lunedì 18 febbraio 2013

Gela, lettera a Obama di Maurizio Cirignotta sul Muos



Caro presidente le scrivo questa lettera per confermare la mia grande amicizia verso il popolo americano e verso la sua persona. Sono stato dalla sua parte durante la recente rielezione alla casa bianca,manifestando con grande sensibilità attraverso articoli sul web la mia presa di posizione verso di lei. La sua figura sarà sicuramente importante verso lo stato sociale e verso le fasce più povere d’America. Una premessa che ho fatto per introdurre una problematica importante per il mio territorio. Nell’ultimo periodo,infatti, come lei ben sà, anche  attraverso  il segretario alla Difesa Usa Leon Panetta, il territorio di Niscemi e dei comuni vicini tra cui Gela si ribella contro l’istallazione del MUOS. Alla base di tutto la chiara preoccupazione che le onde elettromagnetiche UHF ,VHF, ELF ,VLF, LF  possano provocare un incremento dell’insorgenza di tumori in una zona già ad alto rischio ambientale. Uno studio del Prof. Dr. Massimo Zucchetti Professore Ordinario di Impianti Nucleari, cattedra di “Protezione dalle Radiazioni”, Politecnico di Torino (ITALY). Research affiliate, MIT Massachusetts Institute of Technology 77 Mass Ave,02139 Cambridge (MA) USA. e del Dott. Massimo Coraddu Consulente esterno - Dipartimento di Energetica, Politecnico di Torino (ITALY) è esplicativo in tal senso. Lo stesso fà un’analisi dei rischi per la salute umana. Gli effetti indicati sono due, quelli acuti, legati a esposizioni brevi, a campi di elevata intensita e  gli effetti dovuti a esposizioni prolungate a campi di intensità inferiore. Tra questi la possibile insorgenza di tumori del sistema emolinfatico, come evidenziato in numerosi studi epidemiologici sembra essere reale.  Ma tra i danni più frequenti per la salute umana può subire troviamo l’ipertermia dovuta alle onde elettromagnetiche  e la conseguente necrosi dei tessuti , tra cui l’ organo più esposto l’occhio (cataratta indotta da esposizione a radiofrequenze o a microonde). Parliamo naturalmente di ipotesi e non di uno studio epidemiologico. La paura però è tanta ed il popolo vuole una cautela che forse lo stato italiano non riesce ancora a dare. La mia proposta a favore della collettività è quella di costituire nella zona un istituto ad alta specializzazione per patologie elettromagnetiche e tumorali che possa dare prima di tutto prevenzione sulle eventuali cause sulla salute umana. Il centro potrebbe diventare un riferimento internazionale per i tumori e le patologie correlate con una chiara azione preventiva sulla popolazione residente. Ho imparato nel corso della mia esperienza a favore dei malati oncologici che prevenire è meglio che curare. Mi pongo in tal senso in legittima cautela verso la nostra popolazione che spero attraverso la mia persona cerca di sensibilizzarla sulla problematica e su un eventuale aiuto in tal senso verso la nostra salute. In attesa di una sua colgo occasione per porgerle i miei più cordiali saluti Italiani.

Gela 21/01/2013
                                                                                                            Maurizio Cirignotta



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