mercoledì 27 giugno 2012

Sicilia, parola d’ordine “risanamento ambientale”


A parlarne saranno i massimi esponenti del processo di risanamento ambientale della Sicilia. Il Workschop monotematico è organizzato dallo sportello unico per le aree ad elevato rischio ambientale della regione siciliana ,dalla regione Sicilia e da ANCI. Appuntamento alle ore 10,00 presso il Grand Hotel Villa politi di Siracusa dove si parlerà di “Risanamento ambientale e formazione tecnico manageriale per i settori ambiente ed energia in ambito pubblica amministrazione”. A presentare il progetto di formazione tecnico manageriale collegato alle aree di Priolo Gargallo e Melilli, Messina e Gela, il prof. Cuspilici direttore AERCA,l’amministratore delegato Ancitel, Paolo Teti, il dirigente responsabile di Ctr Ambiente Salute, Paolo Lauriola, il commissario regionale per la Protezione civile,  Marco Lupo, il docente Angelo Antonio Russo ed il commissario straordinario Arpa Sicilia, Salvo Cocina. Sono previsti anche gli interventi  del prof. Angelo Messina dell’Università di Catania, del prof. Salvatore Barbaro dell’Università di Palermo, del prof. Francesco Squadrito dell’Università di Messina e del dirigente Cnr Catania, Concetto Puglisi. Obbiettivo primario è quello di agire in sinergia in queste aree attraverso un programma comune di risanamento con la collaborazione delle istituzioni e l’impegno anche dell’associazionismo.
                                                                                                           Di Maurizio Cirignotta

martedì 26 giugno 2012

Continuano i sacrifici della casta !!


In regime di magra per tutti sembra un controsenso ma in realtà quello che succede in Italia ha dell’inverosimile, un senso di responsabilità che travalica il sistema con appannaggi che ancora oggi non dovrebbero esistere per i politici italiani. Tra le voci più importanti del bilancio dello stato ,infatti, troviamo le spese del Servizio Sanitario Nazionale una vera voragine che ha eroso il nostro debito pubblico e che ancora oggi cerca si assestare una linea direttiva comune che possa portare ad un allineamento dei bilanci delle Autonomie Sanitarie locali nelle varie regioni. Conseguenza di tutto questo ,riduzione del personale,minori servizi,ottimizzazione dei costi,aumento Irpef regionale, ecc. In controtendenza l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati nazionali che viene erogata da Montecitorio, con i soldi dei contribuenti, con un appannaggio univoco verso la sanità privata. Dati che sono stati resi pubblici dai Radicali Italiani che hanno portato avanti una campagna di trasparenza detta “Parlamento WikiLeaks”. Piccola nota al sistema che la camera dei deputati fornisce rimborsi per la sanità privata non solo a 630 onorevoli ma anche a 1109 familiari(volontà dell’ex presidente della camera Pier Ferdinando Casini) con una spesa totale nel 2010 di 10 milioni 117 mila euro. Nel dettaglio 3 milioni 92 mila euro per spese odontoiatriche, 3 milioni di euro per ricoveri ed interventi presso cliniche private, 976 mila euro per prestazioni fisioterapiche,698 mila euro per visite private, 488 mila euro per occhiali, 257 mila euro per psicoterapia e per problemi psicologici e psichiatrici dei deputati, le vene varicose sono costate 28 mila 138 euro, 3 mila 636 euro per cure omeopatiche. Tra gli altri alcuni deputati si sono fatti curare da strutture sanitarie pubbliche chiedendo un rimborso in ticket di  153 mila euro. Molti dati vengono tenuti -non de segretariati- dai questori della camera dei deputati comprendono,sciatsuterapia,balneoterapia,massaggio sportivo,elettroscultura,interventi di chirurgia plastica. Il sistema della camera dei deputati ancora oggi non prevede un’ assicurazione sanitaria integrativa che potrebbe sopperire a questi costi, sebbene ogni singolo deputato abbia un rimborso spese mensile. di 25 mila euro. Un risparmio annuale che si potrebbe aggirare intorno ai dieci milioni di euro. In compenso ai poveri cittadini vengono tagliate le spese sociali e sanitarie di ogni tipo. In piena crisi inoltre il parlamento ha votato con una mozione camuffata ed all’unanimità l’aumento dello stipendio della casta di euro 1135,00 al mese. Oggi un deputato ha un appannaggio di euro 19.150,00 al mese ,uno stipendio base di 9980,00 euro al mese,circa 4030 euro al mese per il portaborse,un rimborso per spese di affitto di 2900,00 euro al mese ,una indennità di carica che và da 335,00 a 6455,00 euro al mese. Il nodo pensioni ,tanto discusso, ancora oggi non riesce a scalfire la casta che  dopo 35 mesi ha diritto ad una pensione ,gli stessi obbligano i cittadini ad andare in pensione a 35 anni di contributi e 41 anni per il pubblico impiego. I rimborsi elettorali si aggirano intorno ai 103000,00 euro, procapite. Un danno per la collettività di 1 miliardo e 255 milioni di euro con una spesa attuale di 2215,00 euro al minuto. Tra le note positive sembra che a difesa degli interessi dei cittadini ,alcune frange politiche, stanno preparando un referendum per l’abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Al popolo l’ardua sentenza !!

                                                                                                  Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 20 giugno 2012

Sicilia, I Forconi a Gela


Mentre il sole tramonta, inizia il 20 giugno 2012 alle ore 19,30 in piazza Umberto 1°, l’annunciato comizio del movimento dei Forconi. Poche persone si pongono all’attenzione del movimento,sono solo 150 ad aspettare le parole del leader Mariano Ferro. Un po’di storia sul movimento nato l’anno scorso il 20 luglio con circa 400 persone presenti alla prima manifestazione di Messina ma che nel proseguio è riuscita a portare per ben 2 volte circa 20.000 persone a Palermo ed è stato protagonista dei blocchi del Gennaio scorso.. Tra le prime rivendicazioni la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi in Sicilia vista la presenza di più raffinerie ,un legge sulla SERIT che potesse ridurre i notevoli interessi imposti e le ipoteche sugli immobili ed infine l’applicazione integrale dello statuto Siciliano. Un cenno anche sull’IMU tassa non voluta dai Forconi che proprio a Gela prima città in Sicilia nei giorni scorsi è stata completamente abolita per la prima casa. Mariano Ferro inveisce poi sulla casta ammettendo “l’IMU serve solo a finanziare il sistema e gli stipendi milionari dei deputati,non risolverà i problemi degli Italiani”. La mira è poi rivolta verso il neo candidato alla presidenza della regione siciliana del PD “Rosario Crocetta”, proprio di Gela in questo senso Ferro inveisce: “ se vuoi i voti dei forconi devi strappare la tessera del PD”. Un passo obbligato poi per l’agricoltura siciliana oramai al collasso “ il grano- continua Ferro- oggi viene venduto a 20 cent dagli agricoltori, mentre i pomodori mantengono il prezzo di 20 cent ed i carciofi hanno permesso perdite del centinaia di mila euro, continuate così e fra poco tempo morirete tutti di fame, cari agricoltori”. La Sicilia secondo Ferro è stata completamente abbandonata al suo destino con la collaborazione della politica che a Bruxelles ha votato l’area di libero scambio con l’Africa favorendo l’arrivo di prodotti dalla Tunisia e da altri paesi . L’annuncio poi di una nuova manifestazione l’8 di luglio a Messina per svegliare le coscienze dei Siciliani e chiudere eventualmente il conto con una nuova rivoluzione Siciliana. Un’altro oratore infine si è succeduto a Ferro, Franco Crupi che punta il dito sul 1860, data dell’unità dell’Italia e della distruzione della Sicilia. “La Sicilia è una nazione -dice Crupi- confederata con l’Italia dove la mancata applicazione dello statuto di autonomia ci costa 75 milioni di euro al giorno, per un piatto di pasta io oggi devo  prendere il fucile ,per non morire di fame”. Alle ore 20,30 la fine del comizio e l’appuntamento alla grande manifestazione dell’8 luglio.
                                                                                                              Di Maurizio Cirignotta

martedì 12 giugno 2012

Caltanissetta, "Tavolo Tecnico sull' Ambiente" arrivano i primi risultati


Dopo  i primi due tavoli tecnici di Aprile e di Giugno 2012, già convocati in prefettura sul tema dell’ambiente dell’area di Gela,arrivano i primi risultati collegati alle richieste delle associazioni riunite. La prima dedicata alle sospirate  centraline per la  qualità dell’aria di Gela, il progetto collegato ad un finanziamento POR 2007-13 era fermo da circa un anno e mezzo, data di presentazione del progetto da parte dell’ente provinciale,nei giorni scorsi  è stato subito finanziato con decreto regionale ed un appannaggio in denaro di circa 1 milione e 200 mila euro. Le centraline in questione sono di ultima generazione e dovranno essere posizionate nei punti nevralgici della città tra cui l’area del petrolchimico. Sotto la lente polveri sottili(PM10-PM2),NO2,CO2. Utile in tal senso la spinta da parte del Prof. Cuspilici dell’Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio ambientale Regionale. Tra le altre richieste portate ai tavoli tecnici da parte del gruppo di associazioni ed approvata in questi giorni, anche quella collegata agli studi dell’OMS in continuità del progetto Sebiomag. Richiesta molto sentita dalle associazioni che operano in ambito sanitario e oncologico. Il progetto di continuità in tal senso si chiamerà Sepias ,finanziato dal ministero della salute avrà la sua centrale operativa a Catania dove l’OMS porrà le sue radici. Tra le sostanze che il vecchio progetto di monitoraggio (Sebiomag) porto alla luce nel sangue dei cittadini del territorio del Gelese fù  “L’Arsenico”, trovato in quantità rilevanti. Il nuovo progetto prenderà a campione Uomini e Donne tra i 20 ed i 44 anni, abitanti oltre che a Gela  anche a Niscemi - Butera e Mazzarino. Obbiettivo trovare una continuità epidemiologica con il precedente progetto e valutare anche una sorveglianza epidemiologica. Tutti i volontari che si vorranno sottoporre a esami di urina e di sangue oltre a visita cardiologica. Due risultati mirati sempre al miglioramento della salute ed ad un migliore stile di vita nel territorio.

                                                                                                                                  C.M

lunedì 11 giugno 2012

Siria, è genocidio !!


Sono ben  14.115  le persone che sono state uccise dal marzo 2011 e  fino ad oggi nella rivolta popolare Siriana,un bilancio pesante che ha colpito secondo l’OSDI almeno  9.862 civili, 3470 soldati e 783 disertori. Ogni giorno il bollettino di morte aumenta in maniera esponenziale non ci sono più limiti alle barbarie contro i civili. A Beirut  ancora oggi sembrano siano morte 74 persone in maggioranza civili oltre che 23  soldati e 7 ribelli. L’escalation della battaglia viene portata avanti con mezzi di artiglieria pesante da parte del regime di Bashar al Assad  e nell’ultimo periodo sono stati fatti intervenire anche gli elicotteri per cercare di snidare i ribelli dell’Esercito Siriano Libero dalle loro roccaforti. Il consiglio di sicurezza dell’Onu non riesce ad entrare a Haffà  e Homs dove sembra che ci siano circa 30.000 persone . Si cerca di salvare i civili che sono intrappolati nella città. Dal marzo dell’anno scorso il popolo continua a ridursi nella miseria che ora si è trasformata in vera fame. Anche la lega Araba con il suo rappresentante, Kofi Annan, si è detto "gravemente preoccupato" per l'escalation dei combattimenti fra "le forze di Assad e dell'opposizione", l’esortazione alle dimissioni sono state rivolte direttamente ad Assad che dovrebbe cedere momentaneamente il potere al suo vice Faruq al Shara  per cercare di sedare la guerra e la miriade di morti innocenti. Secondo molti operatori occorre anche aprire da subito un corridoio umanitario per i civili sotto l’egidia dell’ONU onde evitare un ulteriore genocidio.
                                                                                              Di Maurizio Cirignotta




domenica 10 giugno 2012

Italia,cresce l’evasione fiscale


Il fenomeno dell’evasione sembra sia il cardine del processo di risanamento della nostra economia,oggi in difficoltà per gli ammanchi miliardari nei confronti del fisco. Crescono le società ,No tax, dette “teste di legno” con soci ed amministratori senza scrupoli. Nel periodo Maggio 2011-Aprile  2012 questa tipologia di società sono cresciute del 124,2%. Piccole società basate sul principio della ristretta base azionaria. messa in campo dalla cassazione,  permette di recuperare le tasse evase direttamente dai soci di capitali. Sono molti i giovani coinvolti tra cui donne extracomunitarie, persone che non hanno nessun sbocco nel mercato del lavoro,ignari delle conseguenze collegate alla possibilità di diventare soci di ditte che servono solo per ripulire i soldi di altri fallimenti,con la possibilità di evadere il fisco. Il problema è stato lanciato dall’Associazione contribuenti che nel corso della presentazione avvenuta nei giorni scorsi del Premio “Amico del Contribuente 2012" ha fornito dei dati interessanti. Dal maggio del 2011 all’Aprile 2012 sono nate 5608 società di capitali con amministratori giovani e nullatenenti ed in sostituzione di altre. Occorre secondo l’associazione un maggior controllo da parte dei notai e della guardia di finanza. L’evasione fiscale ritorna comunque di grande attualità quando notizie come quella collegata al giocatore Diego Armando Maradona ci fanno capire che di fronte al fisco non siamo tutti uguali. Il caso naturalmente è rappresentativo ma non isolato. Il calciatore deve al fisco italiano la ragguardevole somma di 37.459.604,87 milioni di euro(fonte commissione tributaria di Napoli). I vari ricorsi hanno portato con sentenza n° 321/17/2012 ad una decurtazione di 2.994,45 milioni di euro. La giustizia ed il fisco italiano non sono stati capaci di riscuotere un cent fin dal 1992. La causa forse nell’esoso conto collegato agli interessi ,che nel singolo caso, hanno portato il debito originario di 13 milioni di euro a 37,5 milioni di euro. Secondo alcuni una maggiore compliance del fisco Italiano, come avviene in America, avrebbe portato subito al recupero delle somme ?

                                                                                                    Di Maurizio Cirignotta 

mercoledì 6 giugno 2012

“3,5 Miliardi di Euro”, meno cassa per lo stato


 Continuano le emorragie dell’evasione fiscale in Italia, lo sport più sviluppato della penisola. Ancora molto diffuso il progetto di molte frange di Italiani di non pagare le tasse,in questo ambito si sono aperte delle verità che puntano l’indice sul gettito Iva  e sulle attività di  alcune imprese,mentre mantengono saldi i doveri verso lo stato i dipendenti pubblici, tassati alla fonte, ma ligi al rispetto della collettività In flessione anche i ruoli -93 milioni (-4,5%), le poste correttive per -160 milioni (-2,2%) e le entrate tributarie degli enti territoriali per -84 milioni (-1,2%)". Rispetto alle previsioni di gettito fiscale mancano 3,474 miliardi di euro infatti dai 122,5 miliardi che dovevano entrare nelle casse dello stato, ne sono entrati solo 119 miliardi. Il boumerang di cui si è tanto parlato in economia oggi è in atto si rimarca ancora il grave differenziale tra imposizione fiscale agli italiani e  capacità degli stessi di fare girare l’economia attraverso gli acquisti ed altro. Molta incongruenza del sistema di indirizzo politico-economico (Più tasse e meno gettito) porterà nel tempo l’Italia al collasso, perché la stessa non saprà più da dove prendere i soldi. La creazione negli ultimi anni del nuovo esercito di poveri sicuramente avrà i suoi effetti, perché le tasse non li potrà pagare nessuno.   
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                                                                                                              Di Maurizio Cirignotta

lunedì 4 giugno 2012

Prefettura tavolo tecnico sull’Ambiente dell’Area di Gela


Caltanissetta. Si è svolto alle ore 11,00 del 04 Giugno 2012 presso la Prefettura di Caltanissetta, il tavolo tecnico sull’ambiente dell’Area del Gelese. L’ ambiente a Gela è stato dal 1962 un grande problema che ,forse in ritardo, ritorna all’attenzione delle istituzioni Locali,Provinciali e Nazionali occorre sapere dove sono le aree da bonificare,come fare per poter dare alle generazioni future un’ambiente di vita migliore. Ad essere presenti all’importante incontro l’ARPA con il Dott Carbone, la Provincia Regionale con la dott.ssa Cortina e l’Ing. Toscano,l’Assessorato al Territorio ed Ambiente con il dirigente unico per le Aree ad Elevato Rischio Ambientale Agenda 21 e Amianto, Dott. Cuspilici, Presenti anche per alcune associazioni del territorio, Il Presidente dell’Associazione Movimento Polo oncologico, Maurizio Cirignotta ,accompagnato dal Vice Presidente Di Nisi Carmelo, e dagli associati Lo Vivo Giuseppe e Faraci (presidente del comitato di quartiere di Piazza Roma),Il presidente dell’Associazione Sviluppo Ambiente di Gela Sig. Cassarino Carmelo,Il presedente del locale Osservatorio Nazionale Amianto Sig. Granvillano. Grandi assenti l’Amministratore Delegato della Raffineria di Gela ed il Sindaco del Comune di Gela. A presiedere l’assise il Vice Prefetto Vicario Dott.ssa Di Raimondo ed il Dirigente del Settore Protezione Civile Dott. Fichera.  Il tavolo tecnico ha toccato i vari punti portati avanti dalle associazioni, tra cui il grave momento collegato alla problematica amianto che nei giorni scorsi ha visto il sequestro dell’Isola 15 del Petrolchimico, dove sono stati trovati 85 sacchi di Amianto Friabile. Tra gli altri punti che nei mesi prossimi produrranno frutti importanti, in tema di ambiente, per il territorio del Gelese in quanto accettati dall’Assessorato al Territorio ed Ambiente della regione Siciliana Il progetto I.B.L che si svilupperà  a Gela e che consiste in una ripopolazione verde delle aree attorno al petrolchimico e non solo, attraverso la biodiversità Lichena, condizione che permetterà di monitorare l’inquinamento negli anni. La Regione inoltre attraverso il POR 2012-15 ed in collaborazione con la Provincia porterà finalmente a Gela un sistema di monitoraggio dell’ambiente attraverso delle centraline di controllo dell’aria di ultima generazione che saranno posizionate in tutta la città. In attesa di questa presenza sono stati incentivati da parte dell’Ufficio Speciale retto dal Prof. Cuspilici, l’acquisto di due mezzi multifunzionali dell’ARPA che saranno presenti a Gela con gestione da parte dell’Università. Sempre la Regione Siciliana ha comunicato che sarà posto in essere il decreto odori e inquinamento che si equiparerà anche a Gela come a Milazzo e Priolo. Altro importante decreto collegato alla sicurezza della città di Gela è la direttiva Seveso che dovrà essere applicata nelle tre aree ad alto impatto ambientale della Sicilia compreso Gela. Posto anche un punto fermo sulla produzione agricola che oggi a Gela necessita di un maggior slancio da parte delle istituzioni,in tal senso presso l’ASI di Gela nascerà un laboratorio specifico per la certificazione organolettica dei prodotti dando qualità alla produzione locale. Riguardo le bonifiche ambientali al di fuori del petrolchimico è data comunicazione che è in corso il bando di bonifica delle aree ASI, già oggetto di ampie denunce da parte delle associazioni. Riguardo,invece le zone fai da tè di Gela dove permangono oggetti di Amianto di vario tipo si prospetta un progetto regionale basato su rimborsi comunali a chi provvede alla dismissione protetta. Riguardo la salute dal progetto Semiomag si passerà ad un monitoraggio dell’OMS nelle tre zone ad alto impatto ambientale con valutazione di parametri Bioumorali e di ricerca sulle stato di salute del territorio onde cercare di correggere le eventuali cause di tumori ,malformazioni. Dato significativo che l’OMS si localizzerà come sede unica per tutta la Sicilia a Catania da dove opererà in stretta collaborazione con l’università ed il territorio delle tre aree interessate. Prossimo appuntamento nella prima quindicina del mese di luglio 2012.

                                                                                              Di Maurizio Ccirignotta