giovedì 23 settembre 2010

In attesa della radioterapia, parte il 1 Ottobre 2010 il servizio navetta per Catania dedicato ai malati oncologici dell’area del Gelese


Mentre ancora oggi tutti si aspettano che inizino i lavori della Radioterapia di Gela, il cui sito è stato indicato nella zona dello “Spizio Marino” e la cui prima pietra è stata posata in pompa magna il 2 Agosto 2010, il Movimento Polo Oncologico di Gela nell’ambito delle attività dello sportello Emergency Oncology ed in collaborazione con la Croce Azzurra , attiverà a partire dal 1 ottobre 2010 un servizio Navetta con pulmino per Catania. L’attività sarà svolta ogni giorno dal lunedì al venerdì e servirà a ridurre i molti disagi delle famiglie che combattono con il dramma della malattia tumorale e con i cicli di Radioterapia che impegnano quotidianamente i pazienti anche per periodi molto lunghi . Il servizio è gratuito e viene attivato attraverso la compilazione di una scheda informativa che sarà redatta dai volontari dello sportello Emergency Oncology, presso la sede di via Pozzillo n.64 . Tutti coloro che ne abbiano necessità possono anche rivolgersi ai numeri 3280466905 e 3461019237 per informazioni e contatti.

Maurizio Cirignotta

Gela,l’ombra della Mafia sulla radioterapia?


La Radioterapia di Gela, la cui prima pietra è stata posata il 2 Agosto del 2010 con una grande manifestazione dove è stato presente anche l’Assessore Regionale alla salute Massimo Russo, ritarda ad iniziare i lavori. Giorni su giorni si stanno accumulando alla data fatidica dei 18 mesi, stabiliti dal contratto per la consegna dei lavori chiavi in mano da parte della R.T.I costituita dalla ditta Alì di Catania,Siemens e Nuclital. Tempi che a detta del Direttore Generale dell’ASP 2 Dott. Cantaro dovranno essere rispettati e debbono avere come data di inizio il fatidico 2 agosto 2010. Un’opera quella della radioterapia che viene realizzata ad alto impatto ambientale attraverso un finanziamento collegato all’innovazione tecnologica (legge 67/88 ex art.lo 20) concesso alla regione siciliana dal ministero della salute nel 2008 per una spesa totale di 6.200.000,00 euro. Ritardi che sembrano ad oggi diventare fonte di molti dubbi visto che a Gela oltre ai Tumori esiste anche una soffusa mafiosità che nell’ambito della sua flebile capacità di infiltrazione in appalti ed altro cerca sempre di essere presente anche attraverso dei prestanome nei grossi appalti dell’area del Gelese. Naturalmente nulla di certo ma sembra che voci di corridoio parlino di una certificazione antimafia che ancora risulti ferma negli uffici della prefettura che dopo ben quattro mesi è in attesa di essere validata e che sembra ipoteticamente interessare anche una delle ditte sub appaltanti della radioterapia di Gela. Cosa ci sia di vero in tutto questo certo nessuno lo sà , i dubbi comunque sono molti ed i ritardi sono reali. Che cosa nostra voglia colpire anche i malati oncologici questo certamente è inimmaginabile,infatti la malattia non ha mai guardato in faccia nessuno e certamente ha colpito anche tante famiglie di “rispettabili”. Il mio appello è quindi anche rivolto alla Mafia ed a tutti coloro che guardano la radioterapia come una fonte di guadagno e non come una fonte di servizi dedicati ai malati oncologici, “lasciate andare” e fate un passo indietro di fronte ad un baluardo che può colpirvi in qualsiasi momento della vostra vita. La malattia tumorale non può essere capita solo quando è troppo tardi o quando ci colpisce inesorabilmente.

Maurizio Cirignotta

martedì 14 settembre 2010

Gela, Il Santuario di Maria SS. Dell’Alemanna continua ad essere dimenticato.


A Gela città del golfo dopo un’estate torrida è l’otto settembre 2010 a sancire il ricordo di un ritrovamento che ha rappresentato la pietra miliare del processo di fede che ha avvicinato nei secoli i fedeli alla sua patrona, Maria S.S.dell’Alemanna. Una storia irta di miracoli che ricorda il ritrovamento dell’Icona della stessa Madonna avvenuto nel 1450 ad opera di un contadino. Un’icona che forse proveniente dalla stessa Gerusalemme inizia il suo iter storico nel IX secolo quando Gela (Eraclea)era ancora sotto il dominio dei Saraceni e già si parlava di una piccola sede di culto pagano posta in area di campagna(Feudo Margi) che nel 1199 fu elevata alla luce cristiana dai cavalieri teutonici, ordine infermieristico Alemanno proveniente dalle crociate,è proprio in questa sede che fu eretta una piccola chiesetta nel 1190 da Papa Celestino III ,che sotto l'adozione di Federico II riuscì a Gela a fiorire assieme all’annesso ospedale, fregiando a memoria religiosa l'altare maggiore con una venerabile effige di Madonna con Bambino ,di classica natura bizantina, “Maria S.S dell'Alemanna”. Gli eventi e le guerre incalzanti del tempo obbligarono però i cavalieri teutonici a nascondere l'effige, intorno al XIV o al XV secolo. Sede del nascondiglio l'altare maggiore ad un metro di profondità ,per evitare la profanazione da parte dei pirati. Ma il disegno divino legato all'icona restituì la sacra immagine nel 1450 quando il solco di un aratro fece ricomparire l'effige della Madonna. Una data significativa quella del 1450 che ha portato Maria SS dell'Alemanna a proteggere la città di Gela da terremoti e siccità attraverso un percorso di fede popolare e di amore cristiano che ancora oggi è palesemente manifesto attraverso numerosi miracoli nascosti che rimangono nei cuori di molti fedeli. Oggi nella sede dove fù ritrovata l'effigie sorge un santuario nato proprio dai ruderi della vecchia chiesetta dei cavalieri teutonici ed edificato nel 1979 ad opera di un’associazione e di cui il 15 settembre 2010 ricorre il 25° anniversario della sua apertura . Un evento di notevole entità che però viene sistematicamente dimenticato dalle istituzioni religiose e civili che nell’ultimo periodo continuano a disattendere l’importanza del santuario come sede del ritrovamento dell’icona di Maria SS dell’Alemanna e zona sacra per eccellenza. Forse un disegno contorto misto di religione e di interessi personalistici che sopravalicano la realtà e la volontà dei fedeli che proprio nel giorno della festa mariana dell’otto settembre hanno voluto dare merito al sito accalcandosi in centinaia nella gradinata antistante il santuario per dare servile gratitudine alla madonna per i tanti piccoli miracoli ricevuti. La volontà e le scelte degli uomini purtroppo sono sovrane e i fedeli oggi sperano nell’ennesino miracolo di Maria SS dell’Alemanna che con la sua divina provvidenza dovrà agire sugli animi di chi non ha voluto ad oggi sviluppare il suo santuario.
Maurizio Cirignotta

giovedì 9 settembre 2010

Gela, La grande sete


Gela ,città del golfo, ben 80.000 anime ed un primato che si ripercorre ciclicamente e da decenni ,la mancanza di acqua. Una piaga che ancora oggi non si riesce a sedare e butta migliaia di cittadini nel disagio igienico sanitario più profondo. Un sistema di gestione pubblico che si mescola alla gestione privata senza riuscire a dare un servizio adeguato ai cittadini che sono continuamente oberati dalle mega bollette che sistematicamente devono essere pagate e che soffrono ancora oggi la grande sete di un terzo mondo non annunciato ma realmente presente. Un continuo palleggiamento di competenze tra Siciliaque (Gestore regionale) e Caltaqua(Gestore provinciale) e continue rotture sistematiche di un dissalatore(5 modulo bis) quello gestito dell’Eni che ricadono sempre sui cittadini inermi a cui non resta altro che piangere su di un latte versato che ha consegnato ai privati la gestione di un bene comune”l’acqua”. Storie incredibili quelle che sono successe negli ultimi giorni in un quartiere di Gela che prende il nome di “Fondo Iozza” dove da 15 giorni non arriva acqua nelle condutture. In una strada del quartiere che prende il nome di via Adriana si evita di andare in bagno per risparmiare l’acqua dello sciacquone ed a detta di alcuni cittadini si cominciano a sentire gli odori acri dei fisiologici escrementi oramai stagananti . Alcuni hanno deciso di fare continue segnalazioni a Caltacqua, ed altri invece sono in procinto di denunciare il tutto ai carabinieri. Le istituzioni invece aspettano l’evoluzione e sono in attesa che tutto si possa risolvere. Ancora oggi però dopo 15 giorni non si parla di emergenza igienico ambientale. Un tratto di Sicilia martoriato quello del golfo di Gela dove l’avvento nel 62 dell’industria megastore ha provocato profondi cambiamenti nella gestione dell’acqua(dissalatore), prima di tale data infatti la cittadina non aveva mai sofferto un penuria di acqua di tale rilevanza.

Maurizio Cirignotta

Gela,nuova guardia medica


Nuova guardia medica per la città di Gela , consegnate il 9 settembre 2010 al Direttore Generale dell’Asp 2 dott. Paolo Cantaro da parte del Presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta, On. Pino Federico, le chiavi dei nuovi locali della Guardia Medica di Gela. I locali sono ubicati in via Ettore Romagnoli all’interno dell’Istituto Magistrale , la zona è strategicamente vicina all’Ospedale Vittorio Emanuele che quindi potrà essere utilizzato in tempi brevi dai sanitari per eventuali codici gialli o rossi. La precedente ubicazione di “Macchitella” invece verrà chiusa per lavori di ristrutturazione. Un’occasione importane per lo sviluppo territoriale della sanità locale che ad oggi è in attesa dell’inizio dei lavori della Radioterapia, la cui prima pietra è già stata posata dall’Assessore Russo il 2 Agosto 2010. Le critiche mosse in tal senso da alcune fazioni politiche locali sono state sedate dallo stesso direttore generale che ha ammesso : “ Tutte le procedure per l’inizio dei lavori sono già pronte e che eventuali ritardi sono solo di natura tecnica ed in relazione alle ditte appaltanti”.

Maurizio Cirignotta

lunedì 6 settembre 2010

Fisco Italiano a due velocità


Mentre migliaia di Italiani aspettano la riforma Tremonti che dovrebbe ridurre le aliquote Irpef e fare chiarezza sul pianeta fiscale italiano, molte sono le contraddizioni che ancora oggi caratterizzano il paese del ben godi e dei paradisi fiscali personalizzati. Un sistema che possiamo definire a due velocità dove 7 italiani su 10 (fonte Sportello del Contribuente) sono oberati da inviti fiscali da parte del fisco ed al rientro dalle ferie, al contrario di altri che invece operano nel silenzio evadendo anche cifre astronomiche. Una condizione di stress Fiscale del contribuente che in Italia vede una graduatoria regionale che denota in testa a tutte le regioni i residenti della Campania con 4.873 richieste allo sportello, seguiti dall’ Emilia Romagna con 4227,dal Lazio con 3864 e dalla Sicilia con 3312. Situazione opposta invece per l’evasione fiscale che sembra essere diventata un hobby per molti campioni dello sport che in cinque anni hanno sottratto al fisco oltre 5 miliardi di euro. Tra i nomi più noti si ricordano Filippo Pozzati ,Valentino Rossi con oltre 60 milioni di euro,Diego Armando Maradona con 37 milioni di euro,Loris Capirossi con 8 milioni di euro, seguiti nella speciale classifica da Alberto Tomba,Max Biagi,Andrea Gaudenzi,Nicola Larini,Mario Cipollini e Paolo Rossi. Una chiara fotografia di un’Italia che sembra favorire i grandi contribuenti agendo invece in maniera dura sui più poveri. Una maglia a tanti tasselli che vede 10 milioni di italiani guadagnare meno di 6 mila euro l'anno, mentre solo lo 0,7% guadagnerebbe piu' di 100 mila euro. Tragica la situazione delle Societa' di capitale che nel 52% dei casi chiude in perdita e non paga le tasse, mentre un ulteriore 27% dichiara un reddito inferiore a 10 mila euro. Ma a dire la loro sono anche i morti che in 3 casi su 2 si tumulano da soli. Sono infatti le agenzie di pompe funebri ad avere il palmares sull’evasione fiscale, che in Italia ha raggiunto il 50,5 %. Un’evasione che in Europa dopo l’Italia vede la Romania con il 41,6%, la Bulgaria con il 38,3%, l'Estonia con il con 37,4%, la Slovacchia con il 32,4%. Fanalino di coda l'Inghilterra con il 11,9%, il Belgio con il 10,3% e chiude la Svezia con il 7,6%. Continuando nella serie evasiva in Italia i principali evasori risultano essere gli industriali (32%), bancari e assicurativi (28%), seguiti da commercianti (12%), artigiani (11%), professionisti (9%) e lavoratori dipendenti (8%). Tra le regioni nei primi mesi del 2010 ,invece , troviamo la Lombardia, con +10,1%, mentre al secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d'Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l'Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l'Umbria con +4,4%. Tante verità che riconducono ad un'unica reale condizione che vede in italia una pressione fiscale a due velocità.

Maurizio Cirignotta