
Nel corso degli anni la costa mediterranea prospicente il golfo di Gela e vicina alla provincia di Ragusa ha visto nascere alcune realtà turistiche, quali Scoglitti e Manfria che nella loro storia hanno avuto i natali nel lontano 1970 quando quasi parallelamente le due frazioni iniziavano a sancire il proprio sviluppo urbanistico. Dopo circa trent’anni oggi Scoglitti con i suoi 3472 abitanti rappresenta un esempio di sviluppo sia dal punto di vista turistico che economico infatti la stessa è dotata di un porto peschereccio di discrete dimensioni e basa la propria economia sulla pesca,sull’agricoltura e sul turismo basato sulle ampie spiagge di una finissima sabbia dorata. Ma quello che conta e che gli atti concreti della locale amministrazione di Vittoria da cui dipende la frazione di Scoglitti ha dato agli abitanti una rete idrica e fognaria come si compete ai normali cittadini favorendo anche lo sviluppo in loco di una delegazione civica che opera al meglio per la frazione dando sicurezza anche attraverso un posto di polizia municipale ed un ufficio anagrafe multifunzionale. Nella vicina Gela le cose invece funzionano in maniera diversa e ci abituano da sempre ad assumere la maglia nera nel processo di sviluppo dei nostri territori. Manfria in questo senso è l’esempio eclatante di un chiaro processo di sottosviluppo voluto negli anni dagli stessi politici che hanno solo favorito un’urbanizzazione selvaggia oltre che una completa assenza di servizi pubblici dedicati al cittadino, tra cui la rete idrica e fognaria ed il trattamento dei rifiuti solidi urbani. Tra le note infatti di un processo di sottosviluppo la nascita di discariche on demand che vengono trattate sistematicamente con il sistema degli incendi fai da te. Ma andiamo alla concretezza dei fatti che avvalorano l’oscuro disegno politico amministrativo contro la frazione di Manfria che oramai vede quel lontano 24 Gennaio 2006 data in cui il il consiglio comunale con 19 voti favorevoli ha votato per l’istituzione di Manfria frazione come una chimera. Come dice Pirandello “Omini ,Ominicchi e Quaraquaqua” solo parole e tanto fumo che oggi si sono trasformate in un mancato sviluppo del Turismo a Manfria. L’inconbenza della stagione estiva ed a ragione di tanti diritti negati pone nuovamente anche quest’anno il “Gigante Manfrino” davanti ai soliti problemi di sempre quali pulizia delle spiagge e condizioni superficialmente accettabili per favorire al meglio la permanenza dei pochi turisti che quest’anno vorranno soggiornare nella frazione. Una delle considerazioni che infine possiamo fare e che ogni territorio merita i politici che ha eletto ed in questo senso crediamo di essere stati proprio sfortunati rispetto alla vicina frazione di Scoglitti.
Maurizio Cirignotta
mercoledì 1 luglio 2009
Sicilia: Manfria-Scoglitti un dualismo sfavorevole per il turismo Gelese
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mercoledì, luglio 01, 2009
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sabato 27 giugno 2009
Emodinamica a Gela una necessità !!
Tra le tante mancanze che questo territorio subisce ogni giorno in ambito sanitario, certamente rilevante è la mancata presenza ,presso il reparto di Cardiologia/Utic del locale Ospedale Vittorio Emanuele, del servizio di Emodinamica. La branca in questione della medicina cardiovascolare che analizza e studia il comportamento del sangue in movimento nei vasi, permettendo così di ridurre il pericolo di insorgenza di patologie legate alla circolazione sanguigna. Con il termine di emodinamica in cardiologia, si indicano tutte le metodiche di indagine invasive, quali la coronarografia e non invasive quali l'ecocardiografia color Doppler, che permettono uno studio morfologico e funzionale della circolazione cardiaca,in parole povere la piena funzionalità delle famose coronarie, arterie, che danno la possibilità al muscolo cardiaco di ossigenarsi e vivere al meglio, onde evitare il classico Infarto e tutte le patologie Coronariche acute associate. L’importanza,quindi, di tale servizio in associazione al reparto di terapia intensiva coronarica ,già presente presso il nostro nosocomio, è di vitale importanza per la necessità di curare il paziente cardiologico presso il nostro centro senza la necessità di muoversi ,evitando così l’interruzione della continuità assistenziale da parte dei medici di tutte le sindromi coronariche acute con conseguenze molte volte negative per gli stessi pazienti. Considerando che in America(Dati forniti dall’American Heart Association nel 1999) la necessità di avere un approccio basato sull’emodinamica interventistica nelle sindromi coronariche acute (Coronarografie) è di 500 pazienti ogni 100.000 abitanti certamente notiamo come la nostra realtà si trovi in pieno difetto visti gli abitanti del territorio che comprendono i comuni di Gela,Butera,Niscemi,Mazzarino,Riesi,Licata,ecc che oggi raggiungono la ragguardevole cifra di circa 150.000. Un’utenza che permette al Vittorio Emanuele di Gela di gestire circa 2000 persone, attualmente trattate presso l’UTIC ,diretta dal Dott. Di Caro . E’ lo stesso dirigente che ci fornisce alcuni dati sulla mole di attività del reparto Cardiologico in questione, che oggi attua circa 800 ricoveri all’anno in considerazione di patologie quali l’Infarto,le Aritmie,lo Scompenso Cardiaco,le Angine e altre Patologie Cardiache non di minore importanza. Il numero di utenti che inoltre sono costretti in urgenza ad essere trasferiti in altri centri dove persiste la presenza dell’Emodinamica sono circa 200 a cui si assommano altri utenti che vengono inviati presso gli stessi centri a mero scopo diagnostico e terapeutico.(Coronarografie,Angioplastica Coronarica ed altro). Ma la gravità dell’attuale situazione sanitaria specialistica è data dalla dichiarazione dello stesso Dott. Di Caro che dice: “L’emodinamica oggi nella patologia coronarica acuta è una necessità che molte volte rappresenta per il paziente una vera possibilità di Vita o di Morte, infatti la presenza del settore dell’emodinamica interventistica in un sospetto Infarto favorisce l’immediata dilatazione delle Coronarie e la risoluzione della patologia, un reparto di terapia intensiva come l’ UTIC di Gela non è funzionale senza l’Emodinamica”. La nostra considerazione rimarca inoltre la gravità della situazione che oggi si basa anche sui tempi che attualmente sono dedicati all’emergenza Cardiologica che per dovere di cronaca dovrebbero presupporre l’arrivo in tempi brevissimi presso il centro più vicino e specializzato che abbia anche un’Emodinamica Interventistica e senza ulteriori allungamenti di tempi per ulteriori trasporti altrove ed a discapito della vita dell’utente. Alla dichiarazione del Dott. Di caro si associa quella del Dott. Bennici Direttore Sanitario del Vittorio Emanuele di Gela che ammette “ Non si può continuare così, occorre strutturare l’Emodinamica in associazione al locale reparto di Terapia Intensiva Coronarica per renderlo Operativo e funzionale per il territorio”. A questo punto la parola passa alla politica che sembra volere, almeno a parole, migliorare i servizi di questo territorio.
Maurizio Cirignotta
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sabato, giugno 27, 2009
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venerdì 19 giugno 2009
Caltanissetta: Chiusura del Poliambulatorio di Santa Caterina Villarmosa, presa di posizione del consigliere provinciale del PDL Vincenzo Pepe
Improvvisa chiusura nei giorni scorsi del Poliambulatorio del Comune di Santa Caterina Villarmosa in provincia di Caltanissetta. L'importante avamposto del Servizio sanitario Regionale assicurava i servizi sanitari dedicati ed i livelli essenziali di assistenza stabiliti per legge dall'art.lo 50 della legge 450/97 e dal D.L.gs.124/99 alle 5814 anime del piccolo comune posizionato a circa 20 km da Caltanissetta. Macabra la causale che ha fatto scattare l'intervento dei Carabinieri che attraverso il nucleo specializzato dei NAS hanno rilevato le gravi condizioni igieniche dei luoghi correlati anche dalla mancanza di un'autorizzazione sanitaria e dalla relativa destinazione urbanistica . Certamente un grave danno per i cittadini che esterefatti si sono resi conto delle immani mancanze provocate dai responsabili della salute pubblica del territorio che ad oggi è abbandonato a se stesso e costretto ai soliti viaggi della Salute. Immediata la presa di posizione del consigliere provinciale Vincenzo Pepe che ha dichiarato: “Mi sento offeso come cittadino e come rappresentante del Popolo per i fatti accaduti a Santa Caterina Villarmosa, dobbiamo lavorare affinchè non succedano altri episodi del genere proponendo anche una commissione d'inchiesta in ambito sanitario, nei giorni scorsi ho presentato un' interpellanza in consiglio provinciale per cercare di capire come la Provincia di Caltanissetta voglia ottimizzare la Sanità del suo territorio ed a cautela del diritto alla salute”. La legge 248/A relativa al piano di rientro sanitario ed alla riorganizzazione del SSR,varata nei mesi scorsi dall'ARS ha infatti dettato nuovi orizzonti per la Sanità Siciliana e nuovi modelli organizzativi per erogare al meglio un diritto sancito dall'art.lo 32 della costituzione “la salute dei cittadini”.
Maurizio Cirignotta
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venerdì, giugno 19, 2009
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mercoledì 3 giugno 2009
Solidarietà al progetto di Vincenzo Pepe consigliere provinciale del PDL

Il Movimento Polo Oncologico di Gela esprime la propria solidarietà con il progetto sposato da Enzo Pepe, nell'ambito della sua scelta fatta nell'ultimo periodo a favore della corrente Siciliana del PDL,capitanata dal Sott.rio alla presidenza ON. Gianfranco Miccichè. La bontà del progetto infatti fonda i suoi cardini sulla rivendicazione territoriale di infrastrutture ,di nuovi servizi sanitari e di nuove vie di comunicazione oltre che nella creazione di nuovi posti di lavoro nel territorio del Gelese che negli anni è stato depauperato da politiche di cartello certamente non utili per la nostra realtà. Si vuole ribadire infatti che tale atto permetterà finalmente nella massima autonomia di lavorare per il nostro territorio che nell'ambito dei famigerati fondi FAS, che ammontano a circa 41 milioni di Euro ,avrà sicuramente un ruolo cardine sia per la posizione strategica nel mediterraneo che per la sua posizione di prima città della provincia di Caltanissetta. Le correnti politiche hanno negli annali rappresentato da sempre una forma di democrazia utile e costruttiva di cui nessun partito ne può farne meno. La scelta di autosospensione del consigliere Pepe fa quindi parte di un progetto comune regionale che tende a favorire un concreto lavoro mirato, che vuole dare alla Sicilia la possibilità di crescere mettendo assieme i fondi strutturali ed i Fas, attraverso la creazione di una task force che abbia le capacità di collegare i programmi regionali con quelli nazionali onde ottenere risultati concreti per la nostra regione visto che ad oggi non si è riusciti a spendere i soldi dati dalla CEE, proprio per mancanza di progetti. Chi ammette che la Sicilia non spende bene i soldi a lei destinati piange alle sue spalle e risulta essere sterile concettualmente ed operare contro la sua terra e questo non lo possiamo permettere.
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mercoledì, giugno 03, 2009
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sabato 30 maggio 2009
Gela: Nuova corrente politica all’interno del PDL Nisseno
Dopo le varie vicissitudini del Governo Lombardo che prima delle elezioni Europee del 6 e 7 Giugno 2009 ,ha voluto, con il rimpasto di Giunta rimarcare l’importanza di voler operare per il bene della Sicilia , allontanando tutte le eventuali forme di “ascarismo” politico che avrebbero potuto mettere all’asta l’identità della Sicilia in ambito nazionale, il PDL della provincia di Caltanissetta con a Capo il consigliere Provinciale Vincenzo Pepe propone la nascita di una nuova corrente politica nel Nisseno, facente capo a livello regionale all’On. Gianfranco Miccichè. Occasione d’incontro la convention del 29 maggio 2009 a Villa Peretti a Gela dove è stato presentato alla città il candidato alle Europee On. Michele Cimino attualmente Assessore Regionale al Bilancio riconfermato del Governo Lombardo. Circa 1500 persone, provenienti dai vari comuni della provincia, hanno supportato il nuovo progetto del PDL. Presenti all’assise l’On. Titti Buffardeci ,confermato nella carica di vice presidente giunta regionale, l’On. Michele Cimino,l’On.Giovanni Mauro consulente CIPE, il consigliere provinciale e capogruppo del PDL Vincenzo Pepe. I vari interventi hanno rimarcato l’importanza di volere lavorare per un progetto comune che porti risorse importanti verso la terra di Sicilia, quello che infatti è successo con i fondi FAS è inammissibile,avere utilizzato queste importanti risorse dedicate anche alle 9 Province Siciliane, per pagare l’ICI sulla prima casa ,per finanziare il Precariato,per pagare l’Expò 2015 a Milano ed altro,tutto questo infatti rappresenta la punta di un iceberg che opera contro la Sicilia. Una regione quella Siciliana che oggi continua a pagare lo scotto relativo ad accordi politici che alcuni Deputati locali hanno fatto con il Governo Nazionale permettendo l’attuale stallo economico e finanziario che oggi colpisce maggiormente le regioni più povere dell’Italia tra cui la Sicilia. Tra gli altri interventi quello di Maurizio Cirignotta che ha rimarcato l’importanza di un progetto futuro per un IRCCS a Gela dedicato alle Patologie da Industrializzazione e quello di Carlo Varchi che ha ribadito il disagio del Territorio Gelese in termini di servizi , manutenzione e di sviluppo del Turismo.
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sabato, maggio 30, 2009
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mercoledì 27 maggio 2009
PALERMO: NURSING-UP SICILIA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO REGIONALE
Il Nursing-Up Sicilia Sindacato operante nell’ambito del S.S.N e costituito in gran parte da Infermieri ,firmatario dell’ultimo contratto di lavoro parte normativa 2006-2009, ha riunito il proprio coordinamento regionale giorno 26 Maggio 2009 a Palermo presso l’hotel villa del casale per discutere delle novità inerenti la nuova normativa contrattuale e dell’ultimo d.g.l.s del Ministro della Funzione pubblica Brunetta. Presenti all’assise il segretario regionale Calogero Gugliotta e tutti gli altri rappresentanti delle Provincie Siciliane. Molte le perplessità che sono scaturite dalla discussione globale ,prima fra tutte l’amara realtà di avere ancora una volta subito un contratto che prevede un aumento di circa 70 euro lordi e di essere stati declassati in quanto Infermieri Siciliani, infatti le regioni che hanno mantenuto il patto di stabilità Stato-Regioni potranno dare ai loro infermieri circa 20 euro in più in busta paga. Praticamente inizia la nuova era del federalismo Sanitario che sicuramente produrrà un’Italia a due velocità una più ricca e l’altra più povera. Alto nodo cardine la piena volontà di questo Governo di eliminare in toto tutte le sigle sindacali autonome di categoria ed altro, mantenendo così le tre sigle sindacali confederali CGIL,CISL E UIL al tavolo di contrattazione nazionale, per operare al meglio e senza intoppi naturalmente. Sicuramente questa una condizione Antidemocratica che andrebbe a ledere le stesse norme di diritto costitizionale.
Maurizio Cirignotta
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mercoledì, maggio 27, 2009
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venerdì 22 maggio 2009
Firmata la delibera per l'assegnazione dei lavori utili alla costruzione della radioterapia a Gela
Il Direttore Dott. Ettore Costa Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela ha firmato oggi la delibera utile all'assegnazione dei lavori di costruzione della radioterapia a Gela. L'Opera che sarà realizzata da un consorzio temporaneo di Imprese ,capitanato dalla multinazionale siemens ,sorgerà presso l'ospizio marino. Il contratto definitivo di assegnazione verrà firmato in data 3 Giugno 2009. L'Opera in oggetto è stata finanziata dall'art.lo 20 della legge n°67/88 e si è resa fattibile con decreto dell'assessorato alla sanità dell'ottobre 2008 che ha definitivamente assegnato i fondi indicati in 6,200,00 euro che vedono la compartecipazione regionale del 5% della somma totale. Tra le note di rilievo il Movimento polo Oncologico di Gela segnala la mirabile opera del direttore generale Ettore Costa che materialmente ha permesso che questa opera venisse alla luce nel territorio di Gela dopo tante vicissitudini amministrative. La nuova radioterapia inoltre rappresenterà il massimo della tecnologia esistente per quanto riguarda il sud dell'Italia e quindi un riferimento tecnologico di tutto rispetto per la nostra realtà che ora resta in attesa di un'ulteriore scelta politica relativa all'istituzione di un IRCCS per patologie da industrializzazione nel territorio del Gelese.
Maurizio Cirignotta
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venerdì, maggio 22, 2009
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