggiori si fanno su internet dove si possono acquistare libri riciclati con sconti che vanno dal 70% all’ 80%. Le Famiglie italiane rispondono quindi con tali atteggiamenti al caro vita e continuano a dare una reazione costruttiva al disagio economico in ancora oggi continuano a vivere.

Maurizio Cirignotta

domenica 15 agosto 2010

Manfria,boom di turisti fai da te


Giornata molto calda quella del 15 Agosto 2010 a ,Manfria, frazione del comune di Gela localizzata sul Mediterraneo e caratterizzata da spiagge dorate e acque cristalline. Un turismo fai da te che punta principalmente su costi bassi e su un prodotto qualitativamente ottimo in relazione agli alla naturalità ed alla bellezza dei luoghi. Si contano presenze in migliaia di persone che specie nella giornata di ferragosto hanno potuto godere della gratuità delle spiagge e dei vari lidi e luoghi di ristoro che nell’ultimo periodo sono sorti nelle spiagge di Manfria. Una famiglia media riesce a passare la giornata di Ferragosto con cifre che vanno dai 50 ai 150 euro godendo anche in alcuni casi di spazi attrezzati . Possiamo quindi definire la costa Manfriana una delle potenziali e più belle Low Cost turistiche del Mediterraneo che bene si incastona con la crisi economica delle famiglie Siciliane che possono passare in questi luoghi le loro ferie on demand (Sabato e Domenica) in tutta tranquillità e divertimento.


maurizio cirignotta

martedì 10 agosto 2010

Gela,poliambulatori al Collasso


Tra miti e leggende, la Sanità Gelese continua ad avere i suoi problemi, questa volta a pagare lo scotto è il poliambulatorio di via Butera dove sembra non funzionare niente. Una visita fugace infatti riesce a dare subito l’idea di un processo ,quello della nuova sanità siciliana, che nel grande lavoro di riordino, proprio a Gela, ha dimenticato uno dei cardini dei servizi sanitari territoriali “Il poliambulatorio”. La sua attività si fonda su di un giro di circa 12200 utenti all’anno che ruotano all’interno di ben 20 servizi specialistici che a sua volta si snodano nelle varie branche sanitarie che vanno dalla cardiologia,all’endocrinologia,alla radiologia ed all’urologia. Molti i settori sanitari che nel loro complesso rappresentano un vero filtro territoriale che ha il compito di ridurre gli accessi al pronto soccorso ed i ricoveri molte volte impropri che ancora avvengono negli ospedali. Un ambito difficile che attualmente opera in riduzione d’organico,la struttura infatti ha solo 6 infermieri, di cui tre usufruiscono della 104/92 ,gli stessi devono coprire una turnazione settimanale nelle 12 ore ed in gran parte dei vari ambulatori specialistici. Tra le note dolenti i vari presidi sanitari che oltre ad essere obsoleti nella gran parte dei casi sono non funzionanti. Tra i tanti ricordiamo l’ecografo che dopo tempo ancora in data 9 agosto 2010 non è funzionante,ma sicuramente non si devono dimenticare l’ortopantografo, il cicloergometro,l’uroflussometro,il bisturi elettrico,l’audiometro, il presidio per l’elettroencefalogramma ed altri. Un sistema pubblico che quindi non riesce decollare e che con il poliambulatorio di Gela rappresenta un vero declino. Il caso ecografia è sicuramente eclatante infatti da un’attività di 6000 prestazioni nel 2008 si è passati progressivamente a 2000 nel 2009 e a 450 nel 2010 (guasto nell’aprile 2010). Di contro i privati anche convenzionati stanno facendo certamente affari d’oro perché Gela con i sui circa 80000 abitanti rappresenta la quinta città della Sicilia è questo certo non si può nascondere.

lunedì 2 agosto 2010

Gela, posta la prima pietra per la radioterapia


Oggi ,2 agosto 2010, posta la prima pietra per la realizzazione della radioterapia a Gela. Presente alla manifestazione l’Assessore alla Salute Massimo Russo in rappresentanza del Governo della Regione Siciliana. Un’opera che viene realizzata in un territorio,quello di Gela, ad alto impatto ambientale attraverso un finanziamento collegato all’innovazione tecnologica (legge 67/88 ex art.lo 20) concesso alla regione siciliana dal ministero della salute nel 2008. Oltre all’assessore Russo presenti anche il Dott. Paolo Cantaro(Direttore generale ASP 2 di Caltanissetta),gli Onorevoli Pino Federico,Miguel Donegani, Lillo Speziale, Raimondo Torregrossa, Alessandro Pagano in qualità di rappresentanti politici del territorio. Tra le varie associazioni di volontariato presente il Movimento Polo Oncologico rappresentato nell’occasione da Maurizio Cirignotta suo attuale presidente. Una manifestazione che nella sua premessa è stata caratterizzata da una serie di veleni politici relativi alla paternità che hanno creato ampi scontri nei media. Verità molte volte contorte che hanno però nella loro comunione di idee dato merito a “Crocifisso Moscato” primo presidente del movimento e fautore nella sua fase iniziale dell’iter relativo al finanziamento dell’opera. Con la radioterapia di Gela che vedrà i suoi lumi fra 18 mesi si incrementa l’offerta sanitaria dedicata ai malati oncologici della Sicilia riducendo sensibilmente il rapporto cittadini–infrastrutture radioterapiche con un netto miglioramento dei servizi che negli anni scorsi si attestava a 1:460.000 portando lo stesso nell’ultimo periodo a valori 1:350.000. Dal punto di vista tecnologico verranno montati dalla Siemens ,aggiudicataria dell’appalto, ben 2 accelleratori lineari a 160 lamelle che rappresentano il massimo della tecnologia attualmente presente in sicilia. Tra le promesse dell’Assessore Russo la costruzione di una radioterapia per ogni provincia della Sicilia. Un risultato certamente tangibile della politica del fare che ha portato l’Assessore Russo ad ottenere risultati importanti , quali ad esempio, il salvataggio della Sicilia attraverso un nuovo piano di rientro e la nuova rimodulazione del servizio sanitario regionale.

domenica 1 agosto 2010

ONU, "l'uomo ha diritto all'acqua ed all'igiene"


L’ONU dichiara che l’uomo ha diritto all’acqua ed all’igiene. La risoluzione è stata votata il 26 luglio del 2010 dall’assemblea delle nazioni unite con 122 voti a favore;41 astenuti e 0 contrari. A presentare la richiesta di risoluzione ben 23 co-patrocinatori degli stati membri e dal governo della Bolivia. Certamente una decisione importante che possiamo definire storica ma che rappresenta però solo una decisione politica e non normativa. Tuttavia la stessa rappresenta una pietra fondamentale per la decennale battaglia per il riconoscimento dell’acqua come bene comune che nell’ultimo periodo ha visto in Italia presentare da parte dei comitati per l’acqua un milione e quattrocentomila firme in cassazione che rappresenteranno sicuramente una svolta futura per l’attuale legislazione che invece favorisce primariamente l’assetto privatistico nella gestione dell’acqua.

Maurizio Cirignotta