Iran si apre ai negoziati ma la guerra di Trump è alle porte
Dopo i fatti iniziati il 28 dicembre 2025 che hanno determinato gli scontri insurrezionali di migliaia di Iraniani, fomentati da un imminente intervento americano utile a far cadere il governo religioso di Khamenei l’Iran ritorna ad una situazione di controllo. Un governo che si è trovato sotto l’attacco creato dal declino economico dell’Iran legato alla cattiva gestione e alla corruzione a livello locale, nonché al crollo della valuta iraniana, il rial, a seguito delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. Proteste che si sono trasformate in espressioni di rabbia a livello nazionale sia per le limitazioni delle libertà personali e sociali, per una grave crisi energetica e idrica oltre che un grave inquinamento atmosferico. Il popolo iraniano secondo le Nazioni Unite e gli oppositori dello stato residenti all’estero ha dovuto subire una repressione a suon di colpi di arma da fuoco e accoltellate attuate dalle forze di sicurezza per sedare le proteste. Il relatore speci...