domenica 25 novembre 2012

La Sicilia, Guarda la Catalogna !!



La politica della primarie ,così la possiamo definire, l’ultima trovata della casta, che nell’ultimo periodo sotto la pressione della crisi economica, dello scadimento del sistema sociale, delle ruberie,  riesce ancora una volta a far uscire dal cilindro magico tutta una serie di promesse di cambiamento. I dati del 25 novembre sembrano però non validare questa ipotesi e la rottamazione di Renzi cade sotto l’onta della parvenza democratica del popolo di sinistra. Dietro le quinte del perbenismo Italiano si affacciano però i venti di Indipendentismo dalla Scozia e dalla Catalogna, territori Europei che hanno acquisito una vera coscienza di cambiamento radicale. Un parallelismo con le primarie che ci pone proprio oggi, 25 Novembre 2012, di fronte a scelte importanti fatte democraticamente da altri cittadini europei ,forse diversi, che hanno capito che il centralismo non porta ad uno sviluppo economico e sociale collegato alle potenzialità del loro territori(Catalogna). Una scelta di elezioni anticipate quella della Catalogna che nasce dietro l’angolo di una voglia di indipendentismo voluta dal presidente Artur Mas che negli ultimi exit pool della serata di oggi, lo vedono in calo di cinque seggi 57 rispetto ai precedenti 62 ma l’exploit è quello della voglia di Indipendentismo della Sinistra  “Esquerra Republicana de Catalunya” che sarà il secondo partito in parlamento. Obbiettivo quello di proporre un referendum sull’autodeterminazione della regione Catalana con una dichiarazione democratica di indipendenza da Madrid. Ad alimentare il fuoco della rivolta popolare il tasso di disoccupazione altissimo,la povertà,lo scadimento della condizione sociale, la Catalogna soffre perchè rappresenta il 20% di tutto il Pil Spagnolo ma non riceve in cambio niente dallo stato centrale, solo tasse. Un percorso che sarà sicuramente fattibile alla luce delle ultime elezioni e della volontà di tutti di essere nazione all’interno dell’unione europea. Tutti si chiedono se la catalogna possa rappresentare anche l’apertura per altre indipendenze. La Sicilia è una di quelle regioni che potrebbe sperare il salto di qualità ha uno statuto simile alla Catalogna con una valenza addirittura maggiore dovuta ad una norma pattizia con il regno D’Italia e con la norma costituzionale. Ma il valore aggiunto è rappresentato dal mare, dalla posizione strategica nel mediterraneo , dalle risorse energetiche e turistiche che oggi rappresentano il grande valore  mai gratificato da una vera ricchezza per l’Isola. Il Canepa Comunista del dopoguerra avrebbe già fatto la sua scelta, i siciliani di oggi, invece, preferiscono aspettare la fine del mondo.      


                                                                                                Di Cirignotta Maurizio

domenica 18 novembre 2012

Israele – Palestina: L ’Ennesima Guerra …..



Il braccio armato di Hamas inizia per l’ennesima volta un percorso di guerra contro Israele. Il lancio di circa 500 missili contro la popolazione di Tel Aviv, rappresenta una chiara dichiarazione di guerra. Lo stato di Israele subisce con l’ultimo attacco dei Palestinesi un secolo di tensioni politiche che si intersecano fin dal 1948. Uno scontro iniziato sulle ambizioni territoriali che vedono un territorio,quello Israeliano,avere nel suo interno una striscia prospiciente il mediterraneo ,la striscia di Gaza, terrritorio dove si mescolano molte religioni che vanno dai musulmani ai cristiani ai drusi. Per i palestinesi una linea Panaraba a loro appartenente che gli è stata scippata dai sionisti ebraici. I contrasti di sempre hanno avuto epilogo con l'uccisione di Ahmed Jaabari (52 anni), comandante del braccio armato della fazione islamica (Brigate Ezzedin al-Qassam). D'altro canto invece le accuse da parte di Israele sull'esistenza di zone della striscia di Gaza dove i terroristi collegati ad Hamas hanno creato una vera basa avanzata dell'Iran. Un botta e risposta che ha portato ad una nuova guerra. Un delicato conflitto che può allargarsi a paesi prettamente a valenza mussulmana come l'Egitto ed il Qatar che hanno già condannato la morte di Jarrabi , una polveriera esplosiva che tende ad allargare i suoi orizzonti di guerra anche alla vicina Siria ed al Libano. Israele intanto richiama tutti i riservisti e si prepara anche ad un attacco di terra. Caute le reazioni dell'Onu che nelle ultime riunioni del consiglio di sicurezza, a presidenza Indiano, non ha rilasciato dichiarazioni , caute anche le esternazioni del neo presidente Obama. Una guerra che si pone sotto il profilo tecnologico, Israele infatti sfoggia il nuovo sistema Iron Dome che riesce ad intercettare e distruggere in volo, attraverso missili radar comandati , i missili lanciati dalla striscia di Gaza e diretti verso la popolazione di Tel Aviv, ad oggi il sistema di difesa ha distrutto ben 100 missili. Iniziano intanto le vittime solo a Gaza City sono già 60, mentre i feriti sono 500.

                                                                                                 Di maurizio Cirignotta

martedì 13 novembre 2012

Italia, il Governo stanzia 500 mila euro per aprire uno sportello del contribuente nei vari comuni.



Tra le tante vessazioni che il contribuente italiano deve subire , una buona notizia, che proviene proprio dal governo Monti. Stanziati 500.000 mila euro per aprire nei vari comuni italiani lo “sportello del contribuente”, lo stesso avrà il compito di riscuotere le somme dovute dai contribuenti attivando un rapporto privilegiato e la pratica della tax compliance. Lo sportello che sarà  attivo presso i comuni e gestirà il recupero dei crediti al posto di Equitalia. I comuni che ne faranno richiesta e presenteranno un progetto, avranno un finanziamento a fondo perduto fino al 50% del costo totale. La legislazione di riferimento che pone l’obbligo alle amministrazioni locali di istituire tali uffici è la legge 212/00. L’esperienza dello “sportello del contribuente”viene da otto anni di attività in alcuni territori nazionali. Gli utenti che ne hanno beneficiato sono stati circa novecento mila e hanno affrontato situazioni di particolare complessità dovute a difficoltà economiche o personali del contribuente l’aiuto è stato proficuo specie per le persone anziane. A incentivare inizialmente il progetto in Italia l’associazione contribuenti italiani che ha fornito aiuto alle varie difficoltà anche insormontabili ai problemi con il fisco. Con l'apertura dello Sportello del Contribuente l'amministrazione comunale garantirà che i modelli di dichiarazione, le istruzioni e ogni altra comunicazione saranno messi a disposizione del contribuente in tempi utili e soprattutto saranno comprensibili anche ai contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria favorendo  le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e più agevoli possibili. Tra le forme dedicate al sociale prevista anche l’assistenza domiciliare gratuita per i poveri, le vittime di usura, i terremotati, i diversamente abili e gli anziani soli  e over 70 ,ricoverati presso ospedali, case di cura o di riposo. Tutti gli enti locali possono richiede l’apertura dello sportello presentando le domande correlate di un business plan dal 12 al 31novembre 2012 inviando comunicazione a : info@pec.contribuenti.it.
                                                                                Di Maurizio Cirignotta

mercoledì 7 novembre 2012

U.S.A, ricomincio da Obama !!



Il voto del 6 novembre 2012 riconferma Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti D’America, una riconferma utile a continuare il lavoro già iniziato quattro anni fa. Ben 2 milioni di voti in più rispetto allo sfidante Mitt Romney. Sul nazionale ,infatti, Obama si attesta  sopra il 50% con 58.932.757 voti, mentre Romney è al 48% con 56.583.680 voti. Quello che conta comunque è il computo dei grandi elettori che nel totale sono 538 una falce che ha favorito Obama con 332 grandi elettori contro i 206 di Romney . Nel 2008 i democratici avevano raggiunto  365 elettori contro i 173 dei repubblicani. Il maggior peso elettorale di queste elezioni può essere dato alla popolazione a considerata ai margini del sistema americano “Gli Ultimi”. È stata proprio la porzione di elettorato Ispanico-Afroamericano che in queste elezioni ha triplicato la sua presenza con il 27% dei consensi. Una vera rivolta del sistema libero e democratico che vuole un’America di pace e di progresso. Gli investimenti negli ultimi anni specie nel settore auto hanno prodotto milioni di posti di lavoro portando una disoccupazione dal 10% all’8% , ma a fare leva a queste elezioni è stata sicuramente la politica del sociale a favore degli emarginati. Una risposta elettorale di milioni di persone. Tra i vari referendum correlati alla campagna elettorale presidenziale quella dell’annessione di Puerto Rico come 51° stato d’America con il 95% dei voti a favore. Resta,invece, la pena di morte nello stato della California. Congratulazioni a Obama sono arrivate da molti stati europei tra cui l’Italia mentre un dissenso netto è stato manifestato dall’Iran. La Cina avvalla con piacere l’elezione di Obama visto lo spauracchio Romney che aveva caratterizzato la campagna elettorale. Moody’s ,invece, vuole tagliare il rating a Obama levando la tripla A. Forse una mancata vittoria del sistema bancario americano ?

                                                                                             Di Maurizio Cirignotta

domenica 4 novembre 2012

Io voto: “Obama” !!



Le ultime 48 ore sono decisive per l’elezione del presidente degli stati uniti d’America. Una contesa che dà ai due contendenti, il democratico Obama e il repubblicano Romney al 50%  dei sondaggi. Un voto che sancirà due modi di fare politica quella di Obama, fondata sul mantenimento dello stato sociale e dei più poveri con una chiara azione di contenimento delle spese dedicate al sistema di difesa militare. Alle spalle un processo di risanamento attuato in piena crisi economica che passa anche attraverso l’Italia e la Fiat che riesce ad acquisire la Chrysler e portare il lingotto a conquistare l’America. Un punto critico per Romney che  ha voluto puntualizzare con una frecciata verso l’Italia  che non rappresenta per lui un modello da seguire vista la crisi in atto . Democratici,quindi, per una risposta socio-economica,mentre i Repubblicani ripercorrono l’era di busch caratterizzata dagli interessi dei grandi imprenditori con dimenticanze fatali verso altri settori e criticità verso gli strati più deboli. Ma il pericolo reale è l’atteggiamento di Romney verso la Cina che per lui ha manipolato la moneta americana, uno dei primi atti sarebbe quello di rompere l’impalcatura commerciale di Pechino. Romney è un mormone facente parte di una casta religiosa che attua la poligamia ma anche alla base di una vera potenza economica legata al sistema bancario. Uno degli obbiettivi comuni ai due candidati è l’indipendenza energetica che negli ultimi anni ha caratterizzato il Gas ed il Petrolio del Nord Dakota(600.000 barili di Petrolio negli ultimi anni). Una campagna elettorale diversa rispetto alla precedente elezione di Obama che si presenta nel suo finale al fotofinisch.

                                                                                            Di Maurizio Cirignotta