Venerdì di passione e venti di guerra

La Pasqua cristiana si fonda sul racconto di Gesù, inviato sulla terra da Dio per salvare l’uomo dai suoi peccati. Flagellato e deriso dall’uomo ha subito il martirio nel silenzio assordante di chi lo doveva difendere. Credere o non credere e plausibile ma alcune verità non si possono trascendere e le sue parole dopo la morte riecheggiano nella mente e nei millenni di coloro che hanno sentito e visto dove la crudeltà umana possa arrivare. Lo stesso Cristo disse a chi volle ascoltare:” “Sappiate che i soldati armati furono 150, quelli che mi condussero mentre ero legato furono 23, gli esecutori di giustizia furono 83, i pugni che ricevetti in testa furono 150, e nel petto furono 108, i calci che ricevetti furono 80, e fui trascinato legato con corde e per capelli 23 volte. Schiaffi, sputi nella faccia furono 180, battiture nel corpo furono 6666, battiture nel capo furono 110, mi diedero un urtone mortale nel Cuore, fui alzato in aria per i capelli alle 21 in punto, ad un tempo mandai 12...