martedì 31 maggio 2011

Gela, quartiere eleusi diffidati i proprietari di terreni abusivi


E’ancora il quartiere eleusi a dare notizia sulla piena volontà dei cittadini di applicare la legalità a favore della collettività e contro tutti coloro che in maniera abusiva si erano da anni appropriati indebitamente del verde pubblico. Dopo le denunce ,infatti, fatte nel febbraio scorso dalla presidente del comitato del quartiere “eleusi” sig.ra Bonina , sull’annosa problematica degli abusivi che occupano gran parte del verde pubblico di proprietà dell’Istituto case popolari, arriva nei giorni scorsi ,da parte dello stesso IACP l’ordine di sgombero . La comunicazione inviata a tutti i condomini dei vari insediamenti popolari del quartiere Eleusi ,è tassativa , occorre liberare i terreni adiacenti gli immobili che per anni hanno prodotto ortaggi e frutta,gli stessi diventeranno di dominio pubblico e faranno parte del verde comune dello stesso quartiere. La nota IACP del 24/05/2011 avente prot.llo 5914 ,inviata per conoscenza alla presidente Bonina ,diffida tutti gli abusivi ad eliminare le recinzioni private e riportare i luoghi allo stato originario entro e non oltre trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione,ogni opposizione provocherà l’attivazione delle procedure giudiziarie di rito. Chiara la dichiarazione della signora Bonina “Finalmente le istituzioni e la procura hanno prodotto un grande risultato quello di ridare agli abitanti del quartiere il verde pubblico scippato alla collettività per anni”.

Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 25 maggio 2011

Decreto Omnibus , nuove accise per la benzina


Ancora una volta è la benzina a colmare alcuni buchi finanziari dello stato. Questa volta con il decreto omnibus votato alla camera nei giorni scorsi si finanzieranno attraverso l’aumento delle accise sulla benzina ben 236 milioni di euro che saranno dedicati alla cultura e 149 milioni per il FUS che ritorna ai 422 milioni. Una storia infinita che aumenta ancora una volta la tassazione indiretta verso le tasche dei cittadini che in Italia hanno un’imposizione fiscale di circa il 52% . Il governo ,infatti, per ogni aumento di 1 centesimo al litro guadagna 20 milioni di euro al mese,solo nel 2007 le entrate dello stato legate alle accise sono state di 37 miliardi di euro di cuii 24,7 miliardi derivanti dalle accise e 10.5 dall’IVA. Ma non si dovevano diminuire le accise per controbattere il caro benzina e l’inflazione? Tutte parole che nella realtà si fondano in una storia mirabile di autofinanziamento dello stato collegato alla benzina,sono infatti 75 gli anni che partono dalla guerra dell’Abissinia quando l’aumento fù di 1.90 lire per continuare con il finanziamento della crisi di Suez del 1956, il finanziamento del disastro del Vajont del 1963, il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966, il finanziamento del terremoto del Belice del 1968 , il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976 , il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980 ,il finanziamento della guerra del Libano del 1983 , il finanziamento della missione in Bosnia del 1996 ed infine il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004,il tutto per la modica cifra di 486 lire pari ai 25 cent di oggi a cui viene sommata anche l’imposta di fabbricazione e l’IVA del 20% per un totale del 52% del costo globale alla Pompa. Un modo certamente dubbio ed impositorio per reperire fondi visto che la benzina oggi può essere considerata un bene comune ed in taluni casi può dettare anche un importante costo per il bilancio familiare delle famiglie. A soffrire maggiormente i pendolari che per necessità debbono recarsi a lavoro e non possono per colpa del regime fiscale italiano scaricare le spese nella dichiarazione dei redditi. Infine dobbiamo anche tenere in conto l’aumento dei prodotti distribuiti su gomma che salgono esponenzialmente al costo della benzina e fanno risalire la china all’inflazione.

Di Maurizio Cirignotta

lunedì 23 maggio 2011

L’IDENTITA’ SICILIANA ,RIPARTE DALLA SUA STORIA


Un’ evento di notevole rilevanza è avvenuto nei giorni scorsi all’Assemblea Regionale Siciliana è stato certamente un momento di responsabilità da parte di tutti i deputati che hanno votato all’unanimità il disegno di legge sulla formazione professionale che introduce in Sicilia dal prossimo anno scolastico l’insegnamento della storia,della letteratura e della lingua Siciliana. Un decalogo che parte dagli anni 81 ,quando in assemblea per la prima volta dopo dai ,poco noti, moti indipendentisti del dopoguerra si parla di dialetto siciliano attraverso la legge n°85 che però per mancanza di fondi dedicati non venne integralmente attuata. Sono gli anni a rispolverare la legge in questione stanziando la somma di £. 300.000.000 sotto la voce di bilancio "Contributi alle scuole ed agli istituti di ogni ordine e grado che intendano realizzare attività integrative volte all’introduzione dello studio del dialetto siciliano ed all’approfondimento dei fatti linguistici, storici, culturali ad esso connessi, nonché a favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che programmino attività di educazione degli adulti finalizzate allo studio ed alla conoscenza del predetto dialetto". Negli anni successivi un incremento dei fondi visto il successo dell’iniziativa. Il tutto fino ad arrivare al 19 maggio 2011 quando vengono approvati i disegni di legge sulla formazione professionale, sull'insegnamento della storia, della letteratura e della lingua siciliana nelle scuole. Oggi la lingua siciliana viene classificata dal libro rosso dell’unesco alla VI categoria : Lingue non in pericolo con una trasmissione sicura della lingua alle nuove generazioni. Un vanto visto che alla stessa categoria fanno l'Italiano, l'Inglese, il Francese, lo Spagnolo e di tutte le altre lingue "nazionali" e, tra i "dialetti" italiani, quello del Veneto e dell'Italiano Meridionale. La lingua Siciliana forse in controtendenza a quanto si possa credere è viva e vegeta ed "usata" nel privato, nelle famiglie, nella vita di ogni giorno. Una lingua che riesce ancora oggi a riscuotere successi in campo internazionale come dimostrato dalle associazioni ARBA SICULA di New York diretta dal prof. Gaetano Cipolla, i siciliani della diaspora,infatti,nella loro stato di lontananza dalla Sicilia non hanno dimenticato le loro origini. Dalla nostra storia riecheggiano gli insegnamenti per il futuro e la conoscenza di tanti eventi molte volte nascosti possono essere d’insegnamento per i giovani. La parola ora passa all’Assessore Centorrino che disporrà gli orari utili per le nuove materie, in linea con la legge Moratti. Un’ orgoglio Siciliano che cresce e che si spera possa svilupparsi per il bene della Sicilia e della sua identità internazionale.

DI Maurizio Cirignotta

domenica 22 maggio 2011

Acqua, un diritto per tutti


Il 12 e 13 giugno gli Italiani sono chiamati a manifestare il loro dissenso sulla gestione dell'acqua,attraverso un referendum pubblico. Andare a votare è una rappresentazione di democrazia e rappresenta l'unico strumento sancito dalla costituzione italiana per manifestare il dissenso verso le scelte politiche di cartello. I quesiti che verranno proposti sono quattro:

Primo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che dà l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico? SI

Secondo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica? SI

Terzo quesito (Centrali Nucleari) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano? SI

Quarto quesito (Legittimo Impedimento) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica? SI

“Qualcuno”, molto interessato, invita all’astensionismo in modo da non raggiungere il quorum e rendere nulla la consultazione. L’importante è votare e possibilmente la domenica mattina.

Di Maurizio Cirignotta

lunedì 16 maggio 2011

Gela-Manfria,Cittadini dimenticati si trasformano in addetti alla pulizia delle strade


Manfria continua ad essere dimenticata da tutti ed in prossimità dell’Estate sembra che non vi siano progetti particolari che interessino la fruizione turistica. Partendo dalle strade completamente dissestate,si arriva alla mancata pulizia di sterpaglie e di canne. Nel caso della via santa maria degli angeli la carreggiata si è ristretta in alcuni punti,per metri provocando danno alla stessa viabilità con notevole pericolosità per i cittadini residenti. La miriade di richieste fatte a tal proposito al comune di Gela hanno visto una risposta da parte del settore ecologia ed ambiente (prot.llo n°43728 del 31 marzo 2011) che sembra scaricare ogni responsabilità agli stessi cittadini.(vedi allegato).Cosa dire della rete idrica che oggi dopo mesi di promesse è diventata per tutti una vera bufala elettorale,milioni di euro già impegnati a favore di Caltaqua e sbandierati ai quattro venti in occasione della campagna elettorale per la neo sindacatura Fasulo ,ad oggi mai realizzata. Riguardo il randagismo solo parole ma niente fatti si aspetta solo che il fattaccio possa intervenire,intanto aggressioni a bambini ed adulti sono all’ordine del giorno,non bastano le querele ,occorre che ci sia il morto. Nessuno in via santa maria degli angeli si può permettere di poter prendere l’autobus è off limit perché la viabilità pedonale è sotto il controllo dei randagi. Guardando le spiagge oggi deserte , si spera solo in un miracolo per renderle degne di ospitare i turisti e i tanti parenti che in occasione dell’estate sceglieranno di soggiornare a Manfria. Una condizione da terzo mondo in cui cadono i tanti residenti della zona, costretti a pagare le tasse e in alcuni casi milioni di euro per una urbanizzazione, mai eseguita esistono solo diritti e non doveri . Il comitato in tal senso dando esempio di senso civico ,domenica 15 Maggio 2011 e nelle persone di Maurizio Cirignotta, Maurizio Rinella, Marco Crescione, Marrali Giuseppe, Lo Stimolo Crocifisso, Paride Calleri e Desiderio Giorgio ha voluto spontaneamente pulire con propri mezzi e manovalanza la via santa maria degli angeli all’ingresso di via torre di Manfria, oramai diventata impercorribile ed oggetto di tante risposte negative da parte dell’amministrazione comunale. “Siamo stati costretti a prendere badili e rastrelli per dare vivibilità alla zona oramai abitata da circa un centinaio di residenti”-dice-Maurizio Cirignotta- ma le lamentele si assommano se si considerano altre dichiarazioni,:“Siamo i dimenticati di Manfria”-dice Maurizio Rinella- che negli anni ha dovuto sopportare di tutto come il furto del filo di rame per l’illuminazione pubblica nella prospicenza del suo domicilio ,è al buio da mesi,per non parlare della strada utile a recarsi a casa ,che mantiene ancora oggi lo stato di mulattiera. “Sembra che in questa realtà a mancare di senso civico sia proprio il comune che ci tratta come figli di un dio minore”-continua maurizio cirignotta-,”il dissesto della strada ha fatto addirittura emergere dal manto stradale un cavo dell’illuminazione pubblica e tutti stanno a guardare”. Una frazione diventata invivibile che fa vedere in tutte le sue lacune un’amministrazione che viaggia a due velocità e spende i soldi del contribuente in altri quartieri senza guardare “Manfria”

Di M.C.

Approfondimenti ed allegato el 31 marzo 2011

giovedì 12 maggio 2011

Gela,radioterapia “Parola alla sovraintendenza”


Dopo mesi di stallo il 12 maggio del 2011 re iniziano i lavori della radioterapia a Gela, un progetto decennale che parte dalle lotte sociali a favore della salute e della problematica oncologica che tanto ha devastato questo territorio. L’infrastruttura , finanziata ,con 6.200.000,00 di euro dal ministero della salute e dalla regione siciliana ha iniziato i suoi lavori nell’agosto del 2010 con il battesimo dell’assessore alla salute della regione siciliana Armando Russo . Nel cammino ,però,si sono posti vari ostacoli burocratici che hanno fermato i lavori per mesi. Ultimo in ordine di tempo il ritrovamento di alcuni reperti da parte della sovraintendenza ai beni culturali che a detta degli esperti avrebbe potuto far presagire la presenza di infrastrutture del V° secolo a.c.. Un’ipotesi che ha fatto partire la macchina amministrativa utile a reperire i fondi a livello regionale ,da parte del Direttore Generale dell’ASP 2 di Caltanissetta Dott. Paolo Cantaro che nell’arco di pochi mesi ha reso così operativo il progetto sovraintendenza attraverso il recupero di 250.000 euro. Gli scavi che sono effettuati dalla ditta Bevilacqua di Gela assieme all’archeologo dedicato prevedono di scendere a 5 metri dalla base terra del piano fondazioni in un’area centrale di circa 15 metri. Nell’ambito dei lavori iniziati alle ore 07,00 del 12 maggio e ad un’altezza di circa due metri è stato già trovato un piccolissimo affranto di natura antropica non significativo. La dott.ssa Carla Guzzone responsabile della sovraintendenza nella sua dichiarazione ,infatti, ha detto: “ lasciamo parlare il terreno”. Si corre ,quindi,sul filo di lana e le attese sono notevoli primi fra tutti i malati oncologici che ogni giorno sono costretti a recarsi a Catania per le cure radioterapiche,un drappello di circa 150 famiglie che continua a pagare ogni giorno lo scotto della mancanza di infrastrutture a Gela. Una grande responsabilità che cade sulla testa della sovraintendenza che pur dovendo fare il proprio lavoro deve anche guardare al disagio di una città impietrita dal cancro. Gela città greca per eccellenza è un vero insediamento archeologico che si ripercorre in tutte le sue vie e nei vari quartieri dove alcune volte sono stati trovati degli insediamenti murari del v° secolo a.c. ,poi prontamente chiusi e ricoperti , eclatante -a detta di alcuni cittadini -il caso dei Cappuccini, dove nel piazzale antistante la chiesa ,nel 2010 ,pur essendo state trovate delle mura tutto è stato prontamente chiuso . Cosa ne sarà della radioterapia? La parola alla sovraintendenza che dovrà fare le sue giuste valutazioni.

DI Maurizio Cirignotta

martedì 10 maggio 2011

Catania: Gli Infermieri si interrogano sul “Rischio Clinico”


Un nuovo pianeta ,quello dell’infermiere del 2000,un vero salto di qualità che oggi passa dalla formazione infermieristica universitaria che con la Laurea triennale, la Laurea Magistrale, i Master di I e II livello oltre che con i Dottorati di Ricerca ha raggiunto i massimi livelli. Anche il Nursing-Up Sindacato Infermieristico maggiormente rappresentativo a livello nazionale , ha voluto in questo senso il 06 ed il 07 maggio 2011,formare i propri iscritti ed i vari simpatizzanti su un tema di notevole rilevanza per la sicurezza dell’utenza,”Il Rischio clinico”. Ad organizzare l’evento la Segreteria Provinciale di Catania a costituita dagli Infermieri Calogero Coniglio (Policlinico Vittorio Emanuele), Schilirò Rosa (Asp 3 Bronte), Giuseppe Zappata (Policlinico Vittorio Emanuele), Concetta Gagliano (Asp3 Giarre), Mauro Bonina (Asp 3 Acireale) e Cirignotta Maurizio (Asp 3 Caltagirone) . L’evento accreditato con 12 crediti ECM ha visto la partecipazione di 60 Infermieri provenienti dalle province di Enna,Caltanissetta,Catania,Messina. Tra le finalità del corso è quello di analizzare “le diverse tipologie di gestione del risk management, principalmente per quello che attiene l’ambito infermieristico, per una organizzazione sanitaria. Sono stati inoltre analizzati gli strumenti maggiormente adottati nella gestione del rischio, le diverse metodologie per la mappatura dei rischi ed il dimensionamento delle possibili conseguenze e si andranno a verificare le relazioni fra responsabilità/errori individuali, collettivi e di sistema nell’analisi degli eventi critici. Sono stati approfonditi, inoltre, gli aspetti giuridici della responsabilità professionale e gli aspetti medico legali collegati.” A tenere il corso il Dott. Calogero Gugliotta, Dottore Magistrale in Scienze per le Professioni Sanitarie Infermieristiche ed Ostetriche, professore a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo nell’ambito del corso di Laurea in Infermieristica e presso l’Università G. Marconi di Roma nell’ambito del Master di Coordinamento delle Professioni Sanitarie, già relatore in decine di corsi di formazione per il personale Infermieristico oltre che REFERENTE REGIONALE dell’ O.S. NURSING UP il Sindacato degli Infermieri Italiani.

Di Maurizio Cirignotta

venerdì 6 maggio 2011

Radioterapia a Gela: Lavori Sovraintendenza, inizio prossima settimana.


Lo stop alla Radioterapia durato circa due mesi, inizia nuovamente il suo percorso la prossima settimana. L’apertura dei cancelli dei locali dell’ospizio marino si avranno giovedì 12 di Maggio quando verranno riconsegnati i lavori alla ditta che dovrà effettuare i saggi per la sovraintendenza. La riunione programmatica sui lavori da effettuare, si avrà giorno 11 di Maggio a Caltanissetta. Un impegno mantenuto dalla Direzione Generale dell’ASP 2 di Caltanissetta che si è assunta gli oneri relativi ai lavori che dovrà effettuare la sovraintendenza. Utile in questo senso lo sprono da parte del Comitato di Garanzia e delle varie associazioni. Si ritiene opportuno ricordare alla cittadinanza che questo percorso è obbligatorio. Nella speranza,quindi, che la Radioterapia frutto di ampie lotte sociali e di un finanziamento pubblico di euro 6.200.000,00 possa ritornare ad essere una concreta risorsa per Gela ed il suo territorio, il Movimento Polo Oncologico rassicura tutti in un’attenta vigilanza sui lavori.

Di Maurizio Cirignotta