lunedì 30 settembre 2013

Italia: IVA al 22% ; Irresponsabilità politica o imposizione del MES ?

Siamo arrivati alla data fatidica dell’aumento dell’IVA che dal 1 di ottobre passerà al 22%, per molti prodotti tra cui Benzina, Auto ed altro sarà l’ora della verità. A soffrirne il popolo dei consumatori , e le aziende che avranno la loro batosta finale , tra le verità quella universalmente riconosciuta che valuta come da meno consumi si recuperano meno introiti collegati all’ IVA . La Politica non si e’accorta della riduzione dei consumi che nell’ultimo anno, ha portato a 5 miliardi in meno di entrate per lo stato di IVA. A cosa serve l’aumento dell’IVA ? Una delle conseguenze sarà l’aumento del sistema evasivo fiscale, che già rappresenta in Italia una grande piaga , pagata sistematicamente con miliardi di euro di evasione ogni anno. Un vero boomerang per l’Italia e per i Politicanti che non riescono a capire come il sistema contributivo fiscale venga favorito solo dalla diminuzione delle tasse e dall’aumento dei consumi da parte della popolazione. Volendo considerare le cause di un sistema già fallito al nascere, dobbiamo valutare uno dei problemi principali collegati a dalle scelte politiche fatte anni orsono dal governo Prodi che con testardaggine ha voluto entrare nel sistema Euro non cautelandosi con il mantenimento della doppia moneta (Lira) per gli scambi interni cosa che invece ha fatto l’Inghilterra. I conti Italiani sono sotto il controllo dell’Europa che impone le regole e può Commissariare l’Italia per l’incapacità politica di favorire la crescita, siamo già al limite prossimo e l’aumento dell’IVA sarà la destinazione finale di un fallimento annunciato. Un quadro drammatico che fonda le basi sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) una struttura intergovernativa sul modello del FMI composto da un consiglio di governatori degli stati membri ma amministrato da una struttura di potere occulta che impone tutte le scelte di politica macroeconomica attraverso la gestione di un fondo di circa 700 miliardi di euro.
Ogni membro deve rientrare dal debito sovrano in tempi utili e fornire un lauto compenso al fondo, l’Italia dovrà dare 125.395.900.000 di euro. Il Mes nasce dal trattato di Lisbona che assieme ad altri trattati quali quello di Velsen hanno permesso all’Europa di chiudersi dietro una pena di morte annunciata. Il trattato per l’Italia fù firmato da Romano prodi e Massimo D’alema il 13 dicembre del 2007. La nuova carta europea ha abolito la sovranità popolare sia in ambito decisionale ed eliminato le carte costituzionali nazionali. Il governo del sistema è stato dato ai banchieri che sono stati posti nel cardine decisionale dell’Economia e della tesoreria europea (Bilderberg). La struttura politica degli stati membri secondo la ratifica di Lisbona avrà solo il dovere di seguire le direttive europee, i partiti dovranno uniformarsi ad una valenza europea. Un sistema certamente di potere universale che stà provocando una vera guerra bianca senza bombe o morti con un solo obbiettivo quello di creare sempre più poveri tra le popolazioni degli stati membri. L’Italia è sotto il mirino di questa destinazione finale perché la nostra politica oggi gioca con i bisogni della popolazione creando solo povertà in molte fasce sociali.
                                                                                     Di Maurizio Cirignotta



venerdì 27 settembre 2013

Gela, le associazioni organizzano una fiaccolata per la piccola Gloria Ascia

Una riunione sancita,quella svoltasi il 27 Settembre 2013, da molte associazioni della città di Gela con l’obbiettivo di dare solidarietà alla famiglia della piccola Gloria Ascia. Una decisione subito condivisa quella di organizzare una fiaccolata in ricordo del tragico evento ,avvenuto l’11 settembre presso il policlinico Torvergata. Presente anche il padre della piccola che ha avuto parole di commozione per la solidarietà  manifestata dalle varie associazioni della città del golfo. La fiaccolata ,a detta degli organizzatori,  si terra a Gela il 12 Ottobre 2013 alle ore 18.00  ed avrà un percorso che di dipanerà dall’Ospedale Vittorio Emanuele fino ad arrivare alla nuova Radioterapia in località lungomare. Dalle parole del Padre la grande rabbia per la perdita della piccola Gloria, di soli due anni, che era stata portata al policlinico Torvergata di Roma per effettuare un trapianto di midollo. Parole affrante ma decise quelle del padre - “Era entrata in sala operatoria solo per posizionale un catetere venoso centrale che gli poteva essere utile ad effettuare la chemioterapia e le altre infusioni prima del trapianto di midollo che avrebbe dovuto avvenire 6 giorni dopo”. Minuti tragici avvenuti all’interno di quella maledetta sala, che sono sembrati un’eternità, forse alla base di tutto una sospetta rottura di una vena centrale e poi lo stravaso in pericardio a seguire il tamponamento cardiaco e l’apertura del torace della piccola per salvare Gloria con un massaggio a cuore aperto. Solo ipotesi naturalmente collegate alle eventuali possibili complicanze del posizionamento di un CVC che dovranno però essere accertate dalla giustizia. Alcune domande restano ancora oggi senza risposta,una tra le tante: come mai la bimba uscita dalla sala operatoria è stata consegnata alla madre su una barella per potere essere riportata in  reparto? Perché non si è più risvegliata?. Alle indagini il compito di dare alla famiglia Ascia le risposte che chiede. 

                                                                                                  MCV
                                                                                            

venerdì 20 settembre 2013

"C.A.D. Sociale Sicilia", riunione annuale a Barcellona Pozzo di Gotto

Incontro annuale, quello del 18 settembre 2013, delle Delegazioni del"C.A.D. Sociale Sicilia", dei Comitati Provinciali, Comunali e tutti i Circoli di riferimento. L'avvenimento  che si è svolto presso la sala della Biblioteca dell’O.P.G. (Ospedale Psichiatrico Giudiziario V. Madia) Barcellona Pozzo Di Gotto (ME), via Vittorio Madia, 33, ha sancito la valenza sociale del C.A.D che in questa sede si è trovato vicino ai malati psichiatrici dell'Opg di Barcellona con la disponibilità al supporto amministrativo collegato alla presenza nella struttura  di un CAF. Presenti all'Assise, tra gli altri, il Presidente Nazionale Ing. Gerardo Salsano, l'Attrice Anna Maria Spina , il Presidente del C.A.D. di Padova, Dr. Ivo Negri, psicologo operatore per il recupero di ragazzi diversamente abili ,il Segretario Regionale, Dr. Mario La Spina ,che nella sua introduzione programmatica ha ringraziato il Direttore della Struttura, Dr. Nunziante Rosania per l’ospitalità. Dopo i saluti di benvenuto ai Caddiani provenienti da tutta la Sicilia  è seguita dissertazione sul tema  dell’incontro incentrato sull’evoluzione delle attività svolte dal C.A.D. Sociale in Sicilia e dai Dipartimenti Tecnici, in merito al progetto di espansione e qualificazione sul territorio regionale. "Grazie a quanti stanno già operando sul territorio"- ha detto La Spina- "ed ai loro progetti il C.A.D. è entrato a far parte della quotidianità della vita sociale Siciliana, diventando così un motore della realtà con la valenza di protagonista , dando la possibilità di scrivere pagine importanti della nostra storia. Per questo motivo, prosegue, intendiamo approfondire il rapporto con i territori, testimoni viventi di episodi che hanno segnato la nostra società e aperto le porte all’Europa di oggi" Durante l’incontro sono stati consegnati i Decreti di nomina delle seguenti nuove Delegazioni e Dipartimenti:

1. Capo Dip.to “C.A.D. Sociale”, Housing Sociale Sicilia> Sig. La Spina Davide;

2. Capo Dip.to “C.A.D. Sociale Prov. di Catania”, Difesa del Territorio> Sig. Paolo Di Vita;

3. Capo Dip.to “C.A.D. Sociale” C.A.D. Junior Sicilia> Dr. Dario Antonuccio;

4. Capo Dip.to “C.A.D. Sociale Prov. di Caltanissetta”, Dip.nto Sanità> Sig. Maurizio Cirignotta;

5. Presidente “C.A.D. Sociale” “Città di Messina”, Sig.ra Santa Restifo;

6. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Adrano”, Sig. Giovanni Vitanza;

7. Vice Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Adrano”, Sig.ra Isabella Vitanza;

8. Segretario del C.A.D. Sociale “Città di Adrano”, Sig.ra Maria Platania;

9. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Alcamo”, sig.ra Giovanna De Luca;

10. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Caltagirone”, Ing. Salvatore Pampallona;

11. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Licata”, Sig. Giuseppe Agati;

12. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Vittoria”, Sig. Gaetano Piccione;

13. Presidente del C.A.D. Sociale “Provincia di Ragusa”, Dr. Salvatore Avola;

14. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Misterbianco”, Sig. Benedetto L’Acqua;

15. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Carini”, Cav. Roberto Miranda;

16. Presidente del C.A.D. Sociale “Provincia di Trapani”, Dott.ssa Maria Pia Culicchia;

17. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Catania”, Sig. Giuseppe Longo;

18. Presidente del C.A.D. Sociale “Città Metropolitana di Palermo”, Arch. Salvatore Morana;

19. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Scordia”, Dr. Giuseppe Cataldo;

20. Vice Presidente del C.A.D. Sociale “Provincia di Catania”, Dott. Arturo Scalia;

21. Segr. Org. “C.A.D. Sociale” Provincia di Catania>, Dott.ssa Federica Guagliardo;

22. Dip.to “C.A.D. Sociale” Dip.to Nazionale Cinema e Spettacolo>, l’Attrice Annamaria Spina;

23. Presidente del C.A.D. Sociale “Città di Belpasso”, Dott.ssa Nazarena Genovese;

24. Presidente del C.A.D. Sociale “Provincia di Messina”, Dott.ssa Maria Grazia Rescifuli;

25. Vice Presidente del C.A.D. Sociale “Provincia di Messina”, Dott.ssa Maria Cristina Carianni;

Nell' ambito della riunione i è parlato di crisi economica e sociale che attualmente attanaglia il paese  e delle possibili alternative per lo sviluppo, mezzi e metodi sono stati al centro della disponibilità degli operatori del C.A.D. Sociale. La riunione si è svolta in un clima  di cordialità e di amicizia rappresentata da sempre dal Popolo Caddiano che nella sua filosofia tende ad  annullare le differenze sociali, politiche e di classe.

                                                                                                                         MCV

mercoledì 11 settembre 2013

Gela ,si rinnova la fede verso Maria s.s D’alemanna

Siamo a Gela , città del golfo che guarda il mediterraneo ,la cui popolosità conta circa 80.000 abitanti, ma che fonda la sua storia nei millenni che la videro città importante nel panorama greco- ellenico . Gelone il tiranno dell’epoca , oggi dà il nome alla città. Un caldo torrido che sfiora i 35° caratterizza la giornata dell’ 8 settembre 2013 festa della patrona Maria S.S D’Alemanna. La messa solenne svoltasi presso la sede decentrata del Rosario posta sul corso Vittorio Emanuele ,quest’anno scelta per lavori in corso presso la cattedrale, ha visto una grande moltitudine di fedeli e la partecipazione di tutte le autorità. Una giornata all’insegna della preghiera e del culto mariano che si estrinseca a Gela dietro una storia centenaria iniziata con il ritrovamento dell’icona di Maria d’Alemanna, avvenuto nel 1450 ad opera di un contadino. Un’icona che sembra provenire dalla stessa Gerusalemme. Una storia iniziata nel IX secolo quando Gela (Eraclea) era ancora sotto il dominio dei Saraceni e già si parlava di una piccola sede di culto pagano posta in area di campagna(Feudo Margi) . Una sede che nel 1199 fu elevata alla luce cristiana dai cavalieri teutonici, ordine infermieristico Alemanno proveniente dalle crociate. Un luogo santo dove fù eretta una piccola chiesetta nel 1190 da Papa Celestino III , che sotto l'adozione di Federico II, riuscì a Gela anche a creare un punto di ritrovo per gli ammalati , fregiando a memoria religiosa l'altare maggiore della piccola chiesa con una venerabile effige di Madonna con Bambino ,di classica natura bizantina, “Maria S.S dell'Alemanna”. Gli eventi e le guerre incalzanti del tempo obbligarono però i cavalieri teutonici a nascondere l'effige, intorno al XIV o al XV secolo. Sede del nascondiglio l'altare maggiore ad un metro di profondità ,per evitare la profanazione da parte dei pirati che in quell’epoca infestarono Gela. Ma il disegno divino legato era sicuramente divino visto che la sacra immagine ritornò alla luce nel 1450 quando il solco di un aratro urtando contro qualcosa di duro permise il ritrovamento dell’antica effige della Madonna. Una data fatidica che ancora oggi viene ricordata come miracolosa in quanto, fonte in quell’anno, di una protezione verso la città da un terremoto e dalla siccità in corso.
La fede verso la madonna ha negli anni nascosto molti miracoli che sono rimasti nel tempo nei cuori della gente. Della originaria chiesetta oggi non esiste nulla ma dai suoi ruderi è sto eretto un santuario edificato nel 1979 ad opera di un’associazione di cui il 15 settembre 2013 ricorre il 28° anniversario della sua apertura. La piccola chiesetta sede del ritrovamento dell’icona miracolosa ,oggi, risulta chiusa da alcuni anni. Il culmine della festa religiosa è stato rappresentato dall’uscita dell’icona della Madonna che quest’anno ha percorso molte strade della città tra cui la popolosa via Francesco Crispi dove molte persone hanno salutato la madonna con fuochi d’artificio. Bagno di folla per le strade della città ,dietro il simulacro di Maria, un segnale forte della grande devozione mariana dei Gelesi. I fuochi pirotecnici hanno concluso la festa di Maria SS d’Alemanna.

                                                                                                         Di Maurizio Cirignotta
 

domenica 8 settembre 2013

Siria: “10000 bambini trucidati dall’inizio del conflitto”

La notizia è stata diffusa da una associazione non governativa,Rete siriana per i diritti Umani” ,che con una dichiarazione scritta ha detto che dall’inizio del conflitto sono 10000 i bambini trucidati e morti nel conflitto, iniziato nel  2011. Nel dettaglio sono 10.913 i bambini morti di cui 2.305 sono stati uccisi durante le operazioni del regime di Assad, mentre 3.399 sono i bambini di sesso femminile. Nel comunicato inoltre si danno anche i dettagli dei bambini di età inferiore ai 18 anni che attualmente sono rinchiusi nelle prigioni del regime, dove 79 hanno anche perso la vita per le torture. Dei quasi 100.000 morti dall’inizio del conflitto l’88% era proveniente dalla popolazione civile, un vero massacro all’ombra dei grandi. Le città maggiormente colpite sono state Aleppo, Homs e Idlib e la periferia di Damasco. Una conferma che sussegue ad un comunicato di un’altra organizzazione non governativa francese , del 12 aprile 2013, dove si parlava di 10.000-12000 bambini morti e di circa 70000 vittime dall’inizio del conflitto. Una guerra iniziata nel marzo del 2011 quando alcuni ragazzini scrissero sui muri la parola “Libertà”, un’onta per il regime che ha arrestato e perseguito tutti i parenti favorendo così  la reazione del popolo. Una dittatura a parvenza democratica filo comunista che regge le sorti della Siria fin dal 1963. La comunità internazionale non ha saputo reagire ad oggi ai soprusi verso la popolazione permettendo invece l’appoggio di potenze straniere quali la Russia,la Cina ,l’Iraq e degli Hezbollah. I riflettori dei mass media internazionali non ha avuto gli stessi effetti degli altri paesi della primavera araba. Gli sfollati  nei paesi limitrofi  e verso l’Europa si aggirano intorno a tre milioni di persone. Una guerra che sembra avere colpito solo il popolo siriano. Sotto l’ombra di un conflitto locale ,molti fanno affari sottobanco, è il caso della Russia che ha attraverso  la ditta  Rosoborone export fornito al regime di Assad, miliardi di dollari. Molti oltre la russia i paesi che attorno a questa guerra hanno fatto affari d’oro, si parla della Corea del Nord , dell'Iran ,del Venezuela, di alcune Aziende private Italiane e degli Stati Uniti , ma anche della Grecia con la fornitura di mezzi tecnologici per la sorveglianza e di alta tecnologia. Molti gli interessi su questa guerra che a detta di tutti deve terminare al più presto.  Come?  Quando? Quali saranno le strategie internazionali dopo 100.000 morti ?
                                                                                          Di Cirignotta Maurizio


lunedì 2 settembre 2013

Italia,evasione fiscale ancora in crescita ?

Varie le sfaccettature del sistema evasivo fiscale Italiano che subisce ogni anno notevoli perdite che si ripercuotono sulla imposizione di nuove tasse per le famiglie. Uno dei settori più graditi dai grandi evasori è quello degli immobili. Secondo uno studio Centro Studi e Ricerche Sociologiche "Antonella Di Benedetto" Krls Network of Business Ethics sembra che gli immobili fantasma in italia siano 1.146.560. Un dato allarmante visto che proprio sulla casa alcuni governi hanno cercato di fare cassa con la tanto odiata IMU. Un’indagine dettagliata condotta attraverso una serie di dati ministeriali, delle banche centrali, degli istituti di statistica e dal confronto e sovrapposizione delle foto satellitari e la cartografia catastale esistente. Nel 2013 la crescita di questa tipologia di immobili è stata del 3%. I risultati, nel dettaglio, riportano che, per l'Abruzzo, gli immobili inesistenti risultano essere 39.453, per la Basilicata 17.744, per la Calabria 97.782, per la Campania 137.383, per l'Emilia Romagna 75.163, per il Friuli 8.137, per il Lazio 85.252, per la Liguria 14.000, per la Lombardia 58.273, per le Marche 38.186, per il Molise 13.071, per il Piemonte 90.441, per la Puglia 108.333, per la Sardegna 49.700, per la Sicilia 162.472, per la Toscana 62.531, per l'Umbria 29.493, per la Valle d'Aosta 624, per il Veneto 58.554. Tra le unità immobiliari sono stati ricompresi appartamenti, magazzini, autorimesse, uffici e stabilimenti. Il danno per il fisco è stato di circa 2 miliardi di euro all’anno. Gli altri paesi europei per controbattere al sistema degli immobili fantasma hanno reagito abbassando le aliquote fiscali ed eliminando gli sprechi della pubblica amministrazione . A fere da corollario al sistema immobiliare il sistema degli affitti milionari, sono infatti molti i poveri possidenti o detti anche prestanome che firmano i contratti del 49% di ville a Porto Cervo, Forte dei Marmi, Capri, S. Felice al Circeo, Sabaudia, Positano, Ravello, Riccione, Panarea, Portofino, Palinuro, Taormina e Amalfi, inservienti extracomunitari o a poveri pensionati con la social card, tutta gente che fornisce il fianco a facoltosi imprenditori e politici, per evadere le tasse. Il sistema fiscale Italiano vede oltre la metà degli italiani dichiarare al fisco nel 2011, meno di 15.000 euro annui e circa due terzi meno di 20.000 euro; di contro, solo l'1% ha dichiarato oltre 100 mila euro e lo 0,2% più di 200mila euro. Una radiografia ai raggi x che si contrappone al prezzo di affitto di una villa a Capri che si aggira sui 18000 euro a settimana ma può arrivare a 30000 euro. Molti i poveri nullatenenti che invece ancora oggi si dedicano alla passione per il lusso acquistando auto ,yachts,gioielli e oggetti d’arte sembra infatti che il nuovo redditometro non sfiori minimamente. Anche in questo caso il danno erariale è di svariati miliardi di euro . Ma la storia dell’evasione fiscale italiana non finisce qui , perche sempre i nullatenenti sono i migliori giocatori d’azzardo il 54% dei giocatori è nullatenente mentre un ulteriore 31% dichiara al fisco di guadagnare meno di 10 mila euro all'anno. In pratica l'85% dei giocatori sono poveri e molti di loro hanno anche la social card. Un dato che contrappone con le giocate effettuate ogni anno per migliaia di euro dai "poveri possidenti" che hanno redditi molto bassi. "L'Italia oggi ha il primato, in Europa, per la maggiore cifra giocata al tavoli da gioco, una media quasi di 2.430 euro a persona, che vengono sottratti alla reale economia , molti i minorenni , il cui numero è passato in soli 3 anni da 860 mila unità a 4,2 milioni. I giocatori in Italia sono 33,2 milioni, di cui 8,4 milioni giocano con frequenza settimanale. Il giro di affari nel 2013 potrebbe superare i 100 miliardi di euro all'anno, in forte crescita rispetto ai 85 miliardi di euro del 2012, ai 78 del 2011 e agli appena 16 del 2003 (Fonte Centro Studi e Ricerche Sociologiche "Antonella Di Benedetto" Krls Network of Business Ethics). I giocatori più incalliti sono quelli residenti in Molise con il 57%, segue la Campania con il 51% e dalla Sicilia 50,7%. In ultimo posto troviamo quelli del Trentino Alto Adige con il 31,9%. Una delle proposte avanzate dall’associazione contribuenti per combattere l'evasione fiscale è quella di applicare a tutti i giochi legalizzati (IUG) un'imposta unica sostitutiva pari al 50% della vincita o di tassarla in dichiarazione dei redditi con l'aliquota ordinaria. Il governo in tal senso nell’ultimo periodo ha prodotto un condono per le slot machine che ha portato via all’erario circa 2 miliardi di euro. Un sistema quello fiscale Italiano che perde centinaia di miliardi per poi recuperare pochi spiccioli e mantenere ambiguo il sistema di fare cassa che oggi si basa solo sul reddito fisso ,di dipendenti pubblici e privati, mantenendosi cieco in tutti gli altri settori dell’economia. Questa non può essere certamente quell’equità tanto sbandierata dalla politica.

                                                                                                 Di Maurizio Cirignotta

Inizio anno scolastico e nuove scelte per studenti e famiglie ?

Il disagio dell’economia italiana determina nell’ultimo periodo scelte diverse rispetto al passato nel capitolo istruzione. I dati del 2013 emessi ultimamente dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche "Antonella Di Benedetto" di Krls Network of Business Ethics, propongono un calo delle immatricolazioni  a livello nazionale ed un aumento del 5% rispetto al 2012 delle immatricolazioni all’estero. La ricerca ha evidenziato che 1 studente su 2 vorrebbe studiare in Spagna, Gran Bretagna, Germania e Svizzera, mentre 2 studenti  su 3 sognano di studiare negli Stati Uniti. I migliori studenti universitari italiani posseggono almeno una laurea conseguita all'estero. Sono 259 gli studenti geni italiani con più lauree. Un dato particolarmente basso se confrontato con gli studenti degli altri Stati dell'Unione Europea: in Germania i plurilaureati sono 526, in Spagna 503, in Francia 486, in Gran Bretagna 474. In Italia sono solo 21 gli studenti che hanno conseguito 5 lauree magistrali e 238 hanno conseguito 4 lauree  magistrali per un totale di 259 geni. Le origini dei geni italiani sono al 45% meridionali,  mentre il 32% proviene dal settentrione. Gli studenti che si approcciano alla formazione estera hanno, in alcuni paesi, l’opportunità di entrare senza selezione con la chiara speranza di un contratto di docente straordinario a tempo indeterminato ed una maggiore assistenza tutoriale collegata al sistema dei college. Passando invece dal pianeta Università alle  Scuole italiane di 2° e 1° grado, le famiglie si impattano sulla problematica del costo dei libri. Il boom dell’acquisto di libri e dizionari riciclati, passa da 36% dell’anno scorso ai 52% di quest’anno. In pratica, 1 italiano su 2 è costretto ad acquistare libri riciclati per i figli.  Questo è il vero segnale della povertà in cui sono stati buttati gli Italiani ,(fonte : Centro Studi e Ricerche Sociologiche " Antonella Di Benedetto" di Krls Network of Business Ethics),gli orientamenti in tal senso delle famiglie è nel 48% dei casi dovuto a ristrettezze economiche .  Una contrapposizione che opera a sfavore del sistema di diritto caratterizzato dalla scuola dell’obbligo e dall’atteggiamento dei governi che in pratica non aiuta le famiglie a sopperire all’oneroso costo. I libri scolastici vengono riciclati perché non servono più secondo 17% delle persone coinvolte nel sondaggio, o per esigenze economiche (39%) o semplicemente perché non erano piaciuti (44%) negli anni scorsi agli insegnanti. In Italia alcune città come: Napoli, Aosta, Pescara, Brindisi, Roma, Udine, Venezia, Verona, Prato, Caserta, Bari, Salerno e Campobasso  si sono attrezzate per la vendita di  libri riciclati, con sconti mediamente del 50%, mentre Milano, Imperia, Torino, Firenze, Cagliari, Genova, Bologna, Terni, Rieti, Potenza e Isernia sono tra le città dove il risparmio non supera il 40%. I maggiori affari si fanno sul web dove è possibile acquistare libri ricicla ti con sconti che vanno dal 70% all'80%.  Un processo tutto italiano che oggi  continua anche sull’onda della crisi supporta il cambiamento radicale delle scelte operate dalle famiglie.

                                                                                           Di Maurizio Cirignotta