mercoledì 31 agosto 2011

Riscatti pensionistici , la truffa !!


Un gioco allo sbando che colpisce migliaia di professionisti che hanno scelto di riscattare gli anni di laurea ed il servizio militare ai fini pensionistici. Una sorta di pizzo autogestito che ha portato negli anni migliaia di miliardi nelle casse dei vari enti di gestione,INPS,IMPDAP ed altri. Valori e speranze collegati ad un raggiungimento degli anni utili alla pensione(40 anni), che si sono trasformati in una macabra truffa organizzata da parte degli stessi enti di previdenza ,tutto sotto il cappello di governo , che rende possibile con una norma collegata alla manovra di assetto economico 2011-2013, il tradimento delle promesse fatte in virtù di un vero contratto tra cittadino ed ente di previdenza con precise clausole e benefici. Si promette Oro e si dà solo un piatto di lenticchie. Una rabbia collettiva che prende le sue basi dai lauti compensi che i cittadini hanno dovuto pagare per anni in busta paga ,si parla infatti per la professione infermieristica di circa 9000,00 euro per il riscatto di tre anni di laurea ,per i medici ,invece,si arriva a pagare anche 120.000,00 euro per un riscatto di 10 anni (Laurea+specializzazione), un elenco molto lungo che vede presenti migliaia di professionisti italiani. Una manovra che basa le sue fondamenta sui soldi dei cittadini onesti ,mantenendo i benefici della casta. Il sistema pensionistico italiano purtroppo non può viaggiare a due velocità e si deve uniformare al sistema europeo dando maggiore equità nel processo contributivo agli enti che non possono sobbarcarsi anni di contributi figurativi a favore di parlamentari e sindacalisti rimettendo tutte le negatività nelle tasche degli italiano onesti e lavoratori.
Di Maurizio Cirignotta

lunedì 29 agosto 2011

Butera , secondo kite festival del Golfo di Gela



In un’atmosfera magica dove sanscrito e voglia di andare al di sopra delle onde ed alla conquista del cielo , si è tenuta in c/da Tenutella , zona di mare ricadente nel territorio del comune di Butera , la seconda edizione del Kite festival Regionale 2011 Siciliano. La manifestazione che si è svolta nei giorni del 27 e del 28 Agosto 2011 presso il locale Panama Beach ,rappresenta uno dei live motiv ,del programma sportivo regionale di categoria , Kite Surf . Uno sport che si incastona a mezzo tra surf , di cui ha in comune la classica tavola, e la vela che invece ne costituisce il mezzo innovativo e razionalmente trainante dello sportivo che per navigare deve sfruttare al meglio la forza del vento e la sua variabilità. Gli sportivi delle varie categorie che si sono fronteggiati sono stati più di un centinaio e divisi nelle due giornate. La giornata clou è stata quella del 28 Agosto quando sotto un vento di libeccio favorevole del mare mediterraneo prospiciente le coste siciliane ,si sono posti a confronto i migliori atleti di categoria della Sicilia,le prove da affrontare sono state fondamentalmente due ,la prima quella di First Aid , dove le figure acrobatiche al di sopra delle onde sono effettuate in pieno cielo e durante il surfing e la seconda quella di Air Time caratterizzata dal salto più lungo. La prima gara sicuramente la più importante ha visto la partecipazione di 65 atleti che si sono confrontati al meglio in prove di coppia nell’ambito ci circa tre ore di gara . Tra gli atleti che hanno fatto vedere il meglio di se stessi: Mangiaratti ,DiBernardo,Lombardo,Drago,Papaleo,Calamita,Vinciprova. La prova è stata caratterizzata al termine dalle due finali per il terzo e il quarto posto e per il primo e secondo posto. La graduatoria di merito ha visto vincere Drago n° 49 che si è piazzato al primo posto ,al secondo posto invece Papaleo, terzo si è classificato Mangiaratti ed al quarto posto infine Calamita.


Di Maurizio Cirignotta



venerdì 26 agosto 2011

Manfria-Gela, approdo infausto per una tartaruga caretta caretta


Ancora una volta le tartarughe caretta caretta tipiche specie dei paesi africani del mediterraneo scelgono le coste della Sicilia per deporre le proprie uova. Quest’anno sono due gli esemplari di lunghezza intorno ai 80 cm che sono approdati sulle coste di Gela. L’ultimo esemplare è stato avvistato il 25 agosto 2011 tra il promontorio di Femmina Morta e Manfria . La tartaruga caretta caretta , oggetto di segnalazione è stata trovata morta nella spiaggia ,il rettile sembra non avere avuto la possibilità di deporre le uova ,una traversata nel mediterraneo che ha finito la sua corsa in maniera infausta . Il carapace trovato è di colore rosso marrone, striato di scuro come nei nei giovani esemplari, presente un becco corneo molto robusto. Il periodo di agosto ed il caldo degli ultimi giorni sembra avere favorito la maturazione delle uova. La cosa strana che queste testuggini hanno una capacità straordinaria di ritornare sulle spiagge dove sono nate,un vero gps naturale(magnetismo e ferormoni) che gli permette di effettuare migliaia di chilometri e tornare anche dopo 25 anni nel luogo per nidificare. Forse altri esemplari sono in arrivo e si spera abbiano maggior fortuna rispetto alle altre.
Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 24 agosto 2011

Libia,giornalisti lasciano hotel rixos



Tripoli,sono stati evacuati tutti i giornalisti che nei giorni scorsi erano tenuti in assedio dagli uomini di Gheddaf.La testimonianza diretta è quella di alcuni reporter di reuters che erano dentro l'albergo.LA CROCE ROSSA INTERNAZIONALE ha concordato l'evacuazione dei cronisti che sono stati portati altrove con 5 auto.

M.C.

martedì 23 agosto 2011

Libia, tre giorni all’epilogo della dittatura


La fase di guerriglia che nelle ultime ore si svolge a Tripoli rappresenta per i ribelli l’ultima fase della conquista della Libia. Oramai circa il 90% dei territori sono sotto l’egidia dei ribelli che rivendicano il controllo di Bengasi, Baida, Misurata, Zawiya e Zantan . Le dichiarazioni fatte in serata dal leader dei ribelli Dabbaschi. danno il completo controllo da parte dei ribelli della sede bunker di Gheddafi e la prossima caduta entro 48 ore di Sirte con una ottimistica liberazione totale della Libia in circa 72 ore. Riguardo il dittatore si pensa sia ancora a Tripoli o nelle vicinanze ,non si crede ha detto Guma al Gamaty che sia lontano dalla Libia “prima o poi lo troveremo se non opporrà nessuna resistenza sarà preso vivo ,se opporrà resistenza armata lo uccideremo”. Intanto il figlio Seif al Islam attraverso uno studio legale inglese si prepara ad un eventuale giudizio per il padre in relazione ai crimini di guerra che si svolgerà presso la corte penale internazionale dell’Aia .

Di Maurizio Cirignotta




lunedì 22 agosto 2011

Gela , gara velica amatoriale



In un ambiente amatoriale e sotto un sole torrido, si è svolto il 22 agosto del 2011 a Gela il 7° trofeo per Derive e Katamarani organizzato dal locale circolo velico diretto dall’Avv Limoncello. La sede del circolo si incastona all’interno del porto turistico di Gela che ha il suo sbocco naturale nel mediterraneo. Una manifestazione che ha voluto imprimere ai soci del circolo il piacere della sfida e nel contempo il grande connubio tra uomo e mare. Il percorso svolto è stato quello classico sulla base di tre percorsi a bastone ,i concorrenti hanno avuto la possibilità di scegliere i due punteggi migliori nell’ambito delle tre prove. A partecipare 17 barche con un totale di 40 persone a bordo che si sono sfidate in una giornata altalenante e con scarso vento in poppa. Le barche ,infatti, per finire il percorso utile hanno impiegato circa 7 ore . La manifestazione iniziata alle ore 11,00 ha avuto il suo epilogo alle ore 18,00.
Di Maurizio Cirignotta




venerdì 19 agosto 2011

Manovra di Governo, pensioni da difendere


Sono gli ultimi atti per la manovra di governo che nei prossimi giorni dovrà essere approvata dalle camere con eventuali correttivi. Tra gli altri l’opposizione ed alcuni partiti di governo puntano l’indice sulle pensioni che a dire di molti, devono essere preservate anche dal contributo di solidarietà che pone il suo limite iniziale a 90.000 euro. Sebbene tale contributo sia totalmente deducibile ai fini irpef ,si pone comunque l’indice sulla casta pensionistica del vitalizio d’oro che assorbe ogni anno gran parte del gettito nazionale delle casse di previdenza. Il pensionato più ricco in Italia prende 90.000 euro al mese. Molti di questi onorabili pensionati sono stati onorevoli in parlamento anche per un solo giorno. Il caro ex presidente del consiglio dei Ministri che ha dato indicazioni sul taglio delle pensioni di migliaia di italiani ,prende al mese 31.000 euro. Continuando la lista troviamo l’ex presidente della repubblica che oltre al vitalizio spettante come presidente della repubblica ha diritto ad una pensione di 4766.00 euro come ex magistrato, anche se il lavoro svolto in tale professione è di solo tre anni. Da non dimenticare le baby pensioni ,le pensioni ai mafiosi ,le doppie e triple e quadruple pensioni di vecchiaia. Mentre al povero cittadino vengono richiesti redditi di cumulo e vengono in tal senso eliminate le doppie pensioni , la casta riesce a mantenere i propri benefici ed i maniera del tutto legale. Ma la legge non è uguale per tutti?. Il monito da parte dell’Europa che tende ad aumentare l’età pensionistica distruggerà i giovani che attualmente non riusciranno mai ad avere una pensione di vecchiaia. Continuando con lo stillicidio delle casse pensionistiche italiane,dobbiamo ricordare che il dirigente della Banca D’Italia per diritto và a riposo a 44 anni con 18.000 euro al mese ,il commesso del Senato prende 8000 euro al mese ,alcuni falsi ciechi invece ritirano la pensione in motorino o in auto, alcune coltivatrici dirette vanno in pensione giurando di avere lavorato nella raccolta delle “olive quadrate”. Un corollario di benefici di cui nessuno parla perché creerebbero sicuramente uno scandalo. Perché allora si chiedono tanti sacrifici agli italiani? Esiste una vera democrazia? Si crede opportuno non rispondere a domande improponibili perché potremmo offendere la casta.

Di Maurizio Cirignotta

martedì 16 agosto 2011

Butera, festa di San Rocco


Si ripete come ogni anno il 16 di agosto la tradizione di sempre ”la festa si San Rocco” santo patrono del comune di Butera , città arroccata sulle montagne prospicienti il Golfo di Gela. Una festa di popolo che anela fede e miracoli ottenuti dal santo dei derelitti e dei malati. La storia di San Rocco e della sua Butera si concretizza nel 1863 quando il santo protegge la città dal flagello della peste con un miracolo che fece arrivare dalla spiaggia una cassa di legno che posta sopra un carro trainato da buoi portò i resti mortali del santo a Butera ,determinando così la fine della pestilenza. Alcuni tratti di leggenda parlano però di un trasfugazione della sacra cassa avvenuta a discapito dei vicini Gelesi. Una storia che non ferma la sua origine leggendaria,infatti gli abitanti non sapevano di chi fossero le spoglie della cassa che alla sua apertura vide la fuoriuscita di tante farfalle che diedero in quel momento solo dei dubbi . Ma più in là nel tempo furono le stesse farfalle a comunicare al Papa la presenza delle sacre spoglie di San Rocco. Negli anni la leggenda si sparse a tutti i paesi limitrofi e la grande fede associata ai tanti miracoli personali ha portato migliaia di persone a percorrere nella ricorrenza del 16 Agosto un viaggio obbligato anche a piedi ed a piedi scalzi verso le spoglie del Santo (il braccio,la cassa,il mantello sono presenti nel santuario). “Lascia ogni cosa tu che sei ricco e dona tutto ai poveri “-avrai un posto in paradiso – un monito importante che San Rocco prese a modello della sua vita aiutando i malati e dando pane ai poveri ,la sua morte si pensa sia avvenuta tra il 1376 ed il 1379 nel carcere di Voghera.

Di Maurizio Cirignotta

domenica 14 agosto 2011

Gela-Manfria, si riconferma anche nel 2011 capitale del low cost Siciliano


Zona ad est della città di Gela di cui rappresenta la sua frazione geografica , caratterizzata da chilometri di coste libere con spiagge dorate che non hanno niente da invidiare alle vicine coste africane. Ampio sfogo illusionistico del mediterraneo su cui si versa la frazione di Manfria che sebbene priva di servizi primari come acqua e fogne, oltre che di strutture turistiche, dà tutta se stessa per rappresentare in Sicilia la libertà del turismo low cost. Il clou di sbarco di giovani e di gente di tutte le età ,povera economicamente e con pochi spiccioli nelle tasche , và dal 14 Agosto e fino al 15 inoltrato. Macchine piene di vettovagliamento e di tende attrezzate di tutto punto con le classiche “fornacelle” e con i frigo monouso ricco di pezzi di ghiaccio utile per passare la notte in spiaggia e godere anche della magia del mare afferrando la fortuna con il classico bagno di mezzanotte. Circa 30.000 presenze dislocate nelle spiagge di Roccazzele, Manfria , Piana marina e Marina di Butera che nella notte del 14 agosto daranno sfogo alla loro voglia di turismo attraverso balli e canti attorno ai falò augurali che danno addio al solstizio d’estate che finirà il 21 dello stesso mese. Voglia di turismo sedata dalle amministrazioni locali che hanno pensato solo a se stesse dimenticando questo territorio per tanti anni e limitando la propria lungimiranza alle reali potenzialità di queste splendide coste.
Di Maurizio Cirignotta

venerdì 12 agosto 2011

Manovra di revisione da 45,5 miliardi,accorpati 1500 comuni e tagliate 36 province.


La manovra di governo attraverso il decreto votato oggi in consiglio dei ministri scopre le sue carte e cambia rotta rispetto alle dichiarazioni di ieri del ministro Tremonti. Tutto si svolgerà tra i 2012 ed il 2013. Tra le novità il taglio di 54.000 poltrone un vero terremoto per province e comuni che verranno drasticamente ridotte. Per i comuni la regola è quella di un accorpamento sotto i mille abitanti con un taglio di circa 1500 civici consessi,mentre per le province le regole si basano su un taglio netto di tutte le province con meno di 300.000 abitanti, manovra che porterà ad una riduzione di circa 36 province. Si parla anche di una riduzione del numero di consiglieri regionali. I dipendenti pubblici vedranno ridurre le tredicesime mentre il Tfr vedrà uno scivolo di due anni sui pagamenti.. Il contributo di solidarietà sui dipendenti privati sarà del 5% per sopra i 90.000 euro e del 10% della quota eccedente 150.000 euro come già previsto per i dipendenti pubblici. I dipendenti pubblici che non rispettano gli obbiettivi di riduzione della spesa potranno vedere una riduzione della tredicesima. Giro di vite sull’evasione fiscale sul controllo di fatture e scontrini ,ulteriore tracciabilità dei movimenti di denaro a 2500 euro con sospensione dell’attività come sanzione. Si introduce una Robin Tax energetica. Ulteriore azione di limatura in rialzo su giochi,tabacchi e sulle accise. I parlamentari non potranno avere doppie cariche elettive. I viaggi in aereo saranno solo in classe economica,gli stessi saranno soggetti al contributo di solidarietà che sarà il doppio rispetto ai normali cittadini e non deducibile. Taglio per i ministeri che dovrebbe essere intorno ai 6 miliardi di euro. Anche gli enti locali avranno un giro di vite con un riduzione dei trasferimenti di 6 miliardi le regioni subiranno una decurtazione di 1 miliardo di euro. Autorizzata l’assunzione di 30.000 insegnanti e di 36.000 addetti amministrativi. Niente tagli infine per le pensioni. La manovra correttiva odierna si assomma alla precedente di luglio 2011 con un totale di 90 miliardi di euro entro il 2013.


Queste le province a rischio di soppressione: (Benevento, Carbonia-Iglesias, Gorizia, Grosseto, La Spezia, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Siena, Terni, Trieste, Vibo Valentia,Ascoli Piceno, Asti, Campobasso, Crotone, Enna, Imperia, Isernia, Olbia Tempio, Oristano, Savona, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli,Belluno, Biella, Lodi, Sondrio,Caltanissetta,Fermo).


Di Maurizio Cirignotta

giovedì 11 agosto 2011

Manovra correttiva, il bluff Tremonti


Anche questa volta si ripete la solita manfrina contro i pensionati ed i lavoratori dipendenti che dovranno sostenere l’aggravio della manovra correttiva. Molto deludente la descrizione alle commissioni bilancio ed affari costituzionali da parte del ministro Tremonti sui punti della manovra da 20 miliardi che dovrebbe correggere la precedente in termini di tempi. Al primo punto i costi della politica di cui non si è capito bene come agire, un vero bluff se si considera il recente l’atteggiamento del Pdl sull’abolizione delle province che ha bruciato in parlamento circa 16 miliardi di euro. La produttività sul lavoro si aumenta accorpando le varie festività nelle domeniche, “che grande figata” ? Si tagliano i costi del lavoro dei dipendenti pubblici ,almeno secondo le richieste della BCE, nella grande ambiguità Tremonti ammette: “non ci sarà nessun taglio agli stipendi” senza dimenticare ,però, il blocco dei contratti fino al 2014. Compare nella manovra il diritto di licenziare dando una priorità alla contrattazione aziendale ed a forme di assicurazione per una migliore collocazione nel mercato del lavoro. Le rendite potrebbero essere tassate in una riformulazione generalizzata che dovrebbe prevedere un calo dal 27% al 20% per i depositi postali ed per i Bot mentre un aumento per tutte le altre forme di rendimento che dovrebbero essere allineate dal 12,5% al 20%. Altro punto la liberalizzazione di servizi pubblici e di professioni che si ricondurranno in molti casi in un processo di privatizzazione dei servizi. Sempre sul lavoro e sulla maggiore flessibilità una puntualizzazione sui contratti a termine che secondo Tremonti possono essere lesivi per la stessa economia in quanto creano instabilità. Scure anche per i pensionati e sull’innalzamento dell’età pensionabile anche per le donne, saranno tassate le rendite superiori ai 90 mila euro anno. Piccola nota infine sulle sull’evasione fiscale che dovrebbe prevedere un maggiore giro di vite specie nel controllo di fatture e scontrini.
M.C.

martedì 9 agosto 2011

Posta elettronica selvaggia, forse una class action


Le indagini ispettive del garante della privacy per cercare di ostacolare il fenomeno dello spam selvaggio collegato al marketing su internet ha determinato una presa di posizione da parte dell’ associazione dei contribuenti italiani che minaccia una class action . Sono ,infatti,enormi i disagi del popolo di internet che ogni giorno si vede letteralmente bombardato da migliaia di e-mail commerciali. Dietro tutto questo delle vere agenzie di Web Marketing-Mark Agency che oltre ad evadere il fisco sembrano anche ostacolare il lavoro sul web. Nell’ultimo periodo il fenomeno dello spam è in vera crescita con un rialzo dell’11,7% con un’alta percentuale di mancato consenso da parte dell’utente. Una condizione che aumenta anche il costo del lavoro in riferimento ai tempi di connessione collegati alla ricerca delle e-mail d’interesse che si immergono nelle migliaia di e-mail spam. L’eventuale class action chiederà il risarcimento proporzionato al tempo che si perde perso per la cancellazione della posta indesiderata oltre ai danni economici subiti. Gran parte delle agenzie d Web Marketing - Mark Agency sono irregolari fiscalmente il 34% non ha partita iva , il 74% lavora con personale irregolare, il 56% ha codici attività errati, il 21% ha sedi operative non dichiarate, il 68% non dichiara su internet l'indirizzo completo dove opera e l'88% opera con numeri telefonici mobili.
Di Maurizio Cirignotta

domenica 7 agosto 2011

Anticipo della manovra, il ballo delle marionette della politica


Mentre una crisi economica globale colpisce l’area euro, la politica italiana chiede il pareggio di bilancio al 2013. Il governo corre ai ripari chiedendo di trovare fondi immediati attraverso il taglio nel settore sociale “dobbiamo evitare i doppioni” dice il governo ,la scure cadrà anche nel settore dei benefici alle famiglie,che dovranno dire addio al 20 per cento ,occorrono circa 20 miliardi di euro per sedare i mercati finanziari ed evitare il tonfo economico dell’Italia. Inizia il ballo delle marionette della politica che dimentica facilmente le recenti malefatte sulla problematica del risparmio dei costi della politica. Gli italiani non hanno dimenticato il voto di Luglio alla camera sull’abolizione delle province che ha visto come prime donne l’On. Bersani (Pd) e Lo stesso On. Berlusconi (Pdl). Il processo di mancata decostituzionalizzazione degli articoli agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132 e 133 ha bruciato sugli scranni di palazzo madama circa 16,5 miliardi di euro. Lo stesso On.Bersani che oggi chiede:”chi pagherà l’anticipo della manovra” non si rende conto che la sua astensione al voto sul disegno di legge n° 1990 (soppressione delle province) ha delegittimato la sua richiesta di sempre di riduzione dei costi della politica. I dati oggi dicono senza timore di smentita che i costi di gestione sono tanto più elevati quanto più rossi (politicamente parlando) sono gli amministratori degli enti . (Informazioni tratte da dal libro “Il costo della democrazia” di C. Salvi e M. Villone, Mondadori, 2005, dalla consultazione dei bilanci, da relazioni della Unione Province d’Italia). Il pericolo a cui la politica di cartello ha pensato è quello di mantener gli stipendi dei 2900 consiglieri,dei 50 Presidenti e Vicepresidenti,dei circa 100 Presidenti di Giunta e dei 900 Assessori senza valutare gli interessi del popolo sovrano. Nel teatrino troviamo anche l’altra faccia della politica l’On. Berlusconi(Pdl) che attraverso un voltafaccia totale sul suo programma di governo ha votato contro l’abolizione delle province,in pratica ha tradito gli elettori che hanno votato il suo programma. I risparmi della politica tanto pubblicizzati in questi giorni non superano i dieci milioni di euro e non possono intaccare nessuna manovra di anticipo, la politica oggi opera con gli occhi bendati, guardando un piatto ricco di miliardi di euro e chiedendo agli italiani continui sacrifici. È’ tutta una moina? .

Di Maurizio Cirignotta

Onorevole quanto mi costi

Costi della politica

Gela,niente contraddizioni sulla provincia di Gela !!


Che Gela viva di contraddizioni inutili e poco costruttive:”questo si è capito da sempre”!. Ma oggi la goccia che ha fatto traboccare il vaso è sicuramente il lodo provincia ,”se così lo possiamo chiamare”. In qualità di autonomista da sempre e di fautore di un’applicazione verace dello statuto di autonomia siciliano, ritengo sia opportuno fare chiarezza su uno spreco tutto italiano che porta via dalla tasca dei contribuenti ben 16,5 miliardi di euro all’anno. Tutti parlano di abbattere i costi della politica ,”però”, sembra che ci sia dietro chi parla bene, ma razzola male. Le false promesse fatte nei confronti degli italiani partono proprio dal Pdl che dopo avere messo nel proprio programma politico, l’abolizione delle province, si è rimangiata la foglia con il voto alla camera del 5 luglio 2011, ma quello che più stupisce è il pieno appoggio del PD che con la sua astensione in aula ha favorito la bocciatura della legge. Piena validità invece alle scelte fatte dall’IDV e dal terzo Polo , Mpa compreso che hanno votato a favore. La cronaca di una disfatta conta quindi 225 voti contrari, 240 astenuti e 83 favorevoli. Gli articoli costituzionali 114, 117, 118, 119, 120, 132 ,133 non sono stati modificati ed al momento restano le province. Unico barlume di speranza rimane la Sicilia che attraverso il suo statuto di autonomia può legiferare in tal senso in applicazione dell’art.lo 15 . Il risparmio economico per la Sicilia si aggirerebbe intorno ai 7 miliardi di euro all’anno. Oggi in Italia le competenze delle province sono: la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche; valorizzazione dei beni culturali; viabilità e trasporti; protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali; caccia e pesca nelle acque interne; organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore; servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l'edilizia scolastica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale. Una sequenza facilmente dislocabile a vari enti locali che già si interessano di questi settori,vedi i comuni. Ad oggi le province sono 110 ma il loro numero è salito nel corso degli anni e specie nel secondo dopoguerra, nel 1946 erano 91 per poi aumentare gradualmente fino ad arrivare nel 2004 a 110 di cui ben 19 provincie con meno di 200 mila abitanti. Un’impalcatura di gestione dello stato che costa agli italiani 16,5 miliardi di euro ogni anno. Una gestione che grava sui cittadini per circa 160 euro procapite ,che nel dettaglio sono 178 euro al centro,164 al nord e 143 euro al Sud. Il finanziamento delle provincie deriva per buona parte dalle imposte automobilistiche,dalla imposta sulla RC auto ed altre imposte legate all'auto. Cosa c’è sotto tutto questo? Certamente una vero sistema di potere che non può essere scardinato perche gli interessi sono trasversali, sia per la destra che per la sinistra. Guardando l’Europa l’Italia è l’unico sistema occidentale dove esistono tre livelli di governo territoriale (Comuni,Province,Regioni). A nessuno interessa operare per le famiglie italiane, su cui, ricadono i costi di gestione di tali enti. Un dato importante è quello dato dall’ Istat nel 2005 dove si denota un aumento delle spese di questi enti che si attesta a +34,46% rispetto alle entrate. Tra gli sperperi di interesse comune possiamo annoverare incarichi esterni ad esimi professionisti, affitti scolastici esorbitanti, contributi per manifestazioni ,acquisti di suppellettili per centinaia di milioni,missioni d’oro, pagamenti di indennità e prebende che si aggirano solo in Sicilia in ben 150 milioni di euro, ecc. Tra le varie Regioni d’Italia ,quindi, è proprio la Sicilia che potrebbe eliminare da subito le infrastrutture Provinciali con un risparmio del 10% sul deficit strutturale di bilancio. Non si può sempre fare cadere sui cittadini. I due decreti legge presentati all’Ars nei giorni scorsi dall’On Donegani, riguardo la provincia di Gela e dall’On Speziale, riguardo i consorzi dei comuni, possiamo dire che sono equidistati in quanto fanno sempre l’interesse della città del golfo che in qualsiasi caso rappresenterebbe, il comune capofila. La posizione principe è comunque l’abolizione delle province che rappresenterebbe un sistema evolutivo e di riduzione dei costi della politica. La costituzione dei “liberi consorzi dei comuni” con la presenza e la creazione in Sicilia di venti comuni capofila tra cui Gela,con un bacino di 200.000 abitanti,come proposto dall’on. Lillo Speziale, è sicuramente valida ed avvenieristica ,rispetto al sistema degli sprechi italiani. I carrozzoni legati agli Ato idrici ed agli Ato Ambiente Siciliani verrebbero rideterminati e costituirebbero un più razionale utilizzo dei costi. I comuni acquisterebbero un ruolo importantissimo nel territorio. Il mio campanilismo personale ,comunque, tifa Gela in un senso o nell’altro ,ma la mia mente razionale è a favore dei benefici per il popolo (tasse ed altro) e tifa per “l’abolizione delle province”.

Di Cirignotta Maurizio

mercoledì 3 agosto 2011

Gela-Manfria, amministrazione comunale aumenta le tariffe dell’acqua del 170%


A soffrire di tale stangata i residenti della frazione di Manfria, piccola realtà a 12 km dal comune di Gela abitata, tutto l’anno, da circa 900 anime. Un territorio dimenticato dall’amministrazione comunale di Gela, da circa trenta anni, che ancora in alcuni casi non possiede nè fogne né una rete idrica. Condizioni di civiltà che i residenti hanno chiesto da sempre e solo negli ultimi anni una parte della frazione è riuscita ad essere fornita da una rete idrica, gestita dal privato Caltaqua. La gran parte dei cittadini viene rifornita con autobotti del comune, in sostituzione della rete idrica non esistente. Le cose a Manfria si sono da sempre trascinate al segno di un accomodamento provvisorio mai attenzionato e con servizi insufficienti, si è parlato da sempre di acqua e di bisogni primari. Improvvisamente dopo anni di silenzio il 14 luglio 2011 l’attenzione generale si pone sul problema acqua, bisogno primario e salta anche all’occhio della politica di Gela che con il voto unanime di un consiglio comunale dimezzato partorisce l’atto n°75 dove si stabiliscono le nuove tariffe per i residenti. Una vera stangata !! ,si passa da un costo di 9,30 euro per ogni 10 metri cubi di acqua a 25,00 euro. Ma la cosa che salta alla rilevanza di tutti i cittadini che la proposta in consiglio comunale è stata fatta da un assessore della giunta del sindaco Angelo Fasulo, l’avv. Giuseppe Ventura di estrazione PD. Nella mente della gente torna subito alla memoria il recente referendum sull’acqua: “ma l’acqua non è un bene comune?” perché aumentare improvvisamente le tariffe del 170% ? ,ma questi non sono gli stessi che in campagna elettorale parlavano di riduzione delle tariffe? Forse hanno votato “Si” al referendum? Perche? Forse non hanno capito il problema?. Contraddizioni tutte targate Partito Democratico che sembra in questi luoghi parlare bene e razzolare male. A soffrirne le famiglie di Manfria che dal 15 luglio vedranno aumentare il costo dell’autobotte in maniera esponenziale ben 360 euro in più per una famiglia tipo di quattro persone. A reagire a tale sopruso di interesse nazionale i due comitati ,Torre di Manfria e Permanente per lo sviluppo di Manfria, che hanno comunicato tutti gli atti alla procura ed al prefetto, in rappresentanza dello stato.

M.C.

Il volantino dei comitati

martedì 2 agosto 2011

Gioco d’azzardo, il 7,6% sono minorenni


Ancora minorenni in prima fila nella pratica del gioco d’azzardo in Italia. Una vera piaga sociale che l’associazione contribuenti italiani ha denunciato in un sit-in svoltosi nei giorni scorsi a sanremo. L’italia mantiene il primato in europa con un pro capite giocato di 2195 euro,i minorenni che si sono dedicati al gioco d’azzardo sono passati nel 2011 dagli 860.000 unità a 3,1 milioni . Il 2011 può essere considerato un anno nero le perdite per scommesse sono del 19,7% e rispetto al 2011 sono stati persi sui tavoli da gioco 860 milioni con una percentuale che alla fine dell’anno potrà arrivare al 28%. L’azzardo è una forma di malattia che nel nostro paese non viene paragonato alle droghe ed all’alcool ma che può essere considerato una malattia di carattere psichiatrico con una valenza di dipendenza di alto spessore e d’impatto sociale. Le persone in italia coinvolte sono 31,6 milioni, di cui 7,9 milioni con una frequenza settimanale ed un fatturato di 58,9 miliardi di euro. In alcune regioni come la Campania il 32% delle giocate vengono effettuate da minorenni . Molti i giochi legalizzati che possono fare entrare i giovani nel tunnel della dipendenza senza ritorno fra questi il superenalotto ed il poker on line. Lo stato negli ultimi anni ha favorito moltissimi giochi che hanno aumentato, in un momento di crisi economica, la febbre della vincita milionaria con un aumento esponenziale degli indebitati. Occorre correre ai ripari favorendo un maggior controllo sui giocatori, specie minorenni.
Di Maurizio Cirignotta