Licata : 5 maggio S. Angelo Patrono

Si rinnova il 5 maggio 2026 a Licata la festa di S. Angelo Patrono. Una festa popolare molto sentita in città ma che rappresenta un punto di unione e di fede di notevole entità, molte le associazioni e congregazioni con vestiti bianchi e da marinaio che scalzi accompagnano la reliquia di S.Angelo Carmelitano.

Nato in Gerusalemme da un parto gemellare da una famiglia ebrea poi convertitasi al cristianesimo. La scelta di Angelo fu' quella di abbracciare la fede cristiana per tutta la vita, la sua ordinazione avvenne sul monte Carmelo in Palestina. Un abbraccio di vita verso l'ordine del Carmelo fondato dal Profeta Elia. La sua storia di fede è stata caratterizzata dalla evangelizzazione del popolo Palestinese attraverso i molti miracoli compiuti. Scelto dall'ordine per andare a Roma per sottoporre al Papa Onorio III la regola adottata da San Broccardo . Dopo pochi anni il Papa adottò la Regola di San Francesco, confermando la regola carmelitana.

Angelo in seguito fu inviato in Sicilia con il compito della Predicazione i valori del cristianesimo. Molti i contrasti che incontrò in e si dovette confrontare con gli eretici Patarini. Furono proprio questi contrasti a far trovare la morte al carmelitano Sant'Angelo che cadde vittima il 5 maggio del 1220 per mano di un prepotente signorotto il Conte Berengario la pulcella regio castellano di Licata.

La data del martirio è rimasta impressa nel tempo e vari furono i miracoli attribuiti al Santo e la devozione verso Angelo crebbe negli anni. Un'urna argentea fu costruita per raccogliere le sue reliquie e nel XVIII secolo furono costruite in suo onore quattro torri di legno. Queste sono dette Torce perchè portavano sulla sommità dei grandi ceri che servivano ad illuminare la processione delle reliquie per la città la sera. Le quattro torri furono costruite dai massari e dai pecorai le prime due le altre due invece furono costruite con il ricavato delle stoppie delle contrade piana e comuni proprietà del feudo Impellizzeri.

Si possono dare alle torce vari significati storici ma il più accreditato e quello dei quattro titoli di S. Angelo , Dottore ,Confessore, Vergine e martire. Tra gli altri significati quelli di rappresentare i quattro castelli a difesa della città di Licata , i quattro antichi mestieri o i quattro vascelli saraceni che inseguirono che inseguirono la nave del santo prima di arrivare a Licata.

Nella festa del 5 maggio, si ripercorre tutto folclore di una Sicilia che si stringe attorno alle reliquie del Santo. Si assiste ad una serie di celebrazioni liturgiche che culminano con i Vespri del 4 sera e nella messa solenne del 5 sere che anticipa l'uscita del santo dalla chiesa a lui dedicata. L’urna è riposta sul bellissimo fercolo che a spalle verrà portato in processione dalle varie Associazioni Pro Sant’Angelo. Molto caratteristica la fiera di maggio che dà inizio alla buona stagione che dura circa 7 giorni e si estrinseca con centinaia di bancarelle per le vie centrali della città. Tra le altre i classici sapori di Sicilia tra cui il torrone di mandorle preparato al momento.

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