lunedì 24 novembre 2008

Radioterapia a Gela finalmente dalle parole ai fatti .


Dopo le tante battaglie compiute dal Movimento Polo Oncologico di Gela finalmente una conquista “La Radioterapia”, l'opera tanto agognata dai malati di tumore di Gela, costretti per anni a recarsi presso altre strutture lontane 100 km, finalmente vedrà i suoi lumi presso l' Ospizio Marino. Il decreto di conferma datato 20 Ottobre 2008 è stato prodotto in questi giorni al Direttore Generale Cav. Ettore Costa dal competente Assessorato per la Sanità -Dipartimento Regionale per le Infrastrutture- che nella persona del Dirigente Generale Dott.ssa Maria Antonietta Bullara ha comunicato l'atto relativo al finanziamento dell'importante Opera , che verrà finanziata dall'art.lo 20 legge n° 67/88 relativa al piano pluriennale di ristrutturazione edilizia del patrimonio sanitario nazionale cofinanziata dallo stato per il 95%(€ 5.890.000,00) e per il 5% (€ 310.000,00) dalla regione Siciliana per un totale di 6.200.000 di euro. L'Appalto della Radioterapia è previsto per il 1 Dicembre 2008 e la realizzazione dell'opera dovrebbe, invece, avere un' impegno temporale di circa 15 mesi. Come richiesto dal movimento la Radioterapia di Gela sarà intitolata a “Crocifisso Moscato” 1° Presidente del Movimento Polo Oncologico di Gela. Il movimento ringrazia per questo importante obbiettivo raggiunto, tutti i cittadini, le associazioni, le istituzioni e le parti politiche che si sono prodigate per la realizzazione a Gela della Radioterapia.

Maurizio Cirignotta

sabato 22 novembre 2008

Gela:Il Mercurio anche nel latte materno !!

Finalmente la città di Gela ed i suoi amministratori attuali,che hanno governato imperterriti ber ben 20 anni consecutivi in questo territorio,si accorgono ,che la produzione di Energia Elettrica attraverso l'uso del Pet coke è inquinante. A suo tempo il digiuno di circostanza di Maurizio Cirignotta e le varie denunce recentemente prodotte alla commissione Europea dal Movimento Polo Oncologico, sembravano una bufala, ma certamente hanno rappresentato l'inizio di un circolo vizioso che forse potrà portare a dei risultati concreti ed ad un futuro migliore per Gela. Cosa sia successo nei confronti dei normali equilibri contrattuali e di reciproco scambio di favori tra il comune ed i vertici del Petrolchimico(Eni) ,questo non stà a noi saperlo!!. Ma la realtà ci pone sicuramente davanti ad un dilemma di sempre ,le sostanze inquinanti forse sono entrate nella catena alimentare ?. La notizia che una sostanza tossica ,quale il mercurio, sia stata trovata nel latte materno di una sfortunata Mamma (Fonte Sindaco di Gela) rappresenta la punta di un iceberg che da decenni cresce in maniera disattesa alle spalle della salute dei cittadini ,rei confessi e privi di ogni cautela plausibile da parte delle istituzioni , che proprio in questi giorni in commissione Sanità dell' A.R.S pensano di tagliare fondi e posti letto nel nostro territorio .La malattia in oggetto si chiama Minamata, è una sindrome neurologica causata da intossicazione acuta da mercurio ed I sintomi includono atassia, parestesie alle mani e ai piedi, generale debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all'udito e difficoltà nell'articolare le parole. In casi estremi porta a disordine mentale, paralisi, coma e morte nel giro di alcune settimane dai primi sintomi. Una forma congenita della malattia può essere trasmessa al feto durante la gravidanza.(Fonte Wikipedia).Accertando quindi la gravità palese della situazione inquinante collegata con il fatto in questione, ricordiamo le migliaia di morti per tumore che hanno travalicato le politiche e gettato lutti inutili nelle Famiglie di Gela che oggi rivendicano alla procura risarcimenti per il danno subito nell'utilità misconosciuta di un “amaro tozzo di Pane” Figli senza padre e mogli vedove sono il nuovo esercito della speranza che Gela propone alla Sicilia del Presidente Lombardo a fronte di scelte importanti per la Città. Tra le varie diatribe che stanno avvenendo sull'ambiente ,dopo anni di inquinamento ,si spera anche in una giustizia intellettuale che non proponga in questo senso” Gela” come bagaglio di voti per le future Elezioni Europee, perchè queste battaglie sono comuni a tutti i cittadini e non hanno Paternità alcuna.

Maurizio Cirignotta

sabato 8 novembre 2008

Una necessità per il monitoraggio dei tumori a Gela , il Registro dei Tumori.


Tante battaglie compiute dal Movimento Polo Oncologico di Gela vengono, oggi ,molte volte disattese dalla mancanza di dati certi e mirati verso la specificità del territorio in rapporto anche alla condizione ambientale di subdolo inquinamento a cui tutti veniamo sottoposti in maniera attiva e passiva. Rendere quindi opportuno l' imput verso la creazione reale di un Registro Tumori a Gela e veramente una necessità . Non avere prodotto e realizzato negli anni tale importante strumento epidemiologico ha concesso anche alle istituzioni ed alle aziende del settore una mano concreta ,volta al mancato sviluppo della sanità locale e nell'ambito della cura specialistica delle Patologie da Industrializzazione a cui si possono annoverare anche i Tumori. In tutti questi anni infatti sono stati lese molte indicazioni di diritto comunitario che hanno come obiettivo specie in materia di sanità pubblica (2003-2008) fornire informazioni sulla salute dei cittadini europei attraverso lo sviluppo di indicatori sanitari e la raccolta dei dati. Tutte le informazioni dovrebbero riguardare il comportamento in campo sanitario della popolazione (dati sullo stile di vita e altri fattori determinanti per la salute), le malattie (incidenza delle malattie principali, croniche e rare e modalità di controllo delle stesse) e i sistemi sanitari (informazioni su come accedere all’assistenza e sulla qualità dell’assistenza prestata, dati relativi alle risorse umane e alla capacità finanziaria dei sistemi di assistenza sanitaria). Creando quindi degli indicatori sanitari comparati importanti utili allo sviluppo delle strutture sanitarie locali in rapporto ai bisogni dei cittadini ed alle loro patologie. Il cancro oggi rappresenta una delle principali cause di mortalità in Europa e sebbene ci siano stati notevoli sforzi la medicina oggi è in grado di curare un tumore su due ed il cancro rappresenta un vero problema per la salute pubblica. Tra le indicazione dell' U.E. ,quella dell'obbligo dello screening e la promozione preventiva di stili di vita sani. Cosa dire in questo senso della realtà Gelese ? Quando ancora oggi non possiamo attingere dati da un locale Registro Tumori.
Maurizio Cirignotta

Un consorzio di Ospedali per la sanità del territorio Gelese?

Notizie disattese ma anche dichiarazioni ufficiali da parte di rappresentanti del comune di Gela fanno presupporre una nuova organizzazione della sanità nel territorio del Gelese. La prospettata novità che dovrebbe incastonarsi nell'ambito del piano di rientro 2007-2009 (G.U.R. n° 40 del 31-08-2008) prevede un consorzio di Ospedali che potrebbero comprendere le realtà di Mazzarino, Niscemi, Licata e Piazza Armerina, aventi un bacino d'utenza di circa 250.000 cittadini, che potrebbero quindi usufruire anche di servizi specialistici adeguati al territorio e nell'ambito di 40 km risolvendo la piaga dei soliti viaggi della speranza. La nuova macro Azienda territoriale prenderebbe il nome di "Ospedali Riuniti del Golfo". Una prospettiva che sicuramente avrebbe il plauso delle 13 associazioni riunite nel "Comitato Salva Azienda Ospedaliera", che il 23 ottobre ha presentato all'Assemblea Regionale Siciliana ben 10268 firme, dando forse l'imput reale a tale ipotetico sviluppo dell'organizzazione sanitaria nel Territorio del Golfo di Gela.

M.C.

venerdì 7 novembre 2008

Dalla Natura un nuovo carburante ecologico per eccellenza.


Il fungo-diesel che cresce sugli alberi

La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi proviene dagli Stati Uniti ,dove un gruppo di ricercatori ha scoperto una nuova risorsa di combustibile naturale derivata da un fungo il “Gliocladium roseum” che ha i suo habitat naturale all'interno dei rami di “Eucryphia Cordifolia”, albero che cresce in Patagonia. Sembra infatti che il fungo abbia la capacità di produrre dei gas e degli idrocarburi del tutto paragonabili al Biodiesel come afferma ,Gary Strobel dell'università del montana,sulla rivista Microbiology. L'approfondimento degli studi da parte dei ricercatori ha portato inoltre a scoprire come questo fungo riesca a produrre idrocarburi direttamente dalla cellulosa,quindi può farlo anche dagli avanzi delle foglie e dalla segatura. Dalle analisi dei vapori infatti è stata dimostrata la presenza di ben 55 idrocarburi base del diesel oltre che la presenza di alcol a basso peso molecolare che permetterebbe al mico-combustibile di bruciare in maniera più pulita ed efficientemente del normale diesel con un numero di ottani superiore. L'importante scoperta potrà gettare nel prossimo futuro le basi per una produzione alternativa alla raffinazione del petrolio grezzo nel massimo rispetto dell'ambiente attraverso una risorsa del tutto naturale ed unica nel suo genere che può permettere l'apertura di nuove frontiere nel mondo dei carburanti ecologici per autotrazione rappresentando una vera alternativa all'Etanolo .

Maurizio Cirignotta