USA: Trump viene travolto dalle sue stesse politiche
Le elezioni di midterm del 3 Novembre 2026 in America hanno sancito la caduta dell’impero politico che il presidente americano Donald Trump aveva creato con la sua elezione di 2 anni fa. Gli effetti collaterali delle sue scelte si sono abbattute come uno tsunami sul partito repubblicano e le sue parole relative al fatto che lui non era presente come da lui dichiarato : "Non ero candidato. Se lo fossi stato, avremmo vinto a valanga!". Oggi tutto questo è solo retorica perché quello che conta è la volontà del popolo che sembra essere stata chiara a favore dei democratici. .
Il presidente Trump ha issato bandiera bianca ed ha dichiarato al New York Times che accetterà i risultati delle elezioni di metà mandato e collaborerà con i Democratici, dato che il partito sembra destinato a ottenere il controllo di entrambe le camere del Congresso. "Collaboreremo con i Democratici e, come sapete, non vedo l'ora di collaborare con loro. Probabilmente troveremo un accordo", ha detto Trump.
L’America ed i suoi 335 milioni di abitanti ha rivoluzionato con il suo voto gli equilibri di potere sia al congresso (435 deputati) dove si è passati dai 220 deputati repubblicani ai 139 attuali mentre i democratici passano dai 215 ai 228 odierni conquistando la maggioranza dei 218 seggi quando ancora lo spoglio non è ancora completato. Il senato invece passa dai 53 senatori repubblicani del 2024 ai 44 odierni, mentre i democratici passano in testa con 54 senatori rispetto ai 47 del 2024 conquistando la maggioranza dei seggi. In totale mancano 34 senatori attualmente occupati dai democratici e 31 seggi dei repubblicani non in scadenza in questa tornata elettorale. Una vera onda blu che si è riversata sul partito repubblicano.
Con le nuove elezioni il congresso (camera) è controllato ampiamente dai democratici con un ribaltamento dei poteri istituzionali . Non esiste più un equilibrio ma una netta prevaricazione sulle scelte che il nuovo congresso potrà fare. Lo stesso vale per il senato che avrà la possibilità di nominare i ministri, decidere sulla nomina alla carica dei giudici della corte suprema e nominare gli ambasciatori americani nel mondo.
I nuovi poteri del congresso danno mano libera sul processo di impeachment che da tempo sovrasta la testa del presidente Trump ,nell’ambito del sospetto di corruzione ed altro. Il congresso infatti ha il potere di indagare su tutte le segnalazioni prodotte e provenienti da Fbi o altre fonti di intelligence, può sentire testimoni illustri ed avviare indagini sulle tante accuse che in questi anni sono state chiuse nel cassetto. Decide anche quali leggi devono essere discusse e dà autorizzazioni su finanziamenti vari e autorizza l’inizio di guerre o altro. Naturalmente il presidente avrà il potere di veto in molti settori chiave dello stato ma non sulle indagini a suo carico che da oggi possono rappresentare un vero libro aperto specie riguardo i file Epstein che attualmente sono stati desecretati per una questione di sicurezza nazionale.
Una situazione difficile per il presidente dovrà affrontare nei due anni di mandato che gli restano e prevaricano una sua prossima candidatura a presidente tra i repubblicani dando l’apertura ad altri candidati. Dalla sua parte il potere di veto sicuramente utile ma che presuppone anche di dover scendere a compromessi con i democratici in molti settori strategici quali le guerre in atto tra cui la guerra in Iran. Il senato che da oggi è appannaggio dei democratici quantificherà il suo potere nella possibilità di nominare i ministri, decidere sulla nomina alla carica dei giudici della corte suprema e nominare gli ambasciatori americani nel mondo.
Tra le prime dichiarazioni dopo le elezioni quelle dedicate a Israele ed all’amico Bibi fatte a Fox News dove lo stesso dichiara :” Non verseremo più denaro a Israele. Entro la fine di quest'anno non pagheremo più Israele. Loro sono d'accordo. Aiuteremo Israele se ne avrà bisogno". "Se un giorno le persone negli Stati Uniti si stancassero di me, mi trasferirò in Israele e diventerò primo ministro. Lì ho un indice di approvazione del 99%". "L'Europa è stata generosa ci ha fatto il più grande regalo che abbiamo mai ricevuto. Abbiamo ottenuto la Groenlandia". "La guerra in Ucraina è una guerra. Sempre secondo Trump quella in Iran non è una guerra" continua "Non ho intenzione di far uccidere molte persone, ma se sarà necessario, lo faremo". "Stavamo riducendo le nostre scorte perché abbiamo fornito così tanto all'Ucraina durante l'amministrazione Biden" . "Israele può acquistare da noi tutto ciò che desidera".
Tutte dichiarazioni sottendono un malcontento legato alle elezioni che hanno in parte segnato una onda speculare con Israele? . Israele cercherà comunque come anche indicato dal New York Times di convincere l’amministrazione che la guerra contro l’Iran è giusta. Secondo il giornale americano però la spinta di Israele va sempre verso un processo di stimolazione della guerra e le notizie condivise dal mossad con gli Stati Uniti secondo cui l'Iran stia valutando il ricorso ad armi chimiche contro i suoi avversari vanno in questa direzione . Alcuni membri dell'amministrazione Trump hanno accolto tali informazioni in modo allarmato, altri invece con grande scetticismo convinti che rientrino nella campagna di pressione di Netanyahu per convincere Trump a riprendere i combattimenti. Forse le cose sono già cambiate?
Queste elezioni hanno visto vincere molte battaglie personali tra i candidati in lizza . Tra questi i senatori Democratici eletti in Texas , Kansas,Ohio, Iowa. Maine, North e South Carolina ,Oregon. Tra questi ricordiamo James Talarico vince in Texas, riportando un seggio democratico allo Stato per la prima volta dal 1988. Adam Hamilton vince in Kansas, interrompendo 94 anni senza vittorie democratiche nelle elezioni per il Senato. Annie Andrews vince in South Carolina battendo la sorella del defunto Lindsey Graham. Troy Jackson spodesta la repubblicana Susan Collins in Maine, ponendo fine ai suoi 30 anni al Senato.Sherrod Brown, Josh Turek e Roy Cooper conquistando rispettivamente i seggi in Ohio, Iowa e North Carolina, strappandoli ai repubblicani.
Riguardo i governatori Gina Hinojosa vince a sorpresa in Texas, sconfiggendo l'uscente Greg Abbott e riportando i democratici alla guida dello Stato dopo oltre trent'anni. Amy Acton conquista l'Ohio, battendo il repubblicano Vivek Ramaswamy. La democratica Keisha Lance Bottoms vince in Georgia, diventando la prima donna afroamericana eletta governatrice di uno Stato USA. Il repubblicano Byron Donalds vince in Florida, battendo per meno di due punti il democratico David Jolly e succedendo a Ron De Santis. Rob Sand conquista l'Iowa, strappandolo ai repubblicani. Deb Haaland sarà la prima governatrice indigena nella storia degli Stati Uniti, proveniente dallo stato del New Mexico. David Crowley vince le elezioni per la carica di governatore del Wisconsin. Xavier Becerra vince le elezioni per la carica di governatore della California. Amy Acton (Democratica) è data vincente nelle elezioni per la carica di governatore dell'Ohio, sconfiggendo Vivek Ramaswamy (Repubblicano).
Jesse Watters di Fox da una nota di colore alle elezioni ed alle promesse di Trump: “Non si tratta di un'ondata di voti per il partito repubblicano. Non credo che riceveremo i nostri assegni da 5.000 dollari”. Secondo la CNN: "Il secondo più grande perdente dopo Donald Trump oggi è Elon Musk"
Musk infatti ha donato complessivamente 446 milioni di dollari a comitati e organizzazioni repubblicane in vista delle elezioni di metà mandato. Di questi, più di 200 milioni sono stati destinati a sostenere Ken Paxton nella corsa al Senato in Texas contro il democratico James Talarico, risultato poi vincitore
Secondo Aleksandr Dugin, : "La vendetta dei Democratici contro Trump è stata diversa da qualsiasi cosa che abbiamo mai visto prima. Non gli hanno perdonato l'orrore che hanno subito quando Musk ha creato DOGE e ha chiuso USAID. All'epoca, credevano sinceramente che Trump avrebbe mantenuto la sua promessa di smantellare il "deep state". Le persone che Trump ha attaccato si riorganizzeranno e un'impeachment non è da escludere. Si assisterà a una dittatura liberale, nello stile di Tusk o Macron, e non escluderei una guerra civile negli Stati Uniti, data la profonda polarizzazione della situazione. Trump era la speranza di settori conservatori della società negli Stati Uniti, in Europa, e in realtà in tutto il mondo, ma ormai non ci si può aspettare più nulla di buono da Trump, eppure è lui che al momento impedisce al mondo di crollare; il mondo ancora poggia su di lui." Lo stesso inoltre, allude alla terribile catastrofe che Trump e Netanyahu scateneranno in Medio Oriente, perché ritiene che andranno "tutto o niente". Dichiarazioni forti che speriamo essere contrastanti con la nuova realtà elettorale americana che si è tinta di blu.
Il presidente Trump ha issato bandiera bianca ed ha dichiarato al New York Times che accetterà i risultati delle elezioni di metà mandato e collaborerà con i Democratici, dato che il partito sembra destinato a ottenere il controllo di entrambe le camere del Congresso. "Collaboreremo con i Democratici e, come sapete, non vedo l'ora di collaborare con loro. Probabilmente troveremo un accordo", ha detto Trump.
L’America ed i suoi 335 milioni di abitanti ha rivoluzionato con il suo voto gli equilibri di potere sia al congresso (435 deputati) dove si è passati dai 220 deputati repubblicani ai 139 attuali mentre i democratici passano dai 215 ai 228 odierni conquistando la maggioranza dei 218 seggi quando ancora lo spoglio non è ancora completato. Il senato invece passa dai 53 senatori repubblicani del 2024 ai 44 odierni, mentre i democratici passano in testa con 54 senatori rispetto ai 47 del 2024 conquistando la maggioranza dei seggi. In totale mancano 34 senatori attualmente occupati dai democratici e 31 seggi dei repubblicani non in scadenza in questa tornata elettorale. Una vera onda blu che si è riversata sul partito repubblicano.
Con le nuove elezioni il congresso (camera) è controllato ampiamente dai democratici con un ribaltamento dei poteri istituzionali . Non esiste più un equilibrio ma una netta prevaricazione sulle scelte che il nuovo congresso potrà fare. Lo stesso vale per il senato che avrà la possibilità di nominare i ministri, decidere sulla nomina alla carica dei giudici della corte suprema e nominare gli ambasciatori americani nel mondo.
I nuovi poteri del congresso danno mano libera sul processo di impeachment che da tempo sovrasta la testa del presidente Trump ,nell’ambito del sospetto di corruzione ed altro. Il congresso infatti ha il potere di indagare su tutte le segnalazioni prodotte e provenienti da Fbi o altre fonti di intelligence, può sentire testimoni illustri ed avviare indagini sulle tante accuse che in questi anni sono state chiuse nel cassetto. Decide anche quali leggi devono essere discusse e dà autorizzazioni su finanziamenti vari e autorizza l’inizio di guerre o altro. Naturalmente il presidente avrà il potere di veto in molti settori chiave dello stato ma non sulle indagini a suo carico che da oggi possono rappresentare un vero libro aperto specie riguardo i file Epstein che attualmente sono stati desecretati per una questione di sicurezza nazionale.
Una situazione difficile per il presidente dovrà affrontare nei due anni di mandato che gli restano e prevaricano una sua prossima candidatura a presidente tra i repubblicani dando l’apertura ad altri candidati. Dalla sua parte il potere di veto sicuramente utile ma che presuppone anche di dover scendere a compromessi con i democratici in molti settori strategici quali le guerre in atto tra cui la guerra in Iran. Il senato che da oggi è appannaggio dei democratici quantificherà il suo potere nella possibilità di nominare i ministri, decidere sulla nomina alla carica dei giudici della corte suprema e nominare gli ambasciatori americani nel mondo.
Tra le prime dichiarazioni dopo le elezioni quelle dedicate a Israele ed all’amico Bibi fatte a Fox News dove lo stesso dichiara :” Non verseremo più denaro a Israele. Entro la fine di quest'anno non pagheremo più Israele. Loro sono d'accordo. Aiuteremo Israele se ne avrà bisogno". "Se un giorno le persone negli Stati Uniti si stancassero di me, mi trasferirò in Israele e diventerò primo ministro. Lì ho un indice di approvazione del 99%". "L'Europa è stata generosa ci ha fatto il più grande regalo che abbiamo mai ricevuto. Abbiamo ottenuto la Groenlandia". "La guerra in Ucraina è una guerra. Sempre secondo Trump quella in Iran non è una guerra" continua "Non ho intenzione di far uccidere molte persone, ma se sarà necessario, lo faremo". "Stavamo riducendo le nostre scorte perché abbiamo fornito così tanto all'Ucraina durante l'amministrazione Biden" . "Israele può acquistare da noi tutto ciò che desidera".
Tutte dichiarazioni sottendono un malcontento legato alle elezioni che hanno in parte segnato una onda speculare con Israele? . Israele cercherà comunque come anche indicato dal New York Times di convincere l’amministrazione che la guerra contro l’Iran è giusta. Secondo il giornale americano però la spinta di Israele va sempre verso un processo di stimolazione della guerra e le notizie condivise dal mossad con gli Stati Uniti secondo cui l'Iran stia valutando il ricorso ad armi chimiche contro i suoi avversari vanno in questa direzione . Alcuni membri dell'amministrazione Trump hanno accolto tali informazioni in modo allarmato, altri invece con grande scetticismo convinti che rientrino nella campagna di pressione di Netanyahu per convincere Trump a riprendere i combattimenti. Forse le cose sono già cambiate?
Queste elezioni hanno visto vincere molte battaglie personali tra i candidati in lizza . Tra questi i senatori Democratici eletti in Texas , Kansas,Ohio, Iowa. Maine, North e South Carolina ,Oregon. Tra questi ricordiamo James Talarico vince in Texas, riportando un seggio democratico allo Stato per la prima volta dal 1988. Adam Hamilton vince in Kansas, interrompendo 94 anni senza vittorie democratiche nelle elezioni per il Senato. Annie Andrews vince in South Carolina battendo la sorella del defunto Lindsey Graham. Troy Jackson spodesta la repubblicana Susan Collins in Maine, ponendo fine ai suoi 30 anni al Senato.Sherrod Brown, Josh Turek e Roy Cooper conquistando rispettivamente i seggi in Ohio, Iowa e North Carolina, strappandoli ai repubblicani.
Riguardo i governatori Gina Hinojosa vince a sorpresa in Texas, sconfiggendo l'uscente Greg Abbott e riportando i democratici alla guida dello Stato dopo oltre trent'anni. Amy Acton conquista l'Ohio, battendo il repubblicano Vivek Ramaswamy. La democratica Keisha Lance Bottoms vince in Georgia, diventando la prima donna afroamericana eletta governatrice di uno Stato USA. Il repubblicano Byron Donalds vince in Florida, battendo per meno di due punti il democratico David Jolly e succedendo a Ron De Santis. Rob Sand conquista l'Iowa, strappandolo ai repubblicani. Deb Haaland sarà la prima governatrice indigena nella storia degli Stati Uniti, proveniente dallo stato del New Mexico. David Crowley vince le elezioni per la carica di governatore del Wisconsin. Xavier Becerra vince le elezioni per la carica di governatore della California. Amy Acton (Democratica) è data vincente nelle elezioni per la carica di governatore dell'Ohio, sconfiggendo Vivek Ramaswamy (Repubblicano).
Jesse Watters di Fox da una nota di colore alle elezioni ed alle promesse di Trump: “Non si tratta di un'ondata di voti per il partito repubblicano. Non credo che riceveremo i nostri assegni da 5.000 dollari”. Secondo la CNN: "Il secondo più grande perdente dopo Donald Trump oggi è Elon Musk"
Musk infatti ha donato complessivamente 446 milioni di dollari a comitati e organizzazioni repubblicane in vista delle elezioni di metà mandato. Di questi, più di 200 milioni sono stati destinati a sostenere Ken Paxton nella corsa al Senato in Texas contro il democratico James Talarico, risultato poi vincitore
Secondo Aleksandr Dugin, : "La vendetta dei Democratici contro Trump è stata diversa da qualsiasi cosa che abbiamo mai visto prima. Non gli hanno perdonato l'orrore che hanno subito quando Musk ha creato DOGE e ha chiuso USAID. All'epoca, credevano sinceramente che Trump avrebbe mantenuto la sua promessa di smantellare il "deep state". Le persone che Trump ha attaccato si riorganizzeranno e un'impeachment non è da escludere. Si assisterà a una dittatura liberale, nello stile di Tusk o Macron, e non escluderei una guerra civile negli Stati Uniti, data la profonda polarizzazione della situazione. Trump era la speranza di settori conservatori della società negli Stati Uniti, in Europa, e in realtà in tutto il mondo, ma ormai non ci si può aspettare più nulla di buono da Trump, eppure è lui che al momento impedisce al mondo di crollare; il mondo ancora poggia su di lui." Lo stesso inoltre, allude alla terribile catastrofe che Trump e Netanyahu scateneranno in Medio Oriente, perché ritiene che andranno "tutto o niente". Dichiarazioni forti che speriamo essere contrastanti con la nuova realtà elettorale americana che si è tinta di blu.

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