martedì 30 settembre 2008

Il Governo Regionale Siciliano Contro i Malati Oncologici di Gela ?


Una giornata quella del 30 Settembre 2008 all’insegna dell’indifferenza da parte delle Istituzioni Regionali verso i bisogni dei malati oncologici di Gela e dei territori limitrofi. A manifestare è il Movimento Polo Oncologico di Gela che ha scelto attraverso il suo Presidente Maurizio Cirignotta di incatenarsi davanti l'assessorato alla sanità della regione siciliana per sensibilizzare la Politica sulle condizioni di disagio di tutti i malati di tumore. Tutto viene calpestato anche una petizione con 5000 firme presentata il 29 aprile 2008 di cui al prot. N° 1131 dello stesso assessorato alla Sanità,ma la gravità e quella di non avere avuto nemmeno la gentilezza ed il rispetto verso i malati di tumore, che hanno atteso tutta la mattinata per un eventuale colloquio con l'assessore,nessuno ha voluto ascoltare il grido di aiuto lanciato dalla rappresentanza dei 2500 malati di Gela , costretti ancora oggi a servirsi di un Day Hospital di Oncologia Medica operante presso il locale ospedale per sopperire ai propri bisogni di Salute senza nessuna possibilità di fare diagnosi in loco ,vista la mancanza di un servizio di Anatomia Patologica ,circa 15 gg per un referto,in attesa di una notizia “Il Tumore”che nel frattempo ha messo già le sue radici. Occorrono soldi per curarsi bene e molti non hanno queste risorse, devono soffrire in silenzio la fine della loro vita. Ogni giorno quindi nel nostro territorio viene calpestato l'art.lo 32 della Costituzione che ci rende uguali di fronte alla Repubblica solo a parole, perchè i fatti sono ben diversi. Le varie leggi sui diritti Umani servono solo a fare Odiens, infatti nessuno parla della valenza della Convenzione di Oviedo del 1997 sottoscritta da molti paesi Europei per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina che all'art.lo 3 recita: “I cittadini hanno un Accesso equo alle cure sanitarie e le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata”. Le leggi oggi in Sicilia rappresentano solo il corollario di facciata delle grandi politiche organizzative del S.S.R e del clientelismo Politico che in tutti questi anni ha solo portato a delegittimare i bisogni di Salute della città di Gela,tra gli esempi la legge regionale n°10 del 2006 che all'art.lo 1 comma 3,stabilisce che l'assessorato per la sanità può autorizzare l'attivazione di nuove unità operative complesse ad elevata specialità oncologica, come da decreto del 27/05/2003 nei presidi ospedalieri o nelle aziende ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale. Considerando i fatti è successo proprio il contrario sono state infatti potenziate U.O di Oncologia Medica in altre zone non aventi codesti requisiti. Ma allora cosa serve essere annoverati dall' OMS tra i 32 Comuni d'Italia a maggior rischio d'Impatto Ambientale se le scelte politiche anche di questo Governo Regionale non tengono conto di tutto questo?.La cosa certa è che a Gela è stato calpestato da ben 40 anni un diritto Umano imprescindibile “La Salute” .Il movimento continuerà a lottare in questo senso nelle sedi appropriate per cercare di ottenere i propri diritti.

martedì 23 settembre 2008

Piano di rientro. Che “Gela” abbia la sua valenza territoriale.

Al Presidente della Regione Siciliana
On. Lombardo

All'Assessore alla Sanità
On . Massimo Russo

E.p.c. On .Giuseppe Federico
On. Lillo Speziale
On. Miguel Donegani


Si apprende dalla stampa che il nostro territorio a Sud della Provincia di Caltanissetta che vede come comune capofila Gela città di 73.000 abitanti, che assieme agli altri comuni del territorio in oggetto rappresenta un bacino d'utenza di circa 250.000 persone, verrà forse tagliata fuori dalle logiche aziendali del piano di rientro. Infatti in relazione alla programmazione del “piano B” non viene inserita una zona importantissima,rappresentata dall' “Area del Gelese” che annovera ben 21 comuni che afferiscono da ben 3 province nell'ambito di soli 40 km. Benvenga quindi il piano di rientro e quindi il successivo accesso ai finanziamenti forniti dal ministero della salute alle regioni che hanno dimostrato un reale taglio dei costi, ma si ritiene anche opportuno valutare la valenza costituzionale dovuta alla mancata tutela dell’art. 32 che invece deve essere tutelato dalle istituzioni e realizzato in via preventiva. In questa prospettiva, la riforma del sistema sanitario regionale, in attuazione dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, deve avere un dovere contributivo a carico di tutti i cittadini al fine di reperire, almeno in parte, le risorse finanziarie necessarie ad assicurare effettiva garanzia ed attuazione a tale diritto nei territori con una valenza individuale e sociale. In tal senso è giusto ribadire che l’art. 32 della costituzione prevede anche “l'interesse delle collettività” come tutela della salute individuale. In ambito internazionale la Convenzione di Oviedo del 1997 sottoscritta da molti paesi Europei per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina che all'art.lo 3 recita: “I cittadini hanno un Accesso equo alle cure sanitarie e le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata”.L'area del Gelese in tal senso è stata depauperata dalle precedenti politiche sanitarie riducendo attività e specialistiche importanti in un territorio ad alto impatto ambientale e non vorremmo che tali disegni possano ripetersi.
Con Osservanza.

Manifestazione di sensibilizzazione Martedì 30 Settembre 2008 presso Assessorato alla Sanità.

In riferimento alle molteplici richieste di incontro fatte alla sua persona dal movimento Polo Oncologico di Gela che alla data odierna sembrano essere state infruttuose, il sottoscritto Maurizio Cirignotta in qualità di Presidente del Movimento Polo Oncologico ,in relazione anche ai bisogni urgenti che gli stessi malati hanno prodotto attraverso una petizione di 5000 firme presentata in copia a codesto assessorato in data 29 aprile 2008 di cui al prot. N° 1131, mi trovo costretto a manifestare in catene giorno 30 settembre 2008 davanti il vostro assessorato. Purtroppo in tal senso, con pieno rammarico verso le politiche sanitarie regionali ripercorse negli anni precedenti , ritengo opportuno ribadire che ad oggi è inammissibile che una città qual'è Gela di 73000 abitanti con circa 2500 malati oncologici , debba ruotare dietro un servizio di Oncologia Medica operativo presso il locale nosocomio solo in regime di Day Hospital dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Ricordo nello specifico alla S.V anche la valenza della Convenzione di Oviedo del 1997 sottoscritta da molti paesi Europei per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina che all'art.lo 3 recita: “I cittadini hanno un Accesso equo alle cure sanitarie e le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata”. I molteplici dati rilevati dai consulenti della Procura della Repubblica di Gela da cui è emerso che tra il 1990 e il 2002 a Gela sono stati registrati ben 398 casi (su 10.000) di persone con anomalie al sistema nervoso, cardiovascolare, urinario e digerente e ai tegumenti: circa il doppio rispetto a quelli registrati a livello nazionale (205 su 10.000). E da meno le anomalie cromosomiche: 50 e 60% in più rispetto al resto della Sicilia e del paese avvalorano sicuramente la scelta dell’OMS di annoverare Gela tra i 32 Comuni italiani a maggior rischio di impatto ambientale con una correlazione tra i dati di mortalità per tumore e di prevalenza di malformazioni congenite nei nati. Ma non difendono certo le scelte del Governo regionale verso la nostra città che hanno ridotto al lumicino l'Oncologia Medica oggi sotto organico e praticamente insufficente verso i bisogni dei malati oncologici di Gela.
Con Osservanza.

Maurizio Cirignotta

giovedì 18 settembre 2008

Presentazione del nuovo direttivo del movimento polo oncologico di gela

Il Movimento Polo Oncologico di Gela presenterà il nuovo direttivo alla cittadinanza sabato 20 Settembre 2008 presso i locali della CO.GE.DA alle ore 18.00.Tutti coloro che ne fossero interessati possono intervenire. Si coglierà occasione per discutere con la cittadinanza della problematica ex Ospizio Marino attraverso un ampio dibattito a cui possono partecipare tutti.

Maurizio Cirignotta

Riunione con il Direttore Generale Az. Osp. e con la Commissione Sanità del comune di Gela.

La riunione oggi svolta alle ore 11.00 presso i locali della Direzione Generale dell' Azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela a cui erano presenti Il direttore Generale Ettore Costa, i componenti della Commissione Sanità del comune con a capo il consigliere Orazio Trufolo ed i rappresentanti del Movimento Polo Oncologico capitanati dal presidente Maurizio cirignotta,ha finalmente chiarito i molteplici punti di contrasto che nell'ultimo periodo hanno caratterizzato la localizzazione della radioterapia presso l'ex ospizio marino. La discussione è stata incentrata sulla scelta del sito che fin dall'inizio delle pratiche e della progettazione è stato localizzato presso l'ospizio marino, perchè rappresenta l'unica proprietà regionale dell'azienda ospedaliera utilizzabile in tal senso, anche per motivi tecnico-logistici che infine hanno permesso di accedere immediatamente al pubblico finanziamento. Riguardo l'aspetto storico culturale invece già il bando di gara prevede la preservazione del portale che potrà essere ubicato dove si riterrà più opportuno. Il bando inoltre prevede l'arrivo a Gela di un nuovo Mammografo di ultima generazione utile a fare prevenzione sui tumori alla mammella. Tutti i convenuti vista anche la bontà dell'azione svolta dalla Direzione Generale in termini di Legalità e di Celerità amministrativa non hanno avuto obiezioni di sorta sulla prosecuzione dell'iter. Purtroppo tra i volti sgomenti dei convenuti il grande dubbio di questo polverone inutile- “perchè tutto questo?”- “perchè tanta pubblicità ?”,tra le spiegazioni plausibili la possibilità che qualche amministratore locale o politico di turno abbia fiutato “l'affare” seguente alla eventuale non realizzazione della radioterapia nel sito in oggetto. Infatti la regione siciliana stà vendendo tutte le sue proprietà sparse nel territorio ,non utili in termini di realizzazioni sanitarie od altro, immaginate quale business in una zona posta nel lungomare di gela in via di ristrutturazione. In tal senso maurizio cirignotta ha chiesto ai consiglieri presenti di fare luce sulla questione.

M.C.

sabato 13 settembre 2008

Finalmente Distensione sulla querelle Ospizio Marino

Apprendo con soddisfazione dalla stampa che i termini relativi alla querelle Radioterapia, presso l'Ex ospizio Marino, finalmente si sono pacati e che anche l'artista Enzo Miceli abbia capito la valenza e l'importanza relativa alla realizzazione dell'opera in oggetto. Il Movimento Polo Oncologico di Gela infatti non può permettersi alla data odierna di far sfumare un progetto, che ha impegnato giornalmente tutti i cittadini per ben 3 anni e mezzo attraverso un grande lavoro mediatico e fisico, che finalmente porterà a ridurre i giornalieri viaggi della speranza di migliaia di malati oncologici. Le cifre in questo senso a Gela sono allarmanti ed i malati di cancro trattati presso il locale ospedale si aggirano intorno alle 2000 unità annue, con un aggravio giornaliero di nuovi malati di tumore, a rappresentanza di ogni famiglia di Gela e del territorio circostante. La radioterapia in questo senso può rappresentare infatti il volano per lo sviluppo dell'oncologia Medica. Riguardo la politica e la commissione sanità del consiglio comunale mi scuso pubblicamente per i termini acri avuti nei confronti del consigliere Trufolo presidente della stessa commissione e tengo a puntualizzare che il sottoscritto e' a conoscenza degli atti del consiglio comunale del maggio 2008, relativi alla variante d'uso dell'ex ospizio marino, che prevedeva un atto di indirizzo del consigliere Giuseppe Robilatte per la valutazione di altri siti,ed a questo proposito benvenga il disinteresse dell'amministrazione retta dal Sindaco Crocetta che ringrazio pubblicamente per non avere fatto nulla in tal senso. Il finanziamento della radioterapia di 6.200.000 euro, scaturito dall'accordo di programma stralcio nazionale sul piano di investimenti ex art. 20 l.67/88 , sottoscritto dal ministero della salute e dell'economia in data 11/03/2008 in applicazione all'art 5/bis del D.lgls/,introdotto dal D.lgls 229/99 ed alle modifiche apportate al titolo V della costituzione,art 117,con L. Cost. 3/2001.,notificata all'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di gela in data 21/04/08 deve seguire i termini prescritti della legge 266/2005 che prevede in primo luogo il termine di 18 mesi dalla data di sottoscrizione dell'accordo,per l'inoltro delle richieste di ammissione a finanziamento degli interventi programmati. Una volta adottati i provvedimenti regionali di approvazione degli interventi in cui ricade la variante ex ospizio marino,il comma 310 della legge assegna 270 giorni dalla successiva data di notifica del provvedimento di ammissione a finanziamento,per giungere all'aggiudicazione dell'appalto. Termini ben precisi che ad oggi non presuppongono ritardi. Il movimento in tal senso attaccherà pubblicamente chiuque voglia allungare tali tempi e porci in difetto con la legge di finanziamento e con la realizzazione della radioterapia.

Maurizio Cirignotta

giovedì 4 settembre 2008

I Gelesi vogliono la Radioterapia presso l'Ospizio Marino !!


Il movimento polo oncologico di Gela rispondendo alle puntualizzazioni dell'artista Enzo Miceli cittadino Milanese ed oriundo Gelese a chiarimento delle dichiarazioni fatte sul giornale “La sicilia” ritiene opportuno intervenire nel dibattito attraverso delle vere puntualizzazioni dovute a tutti i cittadini. Nel corso degli anni e quindi della storia, tanto cara all'artista Miceli ,Gela ha patito la più nera pagina della sua storia in termini di vite umane e di morti per tumore. L'inquinamento ambientale fin dal lontano 1962 ha falciato molti padri di famiglia e lasciato segni indelebili nelle coscienze di gran parte dei Gelesi. Chi non ha vissuto a gela purtroppo non può capire la gravità di tale situazione e quindi si comprendono le puntualizzazioni fatte su di un'opera che da anni vive nel degrado. Oggi la costruzione della Radioterapia presso l'ex ospizio marino rappresenta invece per la maggioranza dei gelesi il connubio tra Cultura e Sviluppo,sia in termini di sito artistico viste le raccomandazioni date per il mantenimento della struttura esterna dalla direzione generale dell'Azienda Ospedaliera all'Acheoclub di gela e sia in termini di sanità ,vista l'implementazione dei servizi ai malati oncologici che permetterà a molte famiglie di evitare i continui viaggi della speranza. Mi stupisce il fatto che alcuni gelesi nostri rappresentanti valutino principalmente l'aspetto culturale e non il bisogno sanitario della popolazione creando malumori inutili e dibattiti inconsistenti visto che il progetto ed il finanziamento sono collegati al sito con dei tempi di realizzazione ben precisi che non possono essere procastinati ,pena la perdita del finanziamento. Credo che invece sia utile lavorare assieme per il miglioramento della sanità gelese ,vista anche la mannaia del piano di rientro, che ancora oggi non permette l'apertura del reparto di Oncologia Medica.
Maurizio Cirignotta