martedì 27 novembre 2007

Gela: Il Guardasigilli a Gela per prendere in consegna le chiavi del nuovo carcere

Strumenti per la legalità - Clemente Mastella Ministro della Giustizia e Guardasigilli del Governo Prodi, in visita ufficiale.


27/11/07 - In una Gela vittima della Mafia e del Malaffare appestata da anni dalla piaga del pizzo arriva il 26 Novembre, Clemente Mastella Ministro della Giustizia e Guardasigilli del Governo Prodi, una visita ufficiale dovuta alla consegna delle chiavi da parte dell’amministrazione comunale retta dal Sindaco Rosario Crocetta ,della nuova Casa Circondariale di c/da Pezza Madonna.
Il Carcere iniziato progettualmente nel lontano 1959 ed approvato nel 1978 è composto da 48 celle,dotate di bagno che possono ospitare singolarmente 2 detenuti e può contenere nel complesso circa 100 reclusi. I lavori iniziati nel lontano 1982 sono andati avanti a singhiozzo fino all’avvento delle amministrazioni Gallo-Crocetta che hanno profuso il loro impegno nel completamento dell’opera che ha avuto ad oggi un costo di circa 5 milioni di euro.Il Ministro Mastella nella sua visita a Gela ha visitato il tribunale ed incontrato i magistrati che gli hanno subito chiesto il ripristino ed il rafforzamento della pianta organica. Dopo il tribunale la visita alla nuova casa circondariale e alle ore 11.00 la partecipazione alla cerimonia di consegna in comune.Nell’Occasione il Ministro ha criticato La fiction "Il Capo dei capi", in onda su Canale 5 e ha detto-"andrebbe sospesa perché Manca quell'aspetto educativo che rimanda ai valori di una società sana". Il Sindaco Rosario Crocetta da parte sua invece ha formalmente chiesto al Guardasigilli l’apertura della casa circondariale entro il 2008 con il completamento delle opere interne relative alla sicurezza ed ai suppellettili. Dobbiamo ha detto Crocetta “ Evitare i viaggi della speranza di tante famiglie di detenuti che oggi vivono nel disagio relativo alla lontananza dei loro familiari reclusi”.
Maurizio Cirignotta

sabato 24 novembre 2007

GELA: Minacce verso il Movimento Polo Oncologico.

Gli atti intimidatori a Gela ,Città della Mafia, non hanno tregua e non si pongono ostacoli di sorta. Ad essere oggetto della missiva questa volta sono i rappresentanti del movimento polo oncologico di Gela che opera nell’ambito di un processo di sensibilizzazione tendente al miglioramento dei servizi e delle strutture sanitarie collegate alla patologia oncologica. Gli stessi rappresentanti oggetto delle minacce telefoniche hanno intrapreso nell’ultimo anno una battaglia per la realizzazione a Gela del dipartimento di oncologia e della radioterapia. In considerazione del fatto che il tasso di incidenza di tumori nella zona è del 100% in più rispetto alla media nazionale. Ma l’evento eclatante che sembra avere disturbato qualcuno sono i 40 esposti prodotti con il supporto dello stesso movimento alla locale procura della repubblica da alcuni malati oncologici che vogliono oggi sapere quale relazione ci sia tra impatto ambientale inquinante, provocato dalla locale industria petrolchimica ed insorgenza di tumori, chiedendo anche un risarcimento a chi di dovere per i danni subiti alla salute. Nella conferenza stampa convocata giorno 24 novembre dal Presidente Moscato Crocifisso e dal Segretario Maurizio Cirignotta i dettagli sulle intimidazioni che attualmente sono solo telefoniche e mirano ad impaurire gli stessi attraverso le parole -“ La Dovete Finire, o siamo costretti a….”. Da parte dei rappresentati del movimento solo stupore che si riconduce anche alle loro dichiarazioni comuni-“crediamo di avere operato per il bene comune dei malati oncologici e senza aver pestato i piedi a nessuno,la nostra lotta è bipartizan e senza colori politici “.

mercoledì 21 novembre 2007

GELA: 300.000 euro per i malati Oncologici.

La notizia diffusa dal Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela Crocifisso Moscato in data 20 novembre,scaturita da una nota del sindaco Rosario Crocetta che ha rassicurato tutti i malati oncologici sullo stanziamento di una somma di 300.000 euro da parte dell’Assessorato ai Servizi Sociali. Il contributo che si aggira sui 900 euro procapite è stato assicurato dall’amministrazione comunale anche lo scorso anno e sarà oggetto nei prossimi giorni di pubblico bando. Possono accedere al contributo tutti i malati oncologici di Gela che per motivi associati alla malattia sono stati costretti a sostenere delle spese per le cure. Piena soddisfazione da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale che hanno a suo tempo votato all’unanimita’ la mozione del consigliere Cirignotta dell’UDC che richiedeva il mantenimento estemporaneo del contributo anche per l’anno 2007 .

Maurizio Cirignotta

martedì 20 novembre 2007

Caltagirone:Al Pronto Soccorso, Infermieri non Professionali e Medici bravi ?


La notizia diffusa nei giorni scorsi da un giornale locale ”La Gazzetta del Calatino” che ha ripreso in maniera del tutto integrale una lettera di protesta verso gli Infermieri di Pronto soccorso, pervenutagli da parte di una signora di Caltagirone. Tra le righe una vera demonizzazione della professione infermieristica, infatti la signora in oggetto dice-“mi ha accolto non un medico esperto in grado di comprendere il mio dolore fisico, bensì un infermiere di cui dubito delle approfondite conoscenze mediche”, certamente una grave affermazione nei confronti di una professione che nell’ultimo decennio ha fatto passi da gigante specie riguardo la professionalità che oggi vede l’infermiere in possesso di una laurea e di un codice deontologico, alla pari della Professione Medica. La lettera continua facendosi sempre più aspra verso il malcapitato infermiere di Triage, infatti l’affermazione è netta-“lo stesso che inoltre ha valutato il mio malore ed ha stabilito l'ordine d'ingresso dei degenti ha seguito una sua personale valutazione”. Un’affermazione che per dovere di cronaca e di informazione è errata, infatti il Triage di accesso al Pronto Soccorso è solo Infermieristico e tende a valutare, attraverso i vari codici colore, la gravità del paziente con dei protocolli prestabiliti che non possono essere certo sovvertiti dall’egoismo di alcuni pazienti che ritengono di essere più gravi rispetto ad altri ,onde poter accedere prima al pronto soccorso. Gli Infermieri che operano al Pronto Soccorso di Caltagirone hanno una grande esperienza maturata sul campo attraverso la visione di circa 65.000 pazienti l’anno e con decenni di attività lavorativa in prima linea. Queste affermazioni fanno male e sono deontologicamente scorrette in quanto diffuse a boomerang dalla stampa locale che forse non si rende conto dei danni che può provocare alla stessa Sanità Calatina ed al rapporto gioviale e professionalmente valido che si è istaurato nei decenni con l’utenza. Nella lettera inoltre viene fatta traccia anche della professione medica che invece trova addirittura elevazione al tratto angelico con l’affermazione- ”Premetto in ogni caso che la validità e la serietà dei nostri medici è fuori discussione, purtroppo non sono dotati di diversi arti per svolgere le loro numerose mansioni. Il risultato è che l'unico medico presente non sa come “dividersi”.Anche in codesta dissertazione è d’obbligo una precisazione;al pronto Soccorso si opera in Equipe e ognuno ha il suo compito, agli infermieri l’assistenza ed ai medici la diagnosi e la cura nessuno può invadere il campo altrui ma ambedue le professioni lavorano in sinergia per dare il meglio all’utenza. Gli infermieri del pronto soccorso concludono ringraziando comunque la signora per la critica ,servirà certamente per crescere professionalmente più del dovuto.
Maurizio Cirignotta

sabato 17 novembre 2007

Caltanissetta:Nuovi Manager per l’Area Mediterranea di libero scambio del 2010 al CEFPAS

Alla presenza del Sott.rio al Lavoro Antonio Montagnino il 18 Novembre è stato presentato al Cefpas di Caltanissetta il progetto ”Master.Med - Leaders nella mediterraneizzazione”.Il Master realizzato in collaborazione con il Ministrero del Lavoro ha l’intento di formare 80 giovani manager che dovranno operare al meglio negli scambi commerciali tra le aree del mediterraneo e l’europa. Il Sott.rio montagnino nel suo intervento ha commentato-«Fra tre anni si apre l’area di libero scambio con i Paesi del Mediterraneo e la Sicilia ha bisogno, dato che è cerniera con l’Europa, di investire in capitale umano e non solo in tecnologie e produttività» la nuova figura che andremo a formare continua- Montagnino- «E’ un’opportunità innovativa, assolutamente inedita che pone il Cefpas al centro di un progetto formativo del ministero che tende a valorizzare i rapporti internazionali.Con i manager che verranno formati a Caltanissetta sarà garantito l’inserimento della Sicilia nel processo di internazionalizzazione che può portare quest’ isola a diventare la punta avanzata dello sviluppo euromediterraneo dei prossimi anni». Il Master sviluppato dal Cefpas prevede 2000 ore di formazione con una durata complessiva di 2 anni, tirocini ed un esame finale. Tra gli obiettivi quello di favorire l’inserimento lavorativo di giovani formati in aziende, enti e istituzioni pubbliche e private che operano o intendono operare nell’area Euromediterranea; (che dovrebbe coinvolgere 27 Stati dell'Unione europea nonché Algeria, Egitto, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Siria, Turchia, Tunisia e Libia). Presenti alla presentazione del progetto il direttore generale del ministero del Lavoro, Vera Marincioni, e il manager dello stesso Centro di formazione della Regione siciliana, Rosa Giuseppa Frazzica.

Maurizio cirignotta

lunedì 12 novembre 2007

Sicilia: Quasi 5 milioni di abitanti ed il 30,8 % di poveri forse colpa dell’Euro?

La Sicilia isola e terra di conquista da tante generazioni, dove la storia ha annoverato una molteplicità di popoli che vanno dai greci, agli arabi, ai normanni ed agli italici, oggi soffre più degli altri di una povertà subdola e parafrasata in nome di un € ghiottone che oramai ha buttato nel lastrico migliaia di famiglie siciliane. Innumerevoli interviste ai politici di turno e studi fatti dai più grandi economisti sembrano avere fallito. In una recente intervista fatta a Prodi e pubblicata nel corriere della sera di venerdì scorso si denota tutto il dramma Italia, infatti un operaio rivolgendosi al Presidente del consiglio- lamentava-”oggi non si può vivere con 1200 euro ce ne vorrebbero 1800”, la risposta arriva dopo riflessione del presidente- Prodi- ”Da circa un’annetto me ne sono accorto anch’io”, naturalmente facciamo un No-Comment alla risposta visto che il presidente ha delle paternita’ importanti sulla problematica euro. Ma torniamo ai poveri del sud d’italia che rappresentano secondo la dott.ssa Nicoletta Panuzzi ricercatrice dell’Istat il 70% delle famiglie italiane ed in questo calderone la Sicilia si attesta al 1°posto con il 30,8% (Istat 2005). Il livello standard al di sotto del quale si diventa poveri nel 2005 è di 936,58 euro al mese per una famiglia composta da due persone (la cifra cambia naturalmente al variare del numero dei componenti della famiglia: si arriva a 2.247,79 euro per le famiglie con sette e più componenti). Molti si chiederanno ma allora siamo veramente tutti poveri in Sicilia? Forse il declino della qualità della vita dei Siciliani è iniziato con l'euro? Se proseguiamo in questo senso dove andremo a finire?. Le spiegazioni molte volte prive di fondamento date dai governi ai tanti perchè si sono ridotte solo ai mancati controlli o al rincaro delle verdure vendute dagli ambulanti. Tutto ciò è solo uno specchietto per le allodole infatti se consideriamo il raddoppio di benzina e di molte tariffe oggi con l'Euro la Sicilia ha subìto la più spettacolare svalutazione della sua storia con una riduzione del potere di acquisto del 50%. Un gap che non potrà mai essere recuperato infatti le banche hanno già battuto cassa. La speranza è comunque l’ultima a morire se potremmo permetterci un funerale dignitoso naturalmente!!

Maurizio Cirignotta


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mercoledì 7 novembre 2007

Inviato al Ministero della Salute dall’Ass.alla Sanità Regionale Siciliano il documento di programma tipo per la costituenda Radioterapia di Gela

Inviato in data 7 novembre dalla Dott.ssa Antonietta Bullara ,responsabile per le infrastrutture e lo sviluppo del settore sanitario della regione siciliana, al Ministero della salute e come concordato nella riunione del 16 ottobre a Roma con il sott.rio Giampaolo Patta, lo schema di Delibera Assessoriale relativa al programma tipo di personale addetto alla costituenda radioterapia presso l’Osp. Vittorio Emanuele di Gela come indicato dal piano di rientro all’art 3 comma 6. La notizia è stata comunicata direttamente al movimento Polo Oncologico di Gela dall’ On Alessandro Pagano di Forza Italia che ha dichiarato - ”La regione ha fatto il suo dovere ora aspettiamo buone notizie dal ministero della Salute”-. Con questo ulteriore documento inviato in data odierna prosegue a grandi passi l’iter burocratico- amministrativo Stato-Regione che prevede a questo punto ulteriori tappe presso il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia. I finanziamenti in oggetto rientrano nello stralcio fondi non utilizzati dalla regione siciliana per l’anno 2006 e relativi all’art.20 legge 67/88, dedicati alla costruzione della Radioterapia a Gela che nell’ambito del Dipartimento Interaziendale Gela-Caltagirone dovrebbe vedere i suoi lumi nel Gennaio 2011.

Maurizio Cirignotta

giovedì 1 novembre 2007

Sensibilizzazione sulla richiesta di finanziamento per la realizzazione di un oratorio presso la Parrocchia S. Sebastiano Martire in Gela

Unione Comitati di Quartiere di Gela

Via Cezanne 60 93012 Gela(Cl)

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro delle Infrastrutture

Al Presidente della Regione Siciliana

All’Ass. Ai Lavori pubblici delle regione Siciliana


I sottoscritti Moscato crocifisso e Maurizio Cirignotta in riferimento a richiesta di finanziamento inoltrata presso la Regione Siciliana per la somma di 1.319.245,00 € presentata in data 7 Marzo 2006 presso Assessorato ai Lavori Pubblici della regione Sicilia di cui al protocollo n°0012177 in riferimento ad art. 14 bis della legge n° 109 e delle norme della legge regionale n° 7/2002 e successive modifiche ed integrazioni.

Vista l’istanza in oggetto prodotta dal Mons. Grazio Alabiso legale rappresentante della parrocchia San Sebastiano Martire di Gela avente l’utilità di creare un oratorio all’interno del complesso parrocchiale ubicato al centro dello stesso quartiere e svolgente attualmente un grande lavoro di aggregazione e recupero delle devianze giovanili verso la tossicodipendenza ed la delinquenza e gli atteggiamenti Mafiosi.

Vista la condizione di degrado urbano e la mancanza di centri di aggregazione in loco che fondano la loro azione mirata di recupero giovanile sull’esempio cattolico della famiglia come centro di vita e di sviluppo educativo nell’importante fase dell’adolescenza.

Vista la legislazione vigente in riferimento ai diritti dell'infanzia che oggi rappresenta lo strumento normativo di riferimento internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia(diritti civili,politici,sociali,economici,culturali) che costituisce anche uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano, oltre ad offrire un quadro di riferimento organico nel quale collocare tutti gli sforzi compiuti in cinquant'anni a difesa dei diritti dei bambini. Vista La convenzione approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York entrata in vigore il 2- settembre-1990.

Visto che l'Italia ha ratificato tale Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n.176 a tutt'oggi accettata da 192 Stati,ed integrata anche dalla
legge nazionale n° 286 del 28.08.1997

Visto il completo disinteresse delle istituzioni locali nel portare avanti tale importante atto di recupero sociale e di solidarieta’ verso i bambini e verso il popoloso quartiere di Settefarine di Gela ci permettiamo di chiedere in prima persona come cittadini, solidarietà ’verso la problematica in oggetto nell’attuazione ed approvazione del finanziamento presentato presso l’assessorato ai lavori pubblici regionale come atto di aiuto verso la molteplicita’ e complessa problematica giovanile di Gela.

Crocifisso Moscato & Maurizio Cirignotta