venerdì 29 gennaio 2010

Disoccupazione un fantasma sempre più presente nella Sicilia di Canepa



L’Isola dell’orgoglio Sicilianista e del mancato sviluppo economico del dopoguerra stà vivendo nell’ultimo periodo uno dei momenti più neri della sua storia. I posti di lavoro si riducono sempre più e la scure della disoccupazione si acuisce diventando un vera piaga sociale. Sebbene i dati Istat relativi al 3 trimestre 2009 forniscono un dato totale del 13.3% di disoccupazione in Sicilia, migliaia di famiglie anelano fame e pane per i propri figli perché manca lo strumento principe”Il Lavoro”dettato ipoteticamente dalla costituzione della repubblica Italiana negli articoli 1 e 4. Tutti oramai si rendono conto che la perdita del Treno dell’autonomismo indipendente di Canepa, perso nel dopoguerra dalla Sicilia è stato letale per il suo futuro economico. Oggi i fatti della Fiat di Termini Imerese e del Petrolchimico di Gela ne sono l’esempio. Riguardo il caso Fiat-Sicilia da un’ ipotesi lontana e per alcuni impossibile, oggi siamo arrivati ad una realtà. Il futuro in negativo di tanti lavoratori Siciliani, infatti, è stato sancito con l’accordo di Fiat-Chrysler .Un accordo che in America sembra avere salvato milioni di posti di lavoro mentre dalle nostre parti migliaia di lavoratori ritorneranno a passeggiare per le strade e nel loro bisogno di vita alimenteranno le facili ed allettanti proposte della Mafia e del lavoro nero. L’Italia in questo senso ha saputo solo ed a spese dei cittadini Siciliani alimentare milioni di contributi a fondo perduto verso la Fiat che è stata aiutata più volte per assicurare i posti di lavoro, che invece ad oggi saranno ridotti di circa 30.000 unità in tutta l’Italia. Ma allora tutti si chiedono perchè lo stato con i soldi dei contribuenti ha fatto da anni solo gli interessi della famiglia Agnelli? Le stesse cifre astronomiche potevano essere investite nella pubblica amministrazione creando nuovi servizi e benessere globale per i cittadini? Domande importanti che si incardinano nello stesso spirito costituzionale ad oggi disatteso per una Repubblica Italiana fondata sul lavoro. La richiesta a questo punto di nuovi incentivi per l’auto deve essere bocciata dai parlamentari Siciliani perché i guadagni della Fiat avuti nel 2009 non sono appannaggio di un programma di sviluppo dell’Azienda in Sicilia e quindi tutti i Siciliani che si rispettano devono guardare verso altri lidi che possano dare lavoro e sviluppo economico al Popolo Siciliano. Intanto un’altro fronte quello Occidentale compare nel piano di disoccupazione dell’Isola quello della Raffineria di Gela avamposto dell’Eni nel mediterraneo dove nell’ultimo periodo circa 600 persone rischiano il posto di lavoro. I licenziamenti sono alle porte e Febbraio rappresenterà l’inizio di un piano di smantellamento delle aziende che lavorano nell’indotto del Petrolchimico. Tra le cause il mancato finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente dei 500 milioni di euro per la messa in sicurezza degli Impianti e quindi il blocco delle commesse per gran parte delle aziende di Gela che operano all’interno della raffineria. Molti i dubbi dei lavoratori su questa facciata giornalistica, alcuni infatti nell’esasperato bisogno di lavoro credono che ci sia un disegno che viene da Roma che tende a collassare le Aziende di Gela per poi sostituirle con delle Multinazionali che dovrebbero operare in maniera univoca nella manutenzione del Petrolchimico e con costi minori. Solo dubbi naturalmente che però anche in questo altro caso Siciliano si trasformano in Disoccupazione. Tra le note di tutto questo anche una problematica importante quella dei vincoli ambientali e paesaggistici “Sic e Zps” che per colpa di una penna impazzita e forse su consiglio anche di alcune associazioni faunistiche locali ha posto l’Assessorato al Territorio e Ambiente nelle condizioni di decretare l’insediamento industriale sotto i vincoli Sic e Zps, cosa che certamente ha pesato sulle decisioni del Ministero dell’Ambiente. Nota di cronaca a Gela sembrano esistere 40.000 disoccupati su una popolazione di circa 75.000 abitanti. Certamente queste non sono le sole realtà che attualmente possono fare schizzare il dato Istat Siciliano al 40%,infatti molte condizioni sono disattese dal sottobosco del lavoro nero che in Sicilia ancora è presente. Una certezza a questo punto per i tanti lavoratori siciliani è che il fantasma della disoccupazione sembra avvicinarsi sempre più creando un vero disagio sociale.

Maurizio Cirignotta

lunedì 25 gennaio 2010

Gela: Tra i disservizi una nuova programmazione per la Rete Idrica


Tra disservizi e problemi gestionali associati alla distribuzione dell’acqua a Gela continua il cammino verso la normalità. A convocare la riunione con i dirigenti di Caltaqua, il Presidente della Provincia di Caltanissetta On. Giuseppe Federico. Presenti all’assise i rappresentanti dei quartieri di Manfria , Maurizio Cirignotta, di Macchitella ,Alessandra Pagano e di Settefarine ,Francesco Alabiso. Posto sul tavolo della dissertazione il programma di sviluppo della rete, mirante a normalizzare il servizio Idrico a Gela che ad oggi nota ancora molte lacune rappresentate dalla distribuzione a singhiozzo e dai tempi lunghi che vigono in alcuni quartieri come quello di Sette farine dove alcuni utenti lamentano un ritardo di ben 10 giorni nella erogazione dell’acqua. Da parte del dirigente Jose’Gozo è venuta subito una risposta alla problematica della parte bassa della città che ruota attorno a zona Margi “ Abbiamo avuto in questa zona dice Gozo molte rotture della tubazione che fa riferimento alla via venezia e siamo in attesa di una valvola regolatrice di pressione e riduttrice di flusso che dovrebbe risolvere il problema, contiamo di portare tutto nella normalità entro un mese e dare acqua per 12 ore al giorno con l’obbiettivo al più presto di arrivare alle 24 ore, in attesa si è deciso di erogare acqua dalle 10 di sera alle 10 del mattino,occorre comunque cambiare la cultura dei motorini autoadescanti che riducono drasticamente la pressione nella rete”. Tra i vari quartieri puntualizzata la situazione di Manfria che ad oggi viene divisa in due da zone distinte, una servita dalla rete idrica ,quella di Roccazzelle ed una completamente non servita dalla rete, quella di via santa maria degli angeli a seguire fino a piana marina. Quì la puntualizzazione sui gravi ritardi nel processo di progettazione e realizzazione della nuova rete dovuta principalmente alla mancata normalizzazione da parte del comune di molte strade della frazione che risultavano ancora di proprietà dei privati sebbene fornite di rete di illuminazione. Una condizione che dice Gozo e l’On Federico “ha di fatto allungato i termini di realizzazione di un anno”. Ad oggi siamo arrivati al punto cardine- dice l’On Federico- di potere inviare le lettere di adesione alla rete a tutti i proprietari di appezzamenti di terreno o costruzioni presenti a Manfria. I termini fissati per le risposte sono stati indicati in trenta giorni, chi non aderirà non avrà l’allacciamento alla rete fino al domicilio e dovrà in seguito pagare la quota dovuta per lo stacco del tubo. Dopo questo passo sarà completata la progettazione e si prevede la presentazione all’ARRA e l’appalto entro il 2010. Riguardo la rete fognaria i tempi sono maggiori e indicati nell’anno 2012,i lavori in questo senso non prevedono un depuratore a Manfria ma solo delle pompe di sollevamento che serviranno a portare i reflui a Macchitella dove è previsto il rinnovo ed il potenziamento del depuratore esistente. Tutto il programma fognario è già coperto dai finanziamenti relativi al PAF che hanno nell’ultima riunione tecnica a Roma presso il Ministero dell’Ambiente estrapolato la parte consortile che sarà oggetto di altri finanziamenti. In attesa della rete fognaria ha detto Gozo gli utenti di Manfria, già serviti dalla rete non pagheranno il canone di depurazione e le somme eventualmente ritirate saranno conguagliate in bolletta. Nell’ambito invece della futura organizzazione delle reti sarà concettualizzata la concezione tecnica di Autonomia dei Quartieri. in riferimento alla rete globale. Infine da parte del Presidente On Giuseppe Federico la dichiarazione importante riguardo le acque di Gela che dopo anni di dissalazione saranno miscelate con le acque della diga Ancipa e del Disueri attraverso un collettore realizzato da Siciliacque.

Maurizio Cirignotta

sabato 23 gennaio 2010

Gela: Parte la Solidarietà pro Haiti



Dopo l’immane tragedia del Terremoto di Haiti , avvenuta il 12 Gennaio 2010, che ha stravolto letteralmente il volto umano di un paese, la macchina della solidarietà va attivandosi in ogni luogo ed interessa anche, Gela, città del Golfo che oltre alla lotta alla Mafia si impegna anche ad essere una comunità solidale. Parte infatti dal consiglio comunale presieduto dal suo Presidente Giuseppe Di Dio una raccolta fondi caratterizzata dalla vendita di un Calendario solidale costruito ed ideato dai bambini delle scuole di Gela per i Fratelli Haitiani. La riunione programmatica svoltasi nell’aula consiliare il 23 di Gennaio 2010 ha visto la presenza di tutti i comitati di quartiere della città oltre che di tutte le associazioni di volontariato che si sono raccolte attorno all’obbiettivo di vendere 1500 calendari per la modica somma di 5,00 euro cadauno onde poter raggiungere una somma da inviare ai terremotati d’Haiti. Nei prossimi giorni quindi i vari volontari si attiveranno con tavolini ed altre forme di vendita nei vari punti della città per raggiungere al più presto l’obbiettivo solidale.

Maurizio Cirignotta

domenica 17 gennaio 2010

Gela: Inaugurato il Circolo “Legalità e Sviluppo”


Scelto a Gela il 16 Gennaio 2010, per porre a battesimo il nuovo circolo “Legalità e Sviluppo” dedicato a tutti coloro che ritengono la legalità come fonte del processo di sviluppo della nuova classe politica del Gelese,che deve forgiarsi nelle sue scelte su canoni di libertà e basare la sua progettazione amministrativa attraverso il rispetto reciproco tra i cittadini e senza nessuna azione di sopraffazione o azione mafiosa di sorta. Il circolo nasce come associazione ed è aperto a tutti i cittadini. L’evento avviene in un momento particolare per Gela che si accinge nel maggio del 2010 ad affrontare le prossime elezioni amministrative . A porre a battesimo il circolo l’Eurodeputato Rosario Crocetta e l’On Lumia, molti i presenti tra i cittadini. Tra le varie dichiarazioni quella dell’On. Rosario Crocetta che ha ribadito che la battaglia sulla legalità non deve fermarsi ma deve continuare il suo percorso, la dimensione europea deve essere portata anche a Gela. Non possiamo- continua Crocetta- permettere le speculazioni di massa che avvengono in questo territorio, dove l’edilizia è solo appannaggio dei vari Costruttori. Le linee guida per i vari imprenditori sono già state segnate e la battaglia al pizzo ne è l’esempio, dobbiamo continuare su questa linea. Ultima forte dichiarazione la sua riproposizione alla poltrona di Sindaco alle prossime amministrative della città di Gela.

Maurizio Cirignotta

venerdì 15 gennaio 2010

La Strage di Haiti


Haiti , piccola Nazione dell’America del Sud situata nel mar dei Caraibi,già colonia francese. Il suo territorio copre la parte occidentale dell'isola di Hispaniola, confina a est con la Repubblica Dominicana. Un paese povero costituito da 1.700.000 abitanti (Dati 2001) dove la popolazione vive ai limiti della sopravvivenza e dove il reddito pro capite è bassissimo. Una nazione stravolta anche dalle rivolte popolari che diventa indipendente nel 1825 ma che ancora oggi è al centro di una rivolta ,che nasce nel 2004. Colpita dall’uragano Jeanne nel(2004),Martedì 11 Gennaio 2010 viene devastata da un terremoto di magnitudo 7 ,che sembra essere il più potente da circa un secolo, localizzato a circa 10 miglia(15 KM) a sud ovest dalla Capitale Port-au-Prince. Le conseguenze sono inimmaginabili, una vera catastrofe che si è abbattuta sulla già critica povertà del paese ,abbattute intere linee elettriche ed edifici anche di nuova costruzione specie nella capitale. Le vittime umane raggiungono circa 1/3 della popolazione si parla infatti di circa 500.000 persone morte. La strage sembra che anche questa volta essere stata annunciata da 5 scienziati nel 2008 , gli stessi, infatti nella 18^ conferenza Geologica dei Caraibi svoltasi a Santo Domingo avevano dichiarato in un documento comune il grave rischio di terremoti in un a zona a sud dell’isola oggi sede dell’epicentro sismico detta Enriquillo-Piantaggine falda Garden. A porre a suo tempo la preoccupazione uno degli autori dello studio, Paul Mann, scienziato anziano presso l’istituto di geofisica dell'Università del Texas. Gli stessi avevano anche detto che un’altra zona a rischio è la valle del Cibao, localizzata in una zona a nord della repubblica Domenicana. Tutta la zona comunque è ad alto rischio sismico perché in questa zona si muovono in maniera orizzontale due placche tettoniche che hanno il loro punto d’impatto sia nella faglia di San Andrea in California e nell’isola di Hispaniola. I movimenti tettonici possono inoltre manifestarsi anche con degli tsunami come quello avvenuto nel 1946 vicino all’isola di Hispaniola che ha provocato 20.000 senza tetto. Una zona quindi da attenzionare e da mettere sotto i riflettori cautelando le popolazioni. Intanto quasi tutti gli stati stanno inviando aiuti umanitari, tra i primi gli Stati Uniti che hanno inviato navi e mezzi d’aiuto in zona. La macchina solidale è partita in maniera massiccia e l’Onu stà già facendo la sua parte attraverso le sue varie consociate Unicef ,Fao ed altre obbiettivo dare aiuti economici e dare un rifugio ai superstiti.
Maurizio Cirignotta

Video 1

Video 2

Video 3

mercoledì 13 gennaio 2010

Gela: Il Crocefisso dei Miracoli


Tra mistero e Religione ,Gela, si raccoglie attorno al Crocifisso Nero della chiesa del Carmine. Una storia centenaria che si nasconde dietro ad una reliquia che trova le sue origini nel 1500, quando alcuni marinai dell’allora Terranova comandati dal commerciante Don Antonio Tusa trovarono presso una famiglia Greca il miracoloso crocifisso .La famiglia che lo custodiva era Ebrea ma la moglie lo aveva da sempre nascosto al marito onde evitare eventuali ritorsioni religiose contro lo stesso crocifisso, che però nel suo silenzio gli aveva profuso molteplici grazie. I commercianti furono subito illuminati dalla bellezza del Crocifisso e ne chiesero al marito la vendita, avendo di tutta risposta che lo stesso sarebbe stato venduto in rapporto al suo peso. Tanto peso e tanti denari ed il crocifisso sarebbe stato dei commercianti Terranovesi !!. Ma il miracolo era lì per avvenire infatti solo pochi denari fecero controbilanciare il peso,permettendo così ai commercianti di portare il crocefisso a Terranova di Sicilia . Arrivato nei luoghi di Sicilia il Crocefisso continua la sua storia fantastica e nell’anno domini 1602,quando una grande siccità aveva colpito la Città, alla fine della processione del 19 marzo cominciò a trasudare gocce di sudore provocando le grandi amorevoli cure e credenze dei cittadini. Le autorità vollero però essere scettiche ed ordinarono così il sequestro del crocifisso che venne posto nella sacrestia della chiesa del Carmine e chiuso con un chiavistello per rispondere così alle malelingue. All’apertura della sacrestia la grande sorpresa caratterizzata dal visibile sanguinamento dell’effigie che da quel giorno fù posta ne sagrato centrale della chiesa del Carmine dove ancora oggi si trova. I miracoli si susseguirono imperterriti e da quanto risulta dalle varie testimonianze sono stati mirati alla guarigione fisica e spirituale dei malati . La ricorrenza del Crocifisso si celebra a Gela l’11 di Gennaio ed è uso comune da parte di tutta la cittadinanza onorare il simulacro con preghiere e messe che si svolgono lungo l’arco di tutta la giornata , inoltre dopo la trasudazione del 1602 il Crocefisso viene ogni anno denudato di tutta la bambagia che viene posta al suo contatto per accogliere eventuali trasudazioni. Il ricambio del cotone è reso appannaggio di tutti i fedeli che assieme all’effigie del crocefisso rappresenta la molteplice fonte di contatto con l’effigie miracolosa.
Maurizio Cirignotta


Approfodimenti

mercoledì 6 gennaio 2010

Gela: Anche i Santi hanno bisogno della loro raccomandazione!!


Il fatto è occorso a Gela ed ha investito un il sig. Di Nisi C. fedelissimo del santuario di Maria S.S dell’Alemanna ,che ha riscontrato in alcune pratiche svolte dalla competente Commissione Toponomastica , delle evidenti accelerazioni in termini di tempistica. Da anni, infatti i fedeli del Santuario di Maria S.S. dell’Alemanna, Patrona di Gela, hanno chiesto la modifica della denominazione della prospiciente Piazza che dovrebbe essere intitolata a Maria S.S. dell’Alemanna ed attualmente intestata a Baden Bowel, noto capo carismatico degli scout. La richiesta in oggetto fatta tre anni or sono ,infatti, giace ancora negli scranni degli uffici della toponomastica del comune di Gela, perché sembra non possa essere espletata per il mancato visto del Prefetto. Altre domande invece e nello specifico quella fatta dal S.Z. hanno denotato un netto rilancio ed in tre mesi hanno avuto esito positivo con l’ intitolazione di una via di Gela al figlio E.Z. . A questo punto tutti si chiedono se anche la Madonna ,assieme ai suoi fedeli ha bisogno della classica raccomandazione per avere un spintarella e definire la pratica negli uffici della Toponomastica di Gela. Certamente i fatti rappresentano solo un luogo comune che però molte volte si interseca in molte altre situazioni in cui gli stessi cittadini sono costretti a scontrarsi perché non hanno l’amichevole spintarella o perché non fanno parte della cerchia dei “Raccomandati”.

Maurizio Cirignotta