martedì 30 dicembre 2008

La Provincia Regionale in appoggio dei malati oncologici.

Dopo le varie richieste del Movimento Polo Oncologico di Gela e con determina di Giunta Provinciale, sono stati assegnati dalla Provincia Regionale di Caltanissetta ,retta dall'On. Giuseppe Federico, 24.000 euro in favore dei malati Oncologici. La somma che verrà gestita attraverso una convenzione con la Croce del Soccorso Italiano ed Europe Emergency di Gela , sarà utilizzata per accompagnare i Malati Oncologici presso le strutture specialistiche ,diagnostiche e terapeutiche delle città vicine. Certamente un ottimo regalo, di buon anno, per i malati Oncologici che potranno così lenire le loro sofferenze attraverso un servizio gratuito offerto dalle istituzioni pubbliche provinciali.

Maurizio Cirignotta

mercoledì 24 dicembre 2008

Lettera Aperta al Presidente del consiglio dei ministri, On.Silvio Berlusconi.


A Gela “l'acqua” non è un bene comune .


Tra le città della Sicilia “Gela” con una popolosità di 77000 abitanti è sicuramente la più martoriata riguardo alla problematica dell' acqua ,infatti nei giorni scorsi e per ben 8 giorni i cittadini non hanno ricevuto nelle proprie abitazioni la normale erogazione. La grave situazione ha colpito anche uno dei cimiteri di Gela posto in località “Farello” dove in seguito ad un decesso di un ragazzo di 14 anni non si è potuto lavare il corpo esanime a seguito di autopsia. Molte volte si punta l'indice riguardo gli aiuti umanitari al terzo mondo, però non ci si accorge che situazioni anche più scabrose sono dietro l'angolo della nostra bella Italia. I cittadini sono ormai allo stremo e parlano di sopruso pubblico delle istituzioni che calpestano o fanno calpestare il diritto ad un bene comune “l'acqua”. L'azione oppressiva delle società private che nel territorio d'ambito dell' ATO IDRICO della provincia di Caltanissetta, gestiscono su appalto pubblico l'erogazione dell'acqua , ha raggiunto, il limite dello scontro civile. Infatti chi non paga le bollette dovute per l'erogazione di acqua non potabile ma utilizzabile per altri servizi ,si vede tagliare nella notte l'erogazione dell'acqua con la chiusura dei contatori. Atti in perfetta regola amministrativa ,visto che il preliminare di contratto con l'ente pubblico, prevede la chiusura dei contatori per morosità , permettendo così alle società private di far valere crediti in denaro in cambio dell'erogazione di acqua non potabile che in taluni casi ha provocato nei cittadini veri danni alla salute vedi gastroenteriti,congiuntiviti ed altro. Varie in tal senso le ordinanze , fatte dal Sindaco, su richiesta dell'Ufficiale sanitario, che dopo i controlli di rito ha anche bloccato l'erogazione nel quartiere Sant' Ippolito ed a ridosso della villa comunale per la presenza di germi patogeni. Una vera piaga incurabile per la popolazione che non riesce ad oggi dopo anni di sofferenze a uscire dal Tunnel della sete. Affrontando la problematica ci si chiede come mai il vicino complesso industriale funzioni sempre in regime H24 con acqua buona, mentre invece la città deve sempre patire la sete? Cosa si nasconde dietro le quinte dei mega interessi miliardari dell'industria ? Chi ha firmato il preliminare di contratto di gestione privata delle acque, dove si prevede il taglio dell'erogazione di un bene comune ed indispensabile per la vita umana? Perchè non si cautela la salute pubblica dei cittadini di Gela? L'acqua di Gela è potabile? I consumatori hanno il diritto di non dovere pagare ad 1 euro a m3 acqua malsana e puzzolente? Siciliacque Società di gestione regionale, ha l'obbligo di fornire acqua buona ai vari ambiti provinciali? La legge Galli và riformata? Alcune risposte sono state già date dall'art 23bis del decreto legge 133 votato nell'agosto 2008 che permette entro il 2010 la gestione dei servizi idrici basata sul libero mercato. Per i Gelesi quindi si prevedono tempi duri e molte domande senza alcuna risposta, con la consolazione ,in termini di economia familiare, di dover regalare per le feste natalizie ed ai parenti più cari solo dell'acqua minerale,pulita naturalmente. Con la speranza quindi che il nuovo anno, possa portare acqua potabile ai Gelesi chiedo alle SS.V.V. in rappresentanza del Governo attualmente in carica di Favorire il bene comune nella nostra città, a cautela degli articoli 76 e 87 della costituzione, oltre che della direttiva 98/83/CE,del 3 novembre 98.


Maurizio Cirignotta

lunedì 22 dicembre 2008

"L' Ammalato Uno di Noi"


In una città “GELA” dove Tumori e Malformazioni hanno devastato da anni le Menti e colpito migliaia di Famiglie, il 22 di Dicembre 2008 il Movimento Polo Oncologico assieme alla Parrocchia di San Sebastiano ed al Comitato di Quartiere “Settefarine” hanno dato plauso alla manifestazione “L'Ammalato uno di Noi”. Presenti all'assise il Presidente della Provincia Regionale,On. Giuseppe Federico, il Sindaco di Gela Rosario Crocetta,il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Di Dio,il Consigliere Provinciale Vincenzo Pepe. Tra i Relatori il Dott. Giampaolo Alario, il Dott. Giuseppe di Martino,il Dott. Roberto Valenza,operanti nell'ambito della realtà Oncologica del territorio del Gelese. Dai vari interventi è scaturito un fronte comune ,aiutare Gela ad ottenere più servizi dedicati ai malati Oncologici ,visto che l'attuale realtà oggi non possiede ancora un dipartimento di Oncologia di 2° livello. Molte le lacune della Sanità Gelese che in questo senso deve combattere ,alla Don Chisciotte della Mancia, una piaga dilagante rappresentata oltre che da malattie Oncologiche e Malformazioni anche da tante altre malattie scaturite dalla polluzione atmosferica e dall'inquinamento delle acque. Pochi i servizi dedicati in contrapposizione ad un' utenza di ben 77000 abitanti,con un piano di rientro regionale che solo sulla carta prevede il 3,5% di posti letto per ogni 1000 abitanti. Poche le speranze,quindi,per i malati oncologici che ancora oggi recriminano un aiuto da sempre negato, avere a Gela la possibilità di fare prevenzione ,diagnosi e cura.

mercoledì 10 dicembre 2008

No !! Ai Contributi per i Malati Oncologici di Gela

La grave situazione ambientale che negli anni ha colpito la nostra città ha certamente determinato una situazione sanitaria, la cui gravità è ancora oggi misconosciuta, anche se palesemente reale e presente in molte famiglie Gelesi. La malattia del secolo il “Tumore” ha alimentato una crisi identitaria del soggetto “uomo” che oggi a Gela si aggrappa a qualsiasi scialuppa di salvataggio che lo possa aiutare e rendersi disponibile ancora per qualche anno ai suoi cari. Ogni goccia di salubre ambiente e di solidarietà da parte delle istituzioni rappresenta quindi un modo utile per continuare il cammino di vita verso la fine molte volte segnata dal decorso della malattia. In questi giorni molti malati oncologici, hanno, a questo proposito fatto richiesta di contributo per le spese sostenute relative ai soliti viaggi della speranza a codesta amministrazione comunale, vedendosi però rigettare o cestinare la propria speranza con la dicitura “Mancano i Fondi”. Negli anni passati sono stati fatti dei bandi dedicati e sono anche state assegnate delle somme di bilancio a tal proposito, perchè, non produrre un tale atto di solidarietà anche per quest'anno? Non credo che occorra un grande badget in termini di denaro pubblico per cercare di accontentare i malati oncologici di Gela. In qualità di Presidente del Movimento Polo Oncologico mi permetto di essere propositivo in tal senso specie nei confronti delle varie Formazioni Politiche rappresentate in consiglio comunale a cui faccio appello affinchè si ponga con scienza e coscienza un occhio di riguardo verso chi soffre. L'azione risarcitoria infatti chiesta dai vari malati oncologici può anche essere sostituita in mancanza di un vero contributo, da una semplice card elettronica dedicata a questa tipologia di malati per fare acquisti Natalizi ed avere sconti in ambito sanitario o su tariffe per viaggi e altro. Questo è naturalmente solo un modo tra i tanti per dare un segnale concreto della presenza delle istituzioni comunali all'interno delle famiglie dei Malati Oncologici di Gela.

Maurizio Cirignotta

martedì 2 dicembre 2008

Gela: Radioterapia iniziate le procedure per la gara d’appalto.

Come da scadenza programmata dalla direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela, il 1 dicembre 2008 sono state aperte le buste relative alla gara d’appalto per la costruzione della Radioterapia a Gela, presso il sito dell’Ospizio Marino. La commissione preposta costituita dalla Dott.ssa Leuzzi Teresa e dai sig.ri Salvatore Bucceri, Rocco Minardi e Giuseppe Scicolone, ha iniziato i lavori alle ore 10.10, alla presenza dei rappresentanti delle ditte proponenti e del Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela Maurizio Cirignotta. Il bando di Gara che prevede al lotto 1 la realizzazione della Radioterapia con il corpo fabbrica, al lotto 2 l’acquisizione di Ecografi Multidisciplinari ed al Lotto 3 un’apparecchiatura per la Mammografia.. Sono state ben nove le ditte che hanno presentato le varie offerte di cui 2 per il lotto 1 che nel dettaglio sono la Variam-Sgm e la Siemens–Nuclital-Alì ,mentre per il lotto 2 hanno presentato documentazione di gara, la Toschiba, la Esaote ,la Aloka e la G.E. Medical System . Per il lotto 3 invece hanno partecipato alla gara la Tecnologic srl, la Metaltronica e la I.M.S. Infine la commissione ha scelto la Tecnologic s.r.l per resocontare entro 10 gg tutta la pratica amministrativa. Questa prima fase di apertura delle buste ha prodotto il controllo della documentazione e delle garanzie dovute per la partecipazione alla gara, permettendo cosi alle ditte proponenti l’ammissione alla fase successiva rappresentata dall’apertura delle buste relative alle varie offerte che dovrebbe avvenire nel mese di Gennaio 2009. Una grande emozione per i rappresentanti del Movimento Polo Oncologico di Gela che hanno lottato fin dall’Aprile 2005 assieme al defunto Crocifisso Moscato, per raggiungere ,oggi, questo risultato. Un grande merito deve doverosamente essere dato anche al Direttore Generale Cav. Ettore Costa che ha lavorato in anticipo sui tempi dovuti , caricandosi di grandi responsabilità che hanno così permesso il dimezzamento dei tempi burocratici ,visto che il decreto definitivo di finanziamento è arrivato solo a fine ottobre 2008, da parte del competente assessorato alla Sanità regionale.

Maurizio Cirignotta