martedì 30 ottobre 2012

Crocetta, una svolta per la Sicilia?



Una vittoria ottenuta con il 30,5% e 617.073 voti, quella di Rosario Crocetta ex sindaco Antimafia di Gela che supera di 5 punti percentuale il candidato del centrodestra Nello Musumeci che ha ottenuto il 25,7% e 521.022 voti , seguono staccati di 12 punti percentuale i Grillini che con Cancelleri si sono attestati  al 18,17% con il terzo posto in classifica, infine al 4° posto Miccichè con il 15,41%. Primo partito in Sicilia si attesta il Movimento Cinque Stelle con il 14,88%. Di Contro il primo partito Ombra, quello dei non votanti, che ha totalizzato il 53% delle preferenze. Forse un panorama di netto rinnovamento della politica Siciliana che porta all’ARS 90 deputati a sfregio della nuova legge di riforma che ne prevede 70. La coalizione vincente , però, si trova in affanno rispetto ad una ipotetica maggioranza in aula che potrebbe far dormire sogni tranquilli. La maggioranza Bulgara di cui parla il Neo Presidente Crocetta potrebbe riservare grosse sorprese. Sono 39 i deputati che fanno parte della coalizione di Rosario Crocetta in netta minoranza rispetto agli altri 61 deputati. Il precedente governo Lombardo nella parte finale aveva avuto gli stessi problemi dovendo attuare una strategia di accordi trasversali con il PD per poter governare. Le possibili alleanze che non possono ridursi ad un semplice appoggio in aula, secondo le espressioni di voto potrebbero essere fatte con il Movimento 5 Stelle che può dare un congruo appoggio con i suoi 15 deputati, alle porte anche Miccichè con Grande Sud e Partito dei Siciliani con i suoi 15 deputati disponibili. Ben 69 deputati che possono dare tranquillità alla coalizione Crocetta per il bene della Sicilia e dei Siciliani. Colori diversi ma con un unico obbiettivo quello di “rialzare la Sicilia” dal debito di circa 6 miliardi di euro (2012) che pone ben 30.000 euro di debito pro capite sulla testa di ogni Siciliano. Tra il dire ed il fare c’è di mezzo, il mare, proprio quello che Grillo ha superato a nuoto ma che ora si rivolta contro di lui che ora deve dimostrare all’elettorato dove andrà a prendere le risorse per risanare la voragine Siciliana. Una dichiarazione di Rosario Crocetta suona da monito : “I Grillini  sono deputati come tutti gli altri. Pensano di potere contribuire ad approvare le leggi o intendono continuare a "grillare" anche in Parlamento? ”. Tutti però parlano di riduzione degli stipendi dei parlamentari. Si tocca un tasto dolente che lo stesso Neo Governatore non accetta (Fonte AdnKronos) del 30 ottobre 2012, dove dichiara : "Ah, i Grillini propongono di ridurre lo stipendio dei deputati a 2.500 euro?  Dopo di che li facciamo suicidare i parlamentari, chiediamo ad ognuno di loro quanti debiti hanno fatto per la campagna elettorale. Mica sono tutti miracolati del signore come i Grillini, che sono stati eletti grazie a Grillo. Gli altri se li sono dovuti cercare il voto. E' pura demagogia". Quale schiaffo ai partiti tradizionali hanno voluto dare i Siciliani ? Una espressione di orgoglio che ha il sapore della vittoria di Pirro. Nei prossimi giorni ,comunque,vedremo nel bene o nel male in quale maniera la Sicilia dovrà operare la sua rivoluzione attraverso il neo Governatore Rosario Crocetta.

                                                                                                   Di Maurizio Cirignotta

domenica 28 ottobre 2012

Elezioni regionali in Sicilia exit poll ,Grillo in testa !!



Primo dato schock per la politica regionale, a fornire le previsioni prima dell’apertura dello spoglio è Palermoreport.it  che attraverso il suo exit poll basato su interviste fatte in 600 seggi con 1200 dichiarazioni di voto della capitale, una rilevazione che se confermata abbatte tutte le lobby politiche che hanno governato la sicilia per 50 anni.  Le percentuali collegate ai vari candidati sono:



Sicilia, al voto 4.000.000 di Siciliani


Una data fatidica ,quella del 28 ottobre 2012, per la Sicilia che in anticipo rispetto ai tempi torna al  voto per rinnovare il parlamento regionale. Saranno eletti 90 deputati che siederanno negli scranni del più antico parlamentino Italico, non ci sarà nessun taglio in quanto la legge ancora deve essere votata dalle due camere. Si vota dalle 00,80 alle 22,00,il panorama di votanti è  di 4.426.754 cittadini (ben 2.284.380 sono le donne). Le sezioni attive sono 5.307 che si estricheranno in 390 comuni della Sicilia. Guardando la storia elettorale della Sicilia dobbiamo tornare indietro di 6 anni per avere una tornata elettorale mono giornata ,quella del 2006 quando l’affluenza al voto è stata del 59,16%. La giornata elettorale siciliana si presenta all’ombra  di una vera rivoluzione dei partiti ,su 41 simboli depositati vede ben 9 sono simboli di sigle siciliane. Sono 10 i candidati alla presidenza della regione che corrono alla pari per palazzo d’Orleans. Sono nove i collegi che nel dettaglio eleggeranno la deputazione: 7  ad Agrigento, 4 a Caltanissetta, 17 a Catania, 3 a Enna, 11 a Messina, 20 a Palermo, 5 a Ragusa, 6 a Siracusa e 7 a Trapani. La Nuova legge elettorale prevede un premio di maggioranza di 10 deputati che la coalizione vincente deve ottenere per avere 54 deputati in parlamento. Queste elezioni regionali con prevedono il ballottaggio e risulterà vincente chi riuscirà a totalizzare più voti di preferenza anche attraverso la scelta disgiunta. Lo spoglio verrà effettuato nella giornata di lunedì 29 ottobre 2012. 

                                                                                                            Di Maurizio Cirignotta

venerdì 26 ottobre 2012

Italia, settore artigianale in grande difficoltà !!


Quasi 112.000 botteghe artigianali negli ultimi cinque anni hanno dovuto chiudere i battenti con un perdita totale di 248 mila posti di lavoro. Una realtà che si somme agli altri disagi italiani. Lo studio è stato portato avanti dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche "Antonella Di Benedetto" di Krls Network of Business Ethics per l'Associazione Contribuenti Italiani. Nel dettaglio il settore artigianale nel periodo dal 2007 al 2011 ha avuto 374.920 new entry , mentre di contro, le cancellazioni sono state 487.310 con una flessione di 112.390 botteghe artigianali che hanno dovuto chiudere e perdere nel contempo 248 mila posti di lavoro. Tra le regioni maggiormente colpite il Friuli Venezia Giulia seguito da Campania, Valle d'Aosta, Molise, Sicilia, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia, Calabria, Liguria, Umbria, Trentino-Alto Adige, Sardegna, Basilicata, Piemonte e Marche. Tra le cause trainanti sicuramente la leva fiscale,l’accesso al credito e la riduzione degli ammortizzatori sociali. Il lustro nel mondo degli artigiani made in Italy sembra scemare sotto la scure della crisi economica. Un settore che certamente dovrebbe essere favorito dal governo sia in termini fiscali e di cautela del settore arti e professioni.

                                                                                                                     Di Maurizio Cirignotta


mercoledì 24 ottobre 2012

Sicilia, vincerà il voto disgiunto?


Alle elezioni amministrative siciliane del 28 Ottobre 2012, nell’ultima settimana  pre voto entra in campo il voto disgiunto. I segnali sono concreti e i candidati Governatori sembrano prendere coscienza. La tornata elettorale ,almeno per il governatore, non avrà colore politico i segnali sono molti e provengono da tutte le fazioni in campo. Tra i papabili alla poltrona almeno secondo quanto risulta dai sondaggi Crocetta e Musumeci che sicuramente sono di traino per l’elettorato, anche con  un voto disgiunto. La legge elettorale siciliana propone ,infatti, il vecchio sistema, chi vota per il candidato a deputato regionale, anche non apponendo nessuna croce sul candidato governatore propone lo stesso alla presidenza regionale, ma ciò non significa che l’elettore non possa scegliere un altro candidato con una croce sopra il nome. Il voto disgiunto è consentito. Con un’attenta programmazione cambierà sicuramente le carte in tavola dei numeri, fatti solo a tavolino dalle varie coalizioni. A Palermo il PDL ha pubblicato sulla sua home page una crocchetta di patate con lo slogan: “E’ buona da mangiare, ma le affideresti il governo della Sicilia?”,un chiaro segnale verso l’ipotetico accordo Crocetta –Miccichè. Ma le avvisaglie vengono anche da Nicola D'Agostino vicino all’On. Pistorio che ammette: "Nella nostra provincia abbiamo difficoltà a far passare il voto per Micciché”. Anche alcune frange del FLI con a capo Fabio Granata,sembrano orientati a votare Crocetta. A Gela ,invece, patria del candidato Governatore,  sembra che alcuni segnali danno il chiaro appoggio di molti partiti politici delle varie fazioni all’ex sindaco. Nei giorni ,però, (fonte Blog Sicilia) sembra che un candidato del PD On. Miguel Donegani , faccia girare volantini con un voto disgiunto a favore del candidato Musumeci. Cosa ci sarà di vero? Chi continuerà a credere alla politica? Questo certamente il popolo non lo sà, ma il sospetto dei soliti giochi di bottega politica (poltrone,Favori ecc.) è reale. 

                                                                                                   Di Maurizio Cirignotta