Iran: Dopo la morte di Khomeini la guerra continua, il conflitto diventa regionale
La morte di Khomeini non rappresenta la fine della guerra ma la continuazione di un percorso iniziato con la rivoluzione islamica. Il leder Khomeini reggeva l’Iran dal 1989 muore sotto trenta bombe scagliate nell’insediamento presidenziale la mattina del 28 febbraio 2026. Un attacco mirato eseguito da Israele in collaborazione con gli Americani che hanno decapitato sia la guida politica dello stato iraniano ma anche quella religiosa dei Mussulmani Sciiti. L’Ayatollah aveva governato l’Iran per 36 anni ed è stato definito da Trump il male assoluto come si evince dal suo post su truth. La prima dichiarazione fatta dal Presidente Pezeshkian la notte del 28 febbraio: Il nostro caro leader, l'Imam Khamenei, è stato martirizzato per mano della malvagia alleanza americano-sionista, e offro le mie condoglianze alla nazione iraniana. Un nuovo consiglio di leadership temporaneo è già insediato, e sarà composto da me, dal signor Ejei (Capo Giudice) e dall'Ayatollah Alireza Arafi. Lo stess...