sabato 31 luglio 2010

Finalmente ci siamo !! La radioterapia a Gela è una realtà


Finalmente ci siamo !! La tanto sospirata radioterapia a Gela inizierà il suo iter costruttivo giorno 2 agosto del 2010 con la posa della prima pietra. L’opera, voluta fortemente dal movimento polo oncologico di gela ,si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio che dovrebbe vedere Gela crescere riguardo i servizi dedicati ai malati oncologici. La realtà locale infatti è fortemente colpita da anni da questa piaga che attualmente non riesce a scemare in termini di numero di morti per tumore. Naturalmente non ci sono correlazioni certe con l’impatto ambientale dell’Industria petrolifera che opera a Gela dal 1962 ma di contro i dati di mortalità collegati ai certificati di morte parlano chiaro,solo nell’ultimo periodo da maggio a giugno 2010 sembrano essere deceduti per cancro 251 persone. L’opera in questione quindi si incastona in una realtà importante che ha bisogno di ridurre i tanti viaggi della speranza . Il finanziamento che ha permesso ad oggi la realizzazione dell’opera proviene dalla legge 67/88 ed all’ex art. 20 sull’innovazione tecnologica,le somme impegnate sono di 6.200.00 euro di cui il 90% a carico del Ministero della salute ed il 10% a carico dall’Assessorato Regionale alla Sanità.

Maurizio Cirignotta

domenica 25 luglio 2010

Manfria, assetto Acqua, nuove regole e programmi futuri


Un’estate, quella di Manfria, frazione geografica di Gela, caratterizzata da un grande caldo oltre che da un mare cristallino e da spiagge dorate di invidiabile bellezza che fanno però capolino all’ atavica mancanza di acqua nelle migliaia di abitazioni. Anche quest’anno infatti il problema acqua ritorna alla ribalta creando grandi disagi ai cittadini che ancora oggi non possono usufruire di una rete idrica autonoma che porti l’oro bianco nelle proprie case. Una condizione di incredibile sottosviluppo che la stesse amministrazioni comunali che si sono susseguite negli anni non sono mai riuscite a risolvere in maniera degna ed in una condizione di civile vivibilità. Ancora oggi impazzano le autobotti private che sono a centinaia e vendono a prezzi da bagarino l’acqua ai cittadini , si parla di centinaia di Euro per circa 15000 litri di acqua. Un grave problema che ha caratterizzato anche la nuova amministrazione comunale ed il neo assessore al Territorio ed Ambiente che si è trovato da subito a dover risolvere il caso acqua dei residenti non serviti da rete idrica che a Manfria sono circa 320. Un duplice problema ,infatti, si è posto alla nuova amministrazione che ha dovuto fare i conti con le spese relative alla consegna dell’acqua con autobotti agli aventi diritto e con la normalizzazione del servizio in termini di tempi e di bisogni. La risoluzione a tutto questo è intervenuta attraverso un accordo con Caltaqua attuale gestore della rete idrica in tutta la provincia di Caltanissetta che dal 1 Agosto 2010 gestirà la consegna ai residenti. Nulla di cambiato riguardo la spesa che i cittadini dovranno sostenere , che si attesta in 9,30 euro per circa 10000 litri di acqua, somme che però dovranno essere pagate direttamente al nuovo gestore nella sede di via venezia 352 , dove è stato istituito uno sportello con personale dedicato alla problematica. Per entrare nella nuova ottica di gestione però i residenti si devono registrare consegnando un certificato di residenza ed una fotocopia del documento di indentità. A chiarire la problematica con i residenti un incontro con l’Assessore al Territorio e Ambiente Orazio Maganugo ed il responsabile di Caltaqua per lo sviluppo territoriale Ing. Giuliana, voluto dal Presidente del Comitato Permanente per lo Sviluppo di Manfria ,Maurizio Cirignotta e svoltosi a Manfria giorno 23 Luglio 2010. Molte le domande dei cittadini e le preoccupazioni per un’organizzazione che parte proprio in un periodo chiave per i bisogni di acqua ,”siamo in piena estate dice qualcuno e non vorremmo trovarci a pagare ancora una volta l’acqua ai bagarini”. Le risposte date dai responsabili sono state esaustive ed atte a sedare gli animi assicurando una distribuzione equa ed in tempi brevi. Tutto però può essere risolto attraverso la realizzazione della rete idrica nelle zone mancanti ,un’opera già finanziata con fondi europei dall’Ato Idrico che però ritarda nella sua realizzazione proprio per l’ostacolo di molti abitanti del posto che non hanno rilasciato agli organi competenti la liberatoria utile al passaggio della rete nelle proprie proprietà e nelle molte strade di Manfria ancora non acquisite dal comune e quindi non di proprietà comunale. Per colpa ,infatti, della mancata attenzione di alcuni che addirittura hanno chiesto dei soldi per rilasciare la liberatoria si rischia ad oggi di allungare i tempi e superare la data ultima del 31 dicembre 2010 per presentare il progetto e farlo approvare all’Arra. Nelle more l’amministrazione comunale invierà di nuovo a tutti gli interessati delle lettere con le indicazioni utili per firmare le liberatorie che però dovranno essere esitate entro un termine di 15 giorni. Una vera stretta finale che si basa sul dictat “ Ora o mai più” per non perdere l’opportunità ad avere la possibilità di usufruire della rete idrica nelle zone attualmente non servite.

Maurizio Cirignotta

domenica 11 luglio 2010

Aumentano in Italia i poveri con beni di lusso


Continua in Italia l’ascesa dei falsi nullatenenti che posseggono beni di lusso e non dichiarano al fisco l’effettivo guadagno.A comunicarlo l’associazione dei contribuenti italiani che attraverso lo sportello del contribuente ha monitorato il problema notando che il 64% degli yachts presenti nel territorio della penisola sono intestati a soggetti nullatenenti. La curva che nel 2010 si è potuta osservare è in crescita del 5 %. La nota di demerito è stata discussa al simposio internazionale che si è tenuto a Capri dove nei giorni scorsi si sono riunite tutte le principali associazioni di contribuenti dei paesi europei. Un quadro quello dei contribuenti italiani che vede nel 50 % un reddito annuo di circa ed un reddito di 20000 nel 33% solo l’1% dichiara 100 mila euro mentre lo 0,2 % supera i 200 mila euro. Una fotografia che però risulta contrastante con la grande maggioranza di ricchi nullatenenti e poveri possidenti che sono riusciti a spendere la quasi totalità dei loro averi in beni di lusso quali auto di grossa cilindrata,yachts ,gioielli,oggetti d’arte ed altro, contro ogni previsione e l’introduzione del redditometro da parte del fisco. Il fenomeno ci porta ancora una volta a fare delle considerazioni di rito legate al fatto che forse sono sempre i soliti fessi a pagare le tasse. Forse le misure di contrapposizione all’evasione fiscale sono troppo blande e occorrerebbe creare una vera Tax force locale diretta dalle prefetture in collaborazione con le forze dell’ordine e con monitoraggi provinciali e comunali ad azione ristretta di tutti i falsi contribuenti.

Maurizio Cirignotta

giovedì 1 luglio 2010

Il Movimento Polo Oncologico non ha nessuna paternità sulla radioterapia a Gela ?




Ancora una volta la collettività Gelese non vuole dare merito a chi negli anni ha lavorato per il finanziamento della Radioterapia a Gela. Una verità che si coglie con mano anche attraverso la mancata convocazione in comune per la firma dell’ultimo atto utile ad avviare i lavori della Radioterapia, presso l’Ospizio Marino. Naturalmente è una questione di meriti e qualcuno che non li ha mai avuti vuole prendere la palla al balzo, è una vergogna tutta Gelese. Da questo punto di visto si vuole ricordare a tutti quanti che l’iter per la Radioterapia parte da un lavoro estenuante iniziato nel 2006 ed attraverso il Movimento Polo Oncologico di Gela capitanato a suo tempo dal presidente Crocifisso Moscato. Il finanziamento dedicato dato dal ministero della salute è nato da un connubio di forze politiche che allora operavano, hanno permesso la prima riunione a Roma nell’ottobre del 2007, da lì è nato il tutto. Dopo la sua morte tale attività è continuata con forza attraverso il suo sostituto fino a raggiungere oggi questo mirabile risultato per la collettività Oncologica del territorio. Il movimento dichiara il proprio ,diniego, per l’accaduto e spera che anche il neo Sindaco svolga in questo senso azione di uomo super partes dando a chi ha lavorato il merito dovuto. La radioterapia comunque è una conquista della collettività Gelese che ha lottato con atti di forza arrivando anche ad incatenarsi più volte per stimolare le istituzioni ,affinchè, si potesse raggiungere il risultato di oggi,nessuno dei soggetti che oggi vogliono prendersi i meriti era presente e questo e giusto che la collettività lo sappia. Pur non di meno quello che conta è il risultato ed il fine ultimo che consiste nell’evitare le migliaia di viaggi della speranza a centinaia di malati oncologici che oggi sono costretti anche per interi mesi a spostarsi verso altre realtà con disagi immani per la stessa famiglia di appartenenza.


Maurizio Cirignotta

Un nuovo parco archeologico per Gela


La storia della Sicilia passa attraverso varie dominazioni che hanno nel tempo caratterizzato lo sviluppo dell’Isola e portato nel territorio nuovi insediamenti archeologici ancora non completamente riscoperti e fonte di ricchezza artistica e culturale. La zona di Gela città del Golfo prospiciente il Mediterraneo si incastona in questo senso all’interno dei siti archeologici più importanti della cultura e della dominazione ellenica e non solo. Una condizione che però nel tempo non è stata mai sfruttata ai fini turistici e culturali ma che vuole emergere oggi dal suo torpore di indirizzo politico. A dare spazio a tale processo di sviluppo la regione siciliana che ha firmato il 28 giugno scorso il decreto per l’istituzione del nuovo parco archeologico di Gela, tanto voluto e portato avanti nel suo iter burocratico dall’On. Pino Federico, Presidente della Provincia di Caltanissetta. Nell’ambito del sistema archeologia inoltre sono stati decretati in provincia anche i parchi archeologici di Sabucina e di Capodarso. L’importanza di tale atto- dice il presidente- Federico- consiste nel fatto che i tanti reperti archeologici scoperti a Gela finalmente resteranno nel territorio creando le fondamenta per l’industria del Turismo Culturale su cui possono incentrarsi nuovi finanziamenti e processi di sviluppo non indifferenti . Il nuovo parco avrà una grandezza di circa 100 ettari e comprenderà nel suo interno le aree di Borgo Littorio,Mulino a Vento e si estenderà anche verso Macconi ed in un prossimo futuro avrà sviluppo verso la zona del Castelluccio ed alcuni insediamenti archeologici di Niscemi quali Petrusa e piano camera nel Gelese. Nell’ambito del processo di valorizzazione culturale ed artistico del territorio Gela avrà inoltre il nuovo museo del Mare il cui iter amministrativo è già alla firma della Regione Siciliana ,insediamento che ospiterà la nave Greca , trovata nel negli anni scorsi nel litorale di Gela. La fruizione turistica inoltre si arricchirà anche di nuove arterie viarie quali la tangenziale di Gela (SP 83) ed il ripristino del ponte Geremia (SS 626) caduto inesorabilmente nei mesi scorsi ed oggetto fra qualche giorno di un nuovo appalto utile al ripristino.

Maurizio Cirignotta