mercoledì 3 febbraio 2016

FSI-USAE: Presentate alla camera dei deputati ,60.000 firme per una” Sanità senza Padrini e senza Padroni”



Un valore  quello della Sanità Italiana che negli ultimi anni continua a perdere pezzi  importanti  di rilevanza costituzionale legati all’art. lo 32 ed al garantismo di un concetto di salute uguale per tutti. Una Sanità vista solo sotto la lente degli sprechi milionari e non sotto gli aspetti della funzionalità operativa e del miglioramento dei servizi che ruotano attorno al cittadino. Tutti ne parlano ma chi ne paga le conseguenze sono gli  operatori  sanitari che hanno dovuto sopportare un blocco del rinnovo dei contratti fin dal 2009 con una riduzione del valore stipendiale del 40% ed un avvallo costituzionale che sembra essere non recepito dal governo.  A dire la sua il sindacato indipendente FSI (Federazione Sindacati Indipendenti) , forza non appartenente alla triade che conta circa 400.000 associati. L’occasione utile per coinvolgere gli organi istituzionali  e stata quella di presentare le 60.000 firme raccolte in ogni angolo della penisola, sulla problematica  collegata ad una “ Sanità senza Padrini e senza Padroni”, alla Camera dei Deputati  il 3 febbraio 2016 alle ore 16.00 presso la Sala Aldo Moro. Tra i presenti  l’On  Pietro Laffranco , Il Sen. Maurizio Gasparri ,il Segretario Generale USAE Adamo Bonazzi. Tra i relatori i Segretari Nazionali , Michele Schinco, Carlo Trombetti, Paride Santi e Raimondo Leotta. Tra le altre dichiarazioni quella del Segretario Generale Adamo Bonazzi :“ Il patto della salute varato dopo il decreto Balduzzi ha tradito le aspettative dei cittadini  e dei lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale,occorre ripensare al sistema e non tagliare solo risorse alla sanità”. Nel convegno si è parlato anche di Infermiere di famiglia e di inquadramento della figura dell’ Operatore Socio Sanitario, disegni di legge che il sindacato ha già presentato e  che sono attualmente al vaglio della commissione sanità.  Naturalmente non sono mancate le critiche al rinnovo contrattuale  della Sanità che attualmente vede da parte del governo  solo un impegno di spesa di 300 milioni di euro , rispetto ai 7 miliardi di euro occorrenti ,in pratica aumenti di solo 9 euro in busta paga . Il Sindacato in tal senso ha proposto un aumento sul contratto di 600 euro. Presenti alla manifestazione anche 92 delegati  sindacali provenienti da tutta l’Italia.

                                                                                                      Di Maurizio Cirignotta

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