martedì 29 aprile 2008

Gela:Movimento Polo Oncologico ,Manifestazione a Palermo per l’apertura dell’Oncologia Medica a Gela.


Sotto il Sole della Capitale della Regione Siciliana a Palermo, i rappresentanti del Movimento Polo Oncologico di Gela Crocifisso Moscato e Maurizio Cirignotta ,hanno organizzato alle ore 10.00 del 29 aprile un sit-in di protesta davanti all’assessorato alla Sanità Regionale, in piazza Ottavio Ziino. Presente per la parte Politica solo il consigliere provinciale Vincenzo Pepe,mentre i tre Onorevoli Regionali neo eletti erano assenti. Oggetto della protesta ,la mancata apertura del reparto di Oncologia Medica nell’ambito del nascituro Dipartimento di Oncologia di 2° livello interaziendale Gela-Caltagirone presso la locale Az. Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela. Le lamentele dei rappresentanti si sono rivolte alle istituzioni regionali che ad oggi continuano a mantenere in una città come Gela, già dichiarata ad alto impatto ambientale fin dal 1985 ,solo un servizio di Oncologia Medica che non risulta essere operativo nelle 24 ore. I malati oncologici. infatti lamentano ogni giorno disagi insopportabili dovuti anche al fatto che dopo la chiusura del servizio sono in balia della speranza. Ci chiediamo perché ,dice il presidente, un reparto di Oncologia già potenzialmente operativo,almeno nella sua struttura,debba essere funzionalmente inutile per la mancanza di personale medico ed infermieristico dedicato. Nell’ambito del dipartimento, inoltre, cade la spada di damocle relativa alla variante di P.R.G ,oggi al vaglio del consiglio comunale di Gela, che deve cambiare la destinazione d’uso dell’Ospizio Marino. Un atto determinante che non deve avere colori politici, commenta Maurizio Cirignotta, in quanto utile alla costruzione della Radioterapia con i fondi già assegnati dal Ministero della Salute, secondo quanto previsto dalla legge 67/88 all’art. 20. I manifestanti dopo il sit-in sono stati ricevuti dalla Dott.ssa Marcella di Benedetto responsabile del servizio “Personale degli Enti sanitari” che resasi disponibile al colloquio ha spiegato lo stato dei fatti che ad oggi non gli permette di avere risorse finanziarie integrative per l’applicazione del piano di rientro 2007-2009. A questo punto il segretario Maurizio Cirignotta ha lanciato la proposta di operare con le risorse già esistenti ,vista l’ interaziendalità del dipartimento, che consentirebbe di utilizzare personale Medico in comune con Caltagirone dove il Reparto è già operativamente funzionale nelle 24 ore e nell’ambito dello stessa Oncologia Medica .La proposta resasi fattibile dalla dirigente sarà portata al vaglio del nuovo assessore alla sanità a cui il movimento chiederà un incontro verso la fine di Maggio.

M. C.

mercoledì 23 aprile 2008

Italia : Morti Bianche sul Lavoro, Continua l’Olocausto .

Si mantiene in Italia il trend negativo relativo alle morti bianche sul lavoro e ormai ogni infortunio mortale rappresenta la fonte indicizzante in senso positivo della notizia. I numeri di questo, vero, olocausto sono impressionanti infatti già dal 1 gennaio 2008 e fino al 12 febbraio ben 123 morti bianche sono avvenute in ambito lavorativo e ad oggi abbiamo perso il conto. Infatti le continue ed incalzanti notizie che caratterizzano le prime pagine di tutti i network televisivi e della carta stampata sono all’ordine del giorno. Guardandosi in giro tra legislazione e i dati INAIL, sugli incidenti mortali dal 2004 al 2006, notiamo come sebbene vi siano state nei decenni leggi di settore utili a migliorare la sicurezza nei posti di lavoro non si è praticamente notata una riduzione delle morti bianche. Nel dettaglio vediamo infatti (Dati INAIL,quindi denunciati)che nel 2004 sono avvenuti ben 1328 incidenti mortali,nel 2005 invece il numero è di 1274 mentre nel 2006 ci attestiamo a 1302 , quindi una media che possiamo considerare standardizzata nel tempo. Tra le regioni a maggiore incidenza la Lombardia che nel triennio(2004,05,06) si attesta a 642 infortuni mortali ,seguita nell’ordine dall’Emilia Romagna con 385 e dal Lazio con 339 infortuni letali. Nel 2007, mantenendo la linea comune in termine di numeri, l'INAIL ha registrato ancora 1.125 morti bianche. In ambito Europeo(Fonte INAIL) in relazione sempre ai casi mortali di Infortunio sul lavoro per gli anni dal 1996 al 2005 ci attestiamo al 1° Posto con 10.980 casi su 49.828 totali dell’U.E. a 15 Paesi. Certamente dei dati significanti sulle condizioni di lavoro a cui molte volte devono sopperire i lavoratori costretti ad operare in ambienti non sicuri ed al limite della loro incolumità. Una premessa importante in tal senso e che molte volte gli stessi pur di lavorare e non rischiare il licenziamento non badano alle condizioni ed alla sicurezza nell’ambito del lavoro. L’aspetto legislativo ha voluto,comunque,cercare di contenere nel tempo l’attuale olocausto con una legislazione bifocale partita negli anni 50 quando due D.P.R il 547/55 ed il 303/56 regolamentavano la sicurezza nei luoghi di lavoro ,con un’azione preventiva e protettiva di natura oggettiva. Il datore di lavoro infatti doveva provvedere alla riduzione del rischio nell’ambiente di lavoro ed il lavoratore doveva passivamente ,indossare il casco,quindi un modello basato su procedure,controlli e Sanzioni. Oggi invece un modello legislativo e quello della 626 /94 che si basa sulla programmazione ,sulla prevenzione ed il benessere negli ambienti di lavoro con un’attività di consultazione ,formazione ed informazione. Tanti articoli di legge che si riconducono ad un buco nero, chi fa i controlli nelle aziende ?. Non certo gli ispettori del lavoro specializzati in sicurezza, ma nel 99% dei casi sono dei tecnici della prevenzione negli ambienti di lavoro secondo quanto previsto dalla legge 833 del 1978. Quindi tanti buoni propositi ed un’evoluzione legislativa che allo stato di fatto però non ha prodotto risultati radicali,le morti bianche continuano ancora !!.

Tutto ciò avvalora l’ipotesi di un’Italia dalle mille leggi e leggine ben fatte ma mai applicate o fatte applicare , con un risultato sterile ed in questo caso deleterio per l’incolumità dei lavoratori. In atto abbiamo comunque il nuovo Testo unico sulla sicurezza che approvato dal governo uscente i primi di aprile è ancora in fase di rodaggio, questo finalmente prevede sanzioni quali la pena dell’arresto(da 6 a 12 mesi) se il datore di lavoro non predispone un documento della valutazione del rischio nell’ambito dell’attività lavorativa. Ma il sospetto che si cela dietro ai 306 articoli è sempre quello del buon Italiano che dice “Fatta la legge ,trovato l’inganno” ,infatti alcune recenti sentenze su infortuni mortali si sono ridotte ad una condanna di soli otto mesi per il datore di lavoro e sanzioni monetarie irrisorie.

मौरिजियो Cirignotta

martedì 22 aprile 2008

Gela: Movimento Polo Oncologico ,Manifesterà a Palermo davanti l’assessorato il 29 di Aprile.

Non demorde l’attività del Movimento Polo Oncologico di Gela che dopo avere ottenuto il finanziamento della Radioterapia dal Ministero della Salute, continua il suo percorso per completare il neo Dipartimento di Oncologia di 2° livello presso la locale Az. Ospedaliera Vittorio Emanuele. Ad oggi, infatti, il reparto di “Oncologia Medica”,cardine dell’attività Oncologica di settore non è funzionale. I malati oncologici di Gela e del Comprensorio territoriale continuano ancora ad avere nell’ambito dei servizi sanitari dedicati, presso il locale nosocomio, i soliti disagi, infatti un semplice servizio di oncologia deve sopperire alla marea di malati oncologici ed opera limitatamente alla chemioterapia senza dare al malato oncologico un’assistenza adeguata nelle 24 ore. La presenza di un reparto di Oncologia medica già potenzialmente operativo ,almeno nella sua struttura, ma funzionalmente inutile per la mancanza di personale medico ed infermieristico dedicato è una condizione oramai insopportabile. La petizione popolare che ha visto la raccolta di 5000 firme ed inviata nei mesi scorsi al presidente della repubblica ad oggi non ha dato nessun riscontro. Una condizione che porterà i rappresentanti del Movimento Maurizio Cirignotta e Moscato Crocifisso a manifestare,a Palermo,davanti all’assessorato per ottenere il diritto alle cure adeguate per i malati oncologici di Gela.

Maurizio Cirignotta

venerdì 18 aprile 2008

Gela: Occorre intervenire subito su inquinamento ambientale e sanità.


Questo e quello che scaturisce dalla riunione convocata dal movimento Polo Oncologico di Gela in data 17 aprile, presso l’aula consiliare del Comune,dove erano presenti i rappresentanti dei vari quartieri di Gela ed il Sindaco Rosario Crocetta,assenti i neo deputati del territorio Gelese e molti rappresentanti delle forze politiche cittadine. Tra le problematiche ,poste dal Movimento Polo Oncologico,alla pubblica assise, l’inquinamento da traffico della Via Venezia e la mancata apertura ad oggi del reparto di oncologia medica presso il locale nosocomio. Dalle varie dissertazioni, infatti ,sono scaturite le gravi condizioni ambientali della nevralgica arteria cittadina “la via Venezia” che percorre la città in tutta la sua estensione, convogliando anche il traffico proveniente dalla ss. 626 Caltanissetta-Butera-Gela e diretto verso la provincia di Ragusa. I dati forniti dal movimento, relativi al tasso di idrocarburi totali non metanici presenti nell’aria nel mese di Giugno 2007, rilevati delle centraline poste in via Venezia sono allarmanti, infatti si superano sempre i valori limite indicati dalla legge in 200 micron/grammo per m3 con un picco massimo del 350% in più il 21 di Giugno. Una condizione ormai insopportabile specie per i cittadini che vivono nelle zone limitrofe. Altro nodo nevralgico che per il movimento deve da subito essere oggetto di attenzione da parte delle istituzioni è la sanità intesa in termini di impatto contrastante alla marea dilagante di tumori che colpisce la città, ma che non vede la piena efficienza delle strutture, infatti si è puntato l’indice sulla mancata apertura ad oggi presso il locale nosocomio del Reparto di Oncologia Medica e nell’ambito del dipartimento di oncologia di 2° livello che ha già visto l’assegnazione di ben 4 posti letto funzionali H 24 da parte dell’Assessorato regionale ma che in pratica non è operativo per la mancata presenza di personale Medico e Sanitario dedicato. A questo proposito è stata data comunicazione pubblica che il movimento manifesterà a Palermo giorno 29 aprile davanti all’assessorato per richiedere l’assegnazione immediata del personale e l’apertura del reparto. Tra gli interventi degno di nota quello del Sindaco Crocetta che ha dato informativa su alcune strategie anti- inquinamento attualmente in cantiere, che si concretizzeranno nei prossimi mesi attraverso un finanziamento concesso dal Ministero dell’Ambiente e che saranno dedicati in parte per l’inserimento di ben 4 depuratori che permetteranno di avere finalmente acqua potabile nelle case di Gela ed in parte per piantare centinaia di alberi nella città onde creare veri polmoni verdi con la massima attenzione per la via Venezia,dove saranno preferite specialità botaniche particolari capaci di abbattere la CO2. Nella suo intervento il sindaco Crocetta ha anche voluto dare una sferzata al nuovo governo regionale dicendo”lotterò assieme agli altri sindaci dei comuni ad alto impatto ambientale e sede di industrie petrolchimiche per fare in modo che le accise relative alle tasse di estrazione vengano impegnate nelle aree inquinate.”


maurizio cirignotta